L’UFFICIO TERRITORIALE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE DOPO DIECI ANNI DI VITA SARA’ RIORGANIZZATO
Alle voci insistenti di una chiusura la Direzione Regionale della toscana afferma: “non è affatto vero”
SANSEPOLCRO - Si sono diffuse in città, nei giorni scorsi, voci insistenti che parlavano di una chiusura, peraltro imminente, dell’ufficio territoriale dell’agenzia delle entrate con sede a Largo porta del ponte. “Ciò non è affatto vero” dichiara la Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate della Toscana che, anzi, parla dell’avvio, già da qualche settimana, di un razionale processo di riorganizzazione territoriale “stiamo attivando varie direzioni provinciali sul tutto territorio della Regione”. Già attivate le provincie di Grosseto, Pistoia, Prato e Pisa, poi toccherà a Livorno e Massa, a Siena e Lucca e, infine, ad Arezzo e Firenze.
Si tratta per la Direzione regionale “di una riorganizzazione dell’ufficio territoriale incentrata prevalentemente sui servizi”.
E anche l’ufficio territoriale di Sansepolcro sarà proprio interessato da questo processo. “Ci saranno nella provincia di Arezzo quattro uffici in tutto: un ufficio territoriale a Sansepolcro, uno a Montevarchi ed uno ad Arezzo (prevalentemente dedicati ai servizi) tutti sotto la direzione provinciale di Arezzo adibito ai controlli”.
Niente chiusura dunque ma solo una metodica riorganizzazione. “Al cittadino di Sansepolcro non cambierà proprio nulla” affermano alla Direzione regionale “il fatto che l’ufficio sia controllato dalla direzione provinciale di Arezzo non cambierà lo stato delle cose, e l’utente potrà continuare a recarsi per il disbrigo delle pratiche presso gli uffici in loco”. In realtà, per il personale a partire dall’8 febbraio (giorno dell’attivazione) saranno previste delle forme miste – vale a dire servizi più controlli -: ciò vorrà dire che il personale che vorrà eseguire controlli sarà dislocato ad Arezzo mentre, per l’esecuzione dei servizi potrà restare invece all’ufficio di Sansepolcro”.
Quindi “non più localizzazione, ma una distinzione per provincia perché ogni provincia è un mondo a sé” e “un modo dunque per colmare delle lacune e aumentare innanzitutto l’efficacia”. L’ufficio territoriale dell’agenzia delle entrate di Sansepolcro “nato nel 2000 è molto probabilmente il più piccolo ufficio territoriale della Toscana con 20 unità” sarà in questo modo valorizzato “ci sono dei seri professionisti al suo interno, sia nell’ambito dei servizi sia in quello dei controlli che attraverso questa riorganizzazione saranno sicuramente valorizzati”.
Monia Mariani
Caro Gino ti prego di non fraintendere, nessuno mette i discussione l’articolo della Monia pubblicato sul Fendente che giustamente riporta la posizione espressa dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate della Toscana, ne è in discussione la serietà e la professionalità tua e degli amici che compongono la redazione del tuo giornale; l’unico in prima fila per una informazione che come tu ami definire è senza compromessi ed è per questa lealtà verso una corretta informazione che spesso subisci velate minacce intimidatorie arrivando anche a prenderti una querela dall’amministrazione di Sansepolcro per il semplice fatto di aver correttamente fatto informazione “non gradita”.
Quello che contesto e che dovrebbe preoccupare i nostri Sindaci, amministratori e politici è quello che lo stesso Direttore regionale dell’ufficio delle entrate chiama con un linguaggio tecnico“ razionale processo di riorganizzazione territoriale “, un linguaggio tristemente noto che in parole semplici vuol dire perdita di servizi, posti di lavoro che si trasferiranno altrove.
Anche il trasferimento in Arezzo dell’Ufficio delle entrate, è importante come lo sono, l’ospedale, la Valfungo e tutte le altre situazioni di crisi che si sono manifestate in vallata.
Problemi gravi che purtroppo fino ad oggi sono state dalla politica e dai stessi Sindaci snobbati.
Primo fra tutti il Sindaco di Sansepolcro prof. Polcri, non solo perché ha ingannato il voto, le attese e le speranze di chi aveva visto in lui l’artefice di quel cambiamento tradito, ma anche perché è il Sindaco del Comune capoluogo e su di lui ricadono la gran parte di questi servizi e la responsabilità di una risposta che si è dimostrata su tutto e tutti latitante se non compiacente.
Quanto a Facebook, oltre ad essere un gioco converrai che è una opportunità per dialogare e far conoscere, la riprova è questo piccolo confronto che vede più amici esprimersi su un problema che torno a ripetere è serio, molto serio.
Con rinnovata stima e amicizia.
Ferdinando Mancini
Grazie Plinio per averlo ricordato che il “Fendente” rigirò puntualmente al Sindaco la domanda senza che alcuna risposta sia ancora pervenuta.
Questa Redazione ha fatto anche altro, come dovrebbe fare ogni testata giornalistica, è andata con la sua giornalista ad intervistare, a chiedere a chi di competenza poteva rispondere e spiegare.
“Dovere” giornalistico compiuto con i risultati riportati nell’articolo a cui i commenti di Mancini e Plinio si riferiscono.
Amici, non pensate sia giunta l’ora che siano le forze politiche ad assumersi tali impegni in prima persona ?
Quando le opposizioni sono ‘inesistenti’, qualsiasi ‘amministrazione’ è quella meritata.
Poco tempo fa avevo chiesto a questa redazione di girare la domanda sul futuro dell’ufficio delle entrate al Sindaco di Sansepolcro; Puntualmente il Fendente ha rivolto l’invito.
Il Sindaco Polcri, come il suo solito non ha risposto, probabilmente la sua arroganza e l’incoscenza civica gli hanno suggerito di tacere.
Ci dica ora che anche questo servizio viene ridimensionato,(provvedimento politico di accorpamento tutto in Provincia)cosa rimane nella Valtiberina?
Non si ricorda l’impegno politico pre elettorale?
La presente considerazione va girata anche agli altri Sindaci della Valtiberina e al Presidente della CM (onorario perchè a mezzo servizio considerata la poca presenza)che invece di pensare alle elezioni Regionali si guardino intorno.
I Sindacati? bo!!!!
Ora sono rimaste solo le opere di Piero, se non finisce presto questa legislatura venderanno anche quelle.
Plinio
La nuova organizzazione dell’ufficio delle entrate, sembra non preoccupare amministratori e sindaci, evidentemente è considerato un mondo a se, avulso dal contesto della vallata, è evidentemente considerato un percorso irreversibile come lo è stato la chiusura con l’accentramento in Arezzo dei uffici dell’Enel, della Telecom, domani probabilmente toccherà agli uffici della Pretura, oggi assistiamo a quello che tecnicamente viene definito la razionalizzazione dei nostri servizi ospedalieri e di questo passo domani toccherà all’INPS e al resto di quei pochi servizi rimasti.
La domanda che dovremmo porci è se, per le esperienze acquisite, questa politica accentratrice, dei call-center, ha qualificato il servizio, ha migliorato la nostra qualità della vita? Ognuno di noi può vantare esperienze e personalmente non positive.
Perdita di posti di lavoro, invecchiamento della popolazione, servizi primari ridotti all’osso o a dei meri call center, una organizzazione dei servizi sanitari oggi tanto decantati dal sindaco Polcri, rendono più sicuro il nostro futuro? Qualificano i servizi e danno le risposte necessarie ai nostri concittadini?
Di certo, al di là dei propri giudizi è un ulteriore degrado sociale ed economico della nostra vallata che ha il primato provinciale dell’invecchiamento della popolazione, dovuta all’emigrazione dei suoi giovani, un pesante freno ad una speranza di sviluppo sociale ed economico della nostra vallata.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere ed interessare la politica e i nostri amministratori, ma evidentemente ad altre cose sono affaccendati, ora devono pensare alle regionali; già, una buona opportunità per tutti noi per dire come la pensiamo a chi ci sta amministrando.
Ferdinando Mancini