Uscirà il 23 aprile Agorà, il nuovo film di Alejandro Amenabar (Mare Dentro, The Others)
Sembrava che non sarebbe mai arrivato nelle nostre sale, a causa di pressioni da parte del Vaticano. Ed in effetti la chiesa cattolica avrebbe più di un motivo per opporsi a questo film. Agorà racconta infatti la storia vera di Ipazia di Alessandria, filosofa e scienziata pagana del 5° secolo dopo cristo, trucidata barbaramente dai Monaci cristiani. Ad istigarli fu il vescovo Cirillo, poi fatto santo.
Amenabar aveva già messo alla prova la pazienza d’oltretevere con Mare Dentro, potente racconto sulla disabilità e l’eutanasia. Ora il regista osa ancora di più. Descrive il modo in cui il Cristianesimo ha preso piede, schiacciando violentemente pagani ed ebrei, predandone i beni e cancellandone la cultura. Poco prima della morte di Ipazia fu infatti distrutta dai cristiani la Biblioteca di Alessandria, una delle sette meraviglie dell’antichità, e gli ebrei della città furono massacrati ed esiliati.
In molti si sono indignati perchè questo film aveva trovato distribuzione in tutto il mondo tranne in Italia. I distributori italiani affermavano che non fosse un film commerciale, ma a smentirli parlavano i 3 milioni e mezzo di biglietti venduti solo in Spagna. Dopo sei mesi di mobilitazione su facebook e per le strade, e la raccolta di 10.000 firme, finalmente Agorà ha trovato distribuzione in Italia, grazie alla Mikado.
Oggi questa mobilitazione dal basso continua con l’obiettivo di ottenere anche in Italia lo stesso successo di pubblico. Gli amministratori della pagina di Agorà hanno creato un evento dall’esplicito titolo ” Facciamo conoscere Agorà ed Ipazia agli Italiani” http://www.facebook.com/event.php?eid=108185292551170.
Qualcuno penserà che il Vaticano oggi abbia altri problemi a cui pensare. Ma la violenza perpetrata dai preti odierni ha forse la sua matrice nella cancellazione delle donne libere e intelligenti. Caso vuole che il mandante dell’assassinio di Ipazia, San Cirillo di Alessandria il cui motto era “Dio con noi” (che in tedesco suona come “Gott mit uns”), sia particolarmente stimato da Ratzinger per le sue tesi dottrinali sulla verginità di Maria.
Mario Cirillo
Il film è bellissimo e lo consiglio vivamente a chi vuol conoscere la vera storia di una donna che osò sfidare l’integralismo presente nel Cristianesimo delle origini, che segnò un sicuro regresso nella condizione femminile rispetto al diritto romano e una minaccia per la libertà di pensiero. Il rogo della Biblioteca di Alessandria ne fu un drammatico segno,
Maria.
non è che qualcuno mi può dire la trama? la storia della filosofa Ipazia mi ha appassionato veramente molto! ci vorrebbero persone così nella società di oggi!
Vado raramente al cinema, ma avendo colto tramite web l’argomento e le pressioni esercitate dall’oscurantismo clericale, ho fatto un’eccezione e mi sono recato a vedere la storia di Ipazia.
Dal film, che mi è piaciuto molto in tutti i suoi aspetti, ho tratto lo spunto per ulteriori ricerche sull’argomento, ed ho scoperto nuovi aspetti storici che mi erano del tutto sconosciuti.
Non posso che consigliarne la visione e un grazie a chi ha prodotto lìopera.
Mario Poggi
Hai notato anche lei che Ipazia è stata fraintesa nella sua storia? Se vuole risponda alla mia stupida ma ragionata domanda!