Valdazze: ‘il villaggio del cantate’ in festa

PIEVE SANTO STEFANO  - Il piccolo centro di Valdazze brillerà ancora per una notte. Lo farà in occasione della festa dai sapori sud american  in programma, nella località del comune pievano, per la notte di San Lorenzo (il 10 agosto) dal titolo “Valdazze sotto le stelle: notte brasiliana”. L’inizio della kermesse è previsto alle ore 20 con un ricco buffet di piatti tipici dell’America latina a seguire l’animazione del gruppo ‘Brasilia de Mulatas’.

Il piccolo paese arroccato sull’Appennino tosco emiliano  ha origini lontane e con un’ aurea di fascino che ancora oggi lo rende conosciuto. Sorge nel 1964 sui monti sopra la città del diario per volere del cavaliere Silvio Giorgetti. Un personaggio carismatico e un uomo di grande fede (a lui si deve l’edificazione della prima chiesa parrocchiale di Santa Rita) che ha condotto una vita normale, come tanti. Figura intelligente, estroversa e un assiduo frequentatore di ambienti “vip”, il cavaliere aveva però acceso sin dai primi anni sessanta amicizie illustri con quasi tutti i grandi nomi della canzone italiana, organizzando personalmente numerosi festival canori (trasmessi anche in Rai) con la partecipazione di nomi noti del Festival di Sanremo.  Come presentatori si avvalse di amici di lunga data e personaggi del calibro di Pippo Baudo e Nando Pucci Negri (genero di Mussolini). Dimostrò poi, tutta la sua intelligenza nella fondazione del “Villaggio del cantante”.

Fino al 1964 per raggiungere Valdazze c’era solo una mulattiera senza alberature che, nei mesi più caldi, diventava un forno all’aperto. L’estate di quell’anno il cavaliere seduto al bar “La Bussola” di Milano Marittima chiedeva (al cantautore Gianni Meccia e al discografico Flavio Carrarese) come far fruttare un podere appena acquisito dalla moglie nel comune di Pieve Santo Stefano. Da quel dialogo nacque l’idea di edificare un centro di villeggiatura.

I suoi 1263 metri di altitudine  si prestavano perfettamente allo scopo prefissato. Il Cavaliere cosi pensò di regalare anche alcune villette ai cantanti più in voga del momento: fu un vero inaspettato successo. Chi non ricorda di aver visto sulle mura, sui parapetti, sui piloni stradali e persino massicciate che salgono in Appennino  scritte a vernice bianca (alcuni delle quali è ancora possibile leggere) inneggianti a Valdazze  che è divenuto un luogo di seconde case di villeggiatura anche per gente della Valtiberina.

Il villaggio di Valdazze divenne comunque una realtà:  nacque oltre la chiesa, un condominio, un ristorante-albergo, attrezzature sportive, alcuni negozi ed una serie di villette. Cosi  quella che era un‘area parzialmente disabitata divenne nel giro di pochi anni un centro abitato. Oggi quel nome, assieme ad una trentina di abitazioni rimaste e un agriturismo (fuori dalle mete turistiche abituali) tornerà per una notte (quella delle stelle cadenti)  quel famoso villaggio di musica e di feste. (Mo.Mar.)

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