Archivio del Fendente

2007-2011

TRENITALIA: MULTE FINO A 200 EURO

Dal 1 settembre, per chi non paga il biglietto, Trenitalia prevede  multe fino a 200 euro.  La società ferroviaria ha deciso di combattere i "portoghesi" -quelli che non pagano il biglietto- adottando un sistema di sanzioni più pesante per le tasche di chi pensa di fare il furbo. Una volta presi senza biglietti i contravventori hanno tre possibilità per il pagamento: 50 euro più  il costo del biglietto, pagando contestualmente alla notifica a bordo del treno; 100 Euro più il biglietto, versando la cifra entro le due settimane successive; 200 Euro, più biglietto, più una tassa da 7,66 Euro, se il pagamento viene effettuato oltre le due settimane. Questo il quadro delle nuove sanzioni presentato da Trenitalia nel corso di un incontro con le associazioni dei consumatori. L’azienda dei trasporti ha preso la decisione per contrastare gli evasori, utilizzando multe salate come deterrente. Dura, a tal proposito, la risposta di Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori Codacons: "Siamo assolutamente contrari all’inasprimento delle sanzioni sui treni e non abbiamo firmato il relativo documento. La qualità del servizio ferroviario, infatti, non è assolutamente migliorata. Inoltre, riteniamo legittime le nuove multe solo se rapportate al valore monetario del biglietto evaso, che per tratte regionali brevi può essere anche di pochi euro. Ma soprattutto è impensabile e assurdo aumentare le sanzioni quando le macchinette automatiche distributrici di biglietti, risultano fuori uso in molte stazioni e le file agli sportelli costringono spesso gli utenti a perdere il treno".

"Se Trenitalia applicherà l’aumento delle sanzioni –ha continuato Rienzi – denunceremo l’azienda per interruzione di pubblico servizio per ogni emettitrice di biglietti fuori uso e non riparata. Quadruplicare la contravvenzione potrebbe addirittura costituire un’estorsione a danno degli utenti, molti dei quali, pur di non pagare la cifra spropositata di 200 euro, potrebbero rinunciare a far valere le proprie ragioni e spiegare perché non hanno potuto acquistare o convalidare il biglietto".

 

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