Archivio del Fendente

2007-2011

Archivi per il mese di “settembre, 2007”

AL VIA I LAVORI DEL MEETUP

Venerdì sera presso la scuola di musica tifernate Novamusica si è tenuto il primo incontro del Meetup “Amici di Beppe Grillo dalla Terra di Tevere”. Tante persone di ogni età e da tutta la vallata si sono incontrate per avviare un nuovo cammino di azione civile, sulla spinta del movimento ideale promosso dalle iniziative di Beppe Grillo.

Altro che “antipolitica”. Promotori ed aderenti del Meetup si sono pienamente riconosciuti in un metodo di lavoro che veda la neonata associazione protagonista di azioni concrete per incidere direttamente sulle scelte delle amministrazioni locali e di quella nazionale. Gli strumenti sono quelli già offerti dalla democrazia, come ad esempio le petizioni popolari. Moltissimi i temi trattati, dall’ambiente alle nuove tecnologie, dalla riforma complessiva della politica ai problemi della sanità altotiberina, dallo stallo preoccupante della E78 alle politiche sullo smaltimento dei rifiuti. In particolar modo è stata raccolta una lunga serie di iniziative da attuare concretamente sul territorio. I testi delle petizioni saranno presto elaborate e inserite on line sul sito del Meetup (www.beppegrillo.meetup.com/583/messages) e verrà quindi deciso l’ordine in cui presentarle ai consigli comunali locali interessati. Già il giorno dopo alcuni volonterosi del Meetup, i pochi liberi da impegni di lavoro, hanno partecipato al Consiglio Comunale di Città di Castello seguendo l’esempio di altri Meetup come ad esempio quello di Torino. Tra i temi all’ordine del giorno di particolare interesse un nuovo contratto con Telecom per un ripetitore nella frazione di Trestina e il progetto di istituire un nuovo Liceo Scientifico nel capoluogo tifernate, scelta quest’ultima che anche nell’incontro di ieri sera ha sollevato qualche perplessità vista l’estrema vicinanza di altri istituti identici a Sansepolcro e Umbertide.

Gli incontri del Meetup avranno cadenza mensile, ogni ultimo giovedì del mese alle ore 21,15 (prossimo incontro dunque il 25 Ottobre). Ogni incontro sarà tempestivamente comunicato attraverso i canali della stampa, del volantinaggio e ovviamente sui nostri riferimenti on line.

 

Meetup “Amici di Beppe Grillo dalla Terra di Tevere”

Sito: www.beppegrillo.meetup.com/583/messages

Blog: www.meetupvaltiberina.splinder.com

<!–

–>

Annunci

BETTINI E' CAMPIONE DEL MONDO

Bettini è campione del mondo per la seconda volta consecutiva
Paolo Bettini si è confermato campione del mondo di ciclismo su strada. Sul circuito di Stoccarda, lungo 19,1 chilometri e ripetuto 14 volte per un totale di 267,4 chilometri, il corridore italiano ha preceduto nello sprint a ranghi ridotti il russo Kolobnev. Bronzo per il tedesco Schumacher. "E’ stata per me una settimana molto dura, mi hanno accusato in ogni direzione e non so perché. Ho fatto bene a farmi seguire da un legale per tutte le vicende, potevo rispondere soltanto con una vittoria. Non è  stato facile, ma in quest’ultimo anno sono stato abituato a pedalare con dolori più grossi. Grazie a tutta l’Italia". Paolo Bettini è commosso, e commenta così lo strepitoso successo di Stoccarda, dove il "Grillo" ha concesso il bis dopo l’exploit del Mondiale scorso a Salisburgo.

LA VERITA' CON IL "FENDENTE"

La Redazione comunica che da domani 1 ottobre 07 inizieranno su questo giornale telematico una serie di articoli di attualità a firma “Roberto”.

Gli argomenti non saranno di marginale importanza, e la loro disamina cercherà di farci comprendere il “perché” di certi eventi.

Un servizio per rendere il ‘giornalismo’: vero ed utile ed i lettori che potranno proporci le loro sensate domande alle quali cercheremo di rispondere.

 

RIAPRIAMO I MANICOMI PER BOSSI

Bossi chiama alla guerra: Non in Parlamento, lotta di liberazione”

"La nostra libertà forse non la si può più raggiungere attraverso un democratico Parlamento, ma attraverso la lotta di milioni di uomini disposti al sacrificio in una guerra di liberazione". Lo ha minacciato il leader della Lega nord, Umberto Bossi intervenendo al Parlamento del Nord. Il Senatùr è pessimista: "Non porto buone notizie – ha detto ai presenti – perché con questo referendum non c’è più la sicurezza di poter cambiare la Costituzione. Per questo forse sarà necessario un attacco del Nord: io so di poter portare 10 milioni di padani e di altrettanti veneti in piazza, disposti al sacrificio, per una battaglia di libertà in un Paese in cui non si può più cambiare la Costituzione – ha ribadito – con un referendum che affossa la democrazia nel nostro Paese. Con una sinistra che ha un odio ideologico nei confronti degli uomini del Nord.”. Bossi ha poi accusato il presidente della Repubblica e la sinistra di avere “fatto una cosa gravissima, di avere tirato fuori il referendum per lottare contro la devolution”.
 Per questo, secondo Bossi, "la prima cosa che facciamo quando saremo al governo sarà quello di cambiare la Costituzione”

"Ho sentito che la Finanziaria dovrebbe contenere 100 buone notizie per gli italiani, me ne compiaccio. Ma penso che gli italiani sarebbero contenti anche solo con una notizia buona, cioè che questo governo vada a casa”. Con queste parole Silvio Berlusconi, che nel giorno del suo compleanno (71 anni), si è rivolto al Parlamento del Nord riunito a Vicenza, definito dal leader di Forza Italia "l’alleato che mi ha sempre sostenuto più di tutti".

Ndr. A questo punto c’è solo da meravigliarsi come tale personaggio ( dopo aver, a suo tempo, offeso il Tricolore) possa così impunemente urlare le sue “pazze” minacce e come non si vergogni il “cavaliere” a stargli anche solamente accanto. Beppe Grillo hai tutte le ragioni del mondo, mandiamoli a quel paese.

RIDUZIONE DEI "PARLAMENTARI" E DELLE cOMUNITA' MONTANE

Marini:verso riduzione parlamentari – Bertinotti, misura necessaria. Castelli e Storace: una bufala

(ANSA) – PESCARA, 29 SET – I presidenti delle due Camere accolgono con favore la proposta del governo sulla riduzione dei Parlamentari. Il presidente del Senato Marini commenta: ‘e’ una posizione ormai in discussione alla Camera, non mi sembra che ci siano grandi opposizioni’. Il presidente della camera Bertinotti rileva: ‘Mi pare una misura assolutamente necessaria’. Ma Storace (La Destra) attacca: ‘solo chiacchiere’. Castelli (Lega) gli fa eco: ‘e’ una bufala’.

 Ndr.Già qualcuno ha paura di perdere le poltrone, come con il ridimensionamento delle Comunità Montane che troveranno i "politicanti" in annunciata rivolta ma, provate a chiedere ai cittadini e vedrete cosa pensano.

BADIA TEDALDA: UNA LUCE CHE NON TRAMONTA

In un libro la bibliografia dedicata

a Monsignore Ermenegildo Ricci

morto Martire in Cina

ermenegildo ricci

 

 

 

 

BADIA TEDALDA – Domenica 30 Settembre nell’ufficio turistico, in occasione della festa del Patrono alle ore 15,00 viene presentato il libro “Una Luce che non Tramonta” curato da Marta Bonaccini, dedicato a Monsignore Ermenegildo Ricci. Vescovo titolare di Tobruck, morto nel 1932, Missionario Martire in Cina, nella città Lao-Ho-Kow. Nella biografia, tracciata dalla Marta, si capisce la grande sofferenza e l’umiltà, di un divino che ha dato la vita per gli altri.

 

Alla presentazione del libro, interverranno vari personaggi, la popolazione partecipa all’avvenimento con grande interesse ed entusiasmo, vuole ricordare la sua figura nella semplicità fino al giorno della scomparsa. Per  l’occasione è stato allestita una mostra fotografica, con vari panorami della città cinese dove aveva sede il convento prima di essere distrutto. Inoltre saranno esposte le reliquie del religioso. Nato in una piccola frazione sperduta tra gli Appennini, a Montelabreve, nel 1886, oggi ormai spopolata, ne rimane solamente le mura della sua casa Natale.

 

Nel libro, si legge un passaggio molto significativo della sua vita, qui è riportato il percorso, per vivere aiuti i familiari nel lavoro dei campi, accudisce il gregge. Per viaggiare si sposta a piedi o con un asinello per raggiungere i luoghi più sperduti.

 

Un povero tra i poveri così fu definito all’epoca. Rimane Orfano in tenera età, incontra un frate francescano, che giunge fino a Montelabreve per la questua, sente in se la vocazione religiosa, parte per la sua Missione Pastorale. Ovunque porta  la voce del vangelo, ma il suo dono è quello di far conoscere la Fede. Perdona i suoi Carnefici, si spenge in un ospedale dopo 118 giorni di agonia.

 

Francesco Crociani

 

CHIMET, PERCHE' UNA QUERELA ?

Perché una querela ?

Nell’esprimere la mia/ nostra solidarietà a Mencucci ed a  Scortecci che stanno conducendo una delicata e preziosa opera di informazione e di sensibilizzazione per cercare di far sì che sia rispettata la legge e ripristinata la legalità (come la Valutazione di Impatto Ambientale prevista per un impianto così potente e che tratta anche rifiuti pericolosi) utilizzando ogni mezzo che una Democrazia mette a disposizione dei Cittadini quali radio, televisioni, giornali e web, ci chiediamo quale sia il contenuto della querela  e perchè si sia deciso, da parte della Chimet, di utilizzare questo strumento e non quello dell’aperto confronto così che tutti possano farsi un’ idea chiara e trasparente della questione.
Continuare il dibattito prospettando querele  non sembra apporti alcun interessante contributo per chi voglia conoscere come stanno esattamente le cose, ma sembra piuttosto un modo per voler intimidire gli interlocutori scomodi.
Mi rendo conto che i nervi possano essere un poco scoperti, come ho avuto modo di constatare partecipando di persona ad un incontro nella sala del Comune di Badia al Pino perchè l’argomento rifiuti è quanto mai incandescente ed in questi giorni ancora di più perchè è stata organizzata la manifestazione del 29 (oggi ndr.) a cui anche il WWf aderirà, ma non penso convenga a nessuno che non sia fatta chiarezza e che non si sappia se siano state rispettate le disposizioni di legge per le varie autorizzazioni.
La Politica decide anche della Salute dei Cittadini tutelando l’ambiente che è anche lo scopo principale del  WWF  e ci auguriamo lo sia, sempre più, anche per tutti i nostri "governanti".
Grazie per la cortese attenzione
Distinti saluti
rossella rispoli – responsabile settore ecologico WWF – 

 

VATICANO, QUANTO CI COSTI !

Quanto costa il Vaticano all’Italia? Tanto. Tra ospedali, grandi eventi, insegnanti di religione, scuole e otto per mille, si parla di circa 4 miliardi di euro. E si lamentano se lo Stato gli chiede di pagare l’Ici…

Adesso va di moda sparare sul politico sprecone e spendaccione, ma ci sono altre caste che pesano sulle tasche degli italiani (ci era già arrivato un blogger qualche mese fa…). E tanto. Oggi, un’inchiesta del quotidiano Repubblica, svela gli altarini sui costi della Chiesa per lo Stato italiano. Perché anche la fede ha un prezzo. Il totale è da brivido: 4 miliardi di euro l’anno. Praticamente quanto ci costa il sistema politico. Un miliardo di euro l’otto per mille, 650 milioni gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell’ora di religione, 700 milioni per le convenzioni su scuola e sanità, una media di 250 milioni l’anno per i grandi eventi (il Giubileo ci è costato 3mila 500 miliardi di lire e l’ultimo raduno di Loreto 2,5 milioni di euro, per capirci). A tutto ciò si aggiunga il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un’inchiesta dell’Unione Europea per "aiuti di Stato". Secondo il calcolo del quotidiano romano, il mancato incasso per l’Ici è valutabile tra i 400 e i 700 milioni di euro, 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, 600 milioni l’elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico.

 Ha un senso tutto questo?

Liberopensiero è forse il più tollerante tra i blogger che oggi affrontano il tema, ma quando si parla di trasparenza dei conti del Vaticano, anche lui protesta: «Tutto questo sarebbe anche tollerabile, visto che i soldi vanno ad un’istituzione rispettabile come quella della Chiesa Cattolica (che, non dimentichiamolo, ha anche avuto il merito di aver appoggiato Solidarnosc in Polonia e tuttora aiuta le tante Chiese perseguitate nel mondo, altrimenti abbandonate). Ciò che però non va proprio è invece la scarsa trasparenza dei bilanci del Vaticano.

 Va bene avere fiducia nei sacerdoti, ma uno Stato non può elargire soldi senza adeguati controlli e verifiche.

 Sono soldi dei cittadini e il minimo da richiedere è che i cittadini sappiano come vengano spesi. Questo è il punto: senza urla anticlericali con la bava alla bocca, e senza evocare attacchi alla Chiesa. La trasparenza è un valore che dovrebbe valere per tutti».
(da Libero News)

ASSEMBLEA IN COMUNITA' MONTANA

In occasione della ripresa dell’attività assembleare della Comunità Montana Valtiberina Toscana, il consiglio dell’ente comprensoriale ha approvato, con i voti della maggioranza, le variazioni al bilancio di previsione e la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi, dopo la relazione esposta sull’argomento dall’assessore Paolo Mariotti che ha spiegato come “l’avanzo di amministrazione del 2006 per nove dodicesimi apparteneva alla precedente amministrazione e che l’attuale giunta ha comunque approntato un numero considerevole di progetti, presentati in Regione dove hanno trovato approvazione e sostegno finanziario”.

Contrarie le opposizioni che, per bocca del capogruppo di “Valtiberina Democratica” Gabriele Alunno Pergentini, hanno definito “troppo elevato l’avanzo di amministrazione 2006 e minima la quantità di realizzazioni pratiche portate a compimento”.

 Approvate invece all’unanimità le convenzioni associative di una serie di punti riguardanti la gestione associata dei servizi, in particolare quelli relativi al difensore civico, all’informatizzazione, alle funzioni catastali.

Ad inizio seduta maggioranza ed opposizione, dietro i diversi interventi dei consiglieri Palazzeschi, Gorizi, Polcri e dello stesso presidente Marzi, hanno affrontato il problema relativo al futuro delle Comunità Montane tracciato dal disegno di legge Santagata-Lanzillotta. “Occorre essere molto vigili sull’argomento – hanno detto all’unisono i consiglieri – e seguire con attenzione le varie fasi del dibattito in corso. Il pericolo è quello di smembrare la consolidata unità territoriale della Valtiberina che avrebbe serie ripercussioni sull’area in questione e sui comuni. Per questo va messa in cantiere una decisa presa di posizione, condivisa, contro il decreto così come è stato presentato”.

 In ultimo, il consigliere Palazzeschi (Valtiberina Democratica) ha lamentato l’eccessiva sovrapposizione di eventi sul territorio da parte di singole municipalità, chiedendo ai colleghi di concertare programmi e calendari in modo da evitare concomitanze “che recano danno ai comuni e agli stessi visitatori”.

 

 Ufficio Stampa

 

GARLASCO, ORA SEMBRA "GIUSTIZIA VERA"

GARLASCO: IL GIP, RISULTATI DEL RIS NON UNIVOCI E PROVVISORI

“I risultati delle analisi dei Ris sarebbero provvisori e non univoci”. E’ quanto afferma il Gip nella sua ordinanza di non convalida del fermo di Alberto Stasi secondo quanto riferito dai legali del giovane. "Il gip ha accolto le ragioni della nostra tesi difensiva – ha detto uno dei legali – e ha deciso quindi di non convalidare il fermo sia per la non sussistenza di gravi indizi di colpevolezza sia per la non sussistenza del pericolo di fuga".

 Per quanto riguarda le prove delle tracce di sangue, il gip ha stabilito, sempre secondo quanto sostengono i legali, ‘che i rilievi fatti dai Ris hanno ancora carattere provvisorio e quindi non possono essere presi come base per sostenere una accusa’. Inoltre anche le contraddizione nelle quali Alberto sarebbe caduto, che per l’accusa testimonierebbero la sua colpevolezza, sono state chiarite dalla tesi difensiva.

 In conclusione, sempre secondo quanto riferito dai legali, per il gip gli accertamenti fatti dai Ris possono avere valenza scientifica, ma altrettanta valenza scientifica hanno i risultati dei periti della difesa. Per questi motivi la richiesta di convalida è stata rigettata in toto. "E’ chiaro che noi siamo molto soddisfatti – ha detto uno dei legali – e ora ci aspettiamo che questa indagine possa essere ripresa con più calma e senza troppe pressioni".

Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Vigevano – dove era rinchiuso da lunedì sera per l’omicidio di Chiara Poggi.

Funghi in mostra

Pieve Santo Stefano – Questo weekend Pieve Santo Stefano si colorerà di centinaia di miceti, con i loro cappelli multiforme e multicolore che saranno esposti all’ex asilo Umberto I,

10 mostra micologica (57)

in quella che è ormai la dodicesima "Mostra micologica". L’evento promosso dalla delegazione locale del "Gruppo micologico Bresadola" aprirà le porte sabato dalle ore 15  alle ore  22 e domenica dalle 10 alle 22,  invece il lunedi sarà dedicato alla visita didattica degli alunni delle scuole di Pieve. I funghi provengono dai boschi di Pieve, del Fumaiolo e  del Pratomagno. Quest’anno è stata una stagione scarsa ci dice la coordinatrice Gina Fontana, mentre negli anni passatti il numero dei funghi raccolti sfiorava anche le 350 specie. Tanti i cercatori di funghi che una volta raccolti saranno classificati attraverso la "determinazione" effettuata dal micologo della Usl di arezzo.  Ogni micete sarà catalogato con l’apposizione di un cartellino che indicherà il nome e la provenienza. Luisiana Ciocchi, micologa dell’associazione, sarà presente per soddisfare la curiosità dei numerosi visitatori. I privati metteranno in vendita le specie di funghi raccolte, cI sarà il "concorso del fungo più raro", l’illustrazione di  disegni di funghi più caratteristicI da parte delle scuole pievane, e anche del materiale illustrativo sugli incendi boschivi. La "Giornata della civiltà contadina" prevista  invece per lo stesso weekend è invece rimandata, essendo in fase di progetto la costruzione di un unico polo scolastico per il centro archivistico e il museo contadino.

 

MM

 10 mostra micologica (20)

QUANDO "MAGGIORANZA" ED "OPPOSIZIONE"VANNO D'ACCORDO

Le 112 pagine del bilancio di previsione 2007 del Senato
Nonostante gli sforzi, la camera alta aumenta del 2,77 per cento

Affitti e indennità, calze e corsi di lingua
Palazzo Madama costa circa un miliardo

Tagli fino al 75 per cento alle Commissioni di inchiesta. Ma restano 2 milioni e 800 mila per buvette e ristoranti
I questori: "Abbiamo mantenuto la spesa dentro il limite che ci eravamo posti, il 2,8%"

Bravi ma non troppo. Per quanto si siano sforzati a seguire linee guida risparmiose e rigorose, alla fine anche al Senato i conti non tornano. O meglio, tornano, ma con una spesa superiore del 2,77 rispetto all’anno scorso e un costo finale di quasi un miliardo di euro. Per l’esattezza nel 2007 Palazzo Madama con i suoi 315 senatori, sette senatori a vita e 1.096 dipendenti ci costerà 948 milioni, 689 mila e 447 euro mettendo insieme il titolo delle spese e quelle delle partite di giro, comunque costi vivi della camera alta della nostra Repubblica. Volendo fare un paragone con Montecitorio, i bilanci dei due rami del Parlamento sono in linea: la camera bassa, infatti, ci costa circa un miliardo e mezzo ma ha il doppio dei deputati e ottocento dipendenti in più.

Il testo di legge con il "Progetto di bilancio interno del Senato per l’anno finanziario 2007" è stato approvato il 4 aprile scorso dall’aula del Senato,centododici pagine, comprensive di quattro allegati.

Si sono sforzati, i questori Gianni Nieddu, Romano Comincioli e Helga Thaler Ausserhofer, a perseguire "risparmio, trasparenza, contenimento della spesa e risanamento della finanza pubblica". A sentir loro ci sono anche riusciti visto che "la manovra di spesa ipotizzata nel 2007 registra, nel suo complesso, un incremento del 2,77 sulle analoghe previsioni del 2006, nel rispetto quindi del citato limite del 2,8 per cento previsto per il Pil nominale di quest’anno".
E però, come si spiegano gli aumenti degli stipendi-indennità dei senatori (4,34%)? E dei senatori in pensione (3,31%)? O il 2,21 per cento in più della voce "trasferimento di contributi ai gruppi parlamentari"? E le chicche del tipo i 60 mila euro della voce "medagliette parlamentari", i 200 mila euro per i corsi di lingua straniera dei senatori o i 62 mila euro per posate e stoviglie. Tutte queste cifre sono da intendere nell’arco temporale di un anno. E che fine fanno tutte quelle posate e stoviglie? Forse anche tra la buvette e i ristoranti del Senato si aggira qualche collezionista feticista. Di seguito una traccia delle spese e dei costi del Senato della Repubblica.
Stipendi, rimborsi e pensioni. Se le indennità crescono del 4,34 per cento per un valore assoluto pari a 50 milioni e 940 mila euro, va detto che i rimborsi – diarie, spese dei viaggi e costi vivi di telefoni e computer – calano del 3,3 per cento (quasi 26 milioni). Aumenta invece la spesa per i senatori "cessati dal mandato" (77 milioni e 500 mila). Il personale di palazzo Madama, commessi, biliotecari, archivisti costano circa 217 milioni di euro, tra quelli in servizio e quelli in pensione.
Gruppi parlamentari e partiti. Sono undici i gruppi al Senato e sette microgruppi all’interno del Gruppo Misto. La loro vita – il funzionamento, gli uffici, il personale, le attività di supporto ai senatori – costa circa 40 milioni di euro, il 2,21 per cento in più rispetto al 2006. La voce più cara è "contributo per le attività di supporto ai senatori", 18 milioni di euro. Altri 50 milioni di euro se ne vanno come rimborsi delle spese elettorali ai partiti e ai movimenti politici.
Commissioni d’inchiesta e parlamentari, le più virtuose. E’ il capitolo in cui i senatori sono stati più attenti, scrupolosi e risparmiosi. Le Commissioni d’inchiesta hanno tagliato del 75 per cento. Le Commissioni permanenti delle giunte e dei comitati parlamentari hanno ridotto del 37%, quella di vigilanza sulla Rai addirittura del 67 per cento.
Il capitolo "cerimoniale e rappresentanza" è stato decurtato del 14, 23 per cento anche se la spesa per il 2007 resta alta (3 milioni e mezzo di euro) di cui due milioni e mezzo solo per rappresentanza e 60 mila per delle fantomatiche "medagliette parlamentari". Per ristoranti e buvette se ne vanno due milioni e ottocentomila euro, un aumento del 3,31 per cento rispetto al 2006.
Una curiosità: per nutrire gli oltre mille dipendenti servono 1 milione e 379 mila euro; per sostenere i 320 senatori e collaboratori, la metà dei commessi, servono qualche decina di euro in più (1.400.000). Per i corsi di lingue i senatori spendono 200 mila euro e per gli accertamenti sanitari 40 mila. In generale il capitolo "Servizi di supporto funzionale" cresce del 21,2 per cento, tutta colpa delle gare di appalto il cui svolgimento costa 225mila euro. Costa di più anche tener pulito e luccicante il palazzo: pulizie, traslochi e facchinaggi si bevono quattro milioni di euro (1% in più).
Lavori in corso, quasi una fabbrica di San Pietro. Nel senso che c’è sempre un cantiere aperto da qualche parte nei palazzi del Senato. L’attività di manutenzione e restauro è ininterrotta, quasi cinque milioni di euro per le spese ordinarie (-5%) e oltre 17 per quella straordinaria (+14%). Solo per "arredi fissi e tappezzerie" se ne andranno, nel 2007, 377 mila euro per la manutenzione ordinaria e 870 mila per quella straordinaria. Ora, va bene che palazzo Madama e palazzo Giustiniani e le altre dependances sono cariche di velluti e boiseries, arazzi e tessuti, ovunque puoi ammirare tessuti e rivestimenti pregiati, però più di un milione di costi vivi in un anno…

Consoliamoci: altri 500 mila se ne vanno per la manutenzione degli ascensori; trecentomila per quella degli impianti anticincendio. Servono diciotto capitoli del bilancio, scrivono i questori, "per rendere un panorama completo delle concrete e complesse esigenze di funzionamento dell’Istituzione".
Affitti. Sono otto gli immobili in affitto, il più importante quello in via di S. Chiara, a seguire quello di via tempio del Dia, per un totale di spesa nel 2007 di 4 milioni e 343 mila euro (molto meglio rispetto alla Camera). I contratti scadranno tra il 2009 e il 2015. Da notare che quattro contratti di affitto sono con l’Empam, gli altri con privati: Casada, Immobilfin, Isma, Smom. Un altro privato – Condom – intasca circa 40 mila euro di spese condominiali per gli stabili di via e piazza delle Coppelle.
Stampa degli atti e giornali. Alla Camera erano otto. Qui sono sei milioni. Costa sempre tantissimo la stampa degli atti parlamentari. Tutto il capitolo "Comunicazione istituzionale" che comprende le pubblicazioni, le convenzioni con la Rai (satellite Rai Way per le dirette dal Senato), l’attività di promozione e comunicazione impegna per quasi undici milioni di euro. E sono stati bravi: è il 17 per cento in meno rispetto al 2006.
Calze e collant. Nell’allegato relativo ai contratti pluriennali tra luce, acqua, gas, posta e telefoni, spicca – non certo per la spesa- quello relativo al vestiario di servizio: la ditta Di Porto ha un contratto di 32.700 euro per rifornire, solo nel 2007, calze per i commessi e collant per la commesse. Il contratto scade nell’agosto 2008. Chissà, forse se ne potrebbe fare a meno.
(notizie da un articolo di Claudia Fusani)

 

(25 settembre 2007)

 

LA "LIBERAZIONE" DEL 7° ANNO

Una politica tedesca lancia la provocazione: dopo sette anni il matrimonio scade, se volete andare avanti dite di nuovo "sì", sennò risparmierete sul divorzio

 

Ingredienti: un uomo e una donna (per ora).

 Modalità di preparazione: fidanzamento seguito da proposta, nozze e vita insieme.

Data di scadenza: sette anni dallo scambio dell’anello.

 Sono queste le istruzioni per l’uso del matrimonio proposte dalla consigliera bavarese del partito cattolico Csu  Gabriele Pauli, la quale ha lanciato un’idea rivoluzionaria: "Se il matrimonio scadesse dopo sette anni – ha detto la donna calcolando la durata media delle unioni e la classica ricorrenza delle crisi -, i coniugi potrebbero lasciarsi senza troppe spese per il divorzio. Per rimanere insieme, ai partner basterà (ri)pronunciare "con forza sì" per prolungare il ‘contratto’".

In patria l’hanno presa sul serio in pochi, ma quei pochi le hanno sparato addosso ad alzo zero, invitandola a farsi da parte dalla politica in generale e dalle ambizioni di guida del partito in particolare.

Ovviamente, la notizia non ci ha messo molto a varcare i confini teutonici e ha ricevuto quasi solo giudizi negativi tra i blogger. Bauessina crede che "che sia l’ennesima prova del fatto che stiamo decisamente degenerando. Ma adesso anche dare il tempo ad un matrimonio?? Mi pare che si stia davvero perdendo il valore, il senso del matrimonio stesso. Penso che spesso si voglia cercare *la novità* ma non sono così sicura che questo significhi migliorare". Retroazione rispolvera un vecchio classico: "E come dicevano i Tre-Tre a Drive-in A ME, M’ PAR ‘NA STRUNZAT!!".

Ma il commento più rattristato è quello del poetadellamore, che anima il diario L’amore – Tutto su un sentimento: "Bene dopo questa notizia, mi viene spontaneo chiedermi: Ma questo Blog che senso ha ?”

PRESENTI ALLA MANIFESTAZIONE ANCHE GLI AMICI DI BEPPE GRILLO

Anche gli amici di Beppe Grillo di Arezzo partecipano alla manifestazione di domani, sabato 29 settembre convocata dai Comitati di Tutela della Valdichiana, che si svolgerà da Badia al Pino fino a piazza della Libertà di Arezzo. Per tale occasione sarà presente anche padre Alex Zanotelli: con lui i manifestanti del Meetup aretino e dei Comitati intendono non solo ribadire il proprio NO ai raddoppi dell’inceneritore di San Zeno e della Chimet e un NO alla costruzione di una centrale a biomasse a Cast. Fiorentino, ma soprattutto desiderano promuovere uno sviluppo equo ed eco-sostenibile.
Zanotelli, forte della propria esperienza missionaria nonché del proprio attivismo all’interno della Rete Lilliput – che raggruppa tra l’altro movimenti, associazioni, cooperative di varia vocazione (cristiana, laica, ambientalista, ecc.) – sarà anche per la giornata di sabato 29 una personalità illuminante e incoraggiante per tutti, non solo per i presenti alla manifestazione.
Quello che lega, infatti, Padre Zanotelli ai cittadini che manifestano è l’impegno e la partecipazione per un mondo più vivibile, in cui tutti possano far valere i propri diritti attraverso l’azione non violenta.
Al corteo si unirà un’altra figura nota per il suo lavoro di sostegno e carità in ambienti disagiati, ovvero don Alessandro Santoro. Già presente ad Arezzo durante il dibattito svoltosi alla Borsa Merci lo scorso 21 giugno sul tema “L’Acqua: un Bene Comune”, Santoro, livornese di 37 anni, da otto vive a Firenze nella Comunità di base Le Piagge. Porta con se gli insegnamenti di don Milani, padre Zanotelli, dei teologi della liberazione e continua a muoversi in questo ghetto chiamato quartiere insieme agli “ultimi” del nostro Terzo Mondo.
Anche lui darà il suo appoggio alla manifestazione certo di poter contribuire a quella che sarà una giornata di informazione e partecipazione popolare.

Non bruciamoci il futuro!

Gli Amici di Beppe Grillo di Arezzo

 

 

MARCO PAOLUCCI IN SINTONIA CON FANFANI SU

Inceneritore: Marco Paolucci in perfetta sintonia col sindaco Fanfani

 

Dichiarazione del capogruppo in consiglio comunale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Marco Paolucci

”Mi trovo in completa sintonia con il ragionamento del Sindaco Fanfani quando dice che esistono alternative concrete e più efficienti per la gestione dei rifiuti rispetto all’incenerimento e che degli amministratori seri e lungimiranti devono percorrerle.
Da tempo e in molte parti del  mondo e d’Italia sono state messe in pratica soluzioni efficienti e razionali per la gestione del  problema rifiuti: da Modena a Treviso fino a Salerno la raccolta differenziata è stata portata fino al 70% e sono ormai molte le tecnologie per lo smaltimento della parte residua dei rifiuti che evitano di rincorrere all’incenerimento e che anzi recuperano ulteriormente materiali riciclabili dai rifiuti indifferenziati.

Le dichiarazioni del Sindaco ci convincono  sempre di più che è necessario fare ogni sforzo per percorrere strade innovative che risolvano una volta per tutte un problema che riguarda la vita presente e futura di tutti i cittadini.
Per questo sentiamo ancora con più forza la necessità che la manifestazione di domani  29 settembre indetta dai comitati veda la partecipazione del maggior numero possibile di cittadini di Arezzo e provincia, proprio per dare coraggio a quegli amministratori che cercano davvero le soluzioni migliori nell’interesse di tutti.”

 

 

PER LA BIRMANIA, CONTRO LE DITTATURE

Appello via sms fa il giro del Mondo: “Per la Birmania tutti in maglia rossa”

L’invito per domani, venerdì 27, circola su Internet e sui cellulari.

Una maglietta rossa da indossare domani per testimoniare solidarietà «ai coraggiosi amici» della Birmania. È l’invito che sta girando in queste ore freneticamente sui cellulari di tutto il mondo, Italia compresa.

IL "fENDENTE"

www.fendente.it

REPRESSIONE A RANGOON

E’ caccia ai giornalisti stranieri. Uccisi due reporter. Arrestati ottocento monaci. Ma l’Onu non vara le sanzioni

Non si ferma la stretta delle forze di sicurezza contro i monaci che da dieci giorni guidano la protesta non violenta contro il regime militare in Birmania. Alle migliaia di manifestanti scesi di nuovo per le strade di Rangoon hanno prima lanciato un ultimatum, intimando loro di disperdersi entro pochi minuti con la minaccia di un’"azione estrema". Poi hanno aperto il fuoco contro 10.000 manifestanti nelle vicinanze del centro della ex capitale. Alcuni dei soldati si sono rifiutati di sparare sulla folla, mentre altri hanno preso i monaci a bastonate. Sarebbe di nove morti, tra cui un fotoreporter giapponese, il bilancio dell’intervento della polizia.

La Casa Bianca ha intimato alla giunta militare birmana di "fermare subito le violenze contro i pacifici dimostranti" nel Myanmar. Lo ha dichiarato il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, Gordon Johndroe

(da Affari)

CANILE "STERPAIA VECCHIA": QUALE VERITA' ?

"In merito a notizie recentemente riportate dagli organi di stampa(così inizia un documento ufficiale della Comunità Montana) relative alla possibilità che una legge regionale in divenire possa essere ostativa all’attività del canile comprensoriale di “Sterpaia Vecchia”, nel comune di Badia Tedalda, il presidente della Comunità Montana Valtiberina Toscana, Maddalena Senesi, dichiara quanto segue:

“Il nostro Ente ha agito ed agisce nel pieno rispetto delle leggi in vigore. Nella realizzazione del canile di Sterpaia Vecchia abbiamo interpretato correttamente le disposizioni della legge regionale attualmente in essere, tanto che la stessa Regione Toscana ha elargito alla Comunità Montana il necessario finanziamento per edificare la struttura. Al momento non siamo a conoscenza di nessuna nuova disposizione regionale in materia. Se questa ci sarà, ci adegueremo alla stessa stregua di tutti gli altri enti regionali che hanno sin qui realizzato strutture similari alla nostra seguendo i dettami delle normative fin qui conosciute ed applicate. Con la speranza che eventuali nuove disposizioni siano in grado di tutelare l’attività degli enti territoriali e la salvaguardia degli animali”. 

Questo è ciò che si legge in documento ufficiale, agli atti in Comunità Montana ,durante la presidenza di Maddalena Senesi e

quanto segue  in altro  atto ufficiale della Comunità Montana , presidente Marzi, successore della Senesi:

Comunità Montana “Valtiberina Toscana”

Determinazione dirigenziale nr 681 del 27.07.07

Oggetto: Gestione associata Canile rifugio comprensoriale – Fornitura e messa in opera di elementi prefabbricati per la realizzazione dell’ampliamento del Canile rifugio ubicato nel comune di Badia Tedalda in loc.Sterpaia Vecchia – Affidamento incarico alla ditta Meccanica di Badia Tedalda.

Richiamati:

-La Legge Regionale 08.04.995 n.43 e successive modifiche e integrazioni, che detta norme in materia di……

Visti inoltre gli art.11 e 12, nonché gli allegati a) e b) della stessa Legge Regionale, che stabiliscono criteri tecnici inerenti alle strutture di ricovero anzidette;

Dispone:

– di accertare la somma complessiva di euro 58.532,96 quale contributo del Comune di Sansepolcro di cui alla delibera G.M. n.77 del 02.04.07  per gli “interventi strutturali per il potenziamento e l’adeguamento alla normativa regionale del sistema canile comprensoriale”;

– di dare atto, che alla spesa complessiva di euro 36.938,19 per la fornitura e posa in opera di un 2° stralcio dei materiali strettamente necessari per l’ampliamento del canile, sarà fatto fronte con il contributo del Comune di Sansepolcro di cui alla suddetta delibera.

 

A questo punto sorgono spontanee delle domande:

“Se fosse sopraggiunta una nuova normativa regionale che esigeva un ampliamento, perché la Regione non ha provveduto ad elargire la somma necessaria all’Ente come, da affermazione della presidenza Senesi, aveva provveduto allora ?  Ed in base a quale Legge Regionale poiché quella dell’8.04.995 n.43 era già sicuramente operante al momento dell’edificazione del canile ma, come affermato precedentemente: “Il nostro Ente ha agito ed agisce nel pieno rispetto delle leggi in vigore…..Al momento non siamo ancora a conoscenza di nessuna nuova disposizione.”

Allora deduciamo:

“Era sbagliato prima ? La Legge regionale era stata male interpretata? “

Oppure:

“Hanno sbagliato ora ?”

Le conclusioni ci inducono a dubitare e riteniamo che il cittadino debba avere una legittima risposta anche se , sembra, che molti politici non vogliano ascoltare né leggere quanto viene richiesto, anche se viene fatto appello alla legge sulla “trasparenza degli atti amministrativi ai sensi dell’art.16 della legge 26.04.1990 nr.86”

gd

ACLI "SAN ZENO" E LA QUESTIONE "CHIMET"

Acli Arezzo: solidali con Acli San Zeno

In merito al dibattito di questi ultimi mesi attorno all’inceneritore e alla questione Chimet, esprimiamo completa solidarietà al circolo Acli di S. Zeno. La popolazione di questo territorio è stato per anni al centro del disinteresse complessivo delle istituzioni e della politica locale. Ormai datano alcune decine di anni le lotte contro l’insediamento dell’inceneritore nell’attuale sito. Popolazione delusa da passate promesse mai mantenute da parte degli amministratori locali. Hanno pagato sulla propria pelle e con le proprie tasche l’opposizione, anche in sede giudiziale all’inceneritore. Oggi si prospettano nuove problematiche, oltre al raddoppio dell’inceneritore, alla forte concentrazione industriale di S. Zeno, anche il raddoppio dell’attività di incenerimento dello stabilimento Chimet.
Comprendiamo le popolazioni e i comitati che si oppongono al decisionismo verticistico e unilaterale di chi decide senza prima confrontarsi con i problemi posti dai diretti interessati. Questo non vuol dire non decidere mai, ma in un processo di partecipazione, l’ascolto e il confronto devono essere concreti ed autentici, con tempi certi. Per questo riteniamo che chi attualmente protesta, lo faccia non “contro” qualcosa o qualcuno, ma “per” una migliore qualità della vita e la salvaguardia dell’ambiente. Appoggiamo quindi il circolo Acli di S. Zeno e i residenti nella manifestazione del 29 settembre che siamo certi sarà serena e pacifica. Intravediamo nelle recenti aperture espresse da alcuni amministratori, la strada giusta per cercare di risolvere le questioni sollevate e indicare quindi un diverso approccio alla “questione rifiuti”.

29 SETTEMBRE: MANIFESTAZIONE AD AREZZO CONTRO AMPLIAMENTO CHIMET

Comunicato

 

Rifondazione comunista sarà ad Arezzo in piazza il 29 settembre con i comitati. Non bruciamoci il futuro.

 

La federazione provinciale di Rifondazione Comunista Sinistra Europea comunica la propria alla manifestazione indetta il 29 Settembre dal coordinamento dei comitati contro l’ampliamento della Chimet, la costruzione di una sovradimensionata centrale a   Biomasse a Castiglioni e il raddoppio dell’inceneritore di San Zeno.

Una manifestazione di protesta e di proposta, che chiede che amministratori ed i politici non restino chiusi nei loro palazzi sordi alle istanze dei cittadini e soprattutto alle ragioni del buon senso.

Ormai è ampiamente dimostrata la dannosità, la antieconomicità e la sostanziale inutilità della pratica dell’incenerimento dei rifiuti, esistono reali alternative ed è giusto che amministratori, i quali dovrebbero perseguire il bene comune, le percorrano.

Non è pensabile concepire una economia basata sullo smaltimento dei rifiuti e che veda la Val di Chiana aretina destinata ad ospitare questi mostri ecologici rinunciando definitivamente allo sviluppo agricolo e turistico che invece è la   vera prospettiva di crescita e lavoro per il nostro territorio.

Aderiamo a questa manifestazione perché speriamo che una forte partecipazione di massa possa dare forza a quegli amministratori già sensibili e che stanno conducendo una battaglia per trovare soluzioni diverse a quelle dell’incenerimento dei rifiuti e che possa scuotere dalle loro convinzioni granitiche quei politici che si attardano in sconcertanti arretratezze culturali e rifiutano di concepire che le esperienze concrete e le tecnologie hanno reso desueti gli inceneritori.

 

BRUNO VESPA, IL TUO E' SOLO TEATRO, NON GIORNALISMO

Dopo il mitico plastico della villetta di Cogne, Porta a Porta non si fa mancare la dueruote del giallo di Garlasco

Proprio non ce l’ha fatta, Bruno Vespa, a soprassedere. Dopo il plastico della villetta del delitto di Cogne, ha fatto bis. E che bis! Ieri sera, a invadere con la sua presenza lo studio di Porta a Porta c’era una bicicletta. Pardòn, La Bicicletta, quella al centro del delitto di Garlasco.

Nera come quella che giura di aver visto la signora Franca – che in collegamento dalla provincia di Pavia insiste sulla sua versione. Non ocra e bordeaux come quella su cui i Ris hanno trovato il sangue di Chiara. Mancava soltanto il plastico della villetta Poggi: anzi no, c’era ma in versione virtuale. Insomma, Vespa ci è ricascato, e la blogosfera non perdona.
Ecco i commenti:
"Abbandonati mestolo e sabot, Bruno Shogun Vespa si è trasformato in Bruno Graziella Vespa – sbotta
Cattivamaestra – portando in studio "il probabile mezzo di fuga dell’assassino". Pedalare!". "Ebbene si, dopo il plastico della villa di Cogne, ora abbiamo, nello studio di Porta a Porta, il modello della bicicletta di Alberto Stasi. Decine di inviate in diretta dal paese in cui è avvenuto l’omicidio della povera Chiara: ma Bruno, come fai a pagarle tutte?! Una non bastava?!", rincara la dose Lamegliogioventù.

Blogtv non è più generoso con Vespa: "Io me lo immagino: “Il plastico l’ho già fatto per Cogne, la mappa tridimensionale di casa Poggi ce l’ho già. Fotomontaggi no, c’hanno già pensato le gemelle Cappa. Una caricatura di Stasi? La mappa della caserma dei carabinieri? Una controfigura di Chiara Poggi piena di sangue in studio? No, forse questo è esagerato…“. E ad un tratto, l’illuminazione: “La bicicletta! Sì, piazziamo in studio una bella bicicletta e mostriamo ogni particolare possibile…disegniamo qualche macchietta rossa qua e là. Magari faccio intervenire Crepet e il criminologo Bruno per parlarne”. Detto, fatto…

Ndr. Noi del “Fendente” aggiungiamo nei confronti di Vespa: vergognati di questo tuo giornalismo mentre sono in atto le indagini, vergogna anche per chi te lo permette”.

 

SE IL POVERO OCCUPA UNA CASA POPOLARE NON E' REATO

Non commette reato chi, in situazione di grave indigenza, occupa abusivamente una casa popolare. E’ quanto si evince da una sentenza della Cassazione (n.35580) che ha annullato con rinvio una decisione della Corte d’Appello di Roma: i giudici del merito avevano infatti confermato la condanna, già inflitta in primo grado, di una donna alla pena di 600 euro di multa, concedendole le attenuanti generiche, ritenendola responsabile del reato di occupazione abusiva di immobile di proprietà dell’Iacp.
   
L’imputata, dunque, aveva presentato ricorso in Cassazione, rilevando, che la Corte territoriale aveva "escluso lo stato di necessità” in relazione all’occupazione contestatale, "senza svolgere alcuna indagine specifica in ordine alle effettive condizioni dell’imputata, all’esigenza di tutela del figlio minore, alla minaccia dell’integrità fisica degli stessi e al carattere assolutamente transitorio del ricorso ai Servizi sociali".    

Per la Suprema Corte (seconda sezione penale), il ricorso è fondato: "Ai fini della sussistenza dell’esimente dello stato di necessità previsto dall’Art.54 del codice penale, rientrano nel concetto di danno grave alla persone – si legge nella sentenza – non solo la lesione della vita o dell’integrità fisica, ma anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona". Pertanto, sottolineano i giudici di Piazza Cavour, "entrano in tale previsione anche quelle situazioni che minacciano solo indirettamente l’integrità fisica del soggetto in quanto si riferiscono alla sfera dei beni primari collegati alla personalità, fra i quali deve essere compreso il diritto all’abitazione in quanto l’esigenza di un alloggio rientra fra i bisogni primari della persona".
   

Nel caso di specie, in particolare, i giudici d’appello, conclude la Cassazione, hanno "totalmente omesso qualsiasi indagine
" per verificare le effettive condizioni dell’imputata e le esigenze del figlio minore, sia per approfondire la sussistenza "dei requisiti delle necessità ed inevitabilità" che consentono di ritenere la sussistenza dell’esimente. Per questo la Corte d’appello di Roma dovrà riesaminare il caso.

(da Libero News)

RANCO: FIERA DEL BESTIAME

Grande fiera del bestiame 

Asta di vitelli e manze

Festival gastronomico

 

 

fiera del ranco 

 

 

 

SESTINO – Prende il via dal 27 al 29 Settembre al complesso Silvio Datti la XIV fiera del bestiame. Si terrà al Ranco. L’antica fiera ormai arrivata alla  XIV edizione, vede molti allevatori provenienti da ogni parte d’Italia, con vitelloni e manze di razza Chianina. Iscritti all’albo genealogico, rappresenta un importante appuntamento per tutti gli operatori del settore. Tutti i bovini sono allo stato semibrado, il marchio garantisce il consumatore sulla bontà e la qualità delle carni. Uno degli scopi della manifestazione è quello di ribadire l’assoluta genuinità della carne locale, i produttori sono molto orgogliosi del loro prodotto genuino.

 

I preziosi esemplari saranno sistemati nei box fin dalla prima mattinata, dopo di che la fiera entrerà nel vivo con la commercializzazione e la tutela del marchio razza Chinina. Sabato il centro fiera allestirà un’asta di vendite, dove saranno battuti i vitelli da ristallo e le manze da riproduzione. Ci saranno esposizioni di vario genere, dai prodotti locali, funghi, tartufi e altre specialità del territorio Alto Valtiberino

 

A preso il via per l’occasione, un menù degustazione, sono organizzati nei vari ristoranti della zona che espongono il marchio 5R dei veri appuntamenti gastronomici, con il tema la Chianina a tavola, con molte proposte che variano dagli antipasti, alla carne cotta alla brace, non mancherà la tagliatella fatta in casa, per evidenziare i tanti usi di questa saporita razza.

 

Come sempre per dare maggiore impulso alla manifestazione, accanto alle mostre zootecniche, saranno presenti numerosi espositori di prodotti agricoli, alimentari e artigianato. 

 

Francesco Crociani

 

ATTERRATO L'AEREO CON IL FERITO

L’aereo con il sottufficiale più grave è arrivato in Italia

È giunto alle 19,01 all’aeroporto militare di Ciampino il Falcon 50 proveniente da Abu Dhabi con a bordo l’agente del Sismi liberato e gravemente ferito in Afghanistan. 

 

REPRESSIONE NELLA EX-BIRMANIA

ONU, CONSIGLIO SI RIUNISCE D’URGENZA ALLE 21

Il Consiglio di Sicurezza dell’ Onu si riunità per consultazioni urgenti sulla ex Birmania, alle 15 ora di New York (le 21 in Italia). Lo ha annunciato il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner. La Francia riveste la presidenza di turno del Consiglio per il mese di settembre.
"Abbiamo deciso di convocare il Consiglio", ha detto Kouchner ai giornalisti, sottolineando che la richiesta di convocazione è stata decisa su richiesta dei membri europei del Consiglio di Sicurezza, di cui fa parte con un seggio non permanente anche l’Italia. La convocazione è stata decisa dopo che la polizia ha sparato sui monaci buddisti facendo almeno due morti.

CARRI ARMATI ISRAELIANI ENTRANO A GAZA

 Hanno occupato il campo profughi di Beit Hanun(ANSA) – GAZA, 26 AGO – Almeno 40 tra carri armati e bulldozer israeliani sono entrati nella Striscia di Gaza occupando il campo profughi di Beit Hanun. Lo hanno detto all’ANSA testimoni oculari. ‘E’ la piu’ massiccia incursione mai vista negli ultimi mesi’, ha detto un abitante del luogo. Beit Hanun e’ considerato luogo di rifugio per i miliziani palestinesi che sferrano attacchi con razzi Qassam verso il territorio israeliano. Stamattina un raid aereo a Gaza ha provocato la morte di almeno 4 palestinesi.

 

 

SI RIUNISCE L'ASSEMBLEA DELLA COMUNITA' MONTANA

Dopo la pausa estiva, riprende l’attività assembleare della Comunità Montana. La riunione del consiglio dell’ente comprensoriale è in programma giovedì 27 settembre a partire dalle ore 9 presso la sala consiliare di Palazzo delle Laudi a Sansepolcro.

Sono 13 i punti iscritti all’ordine del giorno che, dopo lo spazio riservato a mozioni ed interrogazioni, si occuperà delle variazioni al bilancio di previsione. A seguire il lungo capitolo relativo alle gestioni associate dei servizi (nello specifico difensore civico, servizi informatici, funzioni catastali). Per chiudere, l’integrazione di membri consiliari ad alcune commissioni.

 

Ufficio Stampa Comunità Montana Valtiberina Toscana

NASCE IL MEETUP IN VALTIBERINA

Venerdì prossimo, in occasione del quarto anniversario del grande blackout che oscurò mezza Italia, nasce anche in Valtiberina il Meetup a sostegno delle tesi espresse dal comico genovese Beppe Grillo, fenomeno politico del momento.
Venerdi 28 Settembre – ore 21,15
Scuola di Musica Novamusica
Viale Abetone 22, Città di Castello (PG)
 
FONDAZIONE DEL MEETUP
"AMICI DI BEPPE GRILLO DALLA TERRA DI TEVERE"
a quattro anni esatti dal grande blackout…facciamo LUCE!
 

Il 28 settembre del 2003 un clamoroso blackout lasciò al buio mezza Italia, il tutto a causa di un banalissimo incidente avvenuto in Svizzera. Siamo la terra del “Sole”, potremmo sfruttare questo per produrre energia in abbondanza con il fotovoltaico e invece importiamo energia dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Slovenia, dall’Algeria ecc… Di fonte alla carenza di energia ci dicono che se l’inverno sarà freddo rimarremo senza gas e allora il ministro Bersani propone di costruire nuovi gassificatori. Omette, s’intende, di dire quali conseguenze per l’ambiente e per la salute delle persone questo comporterebbe, ma si sa, questo è un Paese con l’asterisco. Ti dicono “lo facciamo per il tuo bene”, ma c’è l’asterisco….molto in piccolo puoi leggere “sei su Scherzi a Parte, ti stiamo fregando!”. Non lo leggi sui giornali, ormai del tutto asserviti al Potere, sia che esso si identifichi come “Destra” che come “Sinistra”. Destra e Sinistra sono ormai parole senza senso, utili solo a far credere che ci sono due idee che si contrappongono. Destra e Sinistra non sono uguali, ma peggio, come ha scritto Oliviero Beha sono “complementari”. Detto in parole più semplici, sono complici! Lo si vede dalle mille leggi-porcata che fanno insieme. La Legge Elettorale fatta da Berlusconi è nata in Toscana da un accordo tra DS, An e Forza Italia. La Legge Mastella per bruciare le intercettazioni la voteranno insieme. Danno una parte della bolletta ENEL (i tuoi soldi!) per costruire inceneritori e non ti dicono niente. Sempre d’accordo Destra e Sinistra. Poi accusano noi di antipolitica??? Non esiste antipolitica peggiore della politica fatta così! I partiti ormai non rappresentano nessuno, se non consorterie. Sono le incrostazioni della democrazia.

 

Dopo il V-Day la politica italiana non è più la stessa, finalmente assistiamo a un brusco risveglio delle coscienze. Ecco dunque che vogliamo portare un contributo al rinnovamento. Amici di Sansepolcro, Città di Castello, San Giustino, Anghiari, Pieve, Citerna, Monterchi e dintorni uniti per costruire insieme un futuro più pulito, liberi da ogni schematismo. Gente di Destra e di Sinistra, gente vera, che costruisce il domani indipendentemente dai partiti.

 

http://meetupvaltiberina.splinder.com

I MILITARI FERITI STANNO TORNANDO IN ITALIA

I due agenti del Sismi liberati con un blitz sono stati entrambi feriti  da miliziani talebani. Lo ha annunciato il portavoce dell’Isaf, il maggiore Charles Anthony: "Inizialmente non sapevamo se i due ostaggi erano rimasti feriti da fuoco amico o nemico. E’ abbastanza chiaro ora che sono stati feriti da fuoco nemico. Ci sono informazioni secondo cui i talebani stavano cercando di scappare dalle loro auto, si sono girati e hanno sparato dentro le auto" ferendo i due italiani, uno dei quali in modo grave, ha aggiunto il maggiore Anthony.

Intanto sono partiti per l’Italia i due agenti del Sismi sequestrati sabato nell’ovest dell’Afghanistan e rimasti feriti due giorni fa nell’operazione per liberarli. Lo ha dichiarato sempre il portavoce della Nato, il maggiore Charles Anthony. I due sottufficiali sono stati trasferiti questa mattina dopo le cure ricevute in una base Nato. Il blitz nella provincia di Herat, un’imboscata che ha preso di mira i veicoli dei rapitori che a quanto è emerso stavano procedendo al trasferimento degli ostaggi, ha portato all’uccisione di almeno nove sequestratori. Dei due sottufficiali rimasti feriti, uno è in condizioni gravissime ed è tenuto in vita grazie a un respiratore artificiale.

INFLAZIONE "PROGRAMMATA"

Finalmente i lettori con desiderio di scoprire, analizzare la “(non)verità politica”, nella speranza di un miglioramento si fanno vivi. Noi li ringraziamo e vi proponiamo quanto Roberto ci ha scritto:

“ Caro Gino,

Ho letto con attenzione (e con un minimo di competenza professionale) i numeri ufficiali delle tabelle analitiche delle spese di funzionamento della Camera prima, e del Senato poi.

Sono rimasto scioccato, come credo moltissimi italiani, dell’entità delle cifre in gioco che superano di gran lunga (fattore di 2) quelle di altri grandi Paesi europei con economie strutturalmente ben più forti della nostra e con fardelli di debito ben inferiori.

A parte le tante parole, (tipico del nostro Paese) poco o nulla si è fatto (anche in passato) per aggredire il Debito in maniera seria e sistematica.

Questo, in un’ottica distorta e comunque errata, come se il debito enorme (oltre 1600 miliardi di euro) che il Paese ha accumulato, e che costa sui 70 miliardi di euro ogni anno, ormai appartenesse al passato e non avesse valenze nel presente (e non ne condizionasse il futuro).

Tutto questo, “a bocce ferme”, ovvero senza  considerare l’incremento dello stesso unito a possibili aumenti dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea che renderanno ancora più costosa la sua gestione, o come si dice tecnicamente, “il Servizio del Debito”.

In quest’ ottica, come letto qualche giorno fa, per aggredire il Debito ed il Deficit di gestione annuale che lo alimenta perversamente, bisognerebbe agire sui tanti capitoli di spesa “con l’accetta e non con la lima”. Questa perifrasi fa capire che, a detta dell’autore, e chi scrive condivide tale opinione, i tempi sono ormai ben maturi per fare qualcosa di serio per contenere, stabilizzare, e poi ridurre (cum grano salis) la spesa lavorando sulle inefficienze e sui privilegi del sistema che sono tanti, e che vengono ridotti solo a parole, o per cifre risibili, o rimandate “alla prossima legislatura”, come spesso si legge. Chi dovrebbe dare l’esempio, ovvero la Camera ed il Senato, va esattamente in senso opposto a queste logiche e vedendo i documenti di budget di spesa e la loro dinamica, si nota che sono bel al di sopra ( 2 o 3 volte) il tasso di inflazione programmato.

Esistono allora 2 inflazioni ? Quella all’interno dei Palazzi del potere e degli enti che vi ruotano intorno, e quella esterna,della “gente comune”, che vive di stipendio (quando non chiudono le aziende) e di pensione (quando basta). Queste ultime dinamiche salariali o di adeguamento sono correlate in varia maniera al costo della vita “ufficiale”, che, guarda caso, è sempre quello dell’inflazione programmata (+/- 0,1 % o giù di lì)…. Ovviamente quella esterna !

A parte che, ma questo è un mio pensiero personale, non è corretto prevedere (ovvero mettere “a bilancio”) un certo livello di inflazione.

In una situazione come la nostra, tale livello dovrebbe essere zero, per non incrementare ulteriormente le poste negative, che vanno invece ridotte per poter avere più mani (pulite) libere  per avere meno vincoli in ogni politica economica che qualunque governo che vada al potere voglia porre in essere. Per fare questo occorre che ognuno rinunci a a qualcosa, almeno per un certo periodo di tempo. Questo non è un bel messaggio da dare , ma, bisogna avere il coraggio e la coscienza di darlo.

Dobbiamo ripagare (almeno un po’) del nostro debito, per poi vivere meglio tutti, e così avere anche  una migliore credibilità (finanziaria e non) a livello internazionale. Forse non tutti sanno che (vado a mente) circa il 50% del debito (800 miliardi di euro circa) è in mani straniere, che (giustamente) sono molto sensibili  ai comportamenti virtuosi e non del debitore (cioè noi).

Questo significa: Continuo a finanziare il Debito italiano, oppure vendo tutto e vado ad investire i miei soldi in un Paese più sicuro ed affidabile ?

Recentissimamente la Francia (che ha un Debito pubblico ben inferiore al nostro sia in valore assoluto, sia in rapporto al PIL) si è lamentata con  la Banca Centrale Europea (BCE) dei tassi sull’euro (a loro dire alti), e che così continuando le cose, avrebbero rischiato il fallimento. La risposta della BCE è stata lapidaria: Spendete meno !

Credo che questa botta/risposta sia ben da meditare, e che finalmente, L’Italia, spenda “quello che può spendere” (cioè un po’ meno), ma soprattutto meglio, attaccando con la scure soprattutto sprechi e inefficienze, che (purtroppo) sono sotto gli occhi di tutti.

E come diceva il compianto Maesto Manzi che alfabetizzò tanti italiani in TV ,allora in bianco e nero ….Non è mai troppo tardi !”

Roberto

Navigazione articolo