Archivio del Fendente

2007-2011

Archivi per il mese di “ottobre, 2007”

PRESO GIANCARLO URBINATI

COMUNICATO STAMPA NR.12 SS 2007-2008

Il Sansepolcro Calcio è lieto di comunicare di aver raggiunto un accordo col calciatore Gianluca Urbinati, attaccante classe 1982, lo scorso anno alla Piovese (Serie D) 19 presenze e 10 gol. Cresciuto nelle giovanili del Parma, ha vestito le maglie di Ravenna e Casarano.

UFFICIO STAMPA

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MARIO BARAGLI IN MOSTRA AL BORGO E A CORTONA

Il pittore di Sansepolcro, avvocato ben noto in tutto il territorio, svela i segreti della sua opere in due mostre, attualmente in corso a Sansepolcro e a Cortona, ed un volume in cui sono raccolte le immagini più belle del suo lavoro.

di Michele Foni

Tra i testimoni attenti del nostro tempo, al Borgo, c´è Mario Baragli che con mirabile intuito sa appartenere alla comunità Valtiberina incarnandone, in molti settori, gli aspetti più vari come sanno fare tutte le persone dotate di grande versatilità e soprattutto di grande intelligenza. A Sansepolcro dal 27 ottobre all´11 novembre, nella Sala Espositiva di Palazzo Pretorio in Piazza Garibaldi, e a Cortona dal 27 Ottobre al 07 Novembre, nelle sale esposizioni del Palazzo Casali in Piazza Signorelli, è in mostra la sua Pittura: la prima è una mostra personale mentre la seconda è una collettiva con gli artisti Alfiero Coleschi, Gilberto Borri, Paolo Nocentini, Roberto Lanari e Stefano Camaiti.
Nato a Sansepolcro il 25 Febbraio 1919, è avvocato dal 1945, è stato Sindaco di Sansepolcro dal `46 al `50 e Consigliere provinciale per ben quattro legislature. E´ impossibile parlare di Baragli Pittore senza citare la sua esperienza di vita che subisce un duro battesimo: l´anno dopo aver conseguito la maturità classica, si arruola nell´esercito. E´ il 30 agosto 1939; di lì a un giorno scoppia la seconda guerra mondiale che lo vedrà impegnato in prima linea come tenente del 183° Reggimento Paracadutisti
"Nembo", poi Gruppo Combattimento "Folgore".
La sua pittura verista ed elegante par quasi stridente con l´avventura umana che l´artista ha attraversato e che pochi uomini possono dire di aver vissuto. Suoi
disegni e pitture sono state esposte in Italia e all’estero. L´acquerello è, forse, lo stile più amato dall´artista ed è con questa tecnica che nel 1993, unico italiano, ha partecipato alla "Summer Open Exibition" di Londra, organizzata dalla Royal Watercolours Society, presieduta dalla Regina Elisabetta.
Sorride, a chi tenta di intravedere ragionamenti filosofici o strategie poetiche nel cammino pittorico da lui percorso; c´è, dice, solo semplice e serena rappresentazione della realtà. Accanto a spettacolari paesaggi ci sono strade di campagna e alberi, con rami caduti a terra persi nella nebbia; solo il suo pennello è riuscito a mettere in luce,
prodigiosamente, scorci apparentemente anonimi. Il catalogo che accompagna la mostra biturgense, intitolato "Biografia delle emozioni", finito di stampare dalla Petruzzi Editore nel mese di Ottobre, è una monografia dell´Artista; ci sono immagini della Valtiberina, del centro storico di Sansepolcro, soggetti floreali e nature morte con la cacciagione. Ci sono poi i ritratti delle nipoti e la fila di bambini della scuola materna, che svelano il Mario nonno, la dimensione che, ultimamente, sembrano essergli più cara come testimonia una attualissima pagina del suo diario inserita nel catalogo; la nipote Sara, rendendolo felice, gli comunica la decisione di sposarsi a San Francesco il 29 Settembre 2007 e gli chiede un acquerello della Chiesa: "Dipingevo e mentre il pennello bagnato di colore tratteggiava velocemente sulla carta le immagini desiderate- una vecchia magnolia e due giovani arbusti alla base del campanile, le pietre antiche dorate
dal sole- una sensazione nuova è sopraggiunta: la consapevolezza di fissare sulla carta qualcosa che sì, rappresentava per me il proseguimento di un percorso, ma che allo stesso tempo segnava l´inizio di un nuovo, meraviglioso viaggio".
Baragli usa le parole con la spontaneità e la freschezza con cui adopera anche il pennello; escono così, suo malgrado, poetiche, artistiche ed eleganti.

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HALLOWEEN E LA SEXY MASCHERA

Tremate, tremate le streghe son tornate, anzi sono sempre rimaste tra noi. E sono sempre più belle e sexy. Non femministe stile anni ’70, decise a rivendicare il loro ruolo di donne, bensì conturbanti e sensuali tentatrici di una realtà trascendentale. Verso la quale gli italiani sembrano anelare sempre più. Un desiderio di soprannaturale che coinvolge un po’ tutti e che nasconde un’inadeguatezza indiscutibile della realtà quotidiana. E Halloween non è che l’occasione giusta per togliersi l’abito standard e trasformarsi, almeno nell’aspetto, in qualcuno che avremmo sempre voluto essere. Per trasgredire e provocare. Via clip_image001libera quindi a maschere e travestimenti. Come a Carnevale, più che a Carnevale.

Quando poi trasgressione fa rima con erotismo e sensualità, c’è internet e venire in aiuto. Per una seratina in perfetto stile Erotic-Halloween, estendibile però anche ad altre serate dell’anno, c’è un sito americano che propone un catalogo online,  3Wishes, nel quale trovare ogni sorta di camuffamento sexy dai toni lugubri e "mostruosi". Ci sono streghe scosciate, vampire assatanate, diavolette con corna e forcone, e una nuova versione dello scheletro: Anna-Rexia. Un tubino che ricorda la divisa della porno-cameriera (altro leit motive del sexy travestimento) su cui è impressa la sagoma di uno scheletro.  

Nessuno lo può negare del resto. La strega  tira, piace e fa business

SCIENZA E CRIMINE

Scienza e crimine: la verità nei dettagli

Si svolge a Genova dal 25 ottobre al 6 novembre, nella struttura del Porto antico, il Festival della scienza, uno dei più attesi appuntamenti dedicati alla divulgazione scientifica, con gli esperti della Scientifica che mostreranno al pubblico come si effettua un sopralluogo e come l’analisi del più piccolo dettaglio può essere utile e contribuire alla soluzione del caso. Anche quest’anno un posto di primo piano è stato assegnato ai poliziotti con il camice bianco, che in un ampio stand – dove è stata allestita una finta scena del crimine – si muovono per spiegare al pubblico come si effettua un sopralluogo e soprattutto come si svolgono gli accertamenti tecnici che possono costituire altrettante prove processuali. Ogni elemento – un’impronta, un liquido biologico, un capello ecc. –
rinvenuto durante il sopralluogo può, infatti, diventare una prova ed aiutare a ricostruire la dinamica dell’evento. Così, gli esperti della Scientifica affrontano ogni giorno, in 13 conferenze, un aspetto diverso del loro mestiere di scienziati al servizio della giustizia. Nel corso delle conferenze si tratterà, fra l’altro: della identificazione dei cadaveri in occasione di eventi eccezionali, come disastri aerei o catastrofi naturali; di come si esegue un’indagine balistica ed il confronto tra bossoli e proiettili per capire se sono stati sparati dalla stessa arma; di come si svolgono gli accertamenti tecnici in occasione di incendi ed esplosioni; della identificazione criminale attraverso i moderni sistemi elettronici di ricerca della Polizia di Stato.

 

VALTIBERINA: NOVITA' ADSL CON WIRELESS

Progetto della Comunità Montana

per la copertura ADSL nei comuni irraggiungibili via cavo

wireless

 

 

 

VALTIBERINA  – Alla presenza del Presidente della Comunità Montana Valtiberina il Sig. Marzi e l’Assessore  Innovazione Tecnologica Sig. Laura Cascianini e il Tecnico Galletti è stato presentato il progetto di copertura ADSL con tecnologia Wireless, per tutta la vallata. L’ente proprietario della rete, associata alla protezione civile, si impegna con tutti i mezzi messi a disposizione di consentire l’attivazione di servizi in banda larga laddove ancora inesistenti, compreso i due comuni più disagiati Badia Tedalda e Sestino

 

Questa operazione non comporta alcun onere a carico della Comunità Montana che potrà investire risorse economiche per lo sviluppo di quelle potenzialità possibili solo con la copertura wireless del comprensorio. Valorizzando a pieno le proprie risorse l’ente comprensoriale da così una risposta efficace e tempestiva all’urgente necessità di superare il Digital Divide.

 

Nato da un progetto denominato Costellation, concepito nel 2003 con l’obbiettivo di collegare il centro di Protezione Civile, ora si può sviluppare in tutto il territorio.

 

Con questi tipo di impianto l’obbiettivo principale è quello di abbassare i costi di installazione e di gestione a tutti i cittadini, visto che la concorrenza è praticamente inesistente, anche la velocità di trasmissione aumenterà costantemente.

 

Quei luoghi dove non c’è una linea telefonica attiva, si potrà installare la linea adsl senza la fonia, questa è una delle novità della nuova tecnologia. Naturalmente non sarà una cosa facile, basta andare avanti per essere efficaci nel distribuire servizi che fino a ieri erano considerati minori.

 

Francesco Crociani

 

SANSEPOLCRO CALCIO: ALLENATORE PRO-TEMPORE

COMUNICATO STAMPA NR. 11
 
Sansepolcro, Rimini  30/10/2007
 
Il Sansepolcro Calcio comunica che il rapporto di collaborazione col sig. Lorenzo Rubinacci non si è purtroppo concretizzato in quanto lo stesso, dopo convocazione presso il Consolato, ha accettato la proposta della Nazionale del Gambia presso la quale svolgerà l’attività di Responsabile Unico dell’Under 17 ed Under 20.

Il contratto col Sansepolcro Calcio quindi non è stato, di comune accordo, mai siglato.

Il Sansepolcro Calcio vuole ringraziare Mister Rubinacci per la disponibilità dimostrata, nel segno di una amicizia che rende questa Società orgogliosa di aver puntato su di un tecnico al quale sicuramente spetterà un futuro ricco di soddisfazioni e successi.

Al contempo, il Sansepolcro Calcio comunica che la guida tecnica della Prima Squadra sarà affidata pro-tempore all’allenatore in Seconda Maurizio Falcinelli ed al Preparatore Atletico prof. Properzio Faraglia.

Al Direttore Sportivo Ivano Becci il compito di ricercare un nuovo allenatore ed operare sul mercato per allargare una rosa ridotta nel numero dai recenti infortuni.
 
UFFICIO STAMPA.

PERSONALE DI ANNAMARIA VECCIA

E' stata inaugurata presso i rinnovati locali  della
Scuola di musica Novamusica a Città di Castello la mostra
personale di Annamaria Veccia. IMGP0117La pittrice residente dal 95
a Sansepolcro propone un'antologica formata da circa 30
opere che illustrano  la sua opera e permettono di leggerne
lo stile. Le opere esposte attestano il valore dell'artista
con uno stile riccamente colorato dai toni chiari e colori
aspri. Evidenti le fonti di riferimento riscontrabili,
soprattutto negli oli nei dipinti dei post impressionisti.
Più sobrio, ma pur sempre di pregio, appare la collezione
di acquarelli. In questi emerge l'abilità di rendere con
pochi tocchi i paesaggi ritratti en plain air, cogliendo
l'atmosfere respirate dall'artista nel momento dell’
esecuzione.
Una grande occasione per conoscere meglio un artista che
vive ed opera in altavalle del Tevere e che mostra con
evidente impegno e maestria grandi doti artistiche
contribuendo a diffondere l'arte nel territorio. La mostra
promossa dalla scuola Novamusica a cura di Gregorio
Battistoni e Lorenzo Fiorucci è visibile presso  i locali
della stessa sita in Via Abetone 22 a Città di Castello
dal lunedi al venerdi dalle 14.00 alle 20.00. per info

0758522599  

SEGNALAZIONE DI UN CITTADINO

Allo sfascio il sistema di illuminazione nel comune di Sansepolcro

 

Nel capoluogo biturgense, negli ultimi tre o quattro mesi i cosiddetti “black-out di quartiere” si sono estesi a macchia d’olio.

Molto spesso la sera, nelle ore comprese tra le 18 e le 21, o dalle 22 in poi, l’illuminazione salta in interi quartieri della città, interessando le strade. Le linee delle case sono fortunatamente indipendenti, per cui l’illuminazione che viene a mancare è quella pubblica.

I black-out si verificano, dall’estate scorsa, nelle zone di via del Prucino, via Martiri della Resistenza, via Lancisi e del parco di via XXV Aprile, ma il fenomeno riguarda anche ampiamente il quartiere de Le Forche, in particolare via Bartolomeo della Gatta, ma anche zone nei dintorni dell’ospedale e l’intero asse via dei Montefeltro – via Tiberina Sud, lasciando al buio, pericolosamente, anche la rotatoria di San Lazzaro.

Questa situazione, imbarazzante per chi giunge in questa città, che parrebbe allo sbando, si sta verificando con assidua frequenza. Ieri sera, ad esempio, i lampioni erano spenti in via dei Montefeltro, compresi i nuovi lampeggianti dell’attraversamento pedonale, posto davanti al Centro Valtiberino. Sono da chiamare in causa le centraline dell’illuminazione, ormai obsolete, dal momento che molte risalgono agli anni ’70-’80, e che non riescono a sopperire all’aumentato fabbisogno. Inoltre c’è da aggiungere che l’intero sistema di illuminazione della città sarebbe da cambiare. Quasi tutte le strade del centro e dei quartieri limitrofi, sono illuminate da punti luce del periodo ’60-’80, con lampade a vapori di mercurio, che emanano una luce azzurra che non illumina affatto, data la sua bassa resa. Tali lampade, ad alta pressione, risultano bandite dall’Unione Europea dal 13/02/2003 (direttiva comunitaria 2002/95/CE), perché “inquinanti e a bassa efficienza luminosa”, e, in base all’adeguamento della legislazione italiana alle direttive UE, anche in Italia a partire dal 1° Luglio 2006.

In aggiunta anche il sistema degli impianti semaforici è mal funzionante a Sansepolcro: le apparecchiature sono vetuste, collocate male, come nel caso dell’incrocio tra via Marconi e via dei Malatesta, dove uno dei semafori, trovandosi in una posizione particolarmente sporgente, viene continuamente travolto da camion e pullman. Inoltre almeno uno di questi quattro impianti si guasta frequentemente.

Ci sarà sicuramente molto da fare: cambiare le centraline, gli impianti semaforici ed adeguare l’illuminotecnica della città agli standard europei, con lampade a vapori di sodio o alogene di nuova generazione, sperimentate in molte città, ad alto rendimento e che concentrano il cono luce a terra, senza generare il cosiddetto inquinamento luminoso.

  Manuele Brizzi 

Ndr. Ringraziamo Manuele Brizzi che, da buon cittadino, senza il ‘riparo’ di un antipatico anonimato, ha il civico coraggio di dire come la pensa. Fossero tutti come Lui !

IL CAVALIERE PENSA AL COLPO DI SCENA

C’è il 60 per cento di possibilità che il governo Prodi cada sulla Finanziaria a Palazzo Madama, ovvero entro la metà di novembre. E’ la previsione – raccolta da Affari – che trapela dall’entourage di Silvio Berlusconi. Semmai, per capire che cosa accadrà dopo, bisognerà valutare il modo in cui l’esecutivo cadrà. Stando agli scenari degli uomini più vicini al leader di Forza Italia, l’unica possibilità per arrivare a un nuovo ministero tecnico o di transizione è che la crisi sia in qualche modo ‘pilotata’.
E la chiave di lettura è sicuramente la riforma elettorale. Per favorire questo sbocco, servirebbero segnali di intesa, che, al momento, non ci sono. Viste anche le divisioni all’interno dell’Unione e dello stesso partito democratico. E’ per questo che in Via dell’Umiltà, sede nazionale degli azzurri, viene data come più probabile l’ipotesi di una caduta di Prodi "eclatante". I nodi principali sono la manovra economica e il protocollo sul welfare (in seconda battuta la sicurezza).
Se il premier mettesse la fiducia al momento del primo passaggio in Senato, previsto per il 14 novembre, il rischio sarebbe enorme. Il monito del capo dello Stato contro il ricorso alla fiducia potrebbe spingere alcuni esponenti centristi della maggioranza a sentirsi liberi. E anche in caso di bocciatura della Finanziaria senza fiducia, le conseguenze per il governo sarebbero drammatiche.
Gli occhi sono puntati sempre su quei senatori che non hanno aderito al partito democratico. In cima alla lista Dini e i suo due fedelissimi, Scalera e D’Amico. Per Forza Italia l’importante è creare un contenitore per i liberaldemocratici dell’ex presidente del Consiglio. E, guarda caso, nel weekend il Cavaliere ha parlato a un convegno dei Repubblicani di La Malfa che si ispirano proprio alla liberaldemocrazia.
Gli altri nomi li conoscono ormai tutti. Da Fisichella al duo Bordon-Manzione, da Pallaro a un altro senatori eletto all’estero. Tra gli azzurri non si esclude nulla. Considerando poi il no sicuro, con o senza fiducia, dell’ex Prc Turigliatto. E in caso di crisi? Berlusconi, forte del sostegno di Alleanza Nazionale e Lega, è convinto che alla fine anche Casini si adeguerà alle richieste della Casa delle Libertà.
Elezioni anticipate, quindi.

Attenzione, però, perché c’è uno scenario del quale nessuno ha ancora parlato. E che non è affatto fantapolitica come sembra. Nel caso di elezioni anticipate in primavera, quindi con questa legge elettorale, anche se la CdL dovesse vincere, è possibile che in Senato Berlusconi disponga di una maggioranza risicata. E che quindi si ripresenti lo stesso schema a parti invertite.
Che fare dunque? Basta ricordare l’invito "non strumentale" che il Cavaliere fece il 7 aprile 2006, all’indomani delle ultime Politiche, al Professore e al Centrosinistra. In altre parole, non è escluso che sia lo stesso leader di Forza Italia ad avanzare l’ipotesi di una Grande Coalizione modello Germania
Una proposta, quella di Berlusconi, che spaccherebbe l’Unione, con la sinistra radicale in allarme. Ma che potrebbe trovare il consenso di tutta la Casa delle Libertà e del partito democratico.

 Il premier? Una personalità vicina al Centrodestra ma più neutra del Cavaliere. Insomma, il ritratto di Gianni Letta… E Walter Veltroni, qualche tempo fa, indicò tra gli esponenti del Centrodestra che stima maggiormente proprio l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

DERIVATI, VALUTAZIONE DEL TESORO

Derivati, valutazione preventiva del Tesoro

Una valutazione preventiva e obbligatoria del Tesoro sulla rischiosità del contratto derivato al quale intende ricorrere l’ente territoriale. Una maggiore trasparenza contrattuale a norma Consob, in linea con la nuova direttiva Mifid. E una presa di conoscenza formale ed esplicita dell’ente sui rischi e sulle caratteristiche dello strumento. Su questi tre pilastri è riemersa ieri in commissione Bilancio al Senato, con un emendamento riformulato alla Finanziaria del relatore Giovanni Legnini, la ricerca di una norma restrittiva bipartisan sui derivati usati da Comuni, Province e Regioni. L’accordo tra maggioranza e opposizione sul provvedimento però non è stato trovato e ieri sera le posizioni del centro-destra e del centro-sinistra apparivano lontane su un punto decisivo: porre a carico degli intermediari oneri ulteriori per la quota eccedente i costi massimi previsti. Il voto è rinviato  …….(continua)

(da : Il Sole 24 ore web)

Ndr: Qualcosa alla fine si sta muovendo, e forse dovrebbe entrare già in Finanziaria, quindi con effetto “quasi immediato” e non con i “tempi biblici” di altri strumenti legislativi che correggono anomalie (chiamiamole così) che il sistema ha prodotto e che vuole correggere. Ancora una volta onore e merito ad una giornalista di RAI 3 Milena Gabanelli ed al suo staff, che, con la trasmissione TV “REPORT”, in maniera chiara, sintetica e fruibile ha messo sotto gli occhi di milioni di persone una situazione a dir poco anomala, cui, titolati (e costosi) organi di vigilanza istituzionali, solo ora, iniziano a mettervi mano, almeno per salvare il salvabile.

Grazie Milena !

Roberto

UFFICIO TURISTICO COMPRENSORIALE

Eventi in Valtiberina Toscana

29 ottobre – 4 novembre



 

   

 

Fiere e mercati

 

Anghiari

dall’1 al 4 novembre

I Centogusti dell’Appennino

agriturismo-enogastronomia

vedi dettaglio allegato

 

Musica

 

Anghiari

Mercoledì  31 ottobre ore 21.00

Chiesa della Propositura

VI Rassegna Corale

“Don Vittorio Bartolomei”

Con la partecipazione dei cori:

Corale Don V. Bartolomei

di Anghiari

Direttore Bruno Sannai

Coro di Saione di Arezzo

Direttore Alessandro Tricomi

Ensamble Vocal “Prelude” di Angers (Francia)

Direttore Hervé Girault

 

Sansepolcro

nell’ambito di

Musica in Prospettiva

venerdì 2 novembre

Cattedrale ore 21.15

Coro Città di Bastia

Alessandro Bianconi: organo

Federico Giubilei: baritono

Elisa Peschi: violoncello

Direttore Roberto Tofi

 

 

 

 

Mostre

 

Sansepolcro

Palazzo Pretorio fino all’11/11

10.30-12.30/16.00-19.00

Biografia delle emozioni

Oli e acquerelli

di Mario Baragli

 

Cene

 

Hotel Ristorante La Balestra

nell’ambito de

“I sapori dell’Autunno” a cura della Strada dei Sapori della Valtiberina

presenta “I legumi”

info e prenotazioni

0575/735151

 

 

CORTINA: "VIA" DAL VENETO

CORTINA DICE SI’ AL TRENTINO ALTO ADIGE

 Cortina volta le spalle al Veneto e guarda al Trentino Alto Adige. Alle urne ha risposto il 71,44% degli aventi diritto, ma sono quei 432 voti in più del quorum referendario previsto (3.415) che hanno reso la giornata  – come ben sintetizza Siro Bigontina, coordinatore dei comitati per il referendum pro Alto Adige – "una data storica per Cortina e gli altri due comuni ladini, Livinallongo di Col di Lana e Colle Santa Lucia".
 "Finalmente – dice Bigontina – abbiamo potuto dire la nostra dopo 90 anni", sottolineando che la ragione della volontà di andare di là è prima di tutto legata alla riunificazione dei ladini e poi, ma solo alla fine, alle questioni economiche, visto che le regioni a statuto speciale stanno meglio di quelle ordinarie. Ma proprio sulle ragioni economiche e fiscali hanno puntato invece le analisi compiute dalla Cgia di Mestre. Se i 3.847 sì, di fronte ai 989 no, hanno portato a stappare le prime bottiglie in Corso Italia (ma i veri festeggiamenti dovrebbero svolgersi mercoledì pomeriggio), l’esito referendario ha accentuato le diversità tra il presidente del Veneto Giancarlo Galan e il collega dell’Alto Adige Luis Durnwalder.

 Ndr: Anche la Valtiberina Toscana potrebbe fare tale  "provocazione" se certe Istituzioni provinciali e regionali continueranno ad avere una considerazione così bassa nei nostri confronti.

 

I GOVERNI DELLA SECONDA REPUBBLICA

Ecco: una tabella che chiaramente mostra l’evoluzione (si fa per dire) del numero dei ministri nei vari governi che si sono succeduti in Italia negli ultimi anni.

Ci è sembrata “self explanatory”, e la passiamo anche in relazione alla decisa (speriamo si avveri) riduzione del numero dei ministri. Ovviamente…. dalla prossima legislatura !

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GIUBILEI RISPONDE A GUERRINI SUL PIANO

Ho letto con piacere l’intervento sulla stampa di Guido Guerrini relativo al Piano Strutturale e non posso che condividere quanto egli afferma. L’analisi prodotta dall’Ufficio Urbanistico è estremamente approfondita e denota la qualità raggiunta dalla struttura grazie all’impostazione dei lavori data dalla nuova Amministrazione e dal nuovo dirigente del settore.

Già in sede di dibattito relativamente al cosiddetto “Piano Ugolini” rimarcammo come molto spesso le aree previste per l’espansione urbana non corrispondessero alle reali esigenze di sviluppo della Città. Mancava, alla base, una seria analisi delle possibilità di riutilizzo del Piano precedente non ancora attuato, senza per forza dover andare ad impegnare e compromettere nuove aree.

Quanto all’aumento del costo del mattone il blocco di tante lottizzazioni negli anni passati è certamente una delle cause principali. I motivi per bloccare quelle lottizzazioni in moltissimi casi sono legati a incomprensioni tra il vicinato, ma certo il numero di lottizzazioni bloccate è decisamente anomalo. Per quanto riguarda infine la richiesta che Guerrini fa di “revocare dopo un congruo numero di anni l’edificabilità dei terreni, qualora non vengano utilizzati” ricordo che il nostro Gruppo Consiliare presentò nella passata legislatura una mozione volta esattamente a stabilire questo principio. Primo firmatario di quella mozione era l’allora consigliere e oggi Assessore ai Lavori Pubblici ing. Marco Frullani e il gruppo di Viva Sansepolcro ritiene oggi di ancora più fondamentale importanza l’introduzione di questo principio.

Obiettivo dell’Amministrazione deve essere la lotta a ogni forma di speculazione edilizia che possa impoverire la Città deturpandone l’impareggiabile bellezza e impoverire il cittadino anche dal punto di vista strettamente economico.

Quella mozione venne tuttavia respinta dalla passata maggioranza e quella resta forse una delle sue colpe maggiori. Il dimensionamento enunciato da Guerrini (aumento del 6% quindi fino a 17.400 abitanti) è ipotetico, anche se non del tutto inverosimile. Per il completo ed esauriente dimensionamento del Piano la ricerca delle potenzialità edificatorie non sfruttate rispetto alle programmazioni precedenti è il primo passo, cui seguirà presto attraverso l’adozione del Piano Strutturale vero e proprio l’analisi dello sviluppo futuro che vogliamo per la nostra Città. Ogni scelta sarà accuratamente documentata e motivata, di questo siamo perfettamente certi. La professionalità dimostrata dall’Assessore Innocenti e dai tecnici dell’Ufficio Urbanistica sono sicure garanzie di trasparenza ed efficienza.

 

Mirco Giubilei

Coordinatore della Lista Civica “Viva Sansepolcro”

HALLOWEEN DI RIFLESSIONE A PERUGIA

La storia è responsabilità di ogni generazione. Dobbiamo essere noi a decidere se coltivare una memoria preziosa per l’umanità o lasciarla cadere nel dimenticatoio. Non sono in molti a sapere che ben 9 milioni di donne innocenti sono state arse vive da un tribunale che denunciava come eretica la loro capacità di utilizzare le erbe medicinali, o anche per il più stupido motivo, riconducibile ad una loro maggior indipendenza, ad una loro capacità di sopravvivere con una propria identità in una società che le riteneva colpevoli dalla nascita, in quanto figlie di Eva.


Ricordare queste vittime è un dovere non solo per le donne ma anche per tutti gli uomini che desiderano uno stato democratico fondato sulla parità dei sessi e non sulla sopraffazione. Sono sicura che non sono pochi tra di voi i ragazzi, gli uomini sostenitori di una società che, all’atto pratico e non solo a parole, garantisca pari dignità tra uomini e donne e ritengo il loro apporto indispensabile quanto quello delle donne.

Estendo a tutti, quindi, l’invito a partecipare alla seguente iniziativa promossa dalla Consigliera di Parità della Regione Umbria e dal Comune di Perugia

Olocausto femminile – per non dimenticare, il 31 Ottobre tutti insieme nel centro storico di Perugia

Alle 17,30 la libreria Feltrinelli ospiterà l’anteprima della serata, con la lettura – a cura di Nicoletta Nuzzo – di brani tratti dal libro "La Settima Strega" di Paola Zannoner, edito da Fanucci Editore nel 2007.
La Pasticceria Sandri parteciperà con la creazione di vetrine artistiche a tema.

PROGRAMMA
Presso l’Atrio di Palazzo dei Priori alle ore 21,00 verrà proiettato il documentario "The Burning Times", di Donna Read, che ripercorre due secoli di caccia alle streghe ed indaga matrici e finalità dell’olocausto femminile. Donna Read è co-fondatrice del Premio Cinematografico "Studio D" per la filmografia femminile ed autrice della trilogia Women and spirituality (1990-1992)
E In Piazza della Repubblica alle ore 22,30 si svolgerà uno spettacolo di arte circense dal titolo "Psichè" danze e acrobazie aeree.

Per maggiori Info contattatemi

APPROFONDIMENTO SULLA MANIFESTAZIONE

9.000.000 di donne arse vive dal medioevo fino al ‘600, bruciate come streghe poiché possedevano un potere femminile strettamente connesso con il mondo naturale, vissuto nella sua sacralità (guaritrici, levatrici, officianti i riti di fertilità, raccoglitrici di erbe) e certamente percepito come pericoloso.

Molte di queste potenzialità femminili sono state scordate e le maggiori conoscenze sul corpo delle donne non si sono trasformate in conoscenza ed accettazione di se stesse, del proprio potere e della propria differenza.

La tematica dell’empowerment femminile è di totale attualità, considerando che nel nostro Paese, come in molti altri, gli stereotipi sulle donne e sugli uomini sono lontani dall’essere superati.

"Psichè" che in greco ha molti significati, tra i quali "farfalla", ma anche "psiche" ed "anima". Spuntando dalla terra ballando, l’artista passa dal trapezio ai tessuti aerei, dalla terra all’aria, dal fisico all’etereo fino a che tutto si ridurrà all’eco della sua voce.

IN RICORDO DI DON VITTORIO BARTOLOMEI

                                              

                           ANGHIARI – CHIESA DELLA PROPOSITURA

                          MERCOLEDI’    31  OTTOBRE       ORE 21,00

                                        VI^ RASSEGNA CORALE

                                      "Don Vittorio Bartolomei"

Con la partecipazione dei cori:

Corale "Don Vittorio Bartolomei" di Anghiari – direttore Bruno Sannai

Coro di Saione di Arezzo – direttore Alessandro Tricomi

Ensemble Vocal "Prelude" di Angers (Francia) – direttore Hervè Girault

Organista – Giulio Camaiti

Solista – Elisabetta Materazzi

RUBINACCI IN GAMBIA, SQUADRA A FALCINELLI

Il Sansepolcro Calcio comunica che il rapporto di collaborazione col sig. Lorenzo Rubinacci non si è purtroppo concretizzato in quanto lo stesso, dopo convocazione presso il Consolato, ha accettato la proposta della Nazionale del Gambia presso la quale svolgerà l´attività di Responsabile Unico dell´Under 17 ed Under 20. Il contratto col Sansepolcro Calcio quindi non è stato, di comune accordo, mai siglato.

Il Sansepolcro Calcio vuole ringraziare Mister Rubinacci per la disponibilità dimostrata, nel segno di una amicizia che rende questa Società orgogliosa di aver puntato su di un tecnico al quale sicuramente spetterà un futuro ricco di soddisfazioni e successi.

Al contempo, il Sansepolcro Calcio comunica che la guida tecnica della Prima Squadra sarà affidata pro-tempore all´allenatore in Seconda Maurizio Falcinelli ed al Preparatore Atletico prof. Properzio Faraglia.

Al Direttore Sportivo Ivano Becci il compito di ricercare un nuovo allenatore ed operare sul mercato per allargare una rosa ridotta nel numero dai recenti infortuni.
 
UFFICIO STAMPA SANSEPOLCRO CALCIO
www.sansepolcrocalcio.it

USL 8 – ARRIVA L'ELISOCCORSO?

E’ ormai evidente, come esperienza insegna, che la rapidità di intervento in situazioni di emergenza e la possibilità di trasportare le persone ferite nel luogo di cura più appropriato, è la chiave di volta del soccorso nel territorio.

La rete di ambulanze fa bene il suo lavoro. Ma uno dei cambiamenti importanti degli ultimi anni è dato dalla possibilità di utilizzare l’elisoccorso. Con l’elicottero si arriva in punti impossibili per i mezzi terrestri. Con l’elicottero si raggiungono località amene in pochi minuti e si arriva in 20/30 minuti da qualsiasi parte della provincia ai centro specializzati per traumi gravi (Siena, Firenze). E i minuti sono ancora meno quando le persone vanno centralizzate presso gli ospedali locali. Ma l’elicottero serve anche per i trasferimenti da un ospedale aretino ad un centro specializzato in Toscana e fuori. Pazienti che devono raggiungere con rapidità questi ospedali, o che per le ragioni più diverse, non possono compiere un viaggio tradizionale in ambulanza di ore e ore.

Nei primi nove mesi di quest’anno gli interventi di elicottero in provincia di Arezzo sono stati complessivamente 109.

Ovviamente presso gli ospedali servono piazzole attrezzate ed a norma. Per questo l’Azienda Sanitaria, in accordo con le conferenze dei sindaci e la Regione, ha deciso di realizzare e completare le proprie infrastrutture. La redazione del progetto esecutivo è stato affidato all’ing. Sergio Parisi di Roma.

Otto le postazioni che, secondo le previsioni, saranno completate entro la fine del 2008. Di queste alcune esistono già, ma hanno bisogno di adeguamenti, soprattutto per il volo notturno. Altre sono da realizzare di sana pianta.   In particolare si parte da zero a Bibbiena, Stia, la Fratta di Cortona e Badia Tedalda. Sono da completare e adeguare le piattaforme già esistenti del San Donato di Arezzo, della Gruccia in Valdarno, di Sestino e di Sansepolcro.

Comunicato della ASL8

QUESITO SULLA GIUSTIZIA

Quante volte formuliamo la domanda: “Perché ?”

La risposta il più delle volte è: “Boh”.

Colgo l’occasione per uno sfogo sincero e vero dopo lo sciagurato arbitraggio del signor Bergonzi che comminando una ‘punizione’ al colpevole consistente in un calcio di rigore ed una ammonizione contro l’innocente Buffon, capovolto dal giudice sportivo che squalifica per due giornate l’avversario ‘simulatore’, ma resta l’ammonizione all’innocente.

Un classico della ‘giustizia all’italiana’, un classico che, purtroppo, valica i confini dello Sport che dovrebbe essere un “insegnamento di vita” (quella onesta però) e si abbatte molto spesso nella vita quotidiana se non sei ‘simpatico’ o se ‘hai osato colpire gli amici degli amici’.

Faccio questa affermazioni, dimostrabili, dalle pagine del sito internet di cui sono direttore responsabile e che da ben 15 (quindici anni) sono ‘circondato’ e ‘tartassato’ forse perché scoprì, a suo tempo quando ero ‘corrispondente’ de “La Nazione”, che a seguito di una ‘rapina’ c’erano delle persone non del tutto disinteressate alla stessa ed addossarono tutto ad un innocente il cui difetto è stato quello di non sapersi difendere.

Mi fecero un processo penale, fui assolto ed il PM non si appellò perché ritenne valide le motivazioni ma mi disse che: ‘era dispiaciuto delle mie amicizie con due delinquenti: la persona che avevo difeso ed il mio avvocato’.

Già non poteva appellarsi, ma sono circondato da allora.

Gino Dente

DUE DONNE DELLA VALTIBERINA ALLA COSTITUENTE PD

La rappresentanza della Valtiberina all’Assemblea Costituente del Partito Democratico è stata demandata a due Donne NENCI NICOLETTA e CARLA BORGHESI.

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La nostra partecipazione è il risultato del voto del 14 ottobre e per questo dobbiamo ringraziare tutti per averci premesso di partecipare ad un evento così importante per la vita politica del nostro paese.

 

Un’ esperienza unica; la sensazione percepita è stata quella di “speranza”, di porre le basi per un percorso “unitario” e nuovo, per una politica che vuole cambiare rompendo con il passato, una politica più semplice, che sappia ascoltare le esigenze dei cittadini e creare le basi per una democrazia che decida.

 

Questi sono stati i passaggi da apprezzare nel discorso di Veltroni, passaggi che possono veramente far “sperare” ma che debbono essere percepiti e calati nelle realtà territoriali per dare quella spinta che determini il “nuovo”.

 

 Nenci Nicoletta, Borghesi Carla

Ndr.A Nicoletta Nenci e Carla Borghesi i migliori "auguri di buon lavoro" da parte della Redazione del "Fendente

VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Ufficio Stampa Provincia di Arezzo

COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ DELLA PROVINCIA DI AREZZO

FERMIANO I "FEMMINICIDI" !

Le dichiarazioni della Presidente della Commissione P.O., Maria Pilar Mercanti e l’invito a partecipare alla manifestazione nazionale di Roma del prossimo 24 novembre.

La Commissione provinciale per le Pari Opportunità, attraverso la Presidente Maria Pilar Mercanti, prende posizione sui fatti di cronaca locali e nazionali di violenza contro le donne, e invita tutti i cittadini aretini a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà il prossimo 24 novembre di Roma, per dire insieme "Fermiamo i femminicidi".

"In questo ultimo periodo – rileva Mercanti – la scena della politica Italiana è dominata dalle parole, gli enti di Governo locale e Nazionale parlano e straparlano di Pari Opportunità tra uomini e donne affannandosi a sottoscrivere qualsiasi documento che contenga "parole" pur di non compiere atti concreti e significativi. Come leggere infatti il silenzio dei media intorno alla campagna del "50 e 50 ovunque si decide" organizzata dalle donne fuori dagli schemi dei partiti ed invece il proliferare di documenti sottoscritti come la carta dell’Eguaglianza, le Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche, l’anno Europeo delle pari Opportunità? Dire che siamo stanche di parole non basta. Non basta a fermare gli stupri, tra cui quello avvenuto proprio ad Arezzo il giorno del Saracino, non basta a ridurre la forbice di ricchezza tra uomini e donne, non basta a rendere le nostre città più "sicure" e quindi più vivibili. Le donne denunciano le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti. E’ una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all’interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza. L’aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. Il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo donna. La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura e religione. Tale forma di violenza, che per questo noi abbiamo chiamato sessuata, è in realtà una forma di tortura con cui un genere tiene sotto controllo l’altro. La paura di tale tortura porta le donne ad automoderarsi e a viversi in libertà vigilata e come una minaccia per la propria incolumità l’affermazione dei propri diritti. Noi vogliamo autodeterminarci a partire dalla affermazione della inviolabilità del corpo delle donne, ovunque nel mondo!" Con queste premesse, la presidente della Commissione Pari opportunità invita ad aderire con convinzione all’iniziativa promossa dalle organizzazioni di donne di tutta Italia e a scendere in piazza assieme a loro – come farà una nutrita rappresentanza della Commissione provinciale aretina – per prendere la parola e affermare, non come vittime ma come protagoniste, la libertà di decidere nel pubblico e nel privato. "Scenderemo in piazza per ribadire l’autodeterminazione e la forza delle nostre pratiche politiche" conclude Maria Pilar Mercanti.

COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ DELLA PROVINCIA DI AREZZO

da giovedì 1 a domenica 4 novembre

ANGHIARI: riaprono le botteghe del Centro Storico, per la

VIII° Mostra Mercato “I Centogusti dell’Appennino”

 

Le Aziende Agricole e gli Agriturismo partecipanti, Vi aspettano ad Anghiari per farVi gustare i sapori tradizionali delle nostre terre, con degustazioni dei loro prodotti tipici

 

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Programma

 

Giovedì 1

 

Ore 10.00 inizio manifestazione con l’apertura delle botteghe enogastronomiche nel centro storico. Orario: 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19.00

Ore 11.00 e ore 15.00: Canti e stornelli Toscani della Compagnia dei Ricomposti di Anghiari

Osteria dei Centogusti ore 12.30 – 14.30 e 18.30 – 21.00

 

Venerdì 2

 

Orario apertura botteghe enogastronomiche 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19.00

Osteria dei Centogusti ore 12.30 – 14.30 e 18.30 – 21.00

 

Sabato 3

 

Orario apertura botteghe enogastronomiche 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19.00

Ore 10.00 Sala Audiovisivi:

Apicoltura e territorio a confronto. Tradizioni, presente e strategie per il futuro in Toscana, Marche, Umbria e Romagna

Convegno di incontro e studio in collaborazione con la Strada dei Sapori Valtiberina Toscana.

Ore 20.00 Cena a tema al Castello di Sorci: A cena con la Chianina

Prenotazione obbligatoria presso la Pro Loco di Anghiari 0575.749279 o il Palazzo della Battaglia 0575.787023

Osteria dei Centogusti ore 12.30 – 14.30 e 18.30 – 21.00

 

Domenica 4

 

Orario apertura botteghe enogastronomiche 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19.00

Ore 10.30 Palazzo Pretorio, Sala Consiliare: Omaggio a Gianfranco Venè

Interventi del Sindaco di Anghiari Danilo Bianchi, Salvatore Giannella, Metello Venè, Franco Talozzi.

Ore 12.00 inaugurazione del “Belvedere Gianfranco Venè”.

Ore 11.00 Centro Storico. Esibizione della Filarmonica “Pietro Mascagni”

Osteria dei Centogusti ore 12.30 – 14.30

 

IL PAPA AI FARMACISTI

PAPA AI FARMACISTI: OBIEZIONE COSCIENZA SU ABORTO E EUTANASIA

L’obiezione di coscienza del farmacista, ha rimarcato il Papa, è diritto riconosciuto quando si tratti di fornire medicine "che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia". E i farmacisti, importanti "intermediari tra i medici e i pazienti", "facciano conoscere le implicazioni etiche di alcuni farmaci".
"In questo campo – afferma il Papa – non è possibile anestetizzare le coscienze, per esempio circa gli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l’annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona". "Il farmacista – sostiene Benedetto XVI – deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perché ogni essere sia protetto dalla concepimento fino alla morte naturale e perché i farmaci svolgano davvero il proprio ruolo terapeutico".
Il perseguimento di un bene per l’umanità non può essere fatto a detrimento del bene delle persone trattate", ha detto papa Ratzinger a proposito dei motivi della ricerca. "Le differenti strutture farmaceutiche, dai laboratori ai centri ospedalieri alle industrie, così come l’insieme dei nostri contemporanei" per il Papa dovrebbero avere "la preoccupazione della solidarietà nel campo terapeutico, per permettere un accesso alle cure e ai medicinali di prima necessità a tutti gli strati della popolazione e in tutti i Paesi, soprattutto alle persone più povere".
A questo proposito il presidente di Farminundustria, Sergio Dompé, commenta che i brevetti non sono un ostacolo alla solidarietà: obiettivo deve essere risolvere "una difficile equazione; far convergere il valore sociale e scientifico del farmaco, traducendo questo in un valore economico per la collettività".

 Il Papa ha auspicato una mobilitazione di quanti lavorano in tutte le professioni della sanità, cattolici e "persone di buona volontà", perché si approfondisca "la formazione non solo sul piano etico, ma anche in ciò che concerne le questioni bioetiche". "L’essere umano – ha ribadito papa Ratzinger – deve essere sempre al centro delle scelte biomediche" e "le scienze biomediche sono al servizio dell’uomo; se ciò non fosse, sarebbero fredde e inumane".
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FEDERFARMA, E’ OBBLIGO GARANTIRE QUELLI PRESCRITTI – "E’ un obbligo per i farmacisti, così come previsto dalla legge, garantire ai cittadini di trovare in farmacia i medicinali prescritti dal medico": è il segretario di Federfarma, Franco Caprino, a spiegarlo commentando l’appello del Papa a favore dell’obiezione di coscienza per i farmacisti nella vendita di medicinali come la pillola del giorno dopo. Caprino sottolinea così il ruolo delle farmacie che per altro non possono fare obiezione così come previsto dalla legge.

 

IL SIGNIFICATO DI UNA…. VIGNETTA !

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IMMIGRATI: +21,6% – IL 6,2 % DELL'INTERA POPOLAZIONE

3,7 mln immigrati in Italia, +21,6%

Caritas, per ritmo di crescita ai vertici dell’Ue

 clip_image001(ANSA) – ROMA, 30 OTT – Sono 3 milioni 700 mila gli immigrati regolari in Italia. Un numero aumentato del 21,6% rispetto all’anno scorso, il 6,2% della popolazione. I dati sono della Caritas Italiana e della Fondazione Migrantes. Per ritmo di crescita, l’Italia si colloca al vertice europeo (nell’Ue l’incremento e’ del 5,6%). Nel 2006 il trend di crescita (700 mila in un anno) e’ stato tale che, se sara’ confermato, fara’ arrivare fra 20-30 anni gli stranieri a 10 milioni ed oltre.

 

UN GASDOTTO DI CUI NON SA NIENTE NESSUNO

È il rumore metallico delle trivelle ad avermi svegliato questa mattina. Ed è con questo fastidio che mi sono decisa a scrivere questa lettera, perché i cittadini devono sapere cosa sta succedendo in un paese che vuole ancora chiamarsi “democrazia”.

 

Poco più di un mese fa vengo a sapere da un’amica che devono costruire un gasdotto su ad Apecchio Ma non un gasdotto di dimensioni “normali”, uno di 1,2 m. di diametro. E allora mi chiedo: “sarà forse per prevenirci dal blackout da cui ci ha messo in guardia il presidente dell’ENI?”. Ho iniziato ad informarmi e le cose di cui sono venuta a conoscenza non sono certo facili da spiegare in due parole, ma cercherò di farlo nel miglior modo possibile.

Innanzitutto l’Italia non ha bisogno di gas. Considerando i dati presenti sul sito dell’Eni, direi che ne abbiamo a sufficienza, tanto che lo esportiamo e ci produciamo energia elettrica che vendiamo a sua vota all’estero. Attualmente siamo serviti da 2 gasdotti che ci portano il gas dal Nord Africa, uno che ce lo porta dalla Russia e un altro che ci rifornisce dal Nord Europa.

Il mercato del gas in Italia è inoltre controllato quasi completamente dall’ENI, sia nella gestione e distribuzione dello stesso che nella costruzione e gestione delle reti, le quali sono a sua volta controllate dalla SNAM Rete Gas, società del gruppo ENI.

Nonostante questo, l’Italia ha chiesto in Europa di poter costruire nel nostro paese 13 rigassificatori, che servono a portare il gas da liquido a gassoso, per poi essere immesso nella rete di gasdotti. Tre ne sono già stati costruiti (Brindisi, Delta del Po, Livorno), ma sono stati tutti e tre bloccati, per vari motivi.

Tornando al gasdotto di Apecchio, esso fa parte del più ampio tracciato che parte da Brindisi ed arriva a Minerbio, vicino Bologna, per poi arrivare a Milano collegandosi alla rete di gasdotti nazionale già esistente. Tale tracciato, proposto dalla SNAM e approvato da tutte le regioni interessate tranne Marche ed Emilia Romagna, che non hanno ancora deliberato, attraversa quasi per tutto il suo percorso l’Appennino centrale, districandosi in un percorso inverosimile tra parchi e riserve nazionali e regionali, zone SIC e ZPS (aree protette per vari motivi), aree sottoposte a vincoli idrogeologici (con falde acquifere), zone sismiche e con frequenti frane…..

E quindi mi chiedo: “ma quale sarà la convenienza e la sicurezza di un simile investimento per un’azienda come la SNAM?”

Questo progetto ha un costo 5 volte maggiore che se fosse stato predisposto in un’area pianeggiante o in mare, e questa ingente spesa in buona parte la finanziamo noi con le nostre tasse, visto che l’opera è stata riconosciuta d’interesse nazionale.

Se la finanziamo ne avremo un riscontro positivo, penserete voi, ma non è proprio così.

Il gas che passerà per questo lunghissimo ed enorme tubo non è italiano, ma della British Gas, che ha anche creato una società, la Brindisi LNG spa, che ha costruito il rigassificatore a Brindisi, opera attualmente bloccata per finanziamenti illeciti e messa in mora per non aver formulato la VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) prima dell’approvazione stessa del progetto. Con questo voglio dire che non credo che la British Gas entri nel mercato italiano di distribuzione, considerato il monopolio di cui gode l’ENI nel nostro paese.

Il tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio è stato quindi suddiviso in 5 tratte, delle quali 2 interessano la regione Umbria, che verrà attraversata da sud a nord nella zona orientale, per esattezza: tratto Sulmona-Foligno e Foligno-Sestino. In Umbria, attraverserà i comuni di Cascia, Norcia, Preci, Visso, Sellano, Foligno, Serravalle del Chienti, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio, Pietralunga, Città di Castello ed Apecchio (nelle Marche), per continuare fino a Sestino, in Toscana.

Tale opera prevede uno sterro che va dai 3 ai 5 metri circa, con una pertinenza di 40 m. stimati per tutto il suo percorso, la costruzione di strade per il trasporto di mezzi speciali (in quelle aree non esistono strade adeguate), mense e dormitori per gli operai che poi rimarranno in loco, come affermato nel progetto. Ma la SNAM prevede di rimettere tutto a posto. Come si può facilmente constatare nel suo sito internet, prevede il ripristino delle aree intaccate, ma non ho ancora capito come possano ripristinare falde acquifere, querce secolari o fiori rari. Inoltre, l’azienda sostiene anche che, nonostante l’opera attraversi un’area altamente sismica e con frequenti frane, non ci sia pericolo per l’incolumità dei cittadini, perché il gasdotto è sicuro. In passato però, a causa di una frana, ci fu un’esplosione vicino Pesaro, che scoperchiò addirittura le case.

Il tratto sud, Sulmona-Foligno, per il 40,77% della sua lunghezza attraverserà aree a vincolo idrogeologico, per il 60% parchi e riserve regionali e nazionali, per il 6,28% aree SIC (aree di importanza comunitaria) e ZPS (zone a protezione speciale). Il tratto nord, Foligno-Sestino, interesserà 14 fiumi e torrenti, 6 aree SIC, 3 aree ZPS.

La regione Umbria ha dato il via libera, insieme a tutti i comuni interessati, dimenticando di valutare molte cose, tra le quali che l’Umbria è dal 2002 in calamità idrica, che l’ultimo grave evento sismico è avvenuto solo 10 anni fa e che gravi frane nell’appennino umbro-marchigiano ci sono quasi ogni anno. Oltretutto, si sono dimenticati che tali opere devono essere sottoposte alla valutazione della cittadinanza prima di essere approvate, visto che si tratta di infrastrutture che modificheranno completamente il contesto territoriale di riferimento, mandando in fumo, tra gli altri, tutti gli investimenti che sono stati fatti nel turismo, settore che da lavoro e prestigio alle nostre zone.

Di tutto questo i sindaci dei comuni interessati e la presidente della regione devono rispondere, considerando che il VIA nazionale non è stato ancora fatto e a Pietralunga già si sente il rumore delle trivelle.

 

Ma una cosa positiva c’è in tutto questo. Sono molte le persone valide che mi hanno aiutato a capirne di più e proprio venerdì sera ci siamo incontrati nella sala gruppi del Comune di Città di Castello. L’affluenza è stata più alta di quanto pensassi. Questo mi rende felice e mi fa capire che sono molte le persone che ancora credono che certi valori etici vadano rispettati.

 

Emanuela Conti

TIMES: LEADER ITALIANI TROPPO VECCHI PER CAPIRE LA RETE

In Italia non manca la libertà di stampa, ma mancano giornalisti indipendenti. Questo è quello che pensavo fino a qualche giorno fa, poi leggendo il testo della "Legge Levi-Prodi" sull’editoria mi sono reso conto che purtroppo anche l’ultima libertà sta cadendo.
In un paese in cui si trasferiscono i magistrati che indagano i ministri e si cerca di tappare la bocca ai blog parlare di Democrazia diventa un’inutile sofismo. Siamo in un Paese non libero e anche all’estero ormai lo sanno. Ecco cosa scriveva il Times on line del 24 Ottobre…l’articolo è di Bernhard Warner.

A geriatric assault on Italy’s bloggers

Italy’s leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they’ve turned against the country’s bloggers

 

"By G8 standards, Italy is a strange country. Put simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential.

Romano Prodi, the Prime Minister, is a spry 68, knocking off 71-year-old Silvio Berlusconi in last year’s election. President Giorgio Napolitano, 82, has six more years left on his term; his predecessor was 86 when he called it quits. In the unlikely event that Italy declares war, the decision will come from a head of state who was a month shy of 20 when the Germans surrendered at the end of the Second World War.

This creaky perspective is a necessary introduction to any discussion about Italian politics with outsiders, I find. If the Italian Government seems unable to adapt to the modern world, the explanation is quite simple. Your country would operate like this too if your grandparents were in charge."

tol-logo

Mirco Giubilei
www.ilborgo.splinder.com

STABILITA' ECONOMICA O SOCIALE ?

SUL PATTO DI STABILITA’: ECONOMICA O SOCIALE? (PARTE 8^)
SARKOSY O MARCUSE

Era come se, per uno strano gioco del destino, le idee che più di altre avevano avuto popolarità in quel periodo, fossero ritornate a coloro che le avevano diffuse, uomini la cui intelligenza era avanti rispetto alla massa dei contemporanei. E ora con un prodigio, assieme alle idee, potevo vederli davanti a me questi grandi uomini. Freud era davanti a tutti, segno che era arrivato il suo momento. Sorridente e disponibile mi fissava con intensità.
“E ora tocca a me, Pietro. Io non credo di dover temere le minacce di Sarkosy, o almeno lui nel farle, a tutti ha pensato, fuorché a me. Anzi credo che mi ritenga un suo complice…”, disse, e la sorpresa si dipinse nel mio volto.
“Ti sorprende vero? Sai nel periodo del quale lui vuole essere il becchino, io ho contribuito a cambiare il costume come pochi, il sesso come motore della vita era un qualcosa che solleticava la società repressa dell’epoca, parole come libido, pulsione, zone erogene, tu sai quanta diffusione abbiano avuto allora. Quanti film hanno fatto, e quanta carta è stata scritta, giornali e libri, la gente sembrava come impazzita, voleva spezzare le catene della repressione, ma il tutto è avvenuto così in fretta e male”. Aveva appena pronunciato quell’ultima parola, quando la mia attenzione fu attratta dall’ospite in fondo alla sala. Sembrava essere irrequieto. Andava avanti e indietro nervosamente e chissà perché, mi diede l’idea che sbuffasse.
“Siediti”, disse perentoriamente Freud senza voltarsi. L’uomo in fondo alla sala subito si fermò e mestamente si avviò a sedersi alla panca. Il padre della psicanalisi mi guardò bonario con l’accenno di un sorriso.
“Come era prevedibile”, riprese a parlare senza scomporsi, come se nulla fosse accaduto, “i furbi hanno capito che il sesso poteva essere, come una qualsiasi merce, una fonte di reddito. E non solo. Hanno capito che così come la repressione ti allontana dalla realtà condizionando il tuo approccio con i tuoi simili, sfociando in alcuni in gravi malattie, una continua sollecitazione può avere lo stesso effetto senza le conseguenze, almeno in apparenza negative che ben conosciamo e distoglie la mente da altri problemi. Chi tira le fila può fare così quel che gli pare” Prese a guardarmi, voleva valutare l’effetto del discorso su di me.
“Ma esiste un aspetto ancora più grave secondo me”, dissi sostenendo il suo sguardo.
“E cioè?”. Un sorriso enigmatico si era diffuso per il suo viso, illuminandolo. Ma avevo la sensazione che malgrado la domanda: “e cioè”, sapesse già tutto: io non rappresentavo un mistero per gli altri, figuriamoci per lui!
“Alludo all’utilizzo che si fa in commercio della psicologia, ad esempio, oppure nel mondo del lavoro, e non mi riferisco agli studi positivi…”
“Cosa intendi per studi positivi?”, domandò incuriosito.
“Per studi positivi intendo la scelta del colore nell’ambiente di lavoro ad esempio. Il fatto che sia stato esperito che il colore rosso renda litigiosi è un qualcosa di positivo…”,dissi mentre lui mi guardava annuendo.
“E allora?”, domandò Freud sempre col sorriso sulle labbra appena accennato.
“Alludo a tutte quelle strategie, e commerciali e nel mondo del lavoro, che hanno avuto l’effetto disastroso di disumanizzare l’uomo, il cui modello è una copia sbiadita dell’originale, che ha venduto gli slanci del cuore per una maglietta firmata, che ha buttato nella pattumiera tutti i valori per la ricerca del successo personale, che ragiona seguendo canoni imposti perché sono quelli che fanno comodo”.
“Bravo, Pietro” disse interrompendomi, “Hai centrato il problema. E’ sotto questo aspetto che Sarkosy, emblema di un modo di pensare, mi ritiene suo complice. E la questione mi dà non poco fastidio. Utilizzare la mia scienza umana per fini commerciali o per aumentare i profitti dell’azienda, mentre i disperati crescono di numero, proprio non mi và. L’umanità è una ed una sola, e una società che nega alla maggior parte dei suoi componenti i frutti delle conquiste scientifiche, non è una società che merita di rimanere in piedi: è una società che và rifondata. Diglielo a Sarkosy che il suo è un proposito impossibile perché se lo realizza, la sua sarà una vittoria fasulla. Riuscire nel suo proposito significa che lo sconfitto non sarà il ’68 ma l’umanità, e a questo punto è il caso di insistere sul suo proposito?”.

Pietro Atzeni

INCHIESTA: MUTUI E CONTI NON CONVINCONO

Mutui e conti non convincono inchiesta sugli enti locali

 

I riflettori della magistratura inquirente sulla «finanza creativa». La Procura di Napoli apre un fascicolo d’indagine sull’utilizzo da parte di Comune e Regione dei «derivati», i prodotti finanziari speculativi adottati dagli enti pubblici per ristrutturare nel tempo i debiti e ottenere finanziamenti. Dopo la messa in onda della puntata di Report su Rai 3, domenica 14 ottobre, di un lungo servizio che illustrava la situazione in molte amministrazioni locali di tutta Italia (e tra queste anche della realtà napoletana e campana), l’apertura di un’inchiesta rappresentava in realtà un atto dovuto. L’indagine napoletana va così ad affiancarsi a quella già avviata, sullo stesso tema, da parte della Procura di Milano. Sarà probabilmente un pool di pubblici ministeri a occuparsi del caso. Per il momento il fascicolo è stato smistato dal procuratore Giovandomenico Lepore alla terza sezione – Reati finanziari – coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Mancuso, già nominato il sostituto titolare del fascicolo; ma per la complessità della materia trattata e soprattutto per gli inevitabili risvolti che investono le attività degli enti locali, è ben probabile che nelle indagini subentri anche un magistrato in servizio alla sezione reati contro la pubblica amministrazione, diretta dal procuratore aggiunto Giuseppe Maddalena. Siamo ovviamente alle prima battute dell’inchiesta. Tra i primi atti che verranno compiuti già dalle prossime ore dai pm c’è ovviamente la delega d’indagine, che riguarderà i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli. Ricapitoliamo i termini della vicenda che ha dato spunto alla nascita dell’inchiesta. Nel corso della trasmissione dal titolo «Il banco vince sempre» condotta da Milena Gabbanelli, domenica scorsa, l’inchiesta di Report si era soffermata anche su due aspetti che ci riguardano da vicino: quelli del Comune di Napoli e della Regione Campania dove – secondo i curatori del programma – l’asfissia dei bilanci avrebbe indotto le amministrazioni locali a propendere per la scelta dei «derivati»: per ripianare i debiti, insomma, gli enti locali fanno ricorso alla cosidetta finanza creativa. Chiara l’impostazione, chiari anche i risultati cui è giunto Report: gli enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni; poi si fanno sistemare i debiti dalle banche attraverso operazioni di finanza strutturata. E così si spostano i debiti in là nel tempo e i problemi rischiano di trasformarsi in guai finanziari per le giunte future. Per questo si apre l’inchiesta, che per ora non vede alcun nome iscritto nel registro degli indagati e non ipotizza ancora reati: per verificare se dietro le scelte di fondo delle amministrazioni si nascondano eventuali responsabilità penali e se siano stati commessi illeciti di altra natura.

 

(da: Il Mattino del 28.10.2007- GC)

 

Ndr: Qualcosa si muove, anche nella Campania dei mille problemi.

Non è detto, viste le tante esperienze precedenti, che si arrivi a qualche risultato concreto punendo i colpevoli (se riconosciuti tali)  o almeno correggendo un sistema che ha dimostrato  di non funzionare o quanto meno avere “buchi” nei quali “i soliti furbi” si sono prontamente insinuati. Questo importante passo è avvenuto grazie ad una coraggiosa giornalista TV, Milena Gabanelli ed il suo staff, che hanno  posto questa situazione sotto gli occhi di milioni di italiani.  Sarebbe però stato meglio che lo avessero fatto per tempo i tanti enti (pagati dal contribuente) che sono deputati a vigilare sulla finanza e i conti delle amministrazioni pubbliche.

Peccato, ancora una volta, vince “il fai da te” !

Roberto

TV ISTERICA, GENERA ANSIA E DEPRESSIONE

lo studio di un pool di 60 psicologi e psicoterapeuti

Tv isterica, genera ansia e depressione

Sotto accusa l’allarmismo in talk show e telegiornali, ma anche nelle trasmissioni sportive e nei reality

– Ansia, depressione, insonnia e persino attacchi di panico. Questo genera la tv, secondo uno studio promosso da Meta Comunicazione e realizzato da un pool di 60 psicologi e psicoterapeuti. Le trasmissioni caratterizzate da continuo allarmismo (58%), toni che rasentano l’isteria (51%), continue polemiche (46%) alla lunga rischiano di causare delle vere e proprie patologie, come quelle sopra elencate. In media, persino in un talk show, ogni 6 minuti vengono utilizzati toni e termini che alzano il livello di ansia e aggressività, oltre al fatto che gli stessi temi trattati affrontano ciò che di più inquietante avviene quotidianamente.

Sress e ansia Lo studio ha analizzato, per quattro settimane, i contenuti, i toni e il lessico utilizzato nelle diverse tipologie di trasmissioni, per individuare il livello di ansia generato dalle stesse. Da intrattenimento e svago, secondo il 73% degli esperti intervistati, la tv è diventata un collettore di stress (63%), ansia (55%) e aggressività (49%). E ad essere sotto accusa non sono solo le trasmissioni legate all’attualità e alla cronaca, come talk show e tg, ma anche contenitori che sulla carta dovrebbero essere di puro intrattenimento, dove, secondo gli esperti (47%), il carico d’ansia è ancora maggiore, perché lo spettatore ha meno difese.

Toni isterici Sotto accusa l’allarmismo (58%), ormai utilizzato in ogni tipo di trasmissione, dalle news ai contenitori di costume. Anche i servizi più normali vengono annunciati come se si trattasse di una gravissima notizia. Per il 51% i toni isterici che ormai dominano nel piccolo schermo rappresentano una delle maggiori cause dell’ansia di chi resta troppo tempo davanti alla tv. Una situazione che non viene certo aiutata dalle continue polemiche (46%). Nella classifica del grado di ansia catodica proprio i talk show sono al primo posto, come sottolinea il 58% degli esperti e conferma l’analisi dei programmi andati in onda nelle ultime 4 settimane. Subito dietro i tg (52%) in cui, in media si raggiungono alti livelli di stress ogni 12 minuti.

Sport e Reality Lo stesso vale per le trasmissioni sportive, dove l’ansia sembra la costante per cercare di fidelizzare gli spettatori (45%, i picchi di ansia catodica che hanno una frequenza media di uno ogni 15 minuti). Seguono le trasmissioni di servizio, dove si vogliono tutelare i consumatori o dirimere controversie (41%, uno ogni 20 minuti). Ma sotto accusa sono anche le trasmissioni di costume e di puro intrattenimento come i contenitori pomeridiani (38%, dove i toni fanno impennare il livello d’ansia in media ogni 21 minuti). Seguono i reality (36%), che seguono lo stesso principio delle trasmissioni sportive e dove il livello d’ansia sale in media ogni 24 minuti.

(da:  Il Corriere della Sera)

Ndr.  Questo studio dimostra scientificamente quello che ogni cittadino vede , e soprattutto sente tutti i giorni in TV. Non vi è dibattito, forum o più persone assieme nella stessa trasmissione, che dopo un inizio (incipit) relativamente tranquillo, poco dopo travolgono il moderatore con toni e linguaggi a dir poco scorretti da “rissa verbale” (una volta si diceva “da Osteria”). Questa cacofonia di voci “strillate” sovrapposta l’una all’altra fa ben poco capire le ragioni o il pensiero di ciascun presente riducendo il tutto ad una baraonda che a dir poco sconcerta e disgusta il telespettatore. Oltretutto  si stenta a seguire il filo logico (se c’è) del dibattito, qualunque esso sia.

  Il sistema barbarico in cui chi più strilla ha ragione sembra “avere ragione” in tanti dibattiti.

Questo sicuramente non fa onore a tanti partecipanti che invece dovrebbero affidare alla logica e alla forza delle loro idee quanto viene rappresentato. Non andrebbe anche dimenticato che comportamenti di tal tipo offendono l’intelligenza e la cultura di chi ascolta, che,  se ascolta, vorrebbe almeno capire !

Non occorre aver seguito (negli USA è normale per chiunque abbia rapporti attivi con i media) un corso, anche se elementare, di Scienza della Comunicazione per capire che comportamenti e toni del genere sono assolutamente inappropriati e generano solo ansia o rabbia o confusione in chi ascolta.

Esattamente l’opposto di qualunque obiettivo di comunicazione (non militare in tempo di guerra).

Peccato… anche in questo…. Tanta strada (in salita) da fare !

Roberto

 

 

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