Archivio del Fendente

2007-2011

Archivi per il mese di “novembre, 2007”

SHE: WEEK END CON LO SCHIAFFO

Week-end a Teatro grazie alla Compagnia “Lo Schiaffo” di Sansepolcro. I giovani attori porteranno sul palcoscenico del Teatro del Collegio Inpdap “Regina Elena” (Sabato 1 Dicembre ore 21,15 Domenica 2 Dicembre ore 17,30) il musical “She”.

Locandina_She_web

La scena si svolge nella Roma del 1978 e vede come protagonista la giovane Vivian, una moderna Cenerentola catapultata in un mondo dominato dall’ansia del guadagno e del successo. Obiettivo della perfida, ma ingenua matrigna Mercedes e delle figlie sarà quello di trasformare palazzo Occitani, lo storico edificio ormai in rovina in cui la famiglia De Marchi vive da tantissimi anni, in un Hotel a sei(!) stelle. Il compito sarà affidato ad  Edward Mc Quinn, giovane ma potente uomo d’affari  americano. Ma cosa succede   quando Edward incontra  Vivian?  L’ intreccio…il   colpo di fulmine  che fa diventare Edward ”John” e Vivian…“She”.

Il tutto contornato dalle bizzarre vicende di personaggi con notevoli spicchi caratteriali, gli amici di Vivian, il fedele Maggiordomo e il braccio destro di Edward. “She” è una favola che non inizia con “C’era una volta”, ma con “c’è adesso.. c’è da sempre”

 

Le migliori musiche degli anni ’70 e una prosa effervescente garantiranno agli spettatori una serata di sicuro divertimento. La regia è affidata alla giovane regista biturgense Michela Mirabucci, già nota all’ambiente artistico per le recenti e proficue collaborazioni con Andrea Buscemi, Giorgio Panariello, Tosca, Antonio Salines e Marcello Cotugno.

 

Lo spettacolo, che ha già fatto registrare il tutto esaurito (non sono da escludere repliche) ha i patrocini del Comune di Sansepolcro e della Comunità Montana Valtiberina. I ragazzi della Compagnia “Lo Schiaffo” hanno deciso di dedicare lo spettacolo alla memoria di Andrea Tarducci.

IN ATTESA DELLE 'ULTIME NOTIZIE'

Qualcosa da leggere, tanto per sorridere …

E poi, oggi è venerdì  ! J

Aggiornamenti lingua Italiana dal vocabolario "ZINGARETTI"   neologismi moderni:

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>>>>  – ABBECEDARIO – Espressione di sollievo di chi s’ è accorto che c’ è anche Dario

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>>>>- ACCOZZAGLIA – Gruppo di ragazze d’aspetto poco gradevole

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>>>>- ADDENDO: urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una merda

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>>>>- APPENDICITE – attaccapanni per scimmie

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>>>>- BACCANALE – Frutto selvatico usato una volta come supposta

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>>>>- BIGODINO – Doppio orgasmo

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>>>>- CACHI: domanda che rivolgi ad uno chinato dietro un cespuglio

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>>>>- CAPPUCCETTO ROSSO – Profilattico sovietico

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>>>>- CERBOTTANA – Cervo femmina di facili costumi

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>>>>- CIAMBELLANO – Colui che ha il più bel buco di culo del reame

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>>>>- CULMINARE –  Fare uso di supposte esplosive

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>>>>- DISSENTERIA – Attitudine a dir sempre di no

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>>>>- ELETTROPOMPA: novità bolognese a luci rosse

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>>>>- EQUIDISTANTI – Cavalli in lontananza

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>>>>- EQUINOZIO – Zio del cavallo

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>>>>- FAHRENHEIT – Tirar tardi la notte

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STIPENDI STRATOSFERICI E COSTOSE CONSULENZE

Tutto era nato da due esposti alla Corte dei Conti e alla Procura

Incarichi d’oro, danno per 11 milioni di euro

È la stima della Corte dei Conti sui 90 incarichi «illegalmente attibuiti». La Moratti ha aumentato i direttori centrali da 13 a 23

 

Un danno di 11 milioni di euro a fronte di 90 incarichi su un totale di 91. Sono i numeri dell’indagine che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Moratti, accusata di abuso di ufficio, e di altri quattro dirigenti tra cui Giampiero Borghini, direttore generale accusato di concussione, abuso d’ufficio e truffa aggravata, e l’attuale capo di gabinetto Roberto Bonetti Baroggi, che risponde di truffa aggravata. Per la Corte dei Conti, che si era pronunciata il 12 ottobre, 90 incarichi affidati dal sindaco Moratti e dalla sua giunta dal suo insediamento sono stati «illegalmente attibuiti» arrecando appunto un danno di 11 milioni di euro. Tutto il capitolo delle consulenze e degli «incarichi d’oro» contestati alla Moratti nasce a novembre 2006 con la presentazione da parte dei consiglieri dell’Unione degli esposti alla Corte dei Conti e alla Procura cui era seguita un primo blitz da parte della Guardia di Finanza nelle stanze di Palazzo Marino per l’acquisizione di fascicoli e documenti.

DIRETTORI Con l’insediamento del nuovo sindaco, a maggio 2006, la macchina comunale viene totalmente rinnovata. Il numero dei direttori centrali passa dai 13 della giunta Albertini a 23. E questo desta dei sospetti nei rappresentanti dell’opposizione di Palazzo Marino. Oltretutto lo «spoil system» avviene passando per un nuovo regolamento comunale che consente l’assunzione di persone con incarichi dirigenziali senza un diploma di laurea. Altro tasto dolente, l’ufficio stampa. La magistratura contesta i criteri con cui è stato determinato il numero degli addetti, venti.

STIPENDI Tra gli indagati ci sono il direttore generale Giampiero Borghini e il capo di Gabinetto Alberto Bonetti Baroggi. Su questi ultimi i riflettori erano puntati da tempo visto che occupano un posto anche nel consiglio regionale. Una doppia carica che la legge non consentirebbe se attestata dal curriculum, cosa che in questo caso non risulta. Il «danno erariale» però esiste e la Corte dei Conti lo ha calcolato in 152 mila euro per Bonetti e 390 mila euro per Borghini. E a pesare sulle casse di Palazzo Marino non ci sono solo gli «stipendi d’oro» di Borghini e Bonetti (il primo percepiva lo stipendio più alto tra i dirigenti comunali, pari a 279.540 mila euro lordi l’anno, al secondo andavano 140.490 euro), ma anche Rita Amabile, vicedirettore generale (anche lei indagata), destinataria di uno stipendio da 264.680 euro; Antonio Acerbo, responsabile dell’area tecnica con i suoi 230.710 euro; Paolo Glisenti, collaboratore esterno del sindaco, retribuito con 900 euro al giorno; i membri del comitato strategico cui spetta un «gettone» di 2.500 euro per ogni seduta del comitato.

(da: Il Corriere della Sera.it)

 

Ndr:  La liceità o no degli atti eseguiti è al vaglio degli organi preposti e a loro il giudicare tali comportamenti.

Una considerazione va comunque fatta, e deve essere fatta.

Ma è “normale” che vengano erogati stipendi stratosferici, costose consulenze e gettoni di presenza da multinazionale ai tanti membri dei  tanti comitati ? Servono davvero ?

Nella grande industria privata, nella quale ho speso molti anni in posizioni direttive, il livello delle retribuzioni era ed è correlato alle capacità individuali ed al mercato del lavoro. Gli eventuali scostamenti  (la cosiddetta “curva aziendale”) rappresentavano e rappresentano l’eccezione, non la regola.  Questo perché le Aziende competono nel mercato ed una struttura di costi non compatibile con quello che fanno conduce presto alla rovina.

Il settore pubblico opera da sempre prevalentemente in settori in cui la concorrenza non si sa neppure cosa significhi.

Che importa spendere di più, che importa se si producono beni o servizi che non servono ai clienti” , che importa non avere l’obbligo di avere i bilanci “in ordine” di usare le risorse con attenzione ed efficienza.

 E’ lo Stato che finanzia i costi , e se non bastasse si aumentano tasse e balzelli (tanto li devono pagare !!!)

E’ evidente la mancanza di un elemento fondamentale:Il contrappeso della concorrenza e del mercato che con le sue regole spietate di sopravvivenza rende efficiente ogni gestione (che sopravvive)  minimizzando i costi ed ottimizzando le risorse disponibili.

Così non è, aumentano le inefficienze, i costi vanno alle stelle e i servizi erogati costano spesso più di quello che danno o servono.

E’ evidente che il modo di amministrare, a tutti i livelli e in tutte le attività andrebbe rivisto radicalmente premiando le efficienze e la capacità “di fare impresa” non solo nel privato.

E’ un’impresa titanica, ma va pur affrontata.

La burocrazia è ormai un animale enorme che si autoalimenta e sembra produrre per se stessa piuttosto che non per i cittadini.

Se poi si aggiunge che assorbe il 50% circa del reddito totale prodotto del Paese, il gioco è fatto.

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LA STRADA DEL TARTUFO DELL'APPENNINO CENTRALE

Weekend con il tartufo

 

Una due-giorni dedicata al tartufo e alla scoperta dei territori dove ha origine il prelibato tubero. E’ l’iniziativa che si tiene sabato 1 e domenica 2 dicembre fra Valtiberina e Casentino organizzata dal SIL Appennino Centrale, la quarta ed ultima tappa di un vasto progetto di conoscenza de “La Strada del tartufo dell’Appennino Centrale” che ha già toccato nei passati fine settimana l’Umbria, le Marche e la Romagna. Per due giorni, giornalisti di testate nazionali e operatori radiofonici e televisivi visiteranno questo angolo di Toscana racchiuso fra Valtiberina e Casentino, per apprezzare il tartufo e le sue terre.

“Valorizzare il nobile prodotto – spiegano Roberto Rossi, presidente del SIL, e Ilias Tasias, direttore del Patto Territoriale Appennino Centrale – e nel contempo ampliare la visibilità del territorio. Questo l’obiettivo dell’iniziativa che abbiamo messo in piedi, estendendo la comunicazione anche fuori i confini nazionali per rendere note in tutto il mondo le qualità del tartufo dell’Appennino Centrale e della sua area di origine”.

Fra i giornalisti che parteciperanno all’educational anche Sandro Capitani, caporedattore di RadioRai, Angelo Lo Rizzo di Italia Oggi, Alessandro Maurilli del “Sole 24 Ore”.

 

 

                                                                                             Ufficio Stampa

 

1° DICEMBRE: IN VIGORE NUOVE NORME DEL TRAFFICO URBANO

COMUNE DI SANSEPOLCRO

 

COMUNICATO STAMPA

 

Sansepolcro, 30 novembre 2007

 

Oggetto: Traffico nel Centro Storico

 

Dal primo dicembre entrano in vigore le norme sulla regolazione del traffico entro le mura urbane, deliberate dall’Amministrazione Comunale per decongestionare il centro urbano dalle auto, per renderlo più sicuro valorizzandone l’architettura rinascimentale e per far risaltare la fruibilità pedonale  oltre a quella turistica. Il provvedimento dell’Amministrazione è stato attuato con ordinanze del Responsabile della Polizia Municipale per la parte che riguarda i divieti di sosta, l’istituzione di sensi unici e la trasformazione di stalli di sosta liberi in stalli di sosta con disco orario  e per la disciplina della zona a traffico limitato e delle relative autorizzazioni al transito. I controlli per il rispetto della segnaletica prevista dal codice della strada inizieranno come stabilito nel mese di dicembre. Fino ad oggi sono stati rilasciate oltre 1400 autorizzazioni per il permesso di transito e di sosta riservati ai residenti.

Si invitano pertanto i cittadini interessati a ritirare o richiedere i permessi per l’accesso presso gli Uffici della Polizia Municipale dalle ore 7.30 alle ore 13.30.

 

 

 

I N T E R V A L L O

intervallo

INDAGATO IL SINDACO DI MILANO

LETIZIA MORATTI INDAGATA PER ABUSO D’UFFICIO

Il sindaco di Milano Letizia Moratti e’ indagata per abuso d’ufficio nell’ambito della nuova inchiesta della Procura di Milano su alcuni incarichi assegnati a consulenti esterni.
L.MorattiOltre al sindaco Letizia Moratti, indagata per abuso d’ufficio, nel registro degli indagati ci sono Giampiero Borghini, direttore generale del Comune ed ex sindaco (concussione, abuso d’ufficio e truffa aggravata), il vice direttore generale Rita Amabile (concussione), l’ex direttore centrale delle risorse umane del Comune, Federico Bordogna, e il capo di gabinetto di Letizia Moratti, Alberto Bonetti Baroggi, accusato di truffa aggravata.
Tra le ipotesi formulate dal pm Robledo quella che alcuni dirigenti abbiano costretto alcuni dipendenti ad andare in pensione per liberare alcuni incarichi.
‘Sono orgogliosa dell’organizzazione che ho fatto e la rifarei’, il commento di Letizia Moratti. ‘Sono sererna e tranquilla – ha aggiunto – lasciamo che la magistratura possa compiere, come e’ giusto, le sue indagini. Collaboriamo pienamente. Sono certa che si concludera’ positivamente’.

 

UN PO' PIU' DI UMILTA' NON GUASTEREBBE

Berlusconi: primarie all’americana per scegliere il leader del nuovo partito.

“Se i cittadini lo vorranno, sarò io. Io non ho mai fallito in un mio sogno…”

Berlusconi chiude la conferenza stampa con uno scatto d’orgoglio: "Io non ho mai fallito in un mio sogno, e se me lo pongo lo posso fare. E poi vi domando: chi c’è in Italia che può paragonare la propria storia personale di successi a quella di Silvio Berlusconi?".berlusconi7[1]

Ndr. Se non andiamo errati esiste un detto ( e ci limitiamo solo a quello):  “Chi si loda s’imbroda”.

INTERCETTAZIONE RAI

La Bergamini non sia capro espiatorio

Cosa avreste pensato se a Norimberga nel 45 anziché processare i capi nazisti avessero messo alla sbarra l’autista e il cameriere di Hitler? Fatte le debite proporzioni, è un po’ quello che sta accadendo in Rai dopo la pubblicazione delle intercettazioni dalle quali si capisce che in tv per il significato della parola “informazione” consultano strani dizionari. Nella vicenda sono coinvolti pezzi da novanta come Vespa, Rossella, Del Noce, Mimun, nessuno dei quali finora ha avuto ripercussioni. E la Rai che cosa fa? Sospende Deborah Bergamini, la responsabile marketing.

Ora, la ex segretaria di Berlusconi sembra avere molte responsabilità, ma le telefonate in cui ‘aggiustava’ le notizie non le faceva da sola parlando in una segreteria telefonica: dall’altro lato della cornetta c’era altra gente come conduttori di primo piano e direttori di tg e di reti. È irresistibile l’impressione che la Bergamini stia per diventare il classico capro espiatorio, mentre l’azienda ha avviato una di quelle inchieste interne dalle quali non c’è da aspettarsi nulla perché solitamente servono a cercare la verità per nasconderla meglio.

gm

 

ATTUAZIONE PROGETTO "CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI BETLEMME"

Ufficio Stampa Provincia di Arezzo

 

UN LIBRO PER SOSTENERE IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DI BETLEMME

Incontro in Provincia per fare il punto sulle iniziative a sostegno della struttura creata dagli enti aretini.

Il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli ha incontrato i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti nel progetto che ha portato alla  creazione del Centro di documentazione di Betlemme sulla storia e le tradizioni della Palestina. L’obiettivo dell’incontro era quello di  fare il punto sullo stato di attuazione del progetto e mettere a fuoco i percorsi futuri sostenere questa istituzione, creata con un forte contributo della realtà aretina , e consolidare la sua attività. Alla riunione hanno partecipato Padre Michele Piccirillo, il sacerdote archeologo che con la sua attività ha sostenuto la realizzazione del centro e ne è divenuto il referente principale, il Sindaco di Pratovecchio Gianni Verdi e i rappresentanti del comune di Montevarchi e degli altri soggetti coinvolti. Presenti anche l’ex sindaco di Pratovecchio Angelo Rossi, che con l’On. Rolando Nannicini fu tra gli iniziatori del progetto per Betlemme. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà comune di continuare a sostenere l’attività della struttura a Betlemme, attraverso alcune iniziative, tra le quali spicca il sostegno alla pubblicazione di un libro – curato da Padre Piccirillo – dal titolo : La nuova Gerusalemme : artigianato palestinese al servizio dei luoghi sacri. “ Credo che lo sforzo per sostenere la cultura del popolo palestinese debba essere rafforzato – commenta il Presidente della Provincia – soprattutto nel momento in cui sembra di intravedere un nuovo spiraglio nel difficile percorso della pacificazione”.

 

gb/

 

contatti:tel.0575-392267
e-mail:
gbaccani@provincia.arezzo.it

 

PRESIDENTE BASESCU, UN PO' DI PUDORE

Immigrati, Romania contro Roma

 

 Il presidente rumeno Traian Basescu torna ad attaccare l’Italia per la sua politica nei confronti degli immigrati rumeni dopo l’assassinio a Roma di Giovanna Reggiani, uccisa barbaramente dopo essere stata scippata da un immigrato rumeno di etnia rom. Basecu critica l’Italia. E, stavolta, lo fa a Madrid, al Foro Nuova Economia, dove interviene prima di incontrarsi con il premier spagnolo Josè Luis Zapatero. Il presidente rumeno dice che Bucarest non può avere «alcuna sintonia» con il decreto sicurezza varato dal governo italiano. La Romania, afferma, Basescu, accetterà di imporre restrizioni ai propri cittadini solo in presenza di una sentenza della magistratura perché il suo Paese «non può trasformarsi in un carcere». Criticando la decisione del governo italiano di espellere cittadini rumeni «per motivi di sicurezza» dopo l’uccisione di Giovanna Reggiani, il presidente rumeno ha chiesto a Zapatero di togliere la moratoria imposta sulla libera circolazione dei lavoratori romeni. Basescu, in visita ufficiale in Spagna, ha avvertito che il mantenimento della moratoria di due anni potrebbe avere l’effetto di «una bomba a orologeria» incrementando l’economia sommersa e provocando «violenza e tensione etnica». Basescu ha ringraziato la Spagna per come tratta i rumeni malgrado la moratoria. Il presidente rumeno insiste nei suoi attacchi all’Italia che ha accusato, più volte, di xenofobia. Stavolta, non esita a farlo nel corso di una visita ufficiale all’estero. Solo per questo i toni sono più morbidi, ma nella sostanza non diversi da quelli che lo stesso Basescu aveva usato quando, intervistato da una emittente televisiva privata del suo Paese, non aveva esitato ad accusare gli italiani di xenofobia e denunciato l’aumento di aggressioni nei confronti di cittadini rumeni in Italia dopo l’assassinio di Giovanna Reggiani. In particolare aveva citato il caso di una donna di 49 anni morta per ustioni il 3 novembre a Roma in un incendio probabilmente doloso e parlato della vicenda di un rumeno di 31 anni morto a Napoli dopo una aggressione il 10 novembre. Facendo poi riferimento ai rumeni, in maggioranza rom, che delinquono in Italia e ammettendo che «frenare la delinquenza è un desiderio legittimo del governo italiano», aveva però aggiunto: «Non voglio criticare lo Stato italiano ma è responsabile di avere tollerato per tanto tempo i campi nomadi apparsi a Roma sin dal 1995». E dopo la bordata aveva ricordato che, invece, lui, quando era sindaco di Bucarest, aveva fatto rimuovere i campi nomadi nei dintorni della capitale rumena nonostante le proteste dei rom. Quanto ai rimpatri, Basescu aveva fatto l’esempio della Francia, che – aveva precisato – ha espulso più rumeni dell’Italia sulla base della Direttiva 38 dell’Ue dando però loro la facoltà di rivolgersi alla giustizia prima che l’atto di espulsione fosse messo in atto. Ed aveva di nuovo ribadito che l’integrazione della minoranza rom deve a suo avviso coinvolgere tutti gli Stati dell’Unione europea.

(da: IL Mattino)

Ndr: Intanto però tra “gli ospiti” delle carceri italiane, l’aliquota dei rumeni è oltre il 15% della popolazione carceraria . Non è certo cosa da poco, anzi.

Questi dati reali, oggettivi e recentissimi (Fonte: Il Mattino)

non supportano certo le argomentazioni esposte dal Presidente Basescu. 

Oltre il danno (e i costi)… anche la beffa ?

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TAXI – PROTESTA INGIUSTIFICATA

Tabella taxi RM

 

Una protesta ingiustificata e lesiva della libertà e mobilità dei cittadini.

La tabella mostra i numeri del contendere.

Certo che quando si vuole liberalizzare un po’ nel nostro Paese (che poi questa è una liberalizzazione “sui generis”) è sempre un dramma da tragedia greca, peraltro ben rappresentato dai TG (di Stato) come notizia di apertura e con un rilievo sproporzionato al fatto.

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L'ARCA DI NOE' ? POTREBBE ESSERE VERAMENTE ESISTITA

Il diluvio universale c’è stato davvero

Lo sostengono due geologi. Il global warming potrebbe causare una catastrofe planetaria.

L’arca di Noè potrebbe essere esistita per davvero.
Una nuova teoria in tema è stata recentemente pubblicata sul National Geographic. Due geologi, William Ryan e Walter Pitman dell’Osservatorio della Columbia University a Palisades (New York) hanno ipotizzato che a ispirare il racconto biblico non sia stato un diluvio, ma l’esondazione del Mar Nero dovuta all’innalzamento degli oceani post glaciazione. Una vera e propria calamità, che ebbe però il merito di aver contribuito allo sviluppo dell’agricoltura europea, specialmente nelle regioni vicine al Mar Nero dove in precedenza la produzione era scarsa.
Il racconto dell’alluvione è così ricorrente nelle leggende antiche – dall’epopea sumera di Gilgamesh ai miti cinesi o sanscriti – che il riferimento a una calamità effettivamente avvenuta appare del tutto verosimile.

Nel 1997 Ryan e Pitman hanno ipotizzato per la prima volta che il Mar Nero non fosse sempre stato salato, com’è attualmente. Durante l’ultima glaciazione, circa 12mila anni fa, il Nord America era coperto da una gigantesca calotta; quando questa iniziò a sciogliersi, si formò un gigantesco lago che traboccò nell’oceano. Fu allora che il livello del mare si alzò di circa 1,5 metri: “Abbastanza – hanno sostenuto i geologi – per spingere il Mediterraneo a inondare il Bosforo e a sfociare nel Mar Nero”. E a cambiarne totalmente la salinità.

I geologi hanno basato la loro teoria su rilevazioni sonar che hanno permesso di scoprire un’antica linea di costa seppellita dal fango, a circa 90 o 100 metri al di sotto dell’attuale superficie del Mar Nero. Dal fango sono anche emersi vari fossili, particolarmente utili per la datazione del “diluvio universale”. I ricercatori hanno infatti esaminato l’età delle più antiche conchiglie d’acqua dolce e quella delle più recenti di acqua salata. Il cambiamento nella salinità si può far risalire – sostengono i geologi – a circa 8.300 anni fa. “È lo stesso periodo in cui ci fu il grande rilascio catastrofico di acqua dolce dal Nord America” ha dichiarato Chris Turney, co-autore dello studio e ricercatore dell’University of Exeter, in Inghilterra.

Turney ha anche spiegato che l’alluvione riuscì a risollevare l’agricoltura europea. Dopo un periodo estremamente produttivo risalente a circa 9mila anni fa, le attività agricole in Europa avevano rallentato il passo. L’esondazione del Mar Nero può aver contribuito al rilancio del settore primario. Non si tratta che di una delle ipotesi possibili. Ma Ryan lancia l’allarme sul futuro dei popoli costieri: “Anche senza considerare ciò che portò l’innalzamento del livello del mare, l’esondazione del Mar Nero potrebbe aver ucciso tutti coloro che vivevano sulle sue coste. È un avvenimento storico che dovrebbe servire come avvertimento per il futuro. Circa 145 milioni di persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, vivono a un metro sul livello del mare. Tutto questo ci mostra che dobbiamo cercare di risolvere i problemi che stiamo creando con i cambiamenti climatici” ha concluso Ryan. Che sia quindi il global warming la causa di una moderna arca di Noè?

 

(da: Virgilio notizie)

 

RAPPORTO "PISE" DISASTROSO PER LA SCUOLA ITALIANA

SCUOLA

Materie scientifiche, gli adolescenti italiani terzultimi fra i paesi Ue.

A dirlo è il rapporto PISE che sarà presentato in varie città europee. Fra i paesi europei fanno peggio solo quelli del Portogallo e della Grecia. In cima alla lista dei più bravi ci sono quelli della Finlandia

I quindicenni italiani sono al 38esimo posto fra 57 paesi analizzati dall’Ocse quanto a conoscenze scientifiche; sono i peggiori dei paesi del G7 e i terzultimi fra i paesi Ue.

 A dirlo è il rapporto PISE che sarà presentato il prossimo martedì 4 dicembre in varie città europee (le prime notizie sul contenuto del rapporto oggi sono state pubblicate dai media tedeschi e dalla rivista spagnola Magisterio).

 Nella scala della conoscenza scientifica degli studenti dei 57 paesi analizzati dall’Ocse, l’Italia risulta così nella fascia dei paesi "significativamente al di sotto della media Ocse", con 475 punti. Fra i paesi europei, peggio degli studenti italiani fanno solo quelli del Portogallo (474 punti) e Grecia (473 punti).

 Mentre in cima alla lista degli studenti più bravi ci sono quelli della Finlandia, primi fra tutti, seguiti da Hong Kong e dal Canada. Male (ma meglio degli italiani) anche gli studenti statunitensi con 489 punti e quelli russi con 479 punti.

 Un comunicato dell’Ocse ricorda che il rapporto PISA (programma internazionale di valutazione degli studenti) ha analizzato i risultati degli studenti di 57 paesi che rappresentano quasi il 90% dell’economia mondiale. Nel 2000 aveva analizzato le competenze nel campo della lettura, nel 2003 quelle nel settore della matematica. Nel 2006 ha scelto di studiare le conoscenze scientifiche degli studenti e la loro capacità di usare la scienza per identificare e risolvere problemi di tutti i giorni.

(da: Quotidiano.net)

Ndr: In altri tempi, ci si rallegrava che ci fosse la Spagna. Era il “fanalino di coda” dell’Europa, e quindi non eravamo ultimi della classe in tante statistiche nazionali.

 Nello specifico, dietro di noi abbiamo 2 Paesi mediterranei,ma  entrambi con economie non particolarmente forti e con una popolazione relativamente contenuta.

Scorrendo i numeri vediamo che anche gli odierni giovani russi, usciti da generazioni disastrate da un “regime del popolo” che tutto era tranne che quello, si trovano davanti a noi.

E’ un segnale forte che l’istruzione è un bene primario indispensabile che crea sviluppo e civiltà.

Come tale l’istruzione deve essere trattata con serietà, professionalità ed impegno sia che si origini dal pubblico o dal privato.

Questa fondamentale fucina, se funziona bene, modellerà correttamente  il futuro del Paese. Provvederà non solo alla formazione e all’affinamento in campi specifici della conoscenza individuale, ma anche deve rappresentare, come ogni buona scuola, un irreprensibile modello di comportamento. Sia anche, nel contempo,propedeutica per il successivo ingresso nel mondo del lavoro e del convivere civile degli adulti.

Speriamo di essere (ancora) capaci a realizzare questo obiettivo primario pena l’ignoranza diffusa e l’imbarbarimento in tanti atteggiamenti, che si trasferiranno, quale futuro costume di vita, nella società.

Roberto

 

 

 

G.LOMBEZZI CONFERMATO ALLA PRESIDENZA DELLA CONFCOMMERCIO

Esito elezioni alla Confcommercio Valtiberina.

 

SANSEPOLCRO– Gianfranco Lombezzi è stato confermato alla Presidenza della Confcommercio Valtiberina che, proprio in questi giorni, ha rinnovato l’intero Consiglio direttivo che resterà in carica per i prossimi quattro anni. Oltre a Lombezzi sono risultati eletti, dagli iscritti all’Associazione dei commercianti che comprende i sette comuni toscani, Paolo Meazzini per Anghiari, Silvio Barbagli per Pieve S.Stefano, mentre per Sansepolcro  Nicola Bobini, Daniele Brizi, Anna Maria Cantucci, Mario Gori, Costanza Mariniello, Giovanni Tricca, Valerio Tricca, Alessia Uccellini.

In questi giorni si stanno svolgendo anche a livello provinciale le elezioni nei vari sindacati di categoria Confcommercio e la Valtiberina risulta ben rappresentata:

Ristoratori: Presidente Giovanni Tricca. 

Bar, Enoteche, Pub, Pubblici Esercizi: Consigliere Guido Guerrini.

Locali da ballo: consigliere Giuseppe Muscinelli.

Albergatori: consigliere Valerio Calabresi.

Macellai: consiglieri Giuseppe Aldinucci e Ivano Martini.

Panificatori: consiglieri: Livio Filippelli e Alberto Acquisti.

Federmoda: consiglieri Gianfranco Lombezzi e Nicola Bobini. 

Distributori di benzina: consigliere Gino Rossi. 

Edili: consigliere Roberto Giorni.

Orafi: consigliere Paolo Meazzini.

Agenti di commercio: consigliere Renato Carboni.

 

 

BADIA TEDALDA: FESTA DELLA TOSCANA

 

Conferimeto a Don Fiorenzo

Parroco da 58 anni

festa della toscana

 

 

 

BADIA TEDALDA – Festa della Toscana dedicata, quest’anno, a giovani talenti e magnifiche eccellenza, per dare piena cittadinanza a creatività. La festa è iniziata dopo un breve discorso del Sindaco, dove ha illustrato alcune riflessioni, rievocando l’ultimo accompagnamento al patibolo prima della riforma. Per la prima volta al mondo, ad opera del Granduca di Toscana viene abolita la pena di morte. Con tale riforma, del Granduca fu monumento e gloria. Oggi in Toscana si promuove un impegno per i diritti umani, di pace, di giustizia, elementi costitutivi dell’identità del individuo.

 

I ragazzi della scuola, dell’istituto scolastico comprensivo di Badia Tedalda, hanno cantato l’inno di Mameli. Poi a preso la parola il Preside della scuola, dove a illustrato tutti i problemi dei ragazzi, le difficoltà che si incontra nel periodo scolastico. A fatto seguito un breve discorso del Consiglio Comunale.  

 

Per concludere la cerimonia sono stati consegnati i Conferimenti a vari personaggi del territorio. Il Conferimento con lo stemma d’oro è stato consegnato a Don Fiorenzo Moretto, Parroco da 58 anni, che finita la seconda guerra mondiale si è stabilito nel Comune di Badia Tedalda

Francesco Crociani

ALTRA GIORNATA DI DISAGI NELLA CAPITALE

Taxi, presidio a Piazza Venezia

Ancora rallentamenti del traffico all’indomani della protesta e dei blocchi che hanno paralizzato la città

Si prevede un’altra giornata di disagi a Roma, all’indomani della rivolta dei tassisti scoppiata dopo la rottura delle trattative per la richiesta del Comune di introdurre 500 nuove licenze. C’è infatti nuovo presidio a Piazza Venezia, con il conseguente rallentamento del traffico in tutta la zona. Non è ancora paralisi, ma – secondo la sala operativa dei vigili urbani – decine e decine di auto bianche si stanno già dirigendo verso la piazza divenuta simbolo della protesta dopo la rottura delle trattative.

CAOS IN CAMPIDOGLIOMercoledì infatti in Campidoglio doveva esserci l’incontro risolutivo tra la categoria e il sindaco di Roma, Walter Veltroni. Il pomeriggio invece si è trasformato in un caos, con la paralisi del traffico cittadino, quando il sindaco ha parlato di «500 nuove licenze». Soltanto in serata, dopo un incontro con il prefetto Carlo Mosca, che ha invitato giovedì alle 14.30 ad una ripresa del dialogo con il Campidoglio, sono stati tolti i blocchi, mantenendo però i presidi.

VELTRONI DIA DISPONIBILITA’«Veltroni dia un segnale di disponibilità al dialogo con la categoria partecipando all’incontro di oggi con il prefetto». È l’invito del presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, al Sindaco di Roma in attesa dell’incontro alle ore 14,30 con il Prefetto di Roma Carlo Mosca. «È ancora possibile trovare un’intesa sui taxi, se c’è disponibilità al dialogo. In fondo è rimasto solo un punto a dividere tassisti e amministrazione comunale – afferma Bittarelli – quello delle 500 licenze che, nelle attuali condizioni, la categoria non può riuscire ad assorbire. E i tassisti – spiega ancora il presidente di Uritaxi – chiedono soltanto che la valutazione sull’opportunità di rilasciare ulteriori 500 licenze, avvenga dopo che siano state rilasciate tutte le altre 1.450 già deliberate, di cui circa 250 devono ancora essere messe in strada e dopo aver sperimentato la nostra proposta per il potenziamento del servizio alla Stazione Termini».


29 novembre 2007 (dal Corriere della Sera.it)

Ndr: E’ proprio vero che quando si intaccano anche  marginalmente, gli interessi o si toccano  categorie a“ numero chiuso”  si scatenano sempre reazioni forti e spesso non giustificate né giustificabili.

 E’ vero che ognuno che lavora o no ,pensiamo ai pensionati o ai (pochi) disoccupati “veri”, ha il sacrosanto diritto di dar voce pubblicamente ai propri disagi o al disaccordo su eventuali scelte del Potere costituito che incidano sul proprio“statu quo”, o, su più o meno legittime aspettative economico/normative .

Questo però, in un Paese civile,  lo si fa sempre rispettando i diritti degli altri e non, come nello specifico, bloccando la mobilità di tanti cittadini e servizi pubblici creando così disagio e problemi ad anziani ed ammalati bisognevoli di cure  o medicine che non possono attendere causando così seri rischi alla loro stessa salute.

Questo modo di procedere non è né corretto né giusto.

 Anche nelle forme di protesta. il rispetto per gli altri è fondamentale.

 Questa è la Democrazia, dove c’è.

rs

 

 

 

L'AMARO SFOGO DI SANTINO, FRATELLO DI WALTER

Appena tornato dal Canada insieme agli amici della Compagnia dei Ricomposti, sono venuto a conoscenza della polemica scaturita da una mia email da Toronto che mastro Santi.jpgriguardava un mio saluto personale e dei componenti della Compagnia, agli amici di  Anghiari  e della nostra vallata.

Sono  costernato che per una citazione ti faccia passare per insensibile da alcune persone, mi dispiace molto che Fabiano pensi questo su di me e della mia insensibilità, visto che io riserbo un bellissimo ricordo delle serate passate a casa sua  a fare le prove del Baldaccio con il piccolo Pocchio che girava per le stanze. Basta polemiche, la perdita di un amico deve essere un momento di unione non di scontro, ringrazio tutti gli amici che hanno capito lo spirito della Compagnia, e vi dico che ne è valsa veramente la pena di andare in Canada, ci siamo divertiti, “abbiamo ricordato e hanno ricordato mio fratello gli amici Canadesi”, con un affetto veramente sincero ed equilibrato, infatti l’unica mia paura era quella di non riuscire a saltare l’ostacolo.

Santino  del  Sere

Anghiari giovedì 29 novembre 2007

DON LUIGI DI LIEGRO

"Vivere la carità", un convegno per ricordare Luigi Di Liegro

 

L’associazione "Cultura della pace" di Sansepolcro, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteca, Museo e Archivi, con l’Ufficio scuola della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e con il liceo "Città di Piero" organizza per sabato 1 dicembre, alle ore 9 presso palazzo Graziani di via XX settembre, il convegno "Vivere la carità" a dieci anni dalla scomparsa di don Luigi Di Liegro, fondatore e direttore della Caritas di Roma, socio onorario dell’Associazione e impegnato nell’organizzazione delle varie edizioni del premio "Cultura della Pace-Città di Sansepolcro" a cui la città ha dedicato la piazza antistante il Liceo scientifico.

Ai laboratori didattici di sabato mattina, che coinvolgono gli allievi delle classi terze del Liceo, parteciperanno Pino Ciociola, giornalista di Avvenire e autore del libro "Luigi Di Liegro, prete di frontiera", monsigor Di Lisa, parroco del carcere di Rebibbia di Roma, don Paolino Trani, direttore della Caritas di Città di Castello e Alessandro Romelli della Fondazione internazionale Di Liegro.

In questi giorni inoltre, l’associazione "Cultura della pace", nell’ambito del 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, ha pubblicato un calendario 2008 con foto, disponibile ad offerta presso la sede dell’Associazione (via Jacopone da Todi, 38) e presso i vari negozi ed edicole della città. Il ricavato verrà interamente devoluto alla causa dei monaci di Birmania, in favore dei diritti umani e della democrazia.

Le immagini del calendario sono di Riccardo Lorenzi, la progettazione grafica è a cura di Stefania Lucioli.

La cittadinanza è invitata a partecipare al convegno.

 

Anna Maria Citernesi

 

ART.13 DELLA FINANZIARIA RIGUARDANTE LE CM

Un voto unanime per dire “no” alla morte della Comunità Montana Valtiberina Toscana.

 E’ quello che l’assemblea dell’ente comprensoriale ha espresso nella sua recente seduta, approvando un ordine del giorno sull’art. 13 della Finanziaria 2008, già passato in Senato e adesso al vaglio della Camera dei Deputati.

Il documento è stato condiviso da tutti i gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione, e mira a modificare una decisione che, se approvata in via definitiva, comporterebbe la soppressione di 105 Comunità Montane a livello nazionale di cui 15 in Toscana, fra le quali quella della Valtiberina, con la perdita dello status montano di circa 92 comuni regionali.

“Ribadito – si legge nell’ordine del giorno – che a livello nazionale è possibile effettuare un riordino del sistema sulla base degli stessi criteri e che l’esclusione delle Comunità Montane dei territori costieri realizzerebbe ampiamente gli obiettivi di contenimento finanziario, rilevato che in Toscana è stato da tempo avviato un processo di confronto e di concertazione finalizzato al riordino del sistema di governo dei territori montani, si auspica che nel prosieguo del dibattito sulla Legge Finanziaria si arrivi allo stralcio dell’art. 13, riportando il problema del riordino degli enti montani nelle più idonee sedi di discussione del Codice delle Autonomie e di modifica della legge 97/94”.

L’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’assemblea dell’ente comprensoriale tiberino chiede poi “che i riferimenti della Finanziaria siano limitati alla definizione di criteri orientativi per la riduzione dei costi, lasciando alle competenze delle Regioni la ridefinizione dei problemi ordinamentali relativi alla costituzione delle Comunità Montane. E che la rivisitazione delle aree omogenee venga attuata sulla base di un insieme di parametri oggettivi (disagio economico, caratteristiche geomorfologiche, dispersione della popolazione, fruibilità dei servizi) e non solo sulla base dell’altimetria”.

Il documento è stato inviato al Governo, ai parlamentari della Toscana, al Presidente della Regione Toscana e all’Uncem regionale.

FDT

COMUNICAZIONE DI CLAUDIO MARCELLI

AMICI LETTORI DELL’INFORMAZIONE ON-LINE  ,

E’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE RACCONARE IN MANIERA SINTETICA TUTTE LE INIZIATIVE INTRAPRESE DAL SOTTOSCRITTO IN DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO, INOLTRE, NEL TENTARE DI RACCONTARLE, SI SCIVOLA NELLA PROPAGANDA.

 

PENSATE CHE DURANTE L’ULTIMO CONSIGLIO PROVINCIALE HO PRESENTATO UN’INTERROGAZIONE SU  UNA QUESTIONE URBANISTICA CHE COINVOLGE LE AZIENDE AGRICOLE, INOLTRE HO RICEVUTO 2 RISPOSTE AD ALTRE INTERROGAZIONI DA ME FATTE CHE CI RIGUARDANO DA VICINO:

1)    QUESTIONE FONDI EUROPEI "TAGLIATI" ALLA VALTIBERINA

      (PRESENTATA NEL CONSIGLIO DEL 18/10/2007)

2)    QUESTIONE AUTONOMIA DIDATTICA E RAZIONALIZZAZIONE ISTRUZIONE PROFESSIONALE IN VALTIBERINA (PRESENTATA NEL CONSIGLIO DEL 12/11/2007).

 

 ABBIAMO ANCHE OTTENUTO L’ IMPORTANTISSIMO RISULTATO (COME CONSIGLIERE DELLA VALTIBERINA) DELLA DESTINAZIONE DI RISORSE DALLA PROVINCIA DI AREZZO ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI CAPRESE MICHELANGELO, RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DI QUESTO ISTITUTO IN PASSATO NEGATE E CHE ORA, DOPO INTERROGAZIONI, EMENDAMENTI AL BILANCIO (SEMPRE BOCCIATI),  SONO ARRIVATE.

 

CAPIRETE QUINDI LA DIFFICOLTA’ CHE C’E’ PER ESPORRE E RACCONARE A PIENO IL LAVORO SVOLTO NEGLI ULTIMI 3 ANNI E MEZZO IN CONSIGLIO PROVINCIALE COME COMPONENTE DEL  GRUPPO DI FORZA ITALIA.

 

PER QUESTO VI DO UN SUGGERIMENTO CHE SPERO SIA GRADITO, ESISTE UN LINK COLLEGATO AL SITO UFFICIALE DELLA PROVINCIA CHE VI ACCOMPAGNA NELL’AREA MULTIMEDIALE, DOVE TROVERETE REGISTRATE TUTTE LE SEDUTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE, TUTTI GLI INTERVENTI FATTI , CREDO CHE VISITANDOLO VI FARETE ANCHE UN’IDEA SU CHI, FINO AD OGGI, HA VERAMENTE IN OGNI CONSIGLIO LAVORATO E DIFESO IL NOSTRO TERRITORIO……….

BUONA VISIONE.

 

CLAUDIO MARCELLI CONSIGLIERE PROVINCIALE FORZA ITALIA

 

http://89.97.253.109/iem%5Farezzo%5Fpr/

 

 

ANGHIARI ED "UNA MOGLIE BELLISSIMA"

Il paese in "prima" grazie a Pieraccioni

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E’ ormai giunto il momento di Anghiari, che grazie a Leonardo Pieraccioni, con il suo film: “Una moglie bellissima” sarà proiettato in anteprima a Roma il giorno 11 dicembre al cinema Manzoni e nella prima già fissata a Firenze per il giorno 13.

Una delegazione cittadina sarà presente sia nella capitale che nel capoluogo toscano e sarà guidata in entrambi i casi dal sindaco Danilo Bianchi.mini-Anghiari 4-7-07 004

Si apprende anche che nel mese di Luglio 2008, ad un anno esatto dalle riprese che avevano stravolto la cittadina, Pieraccioni tornerà con tutto il ‘cast’ e non ci sarà, in piazza, solo la proiezione del film ma, nell’occasione, ricorderà l’amico di tutti:Walter reinserendo nel film la parte di pellicola che per regole di montaggio furono tagliate. In quei fotogrammi si rivedrà Walter Del WALTER1Sere recitare nella parte che a lui era stata assegnata.

(da La Nazione)

I N T E R V A L L O

Napolitano_Zeus[1]

Nonostante i moniti dal "Colle", riflettiamo sulla notizia precedente.

E, CREDIAMO DI ESSERE "CIVILI" !

sotto la lente l’operato dei magistrati di ascoli piceno

Ahmetovic, Mastella manda gli ispettori

Il Guardasigilli indagherà sulla compatibilità del regime carcerario del rom e le sue attività lucrative

MastellaLa decisione di diventare testimonial di una sua linea di orologi «griffati» ha riacceso i riflettori sul rom Marco Ahmetovic, condannato in primo grado a sei anni e mezzo per l’omicidio di quattro giovani minorenni ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli, investiti dal suo furgone mentre lui era alla guida ubriaco. Ahmetovic attualmente è agli arresti domiciliari in un residence della zona, una decisione che, all’epoca aveva suscitato molte perplessità. La decisione di Ahmetovic ha provocato lo sdegno del mondo politico tanto che alla fine il ministro della Giustizia Clemente Mastella, ha deciso di mandare gli ispettori.

LA NOTA – «La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al giudice, e su di essa non sono possibili interferenze del ministro della Giustizia e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli, che prova tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro». Lo precisa una nota dell’ufficio stampa del ministero della Giustizia che spiega: «Nel caso di Marco Ahemtovic, il ministro ha chiesto ai propri uffici di avviare accertamenti specifici sulle modalità del regime detentivo cui è attualmente sottoposto l’Ahmetovic, e sulla compatibilità di tale regime con lo svolgimento delle attività lucrative riportate dalla stampa».

La decisione di mandare gli ispettori arriva a seguito della vendita su Ebay della linea di orologi «griffati» di Ahmetovic . L’operazione è stata promossa dall’agente pubblicitario dell’omicida, Alessio Sundas, per il quale il giovane rom «è diventato una star non per responsabililtà sua, ma della stampa». L’iniziativa, che prevede la vendita dell’orologio della «Linearom» a 159 euro, ha scatenato le proteste non solo dei parenti delle vittime dei quattro ragazzini morti nell’incidente stradale avvenuto il 23 aprile scorso, ma anche di tutta la comunità locale e di molti parlamentari.

Da: Il Corriere della Sera.it

 

Ndr: Se il giudice ha sottoposto questo soggetto a queste misure detentive leggere (arresti domiciliari) non ha fatto altro che “applicare la legge”.

Sempre nell’assunzione che lo abbia fatto correttamente (cioè non abbia sbagliato) tale situazione sciocca e sconcerta il normale cittadino, figuriamoci poi i parenti delle 4 giovani ed innocenti vittime.

Appare anche totalmente inopportuna, anzi da “sciacalli”,  sfruttare per meri fini di lucro la macabra pubblicità derivata da quel tragico evento che tanto ha colpito e ancora colpisce la pubblica opinione, cioè noi tutti.

Appare ridicola, se non assurda, l’asserzione che il soggetto sarebbe diventato “una star” !!!!?????….. “a causa delle notizie diffuse della stampa”.

Avrebbe dovuto tacere forse la stampa di fronte ad un spaventoso dramma che ha rapito 4 giovani vite innocenti ?

Crediamo proprio di no.

 Ma questo è (purtroppo) un Paese in cui  i cittadini onesti debbono spesso dimostrare la loro onestà in ogni atto quotidiano.

 Per gli altri, non sembra sia necessario. Peccato, così non si va da nessuna parte.

 Quo usque tandem abutere, Marco, patientia nostra? Con Alessio, degna spalla.

rs

 

 

IL MESTIERE "PIU' VECCHIO DEL MONDO": FENOMENO MASSICCIO

Prostitute, identikit dei clienti

Giovani, quasi sempre single, a volte laureati «Meglio le ragazze dell’Est, danno più affetto»

Hanno un’età compresa tra 35 e 40 anni, lavorano, sono single e con un livello di istruzione medio-alto. Preferiscono le ragazze dell’Est che incontrano in hotel, saune o appartamenti, con una frequenza media di una volta ogni due mesi. Ma, soprattutto, scelgono le donne dell’Europa orientale o le cinesi, non solo perché costano meno delle italiane, ma perché con loro soddisfano il «bisogno di affetto e di comprensione».pp

Eccolo per la prima volta il profilo del cliente delle prostitute straniere «trafficate » (cioè vittime della tratta), così come emerge dallo studio How much? condotto per la Commissione europea dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) con i ricercatori di Transcrime (Università di Trento e Cattolica di Milano) che verrà presentato giovedì a Milano.

I dati sono stati elaborati con lunghe analisi dei forum Internet e da un questionario pubblicato online. Ma un’altra parte della ricerca si è mossa direttamente sul campo e se il profilo del cliente risultato qui è diverso (età tra 23 e 50 anni, sposato, con un partner regolare e uno o più figli, livello di istruzione basso o molto basso, incontri ogni 15 giorni) le motivazioni sono le stesse e il fattore «bisogno di affetto/comprensione» resta ai primi posti. Dice un cliente: «Le ragazze dell’Est sono tutte bellissime, la maggior parte bionde, alte, fatte bene, disponibili. Non fanno le cose come una catena di montaggio un colpo e via, anzi ti portano a casa loro, ti fanno rilassare, ti danno un po’ di accoglienza. Mentre le prostitute italiane tendono solo a fare i soldi e concludere alla svelta». Un’altra voce, su Internet: «Gli italiani vogliono sesso, il buon, caro, sano, vecchio sesso. E magari anche un briciolo di affetto, vero o immaginario, che non guasta mai». Stesso concetto ribadito da un intervistato: «Con il sesso molti cercano anche affetto e un rapporto con la donna in generale, spesso l’atto vero e proprio passa in secondo piano».

Numeri e affari
Secondo il Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio, in Italia sono 9 milioni i clienti delle prostitute (che sono stimate in 70 mila, di cui più della metà straniere) con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese.

Lo studio di Transcrime, il primo del genere in Italia, ha cercato di dare un volto al cliente delle prostitute «trafficate» (la maggior parte delle straniere) per capire cosa spinge gli uomini a cercare questo mercato del sesso che si è diffuso nell’Unione Europea a partire dalla caduta del muro di Berlino e ha ormai raggiunto dimensioni preoccupanti.

A questi clienti — così emerge dalla ricerca — non interessa la storia che è alle spalle della prostituta (per loro infatti «la tratta non esiste» o al massimo coinvolge poche persone e le «vittime» della prostituzione sono proprio i clienti «sfruttati a causa del naturale bisogno di sesso tipico del maschio»). Anzi, dicono di preferire le donne dell’Europa orientale o le cinesi proprio perché provengono da Paesi in cui vi è il «dovuto rispetto» per il maschio e quindi manifestano remissività anche nei confronti dei clienti italiani.
Dietro questa motivazione, poi, ce ne sono altre due: il bisogno di dominio e il rifiuto dell’emancipazione femminile. E se le prostitute italiane sono sbrigative e pensano solo ai soldi, le mogli/compagne sono viste così: «Ti costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia (e sennò chi si sposerebbe?), poi usano il sesso come una risorsa, un’arma, uno strumento per ottenere quello che vogliono».

Case chiuse
Tutti gli uomini contattati si sono infine dichiarati, all’unanimità, per la riapertura delle case chiuse. La regolarizzazione, secondo gli intervistati, costituisce un vantaggio per tutti: per i clienti (garanzia di privacy, igiene e controllo medico), per lo Stato (che può tassare i guadagni) e per le prostitute perché si ridurrebbe lo sfruttamento da parte dei protettori.

 

L’ultima parte della ricerca riguarda la comparazione dei dati italiani con quelli di tre Paesi europei — Olanda, Svezia e Romania — che hanno una legislazione diversa dalla nostra. Questo aspetto, insieme agli altri, verrà illustrato nel seminario di giovedì a Milano (sala Vismara, via Copernico 1) dagli autori dello studio: per l’Ismu, Marco Lombardi, docente della Cattolica, e Paolo Ruspini; per Transcrime (il maggior centro universitario italiano sullo studio della criminalità transnazionale) Andrea Di Nicola e Andrea Cauduro. Le conclusioni di How much?, secondo Lombardi, «serviranno ora a sviluppare politiche innovative per combattere il traffico di esseri umani anche in un quadro normativo diverso da quello attuale». Perché, dice a questo proposito Di Nicola, «una cosa abbiamo capito: la politica dello struzzo in Italia non paga. Meglio intervenire piuttosto che non fare niente». (da: Il Corriere della Sera.it)

Ndr:  I meno giovani ricorderanno sicuramente, almeno di nome, la Senatrice Merlin che si fece carico di far promulgare, ormai tanti anni fa la legge che porta ancora oggi il suo nome. Da allora molto tempo è passato, molte cose sono cambiate, ma “il mestiere più vecchio del mondo” non ha cessato di esistere, anzi.

 L’immigrazione controllata e non dall’estero e soprattutto dai Paesi dell’ex “impero sovietico” di tante ragazze e giovani donne che volente o nolente sono diventate ragazze di vita è diventato un fenomeno massiccio e percepibile agli occhi di ogni cittadino. Soprattutto nelle grandi città e nelle periferie ha assunto proporzioni allarmanti anche e soprattutto per il sottobosco criminale che vi ruota attorno sfruttando, anche nella maniera più bieca queste giovani donne. Alla fine, se va bene, viene lasciato solo gli spiccioli del loro lavoro.

 Sarebbe davvero il caso di ripensare tutta questa  materia in maniera nuova, diversa e più consona a i tempi e alle situazioni odierne. Questo consentirebbe, entro limiti chiari e netti e precisi, a chi volesse, di poter esercitare questo lavoro in sicurezza e libertà.

Si consentirebbe a tante donne (gli uomini sono un’eccezione) di affrancarsi dai criminali che  sfruttando questa situazione di clandestinità si arricchiscono indebitamente sfruttando questo che oggi è un mercato illegale della “carne umana”.

Farlo sarebbe cosa saggia per tutti, dalle ragazze  che  godrebbero di maggior sicurezza, maggior guadagno (tassato) e assistenza igienico sanitaria, ai “clienti” che troverebbero una situazione più tranquilla, legale, e sicura anche dal punto di vista dell’igiene.

Ultimo, ma non ultimo, avremmo meno falò sui marciapiedi con falele semivestite all’intorno, meno umanità disperata allo sbando ed in balia dei “loro padroni”.

A chi poi piacessero i falò (anche quelli figurati) , si consiglia la lettura o la rilettura de: “La luna e i falò” … sempre bello, sempre fresco… sempre attuale…

Stow.

 

 

 

MANIFESTAZIONI NATALIZIE

Natale in Valtiberina

 

  • Anghiari

domenica 2

Apertura straordinaria delle attività commerciali

 

  • Anghiari

venerdì 7 Teatro di Anghiari ore 21

Marco Parente in concerto

 

  • Pieve Santo Stefano

dall’8 dicembre, accensione delle tradizionali luminarie natalizie

e per tutti i weekend fino al 6 gennaio,

negozi e botteghe aperti, esibizioni e giochi di piazza e strada, degustazioni con sorprese per i più piccoli e per i più grandi

 

  • Sansepolcro

sabato 8 centro storico

La domenica del Tarlo ed. straordinaria

 

  • Anghiari

domenica 9 centro storico

Memorandia. Le cose raccontano

domenica 9 Teatro di Anghiari ore 17.30

Musica da Cucina  suonata e composta da Fabio Monelli

  • Pieve Santo Stefano

domenica 9 Teatro Comunale ore 16

La parola e l’immagine: l’alba dell’arte nel territorio

Onelio Dalla Ragione: la sua pittura, la sua poesie e la sua prosa dieci anni dopo …

 

  • Anghiari

lunedì 10 Chiesa della Propositura ore18

Processione della Madonna di Loreto e esposizione dei quadri viventi

 

  • Anghiari

venerdì 14 Chiesa della Croce ore 21

Aspettando il Natale

Musiche e canti tradizionali natalizi a cura della Scuola Media L. Da Vinci e della Filarmonica Mascagni di Anghiari

 

 

  •  
  • Sansepolcro

venerdì 14 Chiesa di San Francesco ore 21

nell’ambito di Toscana Gospel Festival Donald Woods and its people

 

  • Sansepolcro

sabato 15 centro storico dalle 8 alle 13

Il Mercatale. Mercato delle produzioni di qualità del territorio

 

  • Pieve Santo Stefano

sabato 15 Teatro Comunale ore 18

presentazione della mostra pittorica di Pierluigi Ricci

Maschere, musici e altro

L’esposizione continua nella  Sala del Consiglio Comunale fino al 25 dicembre

 

  • Anghiari

domenica 16 Sala Audiovisivi ore 17.30

Film-documentario 3MSC

Da 3MSC-TreMetriSoprailCielo a 3MSC-TreMaSolitarioCuore

 

  • Anghiari

venerdì 21 Sala Audiovisivi ore 21 Anteprima TSI

La febbre dell’oro rosso

di Gianni Beretta e Katia Ranzanici Svizzera, 2007, 27’

Cinesi Made in Italy

di Gianni Beretta Svizzera, 2007, 27’30”

 

  • Pieve Santo Stefano

sabato 22 Teatro Comunale ore 21

Concerto di Natale

della Filarmonica Ermanno Brazzini, dirige il M° R. Leopardi

 

  • Pieve Santo Stefano

domenica 23 ore 15,30

Inaugurazione del nuovo Ponte Vecchio

con la musica del maestro Giulio Brazzini, la poesia e la prosa di Giosuè Carducci e Michel de Montagne dedicate alla Valtiberina

A seguire, in piazza, la grande festa del Compra a Pieve che ti premia

  • Sansepolcro

domenica 23 centro storico

La domenica del Tarlo

 

  • Anghiari

lunedì 24 Piazza Baldaccio ore 18.00

Il ceppo in piazza

  • Pieve Santo Stefano

lunedì 24 Vigilia di Natale

Falò tradizionale in Piazza Santo Stefano, Santa Messa di mezzanotte e dopo, sotto il grande albero, cioccolata calda e panettone

 

  • Monterchi

martedì 25 loc. La Ripa ore 17.15

Presepe vivente

 

  • Anghiari

mercoledì 26 Teatro di Anghiari ore 17,30

Canzoni di Natale

Francesco Attesti, pianoforte; Annika Kaschenz, voce

  • Monterchi

mercoledì 26 loc. La Ripa ore 17.15

Presepe vivente

  • Pieve Santo Stefano

mercoledì 26

Santa Messa celebrata dal Vescovo Mons. G. Bassetti con Sacramento della Cresima

 

  • Sansepolcro

giovedì 27 Cattedrale di San Giovanni Evangelista ore 21

Concerto in onore del Patrono

a cura del Coro Città di Piero

con la partecipazione del mezzo soprano Chiara Chialli. Direttore: M°Bruno Sannai

 

  • Anghiari

sabato 29 Chiesa della Propositura ore 21

Canti nataliazi

a cura della Corale Don Vittorio Bartolomei e dell’Insigne Propositura di Anghiari

Direttore: M°Bruno Sannai

 

  • Monterchi

domenica 30 loc. La Ripa ore 17.15

Presepe vivente

 

GENNAIO 2008

 

  • Monterchi

martedì 1 loc. La Ripa ore 17.15

Presepe vivente

 

  • Anghiari

sabato 5 Teatro di Anghiari ore 21

Taranta e pizzica dal Salento  

dei Tamburellisti di Torrepaduli

 

  • Monterchi

domenica 6 loc. La Ripa ore 17.15

Presepe vivente

 

a cura dell’Ufficio Turistico Comprensoriale 0575/740536 infosansepol

"MUTA IMAGO"

L’Associazione Mea Revolutionae presenta sabato 1° dicembre al Circolino lo spettacolo teatrale (a+b)3 [a+b al cubo], della compagnia romana Muta Imago.
mutaimago
L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo, di 45 minuti, inizia alle ore 22,30; è raccomandata la puntualità.
Maggiori informazioni su (a+b)3 sono reperibili all’indirizzo http://www.myspace.com/mutaimago.
 
Associazione Culturale Mea Revolutio(nae)
Telefono: 335/10.27.746 

I SATELLITI NASA SMENTISCONO….

I dati dei satelliti Nasa smentiscono le centraline a terra.

L’anno più caldo è stato il 1934 e non il 1998. La temperatura del 2007 è uguale a quella del 1983. Dubbi e polemiche.

Non fa più caldo, come possiamo tutti verificare da qualche anno andando in giro in maglietta a novembre, ma più freddo, come ci dicono i satelliti della Nasa le cui misurazioni non coincidono per nulla con quelle rilevate a terra. Secondo il rapporto del Panel on Climate Change dell’Onu, 11 degli ultimi 12 anni (dal 1995 al 2006) sono stati i più caldi mai registrati, con il record nel 1998. Ma, vista dall’ente spaziale americano, la situazione non sembra così grave: l’anno più caldo del secolo scorso è stato il 1934, i quattro anni più afosi in assoluto si sono registrati nello stesso decennio e il 2007 ha registrato le stesse temperature del 1983.

Mentre l’Unione europea chiede più rigore contro le emissioni inquinanti, Gordon Brown promette una riduzione del 60% in Gran Bretagna entro il 2050 e molti governi iniziano ad adottare misure concrete per rispettare l’ambiente, scoppia inevitabile la polemica tra quanti sostengono che ci troviamo in seri guai, e che è già troppo tardi per fare qualcosa, e chi afferma che l’unico problema da affrontare è in realtà l’isteria mondiale sul riscaldamento globale, che rifiuta di tenere in considerazione i dati più corretti.

Da tempo le misurazioni dei satelliti della Nasa non corrispondevano a quelle terrestri. Un dato in particolare stupiva gli scienziati: i modelli climatici affermavano che se la temperatura sulla superficie terrestre aumentava, quella della troposfera avrebbe dovuto salire di 1,2 volte e ai tropici addirittura di 1,5 volte. Maggiori concentrazioni di CO2 nell’atmosfera avrebbero dovuto produrre anche maggiori temperature. Poiché i satelliti non registravano questi aumenti, c’era un errore da qualche parte.

Secondo i catastrofisti, l’errore sta nella difficoltà di convertire in gradi le misurazioni dei satelliti, che registrano le temperature utilizzando diverse lunghezze d’onda e non un banale termometro. Ma la Nasa difende le sue rilevazioni, correggendo circa un secolo di dati che hanno portato all’attuale forte preoccupazione sull’incremento delle temperature. Una delle ragioni degli errori sarebbe la stessa collocazione delle centraline che registrano le temperature, che si troverebbero oggi in larga parte in zone urbane nelle quali l’asfalto, il riscaldamento delle abitazioni e l’inquinamento innalzano i valori. Abbiamo dunque sbagliato tutto? Se nel davvero fa più freddo, bisognerà trovare un’altra ragione per spiegare quello che comunque sta avvenendo sotto i nostri occhi, con le farfalle che volano in inverno, lo scioglimento del Polo Nord e l’incremento del 400% in pochi anni dei disastri naturali provocati dall’acqua.

V.S. – La Stampa

IX^ BIENNALE D'ARTE ORAFA

COMUNE DI SANSEPOLCRO

COMUNICATO STAMPA

IX Biennale d’Arte Orafa, premiazione Concorso Nazionale per gli allievi degli Istituti d’Arte e Licei Artistici “Donare un gioiello…un pensiero prezioso, un messaggio d’amore” Sansepolcro 2007.

Il Comune di Sansepolcro, l’Istituto e Liceo Artistico Statale di Sansepolcro e Anghiari, l’Associazione Orafa  “Gioielli della Valtiberina” celebrerà nella giornata di oggi  29 Novembre 2007 alle ore 10,00 presso la sala delle Conferenze dell’Istituto e Liceo d’Arte di  Sansepolcro la premiazione del Concorso Nazionale per gli allievi degli Istituti d’Arte e Licei Artistici dal tema:

“Donare un gioiello…un pensiero prezioso, un messaggio d’amore,”

Si ricorda che al concorso è stata riservata una sezione speciale all’interno della IX° Biennale d’Arte Orafa, tenutasi dal 28 Aprile al 15 Luglio 2007, presso la casa di Piero della Francesca, in occasione della mostra organizzata per le celebrazioni del grande Maestro Biturgense denominata “Piero e le Corti italiane”.

Tale evento artistico ha riportato una grande successo di pubblico ed apprezzamenti da parte della critica, delle associazioni e dei professionisti del settore orafo.

Il concorso orafo, arrivato alla IV° edizione, ha visto la partecipazione di oltre 30 scuole  provenienti da tutto il territorio nazionale e si è confermato come  una importante occasione d’incontro, uno “scambio di buone pratiche”  per allievi e docenti.

La mostra  inoltre attraverso le diverse proposte di design esposte ha fornito un significativo spaccato dell’attuale impegno formativo che i nostri Istituti e licei d’arte portano ancora avanti in questi importanti settori produttivi e strategici del Made in Italy.

Questa  manifestazione  dedicata alle premiazioni degli allievi completerà un percorso che ci consentirà di riflettere  sullo stato della didattica all’interno dell’istruzione artistica e sulle esigenze del mercato del lavoro, con particolare riguardo al settore orafo; a tale confronto saranno presenti personalità della cultura e del mondo del lavoro degli Enti locali.

Un particolare ringraziamento va alle aziende: Bonor, Giorni Aldo e Donati Legnami che hanno sostenuto l’iniziativa attraverso la sponsorizzazione delle borse di studio per i vincitori del concorso

L’evento inoltre apre le celebrazione per la festa della Toscana nel Comune di Sansepolcro, che ha come tema indicato dalla Presidenza della Regione per il 2007: “Giovani talenti e magnifiche eccellenze”.

Crediamo che la vocazione artistica, il raffinato senso estetico unito ai numerosi centri di eccellenza produttiva abbiano dato alla Toscana un marchio di qualità che ne fa un territorio unico e ammirato nel mondo

 

 

 

 

AMMIRATI (AN) SULL'ATAM

COMUNICATO STAMPA

Atam, Ammirati (An): «Ecco perduto un altro pezzo di città.

Il Comune dimostri capacità di penetrazione politica più efficace»

 

Dichiarazione del Capogruppo di Alleanza Nazionale

Paolo Enrico Ammirati

 

         «Questa mattina (ieri ndr.) purtroppo abbiamo perso un altro pezzo di città. Parte di Atam andrà a confluire in Lfi senza colpo ferire. Ha ragione il sindaco, quando si lamenta che Arezzo sta diventando marginale, anche se questo lo sto ribadendo a chiare note da circa un anno e mezzo. Ma se tale considerazione era ed è giusta, allora non si capisce perché oggi si sia arrivati a questa delibera, nella quale tra l’altro un pezzo importante di questa maggioranza, Rifondazione comunista, ha sottolineato i suoi distinguo».

         «I patti parasociali che dovrebbero consentire il mantenimento dei livelli occupazionali non sono stati ancora sottoscritti, mentre Lfi probabilmente convolerà a nozze con Train e Rama rendendo del tutto inesistente il ruolo del Comune di Arezzo a privilegio di quella parte di Toscana dove già vanno le maggiori risorse regionali a livello di trasporto pubblico».

         «Siamo dispiaciuti. Siamo convinti di aver fatto il possibile per i lavoratori nell’interesse di tutta la città, di questa città che avrebbe bisogno di una penetrazione politica ben più forte ed efficace. E ciò suona ancor più meraviglia visto che il Comune di Arezzo ha un’amministrazione politicamente collocata in filiera con Provincia, Regione e governo centrale, mentre invece assistiamo a un decadimento complessivo che non fa presagire un futuro roseo per la società aretina in tutte le sue componenti. Occorrerebbe un cambio di marcia, una strategia di città che, ahimè, oggi vedo desolatamente inesistente».

 

 

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