Archivio del Fendente

2007-2011

Ppp: BILAWAL IL NUOVO PRESIDENTE. HA 19 ANNI.

BHUTTO: IL FIGLIO LE SUCCEDE, RINVIO DEL VOTO

Bilawal, 19 anni, figlio dell’assassinata ex primo ministro Benazir Bhutto è stato nominato presidente del Partito popolare pachistano (Ppp). Lo hanno reso noto fonti dello stesso partito.  "E’ stato deciso – ha dichiarato un esponente del partito – che Bilawal sarà il presidente e (suo padre) Asif Ali Zardari sarà co-presidente". L’assemblea che ha preso la decisione si tiene a Naudero, nel Pakistan meridionale.
Il partito che sostiene il presidente Pervez Musharraf ha sospeso la campagna elettorale e proclama di ritenere inevitabile un rinvio di due-tre mesi delle elezioni in Pachistan.
Una decisione formale sulla data delle elezioni, fissate all’8 gennaio, verrà presa domani dalla Commissione elettorale che terrà una "riunione di emergenza" a Islamabad. Ma i giochi sembrano orami fatti, imposti dalle circostanze. Era stata ieri la stessa commissione elettorale a fare filtrare un parere che aveva il sapore di un preannuncio: l’assassinio di Benazir Bhutto ha "colpito in modo sfavorevole" il processo elettorale.
Oggi è uscita allo scoperto la Lega musulmana del Pachistan Qaid, pilastro della alleanza filo-Musharraf. "Abbiamo sospeso la campagna elettorale in funzione della situazione", ha detto
l’ex ministro e portavoce del partito Tariq Azim Khan. E poi: "non tutti gli altri partiti politici potrebbero partecipare alle elezioni". Pertanto "un rinvio di 10-12 settimane dello scrutinio è un’opzione realistica". Si tratta di una strada che a questo punto sembra inevitabile anche agli alleati internazionali del Pakistan, Usa in testa, perché a tutti appare assurdo fingere che l’attentato a Benazir Bhutto possa essere considerato solo un marginale incidente di percorso sulla strada della democratizzazione.
A suggerire il rinvio ci sono in primo luogo le violenze, quelle tribali nel Nord legate al conflitto afghano e ai taleban, e quelle tutte politiche al sud. Poi c’é il boicottaggio già annunciato da Nahwaz Sharif, autorevole esponente del’opposizione. Ci sono poi le distruzioni degli elenchi elettorali negli uffici pubblici dati alle fiamme negli ultimi giorni, e il lutto per la Bhutto, presumibilmente di 40 giorni, che il Ppp dovrebbe proclamare. Lo stesso Ppp però, secondo indiscrezioni giornalistiche, nella riunione dei suoi vertici in corso a Naudero, avrebbe deciso di non boicottare le elezioni. Scelta che potrebbe suonare come una critica al rinvio.
ULTIME PAROLE, GRIDAVA LUNGA VITA A BHUTTO
Le ultime parole pronunciate da Benazir Bhutto, prima di morire sono state "lunga vita a Bhutto", lo slogan dei suoi sostenitori. Lo ha raccontato a un domenicale britannico Safdar Abbassi, principale consigliere politico della ex premier uccisa giovedì, che si trovava con lei in automobile al momento dell’attentato. Salutava la folla, sporgendosi al di sopra dell’automobile, e gridava "Lunga vita a Bhutto"; "non ha detto nient’altro" dopo avere lanciato quel grido, ha riferito Abbassi in una intervista al Sunday Telegraph. Dopo che è echeggiato un colpo di pistola "Mi è sembrato che si abbassasse di scatto avendo sentito il colpo… In quell’attimo non si poteva capire che era stata colpita". Benazir Bhutto, ferita a morte, non ha emesso alcun suono, mentre il sangue le usciva copiosamente da una ferita, sul lato sinistro del collo. "C’era sangue dappertutto, sul collo e sui vestiti… Non poteva parlare". Quando è arrivata in ospedale la leader dell’opposizione era ancora viva – ha detto ancora Abbassi – e i medici si sono adoperati al massimo, "ma ormai era troppo tardi".
LA TV MOSTRA IMMAGINI DI DUE ATTENTATORI
Una televisione pachistana ha mandato in onda oggi confuse Fotogrfafie di quelli che appaiono due killer che hanno partecipato all’attentato di giovedì contro la leader dell’opposizione Benazir Bhutto. Dawn News Tv ha mostrato tre immagini che dice di avere ricevuto da un fotografo dilettante. Una mostra due uomini in piedi tra la folla subito dopo il comizio al termine del quale la Bhutto è stata uccisa. Si vede in particolare abbastanza chiaramente un uomo con gli occhiali da sole e una camicia bianca che potrebbe essere lo stesso che appare nel filmato già circolato ieri. Dietro a lui c’é un altro uomo che secondo Dawn potrebbe essere il kamikaze che si è fatto esplodere. In due altre foto si vede l’uomo puntare la pistola mentre si trova a non più di tre metri dalla Bhutto. Secondo la versione ufficiale sono stati sparati tre colpi di pistola contro la Bhutto e poi un kamikaze si è fatto esplodere uccidendo 23 persone. Le autorità non hanno mai detto quanti erano secondo loro gli attentatori.

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