Archivio del Fendente

2007-2011

Archivi per il mese di “dicembre, 2009”

Sorpresa! Lo scudo fiscale non tutela più l’anonimato

Per non incorre in sanzioni dall’Unione europea, il governo accetta le norme antiriciclaggio togliendo l’anonimato allo scudo fiscale. La Guardia di Finanza potrà conoscere nomi e dati fiscali di chi ha “scudato” i suoi capitali ed avviare così accertamenti e sanzioni. Continua a leggere…

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Cosa Nostra e cose loro…diamo il giusto merito alle forze di polizia

La verità sugli arresti dei boss Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati è semplice. Le nostre forze di polizia e la nostra magistratura continuano a lavorare e a produrre risultati nonostante i tagli ai finanziamenti per la sicurezza per centinaia di milioni di euro. Ogni giorno in strada ci sono ragazzi e ragazze che lavorano per 10, 12 ore sapendo che nessuno pagherà loro gli straordinari o rimborserà la benzina.

Il foglio di servizio della scorta di Falcone: con il giudice morirono la moglie e i tre agenti Schifani, Di Cillo e Montinaro.

(Dal Fatto Quotidiano) Ogni giorno nelle Questure e nelle caserme c’è gente che si porta da casa computer, toner o carta per fotocopiatrici , perché i soldi per nuovi materiali non ci sono più. E tutto questo avviene mentre la classe politica ha il coraggio di rivendicare come propri i successi nella cattura dei latitanti. Non è un bello spettacolo. Soprattutto perché in strada polizia, carabinieri e finanzieri rischiano la vita. Per questo l’Antefatto, assieme ai nostri articoli sui retroscena del doppio colpo a Cosa Nostra, pubblica integralmente questa lettera aperta scritta dall’assistente capo della polizia Antonello Marini. Leggetela con attenzione.

Lettera di Antonello Marini (pdf 225kb)

Link

Palermo, il Reparto Scorte finisce la carta: “Riciclato l’ordine di servizio del giorno di Capaci” di Silvia D’Onghia

Odor di Mangano colpo ai boss di Andrea Cottone e Davide Milosa

Il risiko delle cooperative e l’ombra di Dell’Utri
di Davide Milosa

Dossier & inchieste. La mafia a Milano (www.milanomafia.com)

Tir precipita giù dal viadotto, la vittima è una giovane donna

Trentottenne originaria di Brindisi, viveva a San Mauro Pascoli

VERGHERETO – E’ una donna di 38 anni, C.M., originaria di Brindisi ma residente a San Mauro Pascoli, la camionista morta nell’incidente avvenuto sulla superstrada E45 la notte scorsa. Separata e con una figlia di 19 anni, la donna aveva eseguito un carico di verdura a Sabaudia e stava rientrando nel Cesenate dove ha sede la ditta per la quale lavorava, la ‘Tir Spagna’.

Gli uomini della Polstrada sono al lavoro per chiarire la dinamica del sinistro. Sull’asfalto non sono stati trovati segni di frenata. Non è escluso che l’autotrasportatore abbia accusato un improvviso e fatale colpo di sonno .

Secondo una successiva ricostruzione della Polstrada di San Piero in Bagno, l’incidente e’ avvenuto in un tratto rettilineo – poco prima di una curva nei pressi di Canili – e in salita. Il volo dal viadotto e’ stato di circa 45 metri e il camion ha preso immediatamente fuoco senza dare scampo alla vittima.

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