Archivio del Fendente

2007-2011

Sansepolcro: dopo 41 mesi dalla deliberazione consiliare n.37

Un cittadino ci ha richiesto di poter pubblicare la Dliberazione n.37 del 04.09.2006 del Consiglio Comunale di Sansepolcro riguardante: “L’esame e l’approvazione delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo presentate dal Sindaco.- come da art.15, comma 3 dello Statuto comunale”.

La Redazione, non appena ha potuto, come vedete, ecco che propone la Deliberazione consiliare n.37 richiestaci:

COMUNE DI SANSEPOLCRO

CONSIGLIO COMUNALE

Deliberazione N° 37 del 04-09-2006

Oggetto: Esame ed approvazione delle linee programnmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo presentate dal Sindaco – Art. 15, comma 3, dello Statuto comunale

L’anno 2006 addì Quattro del mese Settembre  alle ore 18:30, nella Sala delle adunanze posta nella sede comunale, si è riunito il Consiglio Comunale in adunanza straordinaria  previa la trasmissione degli inviti scritti, come da referto in atti, nelle persone dei Consiglieri Sigg.ri:

Erano presenti: Erano assenti:
POLCRI FRANCO
MARZI RICCARDO
BUONO GIANLUCA ENZO ( scrutatore )
GORIZI GIOVANNI
BONCOMPAGNI LUIGI
BERNARDINI CLAUDIO
PICCINI GIACOMO
COMANDUCCI FRANCO
PASQUINI LICIO
BIVIGNANI LUIGI
GRAZIOTTI MAURO(scrutatore )
GRAZIOTTI BRUNO
CALABRESI CARLO
BONCOMPAGNI MICHELE
ALUNNO PERGENTINI GABRIELE
DEL FURIA RICCARDO
SEGRETI ANTONIO
BORGHESI CARLA
GUERRINI GUIDO (scrutatore )
FONI MICHELE
CASCIANINI LAURA
Tot. 19 Tot. 2

Assiste il sottoscritto  Segretario Comunale Dr. Pier Luigi FINOCCHI incaricato della redazione del verbale.

Il Presidente Dr. Riccardo MARZI assume la presidenza e, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta, dopo la designazione degli scrutatori di cui sopra.

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I lavori vengono ripresi alle ore 21,45

SINDACO :illustra il seguente programma

PREMESSA

Nella mia qualità di Sindaco affronto con profonda convinzione la responsabilità di presentare il programma unificato delle tre realtà politiche che mi hanno sostenuto (Viva Sansepolcro, Casa delle Libertà, Ambiente e cultura per Sansepolcro) in vista dell’impegno amministrativo iniziato il 13 Giugno 2006.

Il programma nasce dall’esigenza di dare a Sansepolcro una sicura promozione civile, economica, sociale e culturale partendo dalla conoscenza puntuale delle sue più diverse problematiche e delle necessità ad esse collegate.

Sono note le condizioni della nostra città e del suo territorio, ne conosciamo i bisogni; per questo ci impegniamo a progettare un ampio piano di interventi che ci porteranno a scelte amministrative responsabili, pertinenti e utili a farci giungere con efficacia alle soluzioni più idonee e tempestive.

Per tali motivi mi pongo come garante di questi impegni e mi affido alla qualificata e sicura collaborazione delle tre realtà politiche che mi hanno designato come loro candidato. Proprio per questo ci proponiamo di “scardinare” le soffocanti e inefficienti amministrazioni che ci hanno preceduto, amministrazioni legate a criteri di poteri non liberali, tipici di consorterie monopolizzatrici e di triste fama storica, chiuse e sospettose nei confronti della novità e del progresso, amministrazioni che hanno governato senza avere mai tenuto presente che gli orizzonti economici della città non si definiscono più e soltanto entro le cinte urbane o, al massimo, nelle strette aree di tradizionale pertinenza amministrativa, ma piuttosto sono ormai aperti a politiche nuove di vallata e territoriali nel senso più ampio del termine; cioè a politiche che nell’immediato futuro dovranno essere indirizzate da finalità e procedure comuni (si pensi, ad esempio, alle questioni delle comunicazioni stradali e ferroviarie, all’organizzazione dei servizi, alle politiche del turismo e dell’accoglienza, a quelle energetiche, ecologiche e dell’ordine pubblico).

Il Comune rappresenta per ogni cittadino tutta la Pubblica Amministrazione. Ispirandosi ai due fondamentali principii dell’innovazione e della partecipazione, esso deve garantire alla città un governo senza protagonismi, ma di servizio e di mediazione.

I problemi e le questioni da affrontare e da risolvere nel Comune di Sansepolcro li conosciamo e ci accomunano: di qui la necessità e l’opportunità di un governo di mediazione, di concordia e  di collaborazione.

Occorre evidenziare le relazioni sociali più vere e significative del vivere civile in questa città, le possibilità di responsabilizzazione e di coinvolgimento al vivere civico, alla progettazione, all’impegno programmatico e operativo.

Occorre riferirsi ad alcune priorità ineludibili e ineliminabili; tra queste l’evoluzione di bisogni come le finanze, la ripresa dell’economia, la gestione dei servizi e i costi delle utenze e degli affitti, la comunicazione e la mobilità,

l’occupazione e la questione Buitoni (che seguiremo con assiduità e la massima attenzione assieme ai cittadini e alle organizzazioni sindacali), la Sanità e la tutela e la valorizzazione dell’ospedale, i giovani e gli anziani, la politica ambientale, le garanzie sociali, l’ordine pubblico.

Il Sindaco, partendo dalla convinzione che un’amministrazione vive e si fortifica soprattutto nel momento in cui si confronta con il territorio di suo riferimento e con i cittadini che l’hanno voluta, sceglie il confronto come strumento e significazione di un’attenzione responsabile per alcune finalità fondamentali e di garanzia.

Conseguentemente a ciò l’ufficio del Sindaco sarà la casa dei cittadini.

A queste finalità il Sindaco e la sua giunta si rivolgono considerandole come contenuti portanti di tutto un programma politico e di un sistema amministrativo.

Di qui in particolare il contatto continuo con la realtà civile nella complessità dei suoi problemi e delle sue aspirazioni, con un atteggiamento di coordinamento e di guida, che affida al governo locale compiti di studio, di proposta e di risoluzione rivolgendo sempre, tuttavia, attenzioni sistematiche a tutte le realtà rappresentative presenti nel Consiglio e negli organi di gestione e di promozione.

Ciò sostanzialmente significa agire in una condizione di responsabilità partecipate di governo attraverso il confronto e il dialogo, non solo negli ambiti prettamente cittadini, ma anche in quelli più ampiamente territoriali e, dove necessario e possibile, regionali.

Ci sono infatti questioni, necessità e problematiche la cui soluzione il governo di una città come Sansepolcro non può considerare e affrontare in ambiti o con criteri prettamente municipalistici, ma piuttosto con prospettive le più allargate e approfondite così come emergono da esigenze economiche, sociali, culturali e ambientali.

Questo rilievo ci porta a prospettare una politica di massima attenzione nei confronti della Comunità Montana, l’organismo politico e amministrativo sovracomunale a cui intendiamo finalmente assegnare i più qualificati compiti di programmazione e di guida di tutto il territorio montano altotiberino, soprattutto quelli pertinenti all’economia, alla viabilità, all’ambiente, alla cultura, alla sanità e ai servizi sociali.

Per tutto ciò questa amministrazione si rivolgerà, come ha già provveduto di fare, a costruttivi confronti non solo con il governo della Provincia di Arezzo

e della Toscana, ma anche con le realtà amministrative le più diversificate dell’Umbria delle Marche e della Romagna, cioè con quel grande bacino le

cui istanze economiche, sociali, turistiche, viarie, ambientali e sanitarie non possono più essere considerate con criteri e metodi essenzialmente municipalistici, ma piuttosto nelle prospettive allargate e sempre più coinvolgenti di un bacino come il nostro, che deve in assoluto proiettarsi verso orizzonti sempre più nazionali ed europei, come gli giungono da una storia e da costumi che l’hanno visto sempre primeggiare in qualificati ambiti imprenditoriali, sociali e culturali.

Per tutto ciò sono stati già “aperti” i primi contatti con i sindaci altotiberini fino a quello di Umbertide per coinvolgimenti che ci accomunano relativamente alle questioni della E 45, della E 78, del bacino di Montedoglio e del Tevere, per la gestione di varie problematiche ambientali, sanitarie (dove possibile e necessario), per progettazioni imprenditoriali, commerciali, economiche le più ampie possibili e turistiche.

A queste problematiche ci porta anche la serie ormai ricca di incontri e di confronti effettuati con le varie categorie professionali e imprenditoriali, con le organizzazioni sindacali e di categoria ai più diversi livelli: confronti attenti e costruttivi, dai quali questa amministrazione ha assunto e intende assumere indirizzi, linee programmatiche per piani di lavoro da affrontare con sollecitudine e responsabile concretezza, viste le gravità dei problemi che “stanno addosso” a tutti noi, alla nostra economia, alle nostre strutture sociali, ai nostri giovani, ai nostri anziani, agli immigrati, che sempre più numerosi giungono in questa terra altotiberina per lavorare e per iniziare processi di integrazione che dobbiamo fare in modo che siano sempre meno difficili e, anzi, sempre più costruttivi e utili al bene pubblico.

In questa nostra struttura amministrativa locale si intende individuare potenzialità strategiche per lo sviluppo del territorio e strumenti di coordinamento e di guida su cui impostare competitività politiche e sociali attraverso un confronto tra amministrazione locale da una parte e imprese e associazioni dall’altra.

Per fare ciò intendiamo impostare una programmazione dello sviluppo in un sistema aperto, dinamico, che tenga conto da una parte degli aspetti strutturali del governo comunale e dall’altra degli aspetti relazionali, come sono il sistema delle imprese, la dotazione di servizi, la ricerca, l’innovazione.

Va infatti sottolineato che la nuova competizione politica territoriale si gioca sulla complessiva qualità del contesto di sviluppo locale, sulla crescente attenzione programmatica del sistema locale verso risorse ambientali e territoriali, verso risorse storiche e culturali, in primo piano quelle industriali e artigianali.

Intendiamo per tutto ciò cercare sempre un fondato equilibrio tra tradizione e innovazione, tra realtà locale e globale attraverso un sistema sempre più innovativo di rete: questo anche perché la competitività di fronte alla quale ci mette il sistema sempre più disponibile e aperto della comunicazione si gioca sulle nostre risorse reali che siamo in grado di offrire, sull’immagine che riusciremo a dare del nostro territorio, un’immagine che sia il vero specchio della nostra condizione.

Di qui il dovere delle garanzie più ampie della nostra città e del nostro territorio da affidare al patrimonio ambientale, ai nostri beni culturali, alla nostra forte tradizione imprenditoriale e produttiva, ai nostri valori sociali, ai nostri giovani, ai quali si devono assicurare possibilità nuove di occupazione, ai quali si deve riconoscere la forza della creatività, che da tempo stanno dimostrando di avere, e il diritto di attese sempre più dignitose sul piano sociale, economico, del lavoro e delle relazioni.

Garanzie da affidare alla dignità e all’esempio dei nostri anziani, a cui si devono tuttavia attenzioni più numerose e qualificate, e una posizione più centrale e decorosa in una società come la nostra che li ha visti lavorare pesantemente nelle campagne, nelle botteghe artigiane, nella Buitoni, negli uffici e nelle tante fabbriche aperte durante la fioritura economica del dopoguerra.

Per tutto ciò vogliamo ridare alla città la dimensione sociale, imprenditoriale, turistica e culturale, il decoro e la vitalità che le competono e che la sua gente le ha procurato in un passato non lontano.

Assieme alla città, intendiamo tutelare e valorizzare la pianura, la collina, anche nel loro insieme scenografico, cioè in quel paesaggio e in quella struttura urbana che anche Piero della Francesca esaltò nelle sue opere.

LINEE GENERALI DEL PROGRAMMA

Piano Strutturale e Contratto di Quartiere

Vogliamo innanzi tutto dare completezza di realizzazione al Piano Strutturale e al Contratto di Quartiere per portare con celerità e sollecitudine Sansepolcro allo sviluppo, alle più idonee condizioni di  immagine e di ripresa con il suo centro storico, le attività imprenditoriali e commerciali che vi si trovano, la sua economia, il suo territorio come “luogo” nel quale si progetta e si realizza la ripresa.

Per quanto riguarda il Contratto porteremo a termine la pratica attestante l’appartenenza della struttura del Magazzino dei Tabacchi al patrimonio del Comune.

Provvederemo immediatamente al restauro della struttura di Santa Chiara, che sarà destinata a finalità didattiche e culturali, e degli edifici scolatici cittadini, tutti in condizioni di precarietà.

Centro Storico

Di qui la politica primaria del centro storico, al quale si affida la prima immagine della città.

Lo vogliamo luogo decoroso, vivo nelle sue piazze e nelle sue vie, che devono tornare ad essere sedi di incontri, di negozi frequentati, luoghi di convivenze serene ed edificanti.

Le strade dovranno recuperare il loro decoro, funzionalità e sicurezza in seguito ai provvedimenti che intendiamo prendere riguardo a una nuova regolamentazione del traffico, alla normalizzazione delle loro pavimentazioni e troppo spesso sconnesse e pericolose, nonché prive di accessi facilitati per passeggini e carrozzelle.

Nell’ambito di questo tipo di impegni daremo vita a iniziative di finanziamenti facilitati per il restauro e il recupero di edifici e di abitazioni che potrebbero favorire il ritorno della vita nel centro urbano o essere destinati a un turismo di breve durata.

Procureremo incontri con gli abitanti, i commercianti e le varie associazioni del centro storico: chiederemo a loro consigli e suggerimenti per giungere possibilmente a soluzioni concordate, soprattutto sul regime del traffico, dei parcheggi e dei mercati, sulle zone di sosta degli autobus turistici, oltre che sugli utilizzi delle aree pubbliche.

Il centro dovrà diventare una “casa” decorosa per tutti.

Zone industriali e imprese

Intendiamo promuovere e ridare il più convinto e appropriato favore alle aree industriali e alle imprese che vi operano attraverso provvedimenti mirati e studiati in concretezza assieme agli imprenditori, particolarmente per quanto riguarda i collegamenti, servizi e sicurezza.

Innanzi tutto per queste aree si dovrà provvedere ai servizi relativi alla sicurezza (disponibilità immediata di sistemi anti incendio); poi occorrerà una pronta riqualificazione della rete stradale extraurbana (E 45 e E 78) e urbana (Ponte su Tevere, semafori e rotonde); si dovranno studiare le possibilità concrete di collegamenti ferroviari e di utilizzo delle tecnologie più avanzate delle telecomunicazioni (collegamenti wireless).

Le zone industriali dovranno avere anche un loro decoro garantito da aree di parcheggio, da strade ben mantenute, da marciapiedi e da aree verdi

Politiche ambientali

Siamo impegnati in un progetto che prevede:

–                     l’apertura di parchi ecologici;

–                     il recupero ambientale e paesaggistico dell’area di golena del Tevere;

–                     la creazione di percorsi pedonali e di piste ciclabili attrezzati con aree di sosta e spazi da destinare ad attività ricreative;

–                     l’utilizzo turistico e ricreativo di alcune rive del lago di Montedoglio nel rispetto dell’esistente oasi faunistica;

–                     l’attuazione di un piano cave basato sul riferimento alle reali necessità del territorio;

–                     garantire finalmente il funzionamento del depuratore comprensoriale e la stesura di una mappa delle falde idriche per verificare lo stato delle acque;

–                     la promozione di campagne che sensibilizzino al rispetto dell’ambiente, a un’edilizia eco-compatibile, al risparmio dell’acqua, alla raccolta differenziata dei rifiuti;

–                     l’incremento e la manutenzione del verde pubblico e del territorio verde, di aree agricole per eccellenza;

–                     l’apertura di aree attrezzate di servizio, accoglienza e tutela degli animali e un rigoroso controllo del mercato degli animali finalizzato alla eliminazione di abusi ben noti in Italia;

–                     il mantenimento e il potenziamento nell’area dei Sassi Rossi del rifugio per cani abbandonati.

Politiche sociali

Intendiamo intraprendere una politica di forte impegno sociale a vantaggio di tutti i cittadini, specialmente dei più deboli e dei meno tutelati (anziani, giovani, immigrati, famiglie meno abbienti), a cominciare da provvedimenti di assistenza domiciliare e dalla riduzione dei costi dei servizi (acqua, gas, energia elettrica, nettezza urbana), degli affitti, ponendo in primo piano l’edilizia popolare e le residenze protette.

Un punto fondamentale e qualificante del nostro programma sarà quello di dare coordinamento e migliore organizzazione ai servizi di volontariato, che sino ad ora si sono distinti per la loro qualità e la loro prontezza.

Sanità e Ospedale

Vogliamo una decisa valorizzazione, una qualificazione ben diversificata della Sanità pubblica in Valtiberina con il rafforzamento dei Servizi Sanitari territoriali e dell’Ospedale, con investimenti per l’adeguamento tecnologico: una realtà, questa, messa da tempo in grave pericolo e minacciata da tagli e svilimenti già avvenuti (come quello del Punto Nascita), per la insipiente e anti-popolare politica di chi ne ha gestito le sorti e ancora ne esalta piccolissimi e marginali ampliamenti e “raddoppi” che appartengono solo a una demagogica propaganda elettorale.

Ordine pubblico

Intendiamo mettere in primo piano la questione dell’ordine pubblico (profanato in alcune zone da troppo frequenti episodi di microcriminalità e da disordini di ogni tipo) e affrontarla con una politica nuova ed efficace che trovi nel sindaco e nelle forze dell’ordine giusti tutori di una legge che sia garanzia di convivenze civili e di incontri corretti e rispettosi tra comunità e civiltà diverse.

Rapporto con le frazioni

Intendiamo procurare alle frazioni un’importanza maggiore di quella sinora loro riservata, tramite un deciso miglioramento dei servizi di comunicazione con la città (un nuovo ponte sul Tevere), di illuminazione, di viabilità e un decoro che le renda più degne delle loro tradizioni e della loro storia (aiuole, marciapiedi, parcheggi, decorazione arborea).

Trasparenza amministrativa
Vogliamo dare e garantire trasparenza alla vita amministrativa di fronte ai cittadini, garantire il rispetto dell’equità fiscale e il controllo delle tariffe dei servizi; una nuova politica della fornitura dell’acqua e per la riduzione dei costi di servizio.

Per questo intendiamo dare favore a un’edilizia che preveda la predisposizione di fonti energetiche alternative (installazione di pannelli solari) e vasche di raccolta di acque piovane da utilizzare per usi igienici in sostituzione dell’acqua potabile.

Politiche scolastiche e culturali

Per quanto riguarda le politiche scolastiche e culturali, intendiamo dare sicurezza agli edifici scolastici e alle strutture annesse; realizzare nuovi indirizzi di studio compatibili con lo sviluppo del territorio.

Daremo maggiore potenzialità agli indirizzi attualmente esistenti e una particolare attenzione sarà destinata all’edilizia scolastica che dovrà necessariamente adeguarsi ai nuovi curricoli di studio.

Terremo in prima evidenza una politica tendente alla intensificazione e all’ampliamento delle strutture e dei servizi degli Asili nido e delle Scuole materne avviando una politica di collaborazione anche con organizzazioni private, considerata la crescente richiesta di risposte adeguate che le famiglie rivolgono a alla pubblica amministrazione.

Attività sportive

Saranno promosse le attività sportive –quelle dei giovani e quelle degli anziani- iniziando una nuova politica delle strutture e dei servizi relativi.

Cercheremo il contatto e la collaborazione con tutte le associazioni sportive (circa cinquanta), dalle maggiori alle minori, perché riconosciamo che in esse pulsa un attivismo che ha sicure proiezioni civiche e formative.

Si pensi alla possibilità di giungere, attraverso una nuova politica dello sport, a organizzare nel territorio gare di maratona, di equitazione, di mountain bike; alla possibilità di dare una maggiore rilevanza al tennis, al nuoto, grazie a convenzioni con organizzazioni già presenti nel territorio altotiberino.

Cultura

Il ricco patrimonio culturale e artistico, le tradizioni di imprenditori antichi e moderni fanno di questa terra un centro propulsivo di una progettualità che ci porta a spaziare dall’impegno della promozione culturale e artistica da realizzare in ambiti assai ampi e qualificati, a quello della conservazione, della documentazione e della ricerca, come sono la Biblioteca Comunale e il prezioso e antico Archivio Storico Comunale e Giudiziario, dove si conservano vasti e preziosi repertori documentari, molti dei quali ancora da indagare.

Di qui la necessità di fare del patrimonio e delle tradizioni culturali di Sansepolcro un punto di riferimento essenziale per promuovere la vita culturale della città attraverso scelte non solo celebrative ed evocative (senz’altro giuste ed apprezzabili), ma anche attraverso istituzioni di ricerca e di studio dove si dibatta dell’era contemporanea, delle attuali problematiche scientifiche e di ricerca (in nome di Luca Pacioli e di Piero, ad esempio), della musica, dell’arte, del restauro e della conservazione dei beni artistici.

Di qui anche l’importanza assoluta di una politica nuova da progettare attorno all’Istituzione Biblioteca-Museo e alla Fondazione Piero della Francesca, una realtà culturale -quest’ultima- da tempo svilita e umiliata da scelte improprie e inadeguate che l’hanno quasi tolta dallo scenario culturale che le compete di diritto per le sue finalità istituzionali.

Studieremo anche le possibilità di gestire il prestigioso Palazzo Alberti per destinarlo a qualificate iniziative culturali in autonomia e in collaborazione con il Museo del Bargello di Firenze.

Le istituzioni culturali, dunque (Archivi pubblici e privati, Biblioteca Comunale, Museo Civico e Museo della Vetrata, Fondazione Piero della Francesca, Associazioni musicali, teatrali e cinematografiche dei giovani, Teatro popolare, Associazioni delle Feste del Palio della Balestra e dei Giochi di bandiera), saranno punti privilegiati di riferimento della politica nuova della nostra amministrazione.

Un’attenzione attiva sarà data alla Musica e alla Scuola Comunale di Musica come strumenti di aggregazione e di formazione, di sperimentazione artistica. Per questa finalità e le altre sopra dette di carattere culturale e associativo ci attiveremo per mettere a disposizione dei vari gruppi alcuni ambienti ampi e idonei che sono già stati individuati.

Museo della memoria

Faremo in modo che il sapere popolare, le tradizioni del lavoro artigiano e agricolo, quelle documentate da opere pittoriche e grafiche, da materiale fotografico, da manufatti vari, da racconti e sceneggiature popolari siano custodite in una struttura museale pubblica istituita allo scopo.

Teatro

In un contesto così stimolante pensiamo che sia nostro dovere progettare la pubblicizzazione del Teatro Dante attraverso un auspicabile accordo di collaborazione con la proprietà privata.

In caso contrario avvieremo un programma che preveda la predisposizione moderna di una struttura teatrale pubblica in un luogo pubblico.

Fortezza

Ci impegniamo a studiare tutte le possibilità per giungere a una utilizzazione pubblica della Fortezza Malatestiano-Medicea, una struttura di assoluto prestigio e significativamente legata alla storia della città.

Se sembra scontata la sua destinazione a un utilizzo per fini museali o per manifestazioni culturali in genere, è altrettanto vero che sarà doveroso avviare un discorso civile e di collaborazione con la proprietà per verificarne la disponibilità a rendere accessibile il manufatto almeno per visite guidate.

Sansepolcro città di convegni

In nome di tutto ciò e di queste illustri tradizioni ci proponiamo di fare di Sansepolcro la città degli incontri della pace e di preparazione della pace, prendendo esempio dall’iniziativa che da qualche anno è stata presa dalla locale Associazione Cultura della Pace: tutto ciò anche nella prospettiva di una fruttuosa collaborazione.

Turismo

Sansepolcro, città della cultura e dell’accoglienza, dovrà distinguersi per una nuova organizzazione dei servizi turistici.

Per questo vogliamo potenziare l’Ufficio Turistico esistente avviandone le scelte verso una politica attenta alla partecipazione ai Borsini turistici italiani e internazionali e alle prospettive legate al Turismo Culturale, Congressuale, Gastronomico.

Entrano i Consiglieri CASCIANINI e FONI ( presenti 21 )

Consigliere GRAZIOTTI B.:  abbiamo apprezzato gli ampiamenti al programma  ma non sono sufficienti. Il suo gruppo consiliare ha predisposto un pro-memoria  scritto affinché rimanga agli atti il nostro intervento.

Legge quindi il seguente documento:

“ Abbiamo preso atto come consiglieri di opposizione del gruppo l’Ulivo per la Città Ideale del programma “ politico “ del Sindaco in base alla delibera 88 del 28.8.06 della giunta municipale; al Sindaco diamo atto che ci ha fornito copia firmata di tale programma in sede di conferenza dei capigruppo. Questo per spiegare i  motivi di una dichiarazione  scritta: è nostra volontà infatti che le nostre contestazioni e puntualizzazioni rimangano agli atti del Comune.

Da parte del nostro gruppo riteniamo che il programma presentato dal Sindaco avrebbe dovuto essere positivo per la soluzione dei problemi e soprattutto propositivo e concreto per lo sviluppo della nostra città. In effetti i problemi sono rimarcati ma mancano le proposte di soluzione.

Un programma che, contrariamente a quanto asserito non è la prima volta che viene presentato dal Sindaco, ma viene addirittura presentato in ritardo rispetto alle normative ( art.15 Statuto comunale ); per di più esso è una copia esatta del programma elettorale, definito programma politico, e alla fine risulta solo un volo fantasioso e vuoto di risposte. Sappiamo bene che la destra ha vinto le elezioni amministrative a Sansepolcro e prove ne sono le cariche di vicesindaco e presidente del consiglio comunale ( Alleanza Nazionale ) e le prospettive di presidenza per la Comunità Montana; questo non vuol dire che la nuova amministrazione può “ regnare “ con tutto quello che ciò comporta, ma deve democraticamente governare.

Da parte nostra facciamo ammenda alla città per gli errori, soprattutto di comunicazione, e ci prepariamo per le prossime consultazioni facendo un’opposizione onesta, puntuale e propositiva.

Ma torniamo al tema:

l’art. 31 comma 2 dello  statuto comunale ( la nostra Costituzione ) recita che il Sindaco nei termini stabiliti deve presentare al consiglio le linee programmatiche relative alle AZIONI e PROGETTI da realizzare. Come si vede non si parla di intenti elettorali ma di programmi amministrativi. Il tempo futuro usato nei verbi quali “ vedremo “,  “ concorderemo “, ecc. non è di questa fase: le elezioni le avete vinte; ora dovete FARE!

Il Sindaco deve dire alla città:

  1. Come si propone, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci della Valtiberina rispetto alla sanità e all’ospedale. Utilizzerà le firme raccolte dai cittadini ? Come ?
  2. Come si pone rispetto all’AATO4 delle acque e come socio di Nuove Acque: vuole ancora utilizzare le firme raccolte per promuovere la gestione locale? Oppure andrà o manderà qualche delegato nelle assemblee a votare le deliberazioni che qui contrasta come già fatto?
  3. Come si pone rispetto all’AATO 7 dei rifiuti e al suo piano industriale? Promuoverà ancora una raccolta di firme o tratterà  condizioni compatibili? Nel programma non c’è scritto.
  4. Come si pone rispetto alle richieste dei commercianti del centro storico in relazione al transito e alla sosta nonché alle iniziative di sviluppo del centro commerciale naturale e via dicendo? Nel programma si intravede una realtà poverissima ed un futuro celestiale senza dire come renderlo tale.
  5. Come si pone rispetto al turismo vacanziero, culturale e degli affari ed agli eventi imminenti e futuri. Quali iniziative intende intraprendere rispetto allo sviluppo turistico al di là della creazione di un nuovo ufficio turistico di palazzo, non presente nel programma ma anticipato dall’assessore competente; quale posizione si intende infine portare avanti rispetto ai rapporti con le città gemellate, alle associazioni cittadine rispetto al Symphonia Festival, alle realtà aretine rispetto  alla mostra di Piero del 2007, alle realtà umbre rispetto al festival di Musica da Camera, alle imprenditorialità locali rispetto ad accordi per mostre e gestioni museali o di eventi, alla Fondazione Piero della Francesca, ecc. ecc.ecc.
  6. Come intende porsi fattivamente rispetto alle grandi infrastrutture E78,E45, corridoio intermodale, ecc. al di là di formali dichiarazioni di intenti’?
  7. Come pensa di risolvere il problema delle scuole a Santa Chiara, visto che ne è stato il primo catastrofista in consiglio comunale ? In conferenza dei capigruppo ha informato che intende prendere in affitto locali presso il Centro Commerciale Valtiberino: lo ha spiegato ai commercianti del centro storico?

Come vede , signor Sindaco, non abbiamo citato problemi urbanistici, visto che il suo vicesindaco ha detto che pensavamo solo a quelli! Ma “ quelli “ sono problemi seri e nel programma amministrativo di un Sindaco vanno affrontati. E quindi chiediamo con forza:

  1. Che fine farà il piano strutturale? Verrà revocato? Modificato? Accolto com’è? Sindaco, lo scriva nel programma e lo dica alla città e ne indichi i tempi.
  2. Che fine farà il contratto di quartiere? La soluzione per edilizia pubblica nei locali dell’ex agenzia tabacchi prospetta tempi lunghi per il rilascio e soprattutto dovrà essere poi effettuata la progettazione esecutiva; quali sono i tempi previsti dal contratto di quartiere? E soprattutto c’è il rischio di perdere i 10 milioni di euro? Se ne è informato, Sindaco, lo scriva nel programma e lo dica alla città. Se ancora non ha preso contatti con i ministeri competenti il rischio è grande.
  3. Nel programma non si parla di agricoltura. Perché? Non è ancora un settore trainante della nostra economia? Quali proposte intendete portare avanti per i prodotti in crisi quali il tabacco, la barbabietola ecc. ? Cosa proponete in alternativa? Il progetto agriqualità può essere uno sbocco insieme al completamento della filiera della chinina? O ci sono nel settore altre visioni che vi consigliano di non parlare del problema?

Quante omissioni e quanta superficialità! E’ chiaro che i problemi da risolvere ci sono sempre stati, ci sono attualmente e ci saranno in futuro. Di volta in volta in passato sono stati affrontati e spesso superati positivamente malgrado le civette del  malaugurio cantassero sui nostri tetti. Al di là di tutto viene riconosciuto universalmente il progresso di Sansepolcro in un contesto di sviluppo sostenibile, di salvaguardia del territorio e complessivamente di standard elevato di vivibilità e vitalità sia economica che culturale. Voi ereditate complessivamente un gioiello e non una discarica come amate presentare Sansepolcro. Dovrete curarlo e assicurarne il mantenimento per il futuro. Se ciò vi spaventa non nascondetevi dietro disinformazione e omissione ma fate della discussione onesta e serena con le opposizioni un  modo per continuare ad amministrare.”

Consigliere BUONO: dà lettura del seguente documento:

Signor Presidente,

Signor Sindaco,

Signori colleghi,

Siamo quest’oggi a celebrare un passaggio doveroso e significativo di questa esperienza amministrativa che di qui, avviandosi a conclusione una prima fase di presentazione e rodaggio, senza mezzi termini deve iniziare a rispondere alle istanze dei cittadini, a proporre le proprie tematiche.

Il programma di un Sindaco traccia pertanto la linea di condotta dei cinque anni di governo. Questo non può e non deve rappresentare un catalogo infruttuoso di tante azioni, bensì una segnaletica chiara per non perdere, anche nelle difficoltà, la direzione giusta.

In questo programma si scoprono passaggi particolarmente cari, una volontà forte di dialogare con le realtà civili, perché questi anni di governo non possono che incominciare con un riposizionamento degli obiettivi rispetto al passato. Ci sono i problemi in campo urbanistico, le tante pratiche che attendono di essere vagliate da oramai troppo tempo, una città che chiede un poco più di rigore e che si presenta a tratti sfregiata da una urbanistica che definirei quantomeno “capricciosa”,  andando ad accavallare aree verdi, attività commerciali, zone abitative ed aree industriali. Una città che si congestiona all’uscita delle fabbriche perché in tanti anni non si è riusciti a realizzare un secondo ponte sul Tevere.

Ma lo slancio che trovo nelle linee programmatiche del nostro Sindaco è quello di voler andare oltre, non esaurire l’interesse del suo mandato tra i mattoni. In una città che poco o niente ha fatto per chi porta avanti la propria attività economica, basti pensare le opere di urbanizzazione inesistenti nelle aree industriali, colgo con piacere il costruttivo rapporto con le categorie economiche che sono certo nel futuro scaturirà frutti preziosi. Vi è una città da far ripartire, una realtà comunale che si trova a confrontarsi con un nuovo presente, occorre pertanto portare nella modernità, anche e più che mai a Sansepolcro, quel ricco bagaglio culturale che i passaggi storici ci hanno consegnato; non solo l’arte, ma anche l’artigianato che ne è così affine e che non va perduto, anche promuovendo un “ponte” fra scuola e lavoro.

E’ un programma che riporta Sansepolcro nel contesto dell’attualità, che presenta una città desiderosa di dialogare con il comprensorio sia Toscano che limitrofo, per costruire quelle sinergie che sole possono portare alla risoluzione di alcuni irrisolti, dai trasporti al turismo. Con questo Sindaco, con questa maggioranza, Sansepolcro torna a scommettere sulle sorti della Comunità Montana, quale luogo di programmazione e guida per tutto il territorio altotiberino.

Per questi e altri motivi, che in parte anche i colleghi del gruppo andranno ad esplicitare, il mio personale giudizio non può che essere positivo.

Accanto a questo vorrei però allegare un piccolo spunto di metodo di lavoro. Troppe volte all’”altare del Sindaco” viene sacrificata rappresentanza, quanti i comuni in cui Sindaco e Giunta vivono da “separati in casa” rispetto al Consiglio Comunale. Assisi comunali che riscoprono il proprio ruolo e potere solo in soluzioni tragiche, quale quella che si consumò proprio tra questi banchi lo scorso Febbraio. Sintomo di una politica malata incapace di dialogare.

Dovere di noi Consiglieri, in specie di maggioranza, diviene allora quello di non far mancare la spinta politica di prima rappresentanza, che con il voto diretto mediante la scelta diretta dei cittadini, ci viene attribuito in quanto onere. Pensiamo a dei Consiglieri che non abbiano timore di svolgere il proprio ruolo.

Un Consiglio Comunale non più luogo del consenso incondizionato, ne avete avuto prova fin dalla prima seduta, ma quale anima pensante di questa esperienza di governo, spinta in direzione di nuovi traguardi. Penso quindi ad un lavoro che meglio ancor di qui in Commissione, anche e soprattutto con l’opposizione, se la smetterà di gridare alle “destre”, si può realizzare, un lavoro intenso di confronto. Certo la strada è in salita, anche perché a Sansepolcro c’è stata da lungo tempo l’usanza di considerare un’unica Commissione Consiliare, quella Urbanistica, lasciando vaste aree della vita civile nel dimenticatoio.

Proviamo quindi a trasformare i vizi del passato in future virtù, attraverso una costanza d’impegno che accompagni il lavoro della Giunta ma che si sappia anche muovere in autonomia.

Questi sono i convincimenti attraverso i quali, noi Consiglieri della Casa delle Libertà, anche nella affascinante prospettiva del gruppo unico di maggioranza, crediamo opportuno portare avanti il nostro lavoro per realizzare il programma di governo, quello che il Sindaco Polcri ha esplicitato.

Questa nuova esperienza nasce per tanti aspetti in antitesi rispetto alle precedenti, non potrebbe che essere altrimenti vista la svolta che vorremmo apportare. Premesso ciò, desidero in questo mio primo intervento in questa assise, salutare ed augurare buon lavoro oltre al Sindaco ed alla Giunta, ai colleghi Consiglieri, tanto di minoranza, quanto di maggioranza, Sansepolcro si aspetta molto da tutti noi.

Consigliere FONI: elogia il programma dell’Amministrazione che rappresenta una novità per Sansepolcro. Non è un governo della “ destra “  ma una maggioranza che ha sostituito  una specie di oligarchia con sempre i soliti personaggi.

Consigliere BIVIGNANI: prende la parola per sottolineare che  la gestione del servizio idrico alla verifica prevista per il 2008 va ricontrattata, specialmente i patti parasociali. Per l’ATO 7 va verificata la possibilità di collaborazione con l’Umbria  se si  palesa più conveniente. I rapporti con SO.GE.PU. S.p.A. devono essere interpretati su un piano di reciproco rispetto e proficua collaborazione.

Consigliere BERNARDINI: legge il seguente documento:

Signor presidente

Signor sindaco

Signori consiglieri

dopo la  presentazione delle linee programmatiche, che sostanzialmente  condivido, desidero sottolineare ed evidenziare alcuni aspetti.

Aspetti che se visti in maniera scollegata da un pensiero più alto, possono apparire non incisivi e  di scarsa rilevanza…

una premessa:

se mi domando su cosa si identifica una città e i suoi abitanti,

se mi chiedo da dove vengo e cerco una risposta,

in quale luogo si trovano le radici della mia  storia, della nostra cultura,

che cosa ci accomuna, cosa unisce….

Se desidero incontrare amici, partecipare alla vita della città

individuo un luogo privilegiato, e anche se non il solo,

questo è il CENTRO STORICO!

Penso alle opere di Piero, penso al corso e alla piazza.

La piazza più che mai  la ricordo con nostalgia..

quando la  domenica mattina era  piena di “capannelli”.

Di persone che si ritrovavano lì, chi per fare quattro chiacchiere, chi per parlare di politica…

Credo non ci siano dubbi sul fatto che i turisti, della nostra città apprezzino l’arte, i nostri palazzi rinascimentali, il nostro modo di vivere.

Sicuramente non hanno un’attrazione fatale per le abbondanti brutture architettoniche realizzate dal dopoguerra in poi…

Vorrei invitare tutto il consiglio comunale ad una riflessione :

domandarsi se non sia giunto il momento di fare scelte più coraggiose..

Premetto che in questo mi sento confortato da una rinnovata coscienza da parte di molti cittadini.

Quei cittadini che vivono nel centro storico, gli imprenditori che vi operano.

COSCIENZA nel  ripensare uno spazio ancora più vivibile, da parte di tutti e per tutti.

Pongo alcune questioni  Sig. Sindaco:

Quanto coraggio occorre nell’individuare soluzioni che ci permettano di liberare, almeno in parte, il centro dal quotidiano assalto di  centinaia di auto.

( via XX Settembre, Via P. della Francesca, via Aggiunti, Via L. Pacioli)

E di conseguenza quanto coraggio occorre nel ripensare un

nuovo piano del traffico?

Z.T.L.  ad orario?

Varchi elettronici?

È necessario quindi dar “ gambe” ad un serio percorso che assicuri realmente una maggiore qualità di vita per chi nel centro storico ci abita  o ci lavora, perchè, altrimenti chi continuerà a pagare in svariati balzelli, disservizi e multe a raffica saranno ancora i soli e soliti residenti.

Sono consapevole che questo obiettivo è raggiungibile solo con una previa sistemazione e regolamentazione dei parcheggi, dove ce ne sia bisogno.

un esempio: il parcheggio tra porta del castello e via S. Puccio,

una pavimentazione, che mi raccomando non sia asfalto,

rendiamolo a pagamento (fatti salvi i residenti vicini) e diamolo in gestione..

una famiglia ci può campare dignitosamente ( anche pagando un affitto al Comune).

Come altrettanto dignitoso è che alcuni pensionati vi ci possano  arrotondare la loro piccola pensione.

Possiamo condividere, sostenere, individuare sinergie tra pubblico- privato – sponsor per progettare una volta per tutte ed in modo organico   l’arredo del centro commerciale naturale.

Lo scarico merci in Via XX Settembre: ovunque mi trovi, anche in città più grandi, in genere lo scarico si effettua con carrelli, previa localizzazione di soste brevi per i corrieri.

E’ ancora possibile il caos mattiniero a cui assistiamo tutti?

Per il corso non è possibile sedersi, fatta eccezione per i bar,le scale di qualche chiesa o di qualche portone.

Ripensiamo il modo di vivere il corso, la piazza, per far sì che la nostra gente abbia in quel luogo la possibilità di  INCONTRARSI,

ed in certi casi fungere persino da deterrente nei confronti di un dilagante SCIATTUME!

La tassazione del suolo pubblico: è opportuno continuare a gestirlo cosi, o si possono individuare soluzioni che a fronte di “ alleggerimenti” economici, inseriti in un progetto, conducano alla possibilità di fare investimenti da parte degli imprenditori, dei commercianti, di chi il suolo pubblico lo occupa?

(è altresì chiaro che poi il suolo pubblico va pagato)

Mi domando cosa abbiamo da invidiare ad altre città?

PIENZA ad esempio: ha un paesaggio mozzafiato,questo è vero.

Di certo ha un centro storico chiuso al traffico, curato, fiori e verde ovunque, una rigorosa pulizia nelle facciate dei palazzi e delle case.

(riguardo ciò credo che la nostra città detenga il primato delle bacheche, 100 solo in via XX Settembre, quelle dei partiti nell’angolo più bello della piazza.

Almeno fossero tenute bene, alcune sono inutilizzate da anni) .

È possibile   una struttura ricettiva, ad esempio un ostello di qualità,

dove ospitare giovani, studenti?

Immagino i ragazzi e le  ragazze dell’università di Seattle, ed altre ancora, probabilmente coinvolgibili su progetti, corsi, soggiorni finalizzati alla conoscenza  della nostre ricchezze artistiche e culturali,

che conducano poi ,  ad una positiva ricaduta economica e promozionale.

Cortona insegna su questo..

Allora  parlare di centro storico come  “SALOTTO DELLA CITTA’ “ è un termine che scandalizza? Troppo borghese?

In genere il senso del bello scaccia il senso del brutto e del trascurato.

Non credo sia difficile lavorare in tal senso.

In precedenza “qualcuno” è stato capace di “abbinare” in soli due metri lineari di via XX Settembre una postazione Telecom, un bidoncino dei rifiuti, e un porta sacchetti x le cacche dei cani …fare di peggio è veramente un’ impresa ardua.

Attenzione!

Con questo non voglio incipriare nulla e non è una operazione di facciata

per nascondere problematiche ben più importanti.

Come è altrettanto scontato che non aspiro ad un museo a cielo aperto, stantio, ovattato.

Anzi OCCORRE un nuovo fermento !!  SOPRATTUTTO ECONOMICO !

Tra queste vecchie mura purtroppo esiste anche  il disagio, quello vero, fatto di  miseria ed emarginazione.

Proprio per questo è urgente ridare identità e valore alla nostra storia come occasione  privilegiata di incontro anche tra culture e bisogni diversi…

un obiettivo ce lo dobbiamo porre:

scongiurare in un futuro molto prossimo un centro storico kasbha a scapito di un centro storico rinascimentale.

Le  3000 firme contro il progetto S. Chiara parlano da sole..

la città non vuole nè ghetti, nè kasbhe nè suk,

né concentrazioni di extracomunitari..  ( vedi S. Agostino).

Questa non è integrazione, è EMARGINAZIONE!!!

Domanda: è razzismo è vergogna dare i nostri appartamenti a giovani coppie, pensionati, insomma  alla gente del posto?

non voglio dimenticare tutto il resto:

il verde pubblico, i pochissimi giardini, i parchi per bambini che superino il design tipo “deserto del sahara “..

Le  rotatorie di ingresso alla città, i quartieri, le frazioni,

c’è molto da fare anche li…e sono convinto che lo faremo,

ma il biglietto da visita che stacchiamo nel mondo, insieme alla nostra cultura e alla nostre tradizioni,porta le foto del nostro centro storico.

Concludo con un desiderio: tutta questa città merita una maggiore e più attenta RAGIONE urbanistica ,

merita un profilo più alto, merita che si ponga fine ad una totale  mancanza di qualità progettuale.

Residenziale ( verde pubblico , marciapiedi, piste ciclabili)

e su aree produttive.. INVESTIMENTI.

Ci bastano qualche migliaio di borghesi che lavorano in Umbria.

Coraggio assessore Innocenti !

Lei è una persona intelligente, e so che se parlo di SENSO DEL BELLO, a differenza di chi l’ha preceduta, non ha  nessuna difficoltà a capire che cosa intendo….

Casomai meno  edilizia del metro cubo, quella portata avanti fino ad ora.

Poco orientata e poco attenta alla cultura e allo stile architettonico della nostra terra.

In un certo senso mi  sembra banale  dire queste cose..

Ma non lo è più quando vedo con i miei occhi che sono stati capaci di far realizzare abitazioni in stile Gaudì a 100 metri dalle mura.

ad esempio:

Gli indici di edificabilità nella fascia collinare: sono all’ 1,5 – abbassiamoli.

Per eliminare sul nascere speculazioni di imprenditori edili con pochi scrupoli,

ma che consentano la realizzabilità di case private.

Mi risulta che nel piano strutturale, zona Forche, siano previsti indici di edificabilità tali  da poterci  realizzare palazzi  di 10 piani.

Cosa vedremmo passando per la E/45?

Lo SKYLINE di New York ?

No grazie, come pessimo esempio  di architettura e  di basso impatto paesaggistico in quella zona ci basta il Borgo hotel.

Concludo invitando tutti,  a pensare in grande.

NON FA MALE !

Invito i consiglieri a rendersi garanti di un pensiero politico più coraggioso.

Affinché la politica e le scelte per la  città si facciano in QUESTO LUOGO,

e non come avvenuto in precedenza nel palazzo di fronte,

sede dell’assessorato all’urbanistica.

Consigliere SEGRETI: ritiene non vero che le passate amministrazioni non abbiano operato a volte anche bene.

Consigliere GRAZIOTTI M.: il capogruppo Graziotti Bruno fa un elenco di argomenti da trattare nel programma ma non tiene conto che la Città ha inteso cambiare senza distinzioni di destra e di sinistra. Prende in esame poi i problemi che scaturiscono dal gestore del Servizio idrico Nuove Acque, della Fondazione Piero della Francesca, che è latitante nel settore culturale. Sulle infrastrutture sono mancate idee o è stata una negligenza anche da parte della Regione. Di sicuro non verranno realizzati appartamenti a S.Chiara. Le gestione dell’urbanistica è stata tra le ragioni principali della perdita delle elezioni per il Centro-sinistra. Il mattatoio de Le Ville è stato acquistato compiendo un errore.

Presiede la seduta il Vice Presidente BORGHESI

Consigliere GUERRINI: propone alcuni emendamenti al programma come è avvenuto in passato. Va bene la partecipazione e la trasparenza. Il programma è vago, non entra nello specifico. Non viene toccata per niente, ad esempio, la questione cimiteriale. Mancano spazi di aggregazione sociale nelle frazioni. Sul servizio idrico la posizione non è così precisa. Propone  i seguenti sette emendamenti propositivi e non abrogativi nel programma:

n.1: Nella premessa, nel paragrafo che inizia con “ Il Sindaco, partendo dalla convinzione…” aggiungere “ e la partecipazione “ dopo “ …sceglie il confronto…” e prima di “ come strumento e significazione…”

n.2: nello stesso paragrafo, prima dell’ultima frase aggiungere: “ A questo proposito, utile e proficua, può  rivelarsi la collaborazione che il Comune di Sansepolcro ha già in atto con la rete del Nuovo Municipio, realtà nazionale che vede protagonisti tutti quegli enti locali che fanno del confronto e della partecipazione, metodi di governo”

n. 3: Nel paragrafo “ Piano Strutturale e Contratto di Quartiere “ dopo le parole della prima riga “ Piano Strutturale “ aggiungere “ compatibilmente con le prescrizioni indicate a voti unanimi dal Consiglio Provinciale “

n. 4: Rilevata l’assenza di un paragrafo che illustri la politica dell’Amministrazione comunale relativamente alle politiche sul servizio idrico proponiamo di aggiungere alle linee programmatiche il seguente paragrafo:

Problematiche relative al servizio idrico preziosi che va protetto in nome della qualità della vita e della salute pubblica. Oltre al controllo della qualità delle acque, la ripubblicizzazione del servizio idrico diventa obiettivo fondamentale, anche in considerazione della non positiva esperienza di Nuove Acque. Il Comune si impegna a favorire tutte le iniziative sociali ed istituzionali tese a raggiungere l’obiettivo della ripubblicizzazione entro il 2008”

n.5: Nel paragrafo sull’ordine pubblico aggiungere alla fine “ Considerando prioritaria ogni forma di politica  di prevenzione, è necessario riunire periodicamente il Comitato di Controllo presieduto dal Sindaco per monitorare le eventuali problematiche presenti a Sansepolcro “

n.6: Nel penultimo paragrafo dedicato alla cultura, tra le istituzioni culturali e realtà citate, inserire anche  “ Il Museo della Resistenza “

n. 7: Al termine del paragrafo “ Sansepolcro Città di convegni “ eliminare il punto ( ortografico ) conclusivo aggiungendo “ in continuità con i metodi e gli obiettivi già avviati tra Amministrazione Comunale e Associazione Cultura della Pace “

Vice PRESIDENTE BORGHESI: chiede al Consiglio la sospensione di 5 minuti dei lavori per discutere in Conferenza dei Capigruppo i sette emendamenti presentati dal Consigliere Guerrini.

Alla ripresa dei lavori ( ore 23,55 ) il Presidente MARZI propone la votazione degli emendamenti proposti dal Consigliere Guerrini.

SINDACO: replica agli interventi rispondendo anche ai momenti di critica posti dal Consigliere Bruno Graziotti. La sanità è il problema più pressante e l’Ospedale di zona va fatto funzionare bene. Sansepolcro è una grande Città, con una grande storia e deve essere rispettata.

Vengono quindi messi in votazione gli emendamenti proposti dal Consigliere Guerrini:

1° emendamento:

voti favorevoli 14

astenuti 7 ( Consiglieri Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia, Calabresi, Borghesi e Segreti )

2° emendamento:

voti favorevoli 1 ( Consigliere Guerrini )

astenuti 10 ( Consiglieri  Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Calabresi, Borghesi, Segreti, Graziotti M., Cascianini, Foni  )

contrari 10 ( Consiglieri Polcri, Marzi, Gorizi, Boncompagni L., Buono, Piccini, Comanducci, Bernardini, Pasquini, Bivignani )

3° emendamento: il Consigliere Gorizi propone di modificare l’aggiunta di Guerrini con  “ compatibilmente con le indicazioni del Consiglio Provinciale “

Messa in votazione la proposta del Consigliere  Gorizi si ha il seguente risultato:

voti favorevoli 14

astenuti 7 ( Consiglieri Calabresi, Borghesi, Segreti, Graziotti B., Boncompagni L., Alunno Pergentini, Del Furia)

Messo in votazione l’emendamento proposto dal Consigliere Guerrini con la modifica del Consigliere Gorizi si ha il seguente risultato:

voti favorevoli 14

astenuti 7 ( Consiglieri Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia, Calabresi, Borghesi, Segreti )

4°  emendamento:

voti favorevoli 14

astenuti 7 ( Consiglieri Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia, Segreti, Borghesi, Calabresi )

5° e 6° emendamento:

voti favorevoli 14

astenuti 7 ( Consiglieri Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia, Segreti, Borghesi, Calabresi )

7° emendamento: il Consigliere Gorizi propone una modifica all’emendamento presentato e così formulata: “ in continuità con la collaborazione tra Amministrazione Comunale ed Associazione Cultura della Pace “.

Il Consigliere Guerrini chiede che il Consiglio si esprima prima sull’emendamento così come da lui proposto e successivamente sull’emendamento con la modifica richiesta dal Consigliere  Gorizi.

Messo in votazione quindi l’emendamento proposto dal Consigliere Guerrini si ha il seguente risultato:

voti favorevoli 2 ( Consiglieri Guerrini e Foni )

contrari 10 ( Consiglieri Marzi, Polcri, Gorizi, Boncompagni L., Buono, Piccini, Comanducci,Bernardini, Pasquini, Bivignani )

astenuti 9 ( Consiglieri Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia, Segreti, Borghesi, Calabresi, Graziotti M., Cascianini)

Messo in votazione l’emendamento con la modifica suggerita dal Consigliere  Gorizi si ha il seguente risultato:

voti favorevoli 10

astenuti 2 ( Consiglieri Graziotti M., Cascianini )

contrari 9 ( Consiglieri Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia, Segreti, Borghesi, Calabresi, Guerrini, Foni )

Consigliere GORIZI: riassume i valori di solidarietà e sociali che esprime il programma. Preannuncia il voto favorevole del suo gruppo.

Consigliere GRAZIOTTI B.: il suo gruppo non condivide il documento del Sindaco pur apprezzando lo sforzo che  ha affrontato con chiarezza almeno alcuni punti. Preannuncia il voto contrario.

Consigliere GRAZIOTTI M.: il suo gruppo voterà favorevole.

Consigliere GUERRINI: esprime il suo voto contrario ma si ritiene soddisfatto degli emendamenti accolti.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visto l’art.46 comma 3 del D.Lgs. n. 267/2000 nel quale è previsto che entro il termine fissato dallo statuto il Sindaco, sentita la Giunta, presenta al Consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato ;

VISTO l’art.15 comma 3 dello statuto comunale con il quale si stabilisce che entro due mesi dall’insediamento il Consiglio esamina ed approva a maggioranza dei componenti il programma esposto dal Sindaco, sentita la Giunta;

VISTO che la Giunta Comunale ha preso in esame il programma presentato dal Sindaco nella seduta del 28.08.2006 con la deliberazione n.88 ;

VISTO il programma delle azioni e dei progetti da realizzare nel corso del mandato presentato dal Sindaco Franco Polcri a questo Consiglio Comunale:

DELIBERA

di approvare il programma presentato dal Sindaco Franco Polcri nel testo che  viene allegato al presente atto come parte integrante e sostanziale e relativo alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

Il Consiglio comunale approva con 13 voti favorevoli ed 8 contrari ( Consiglieri Guerrini, Segreti, Borghesi, Calabresi, Graziotti B., Boncompagni M., Alunno Pergentini, Del Furia )

PREMESSA

Nella mia qualità di Sindaco affronto con profonda convinzione la responsabilità di presentare il programma unificato delle tre realtà politiche che mi hanno sostenuto (Viva Sansepolcro, Casa delle Libertà, Ambiente e cultura per Sansepolcro) in vista dell’impegno amministrativo iniziato il 13 Giugno 2006.

Il programma nasce dall’esigenza di dare a Sansepolcro una sicura promozione civile, economica, sociale e culturale partendo dalla conoscenza puntuale delle sue più diverse problematiche e delle necessità ad esse collegate.

Sono note le condizioni della nostra città e del suo territorio, ne conosciamo i bisogni; per questo ci impegniamo a progettare un ampio piano di interventi che ci porteranno a scelte amministrative responsabili, pertinenti e utili a farci giungere con efficacia alle soluzioni più idonee e tempestive.

Per tali motivi mi pongo come garante di questi impegni e mi affido alla qualificata e sicura collaborazione delle tre realtà politiche che mi hanno designato come loro candidato. Proprio per questo ci proponiamo di “scardinare” le soffocanti e inefficienti amministrazioni che ci hanno preceduto, amministrazioni legate a criteri di poteri non liberali, tipici di consorterie monopolizzatrici e di triste fama storica, chiuse e sospettose nei confronti della novità e del progresso, amministrazioni che hanno governato senza avere mai tenuto presente che gli orizzonti economici della città non si definiscono più e soltanto entro le cinte urbane o, al massimo, nelle strette aree di tradizionale pertinenza amministrativa, ma piuttosto sono ormai aperti a politiche nuove di vallata e territoriali nel senso più ampio del termine; cioè a politiche che nell’immediato futuro dovranno essere indirizzate da finalità e procedure comuni (si pensi, ad esempio, alle questioni delle comunicazioni stradali e ferroviarie, all’organizzazione dei servizi, alle politiche del turismo e dell’accoglienza, a quelle energetiche, ecologiche e dell’ordine pubblico).

Il Comune rappresenta per ogni cittadino tutta la Pubblica Amministrazione. Ispirandosi ai due fondamentali principii dell’innovazione e della partecipazione, esso deve garantire alla città un governo senza protagonismi, ma di servizio e di mediazione.

I problemi e le questioni da affrontare e da risolvere nel Comune di Sansepolcro li conosciamo e ci accomunano: di qui la necessità e l’opportunità di un governo di mediazione, di concordia e  di collaborazione.

Occorre evidenziare le relazioni sociali più vere e significative del vivere civile in questa città, le possibilità di responsabilizzazione e di coinvolgimento al vivere civico, alla progettazione, all’impegno programmatico e operativo.

Occorre riferirsi ad alcune priorità ineludibili e ineliminabili; tra queste l’evoluzione di bisogni come le finanze, la ripresa dell’economia, la gestione dei servizi e i costi delle utenze e degli affitti, la comunicazione e la mobilità, l’occupazione e la questione Buitoni (che seguiremo con assiduità e la massima attenzione assieme ai cittadini e alle organizzazioni sindacali), la Sanità e la tutela e la valorizzazione dell’ospedale, i giovani e gli anziani, la politica ambientale, le garanzie sociali, l’ordine pubblico.

Il Sindaco, partendo dalla convinzione che un’amministrazione vive e si fortifica soprattutto nel momento in cui si confronta con il territorio di suo riferimento e con i cittadini che l’hanno voluta, sceglie il confronto e la partecipazione  come strumento e significazione di un’attenzione responsabile per alcune finalità fondamentali e di garanzia. A questo proposito, utile e proficua, può rivelarsi la collaborazione che il Comune di Sansepolcro ha già in atto con la Rete del Nuovo Municipio, realtà nazionale che vede protagonisti tutti quegli enti locali che fanno del confronto e della partecipazione, metodi governo.

Conseguentemente a ciò l’ufficio del Sindaco sarà la casa dei cittadini.

A queste finalità il Sindaco e la sua giunta si rivolgono considerandole come contenuti portanti di tutto un programma politico e di un sistema amministrativo.

Di qui in particolare il contatto continuo con la realtà civile nella complessità dei suoi problemi e delle sue aspirazioni, con un atteggiamento di coordinamento e di guida, che affida al governo locale compiti di studio, di proposta e di risoluzione rivolgendo sempre, tuttavia, attenzioni sistematiche a tutte le realtà rappresentative presenti nel Consiglio e negli organi di gestione e di promozione.

Ciò sostanzialmente significa agire in una condizione di responsabilità partecipate di governo attraverso il confronto e il dialogo, non solo negli ambiti prettamente cittadini, ma anche in quelli più ampiamente territoriali e, dove necessario e possibile, regionali.

Ci sono infatti questioni, necessità e problematiche la cui soluzione il governo di una città come Sansepolcro non può considerare e affrontare in ambiti o con criteri prettamente municipalistici, ma piuttosto con prospettive le più allargate e approfondite così come emergono da esigenze economiche, sociali, culturali e ambientali.

Questo rilievo ci porta a prospettare una politica di massima attenzione nei confronti della Comunità Montana, l’organismo politico e amministrativo sovracomunale a cui intendiamo finalmente assegnare i più qualificati compiti di programmazione e di guida di tutto il territorio montano altotiberino, soprattutto quelli pertinenti all’economia, alla viabilità, all’ambiente, alla cultura, alla sanità e ai servizi sociali.

Per tutto ciò questa amministrazione si rivolgerà, come ha già provveduto di fare, a costruttivi confronti non solo con il governo della Provincia di Arezzo

e della Toscana, ma anche con le realtà amministrative le più diversificate dell’Umbria delle Marche e della Romagna, cioè con quel grande bacino le

cui istanze economiche, sociali, turistiche, viarie, ambientali e sanitarie non possono più essere considerate con criteri e metodi essenzialmente municipalistici, ma piuttosto nelle prospettive allargate e sempre più coinvolgenti di un bacino come il nostro, che deve in assoluto proiettarsi verso orizzonti sempre più nazionali ed europei, come gli giungono da una storia e da costumi che l’hanno visto sempre primeggiare in qualificati ambiti imprenditoriali, sociali e culturali.

Per tutto ciò sono stati già “aperti” i primi contatti con i sindaci altotiberini fino a quello di Umbertide per coinvolgimenti che ci accomunano relativamente alle questioni della E 45, della E 78, del bacino di Montedoglio e del Tevere, per la gestione di varie problematiche ambientali, sanitarie (dove possibile e necessario), per progettazioni imprenditoriali, commerciali, economiche le più ampie possibili e turistiche.

A queste problematiche ci porta anche la serie ormai ricca di incontri e di confronti effettuati con le varie categorie professionali e imprenditoriali, con le organizzazioni sindacali e di categoria ai più diversi livelli: confronti attenti e costruttivi, dai quali questa amministrazione ha assunto e intende assumere indirizzi, linee programmatiche per piani di lavoro da affrontare con sollecitudine e responsabile concretezza, viste le gravità dei problemi che “stanno addosso” a tutti noi, alla nostra economia, alle nostre strutture sociali, ai nostri giovani, ai nostri anziani, agli immigrati, che sempre più numerosi giungono in questa terra altotiberina per lavorare e per iniziare processi di integrazione che dobbiamo fare in modo che siano sempre meno difficili e, anzi, sempre più costruttivi e utili al bene pubblico.

In questa nostra struttura amministrativa locale si intende individuare potenzialità strategiche per lo sviluppo del territorio e strumenti di coordinamento e di guida su cui impostare competitività politiche e sociali attraverso un confronto tra amministrazione locale da una parte e imprese e associazioni dall’altra.

Per fare ciò intendiamo impostare una programmazione dello sviluppo in un sistema aperto, dinamico, che tenga conto da una parte degli aspetti strutturali del governo comunale e dall’altra degli aspetti relazionali, come sono il sistema delle imprese, la dotazione di servizi, la ricerca, l’innovazione.

Va infatti sottolineato che la nuova competizione politica territoriale si gioca sulla complessiva qualità del contesto di sviluppo locale, sulla crescente attenzione programmatica del sistema locale verso risorse ambientali e territoriali, verso risorse storiche e culturali, in primo piano quelle industriali e artigianali.

Intendiamo per tutto ciò cercare sempre un fondato equilibrio tra tradizione e innovazione, tra realtà locale e globale attraverso un sistema sempre più innovativo di rete: questo anche perché la competitività di fronte alla quale ci mette il sistema sempre più disponibile e aperto della comunicazione si gioca sulle nostre risorse reali che siamo in grado di offrire, sull’immagine che riusciremo a dare del nostro territorio, un’immagine che sia il vero specchio della nostra condizione.

Di qui il dovere delle garanzie più ampie della nostra città e del nostro territorio da affidare al patrimonio ambientale, ai nostri beni culturali, alla nostra forte tradizione imprenditoriale e produttiva, ai nostri valori sociali, ai nostri giovani, ai quali si devono assicurare possibilità nuove di occupazione, ai quali si deve riconoscere la forza della creatività, che da tempo stanno dimostrando di avere, e il diritto di attese sempre più dignitose sul piano sociale, economico, del lavoro e delle relazioni.

Garanzie da affidare alla dignità e all’esempio dei nostri anziani, a cui si devono tuttavia attenzioni più numerose e qualificate, e una posizione più centrale e decorosa in una società come la nostra che li ha visti lavorare pesantemente nelle campagne, nelle botteghe artigiane, nella Buitoni, negli uffici e nelle tante fabbriche aperte durante la fioritura economica del dopoguerra.

Per tutto ciò vogliamo ridare alla città la dimensione sociale, imprenditoriale, turistica e culturale, il decoro e la vitalità che le competono e che la sua gente le ha procurato in un passato non lontano.

Assieme alla città, intendiamo tutelare e valorizzare la pianura, la collina, anche nel loro insieme scenografico, cioè in quel paesaggio e in quella struttura urbana che anche Piero della Francesca esaltò nelle sue opere.

LINEE GENERALI DEL PROGRAMMA

Piano Strutturale e Contratto di Quartiere

Vogliamo innanzi tutto dare completezza di realizzazione al Piano Strutturale, compatibilmente con le indicazioni del Consiglio provinciale,  e al Contratto di Quartiere per portare con celerità e sollecitudine Sansepolcro allo sviluppo, alle più idonee condizioni di  immagine e di ripresa con il suo centro storico, le attività imprenditoriali e commerciali che vi si trovano, la sua economia, il suo territorio come “luogo” nel quale si progetta e si realizza la ripresa.

Per quanto riguarda il Contratto porteremo a termine la pratica attestante l’appartenenza della struttura del Magazzino dei Tabacchi al patrimonio del Comune.

Provvederemo immediatamente al restauro della struttura di Santa Chiara, che sarà destinata a finalità didattiche e culturali, e degli edifici scolatici cittadini, tutti in condizioni di precarietà.

Centro Storico

Di qui la politica primaria del centro storico, al quale si affida la prima immagine della città.

Lo vogliamo luogo decoroso, vivo nelle sue piazze e nelle sue vie, che devono tornare ad essere sedi di incontri, di negozi frequentati, luoghi di convivenze serene ed edificanti.

Le strade dovranno recuperare il loro decoro, funzionalità e sicurezza in seguito ai provvedimenti che intendiamo prendere riguardo a una nuova regolamentazione del traffico, alla normalizzazione delle loro pavimentazioni e troppo spesso sconnesse e pericolose, nonché prive di accessi facilitati per passeggini e carrozzelle.

Nell’ambito di questo tipo di impegni daremo vita a iniziative di finanziamenti facilitati per il restauro e il recupero di edifici e di abitazioni che potrebbero favorire il ritorno della vita nel centro urbano o essere destinati a un turismo di breve durata.

Procureremo incontri con gli abitanti, i commercianti e le varie associazioni del centro storico: chiederemo a loro consigli e suggerimenti per giungere possibilmente a soluzioni concordate, soprattutto sul regime del traffico, dei parcheggi e dei mercati, sulle zone di sosta degli autobus turistici, oltre che sugli utilizzi delle aree pubbliche.

Il centro dovrà diventare una “casa” decorosa per tutti.

Zone industriali e imprese

Intendiamo promuovere e ridare il più convinto e appropriato favore alle aree industriali e alle imprese che vi operano attraverso provvedimenti mirati e studiati in concretezza assieme agli imprenditori, particolarmente per quanto riguarda i collegamenti, servizi e sicurezza.

Innanzi tutto per queste aree si dovrà provvedere ai servizi relativi alla sicurezza (disponibilità immediata di sistemi anti incendio); poi occorrerà una pronta riqualificazione della rete stradale extraurbana (E 45 e E 78) e urbana (Ponte su Tevere, semafori e rotonde); si dovranno studiare le possibilità concrete di collegamenti ferroviari e di utilizzo delle tecnologie più avanzate delle telecomunicazioni (collegamenti wireless).

Le zone industriali dovranno avere anche un loro decoro garantito da aree di parcheggio, da strade ben mantenute, da marciapiedi e da aree verdi.

Problematiche relative al servizio idrico

L’acqua è un bene comune prezioso che va protetto in nome della qualità della vita e della salute pubblica. Oltre al controllo della qualità delle acque, la ripubblicizzazione del servizio idrico diventa obiettivo fondamentale, anche in considerazione della non positiva esperienza di Nuove Acque. Il Comune si impegna a favorire tutte le iniziative sociali ed istituzionali tese a raggiungere l’obiettivo della ripubblicizzazione entro il 2008.

Politiche ambientali

Siamo impegnati in un progetto che prevede:

–                     l’apertura di parchi ecologici;

–                     il recupero ambientale e paesaggistico dell’area di golena del Tevere;

–                     la creazione di percorsi pedonali e di piste ciclabili attrezzati con aree di sosta e spazi da destinare ad attività ricreative;

–                     l’utilizzo turistico e ricreativo di alcune rive del lago di Montedoglio nel rispetto dell’esistente oasi faunistica;

–                     l’attuazione di un piano cave basato sul riferimento alle reali necessità del territorio;

–                     garantire finalmente il funzionamento del depuratore comprensoriale e la stesura di una mappa delle falde idriche per verificare lo stato delle acque;

–                     la promozione di campagne che sensibilizzino al rispetto dell’ambiente, a un’edilizia eco-compatibile, al risparmio dell’acqua, alla raccolta differenziata dei rifiuti;

–                     l’incremento e la manutenzione del verde pubblico e del territorio verde, di aree agricole per eccellenza;

–                     l’apertura di aree attrezzate di servizio, accoglienza e tutela degli animali e un rigoroso controllo del mercato degli animali finalizzato alla eliminazione di abusi ben noti in Italia;

–                     il mantenimento e il potenziamento nell’area dei Sassi Rossi del rifugio per cani abbandonati.

Politiche sociali

Intendiamo intraprendere una politica di forte impegno sociale a vantaggio di tutti i cittadini, specialmente dei più deboli e dei meno tutelati (anziani, giovani, immigrati, famiglie meno abbienti), a cominciare da provvedimenti di assistenza domiciliare e dalla riduzione dei costi dei servizi (acqua, gas, energia elettrica, nettezza urbana), degli affitti, ponendo in primo piano l’edilizia popolare e le residenze protette.

Un punto fondamentale e qualificante del nostro programma sarà quello di dare coordinamento e migliore organizzazione ai servizi di volontariato, che sino ad ora si sono distinti per la loro qualità e la loro prontezza.

Sanità e Ospedale

Vogliamo una decisa valorizzazione, una qualificazione ben diversificata della Sanità pubblica in Valtiberina con il rafforzamento dei Servizi Sanitari territoriali e dell’Ospedale, con investimenti per l’adeguamento tecnologico: una realtà, questa, messa da tempo in grave pericolo e minacciata da tagli e svilimenti già avvenuti (come quello del Punto Nascita), per la insipiente e anti-popolare politica di chi ne ha gestito le sorti e ancora ne esalta piccolissimi e marginali ampliamenti e “raddoppi” che appartengono solo a una demagogica propaganda elettorale.

Ordine pubblico

Intendiamo mettere in primo piano la questione dell’ordine pubblico (profanato in alcune zone da troppo frequenti episodi di microcriminalità e da disordini di ogni tipo) e affrontarla con una politica nuova ed efficace che trovi nel sindaco e nelle forze dell’ordine giusti tutori di una legge che sia garanzia di convivenze civili e di incontri corretti e rispettosi tra comunità e civiltà diverse.

Considerando prioritaria ogni forma di politica di prevenzione, è necessario riunire periodicamente il Comitato di Controllo presieduto dal Sindaco per monitorare le eventuali problematiche presenti a Sansepolcro.

Rapporto con le frazioni

Intendiamo procurare alle frazioni un’importanza maggiore di quella sinora loro riservata, tramite un deciso miglioramento dei servizi di comunicazione con la città (un nuovo ponte sul Tevere), di illuminazione, di viabilità e un decoro che le renda più degne delle loro tradizioni e della loro storia (aiuole, marciapiedi, parcheggi, decorazione arborea).

Trasparenza amministrativa
Vogliamo dare e garantire trasparenza alla vita amministrativa di fronte ai cittadini, garantire il rispetto dell’equità fiscale e il controllo delle tariffe dei servizi; una nuova politica della fornitura dell’acqua e per la riduzione dei costi di servizio.

Per questo intendiamo dare favore a un’edilizia che preveda la predisposizione di fonti energetiche alternative (installazione di pannelli solari) e vasche di raccolta di acque piovane da utilizzare per usi igienici in sostituzione dell’acqua potabile.

Politiche scolastiche e culturali

Per quanto riguarda le politiche scolastiche e culturali, intendiamo dare sicurezza agli edifici scolastici e alle strutture annesse; realizzare nuovi indirizzi di studio compatibili con lo sviluppo del territorio.

Daremo maggiore potenzialità agli indirizzi attualmente esistenti e una particolare attenzione sarà destinata all’edilizia scolastica che dovrà necessariamente adeguarsi ai nuovi curricoli di studio.

Terremo in prima evidenza una politica tendente alla intensificazione e all’ampliamento delle strutture e dei servizi degli Asili nido e delle Scuole materne avviando una politica di collaborazione anche con organizzazioni private, considerata la crescente richiesta di risposte adeguate che le famiglie rivolgono  alla pubblica amministrazione.

Attività sportive

Saranno promosse le attività sportive –quelle dei giovani e quelle degli anziani- iniziando una nuova politica delle strutture e dei servizi relativi.

Cercheremo il contatto e la collaborazione con tutte le associazioni sportive (circa cinquanta), dalle maggiori alle minori, perché riconosciamo che in esse pulsa un attivismo che ha sicure proiezioni civiche e formative.

Si pensi alla possibilità di giungere, attraverso una nuova politica dello sport, a organizzare nel territorio gare di maratona, di equitazione, di mountain bike; alla possibilità di dare una maggiore rilevanza al tennis, al nuoto, grazie a convenzioni con organizzazioni già presenti nel territorio altotiberino.

Cultura

Il ricco patrimonio culturale e artistico, le tradizioni di imprenditori antichi e moderni fanno di questa terra un centro propulsivo di una progettualità che ci porta a spaziare dall’impegno della promozione culturale e artistica da realizzare in ambiti assai ampi e qualificati, a quello della conservazione, della documentazione e della ricerca, come sono la Biblioteca Comunale e il prezioso e antico Archivio Storico Comunale e Giudiziario, dove si conservano vasti e preziosi repertori documentari, molti dei quali ancora da indagare.

Di qui la necessità di fare del patrimonio e delle tradizioni culturali di Sansepolcro un punto di riferimento essenziale per promuovere la vita culturale della città attraverso scelte non solo celebrative ed evocative (senz’altro giuste ed apprezzabili), ma anche attraverso istituzioni di ricerca e di studio dove si dibatta dell’era contemporanea, delle attuali problematiche scientifiche e di ricerca (in nome di Luca Pacioli e di Piero, ad esempio), della musica, dell’arte, del restauro e della conservazione dei beni artistici.

Di qui anche l’importanza assoluta di una politica nuova da progettare attorno all’Istituzione Biblioteca-Museo e alla Fondazione Piero della Francesca, una realtà culturale -quest’ultima- da tempo svilita e umiliata da scelte improprie e inadeguate che l’hanno quasi tolta dallo scenario culturale che le compete di diritto per le sue finalità istituzionali.

Studieremo anche le possibilità di gestire il prestigioso Palazzo Alberti per destinarlo a qualificate iniziative culturali in autonomia e in collaborazione con il Museo del Bargello di Firenze.

Le istituzioni culturali, dunque (Archivi pubblici e privati, Biblioteca Comunale, Museo Civico e Museo della Vetrata, Museo della Resistenza, Fondazione Piero della Francesca, Associazioni musicali, teatrali e cinematografiche dei giovani, Teatro popolare, Associazioni delle Feste del Palio della Balestra e dei Giochi di bandiera), saranno punti privilegiati di riferimento della politica nuova della nostra amministrazione.

Un’attenzione attiva sarà data alla Musica e alla Scuola Comunale di Musica come strumenti di aggregazione e di formazione, di sperimentazione artistica. Per questa finalità e le altre sopra dette di carattere culturale e associativo ci attiveremo per mettere a disposizione dei vari gruppi alcuni ambienti ampi e idonei che sono già stati individuati.

Museo della memoria

Faremo in modo che il sapere popolare, le tradizioni del lavoro artigiano e agricolo, quelle documentate da opere pittoriche e grafiche, da materiale fotografico, da manufatti vari, da racconti e sceneggiature popolari siano custodite in una struttura museale pubblica istituita allo scopo.

Teatro

In un contesto così stimolante pensiamo che sia nostro dovere progettare la pubblicizzazione del Teatro Dante attraverso un auspicabile accordo di collaborazione con la proprietà privata.

In caso contrario avvieremo un programma che preveda la predisposizione moderna di una struttura teatrale pubblica in un luogo pubblico.

Fortezza

Ci impegniamo a studiare tutte le possibilità per giungere a una utilizzazione pubblica della Fortezza Malatestiano-Medicea, una struttura di assoluto prestigio e significativamente legata alla storia della città.

Se sembra scontata la sua destinazione a un utilizzo per fini museali o per manifestazioni culturali in genere, è altrettanto vero che sarà doveroso avviare un discorso civile e di collaborazione con la proprietà per verificarne la disponibilità a rendere accessibile il manufatto almeno per visite guidate.

Sansepolcro città di convegni

In nome di tutto ciò e di queste illustri tradizioni ci proponiamo di fare di Sansepolcro la città degli incontri della pace e di preparazione della pace, prendendo esempio dall’iniziativa che da qualche anno è stata presa dalla locale Associazione Cultura della Pace: tutto ciò anche nella prospettiva di una fruttuosa collaborazione, in continuità con la collaborazione tra Amministrazione Comunale e Associazione Cultura della Pace.

Turismo

Sansepolcro, città della cultura e dell’accoglienza, dovrà distinguersi per una nuova organizzazione dei servizi turistici.

Per questo vogliamo potenziare l’Ufficio Turistico esistente avviandone le scelte verso una politica attenta alla partecipazione ai Borsini turistici italiani e internazionali e alle prospettive legate al Turismo Culturale, Congressuale, Gastronomico.

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COMUNALE
f.to Dr. Riccardo MARZI f.to Dr.Pier Luigi FINOCCHI

Per copia conforme all’originale per uso amministrativo

Lì 12.09.2006

IL SEGRETARIO COMUNALE

…………………………………….

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

Il sottoscritto Messo comunale certifica che la presente deliberazione viene pubblicata all’ Albo

Pretorio di questo Comune dal 12.09.2006   al   27.09.2006

N° …………

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25 pensieri su “Sansepolcro: dopo 41 mesi dalla deliberazione consiliare n.37

  1. aracnofobia in ha detto:

    AMICI DI AMICI

    Silenzio.
    Questo non si può dire.
    Questo non si può far vedere.
    Esiste la mafia da noi?
    Sicuramente non c’è la mafia che uccide, quella no.
    Ma ci sono altre mafie. Quelle che ti uccidono lentamente, ti affogano nel silenzio.
    E’ mafioso per esempio un certo modo di ragionare, per cui si va avanti solo se si hanno certe conoscenze, solo se si è amici di amici.
    E’ mafiosa l’appartenenza a certi salotti.
    E’ mafioso chi non agisce alla luce del sole e ha paura di mostrare il proprio volto.
    E’ mafioso l’accettare che non si venga valutati per le proprie capacità, ma per altro.
    E’ mafioso un certo atteggiamento per cui bisogna lasciar stare, bisogna adeguarsi a un certo modo di fare o semplicemente lasciare che le cose continuino a funzionare così, come hanno sempre funzionato.
    E’ mafioso il pensare che le cose non potranno mai cambiare.
    E’ mafioso pensare che noi non possiamo fare niente per cambiare le cose.

    da(Il cozzo)

  2. aracnofobia in ha detto:

    AMICI DI AMICI

    Silenzio.
    Questo non si può dire.
    Questo non si può far vedere.
    Esiste la mafia da noi?
    Sicuramente non c’è la mafia che uccide, quella no.
    Ma ci sono altre mafie. Quelle che ti uccidono lentamente, ti affogano nel silenzio.
    E’ mafioso per esempio un certo modo di ragionare, per cui si va avanti solo se si hanno certe conoscenze, solo se si è amici di amici.
    E’ mafiosa l’appartenenza a certi salotti.
    E’ mafioso chi non agisce alla luce del sole e ha paura di mostrare il proprio volto.
    E’ mafioso l’accettare che non si venga valutati per le proprie capacità, ma per altro.
    E’ mafioso un certo atteggiamento per cui bisogna lasciar stare, bisogna adeguarsi a un certo modo di fare o semplicemente lasciare che le cose continuino a funzionare così, come hanno sempre funzionato.
    E’ mafioso il pensare che le cose non potranno mai cambiare.
    E’ mafioso pensare che noi non possiamo fare niente per cambiare le cose.
    (dal Il cozzo)

  3. IGOR HIZI in ha detto:

    Vedete quanto è democratico il Polcri!
    con il suo braccio sinistro e destro farà degli incontri per dimostrare tutta la sua trasparenza(infatti come alla riunione in prefettura per stabilire la nuova sede dei Vigili del Fuoco, egli sarà proprio trasparente….. non ci sarà).

    Giovedì 4 febbraio, h. 18: Incontro con la Società Filarmonica dei Perseveranti;(per avere la pazienza di ascoltarlo devono proprio essere dei perseveranti)

    Sabato 6 febbraio, h.12: Incontro con le scuole pubbliche, dell’infanzia e elementari, non statali;(mi pareva strano che incontrasse gli studenti delle superiore quelli mica sono bambini!)

    Lunedì 8 febbraio, h. 18: Incontro con la Polisportiva Comunale;(un pò d’allenamento per svignarsela alla svelta in caso di necessità non guasta proprio)

    Martedì 9 febbraio, h. 18: Incontro con i Vigili del Fuovo Volontari;(faranno il bis dell’incontro in Prefettura…. trasparenti)

    Sabato 13 febbraio, h. 10,30: Incontro con l’Associazione Kilowatt.(Speriamo in un cortociuto)

  4. l'amico di Pieraccioni in ha detto:

    Il mio amico, l’attore Leonardo Pieraccioni visto il non uso, vorrebbe utilizzare le telecamere di sorveglianza già istallate, al fine di scegliere personaggi caratteristici per girare un nuovo film ambientato questa volta nel nostro Comune e più pecisamente in via Matteotti e nel Corso Maestro. Mi ha detto che il titolo sarà :
    Il Fantasma dell’Amministrazione.
    Da indiscrezioni trapelate parlerà dell’esempio del malgoverno per il quale Sansepolcro è stato estratto e sicuramente candidato all’oscar.
    C’è qualche lettore che ne sa’ di più di questo cortometraggio ?
    L’amico di Pieraccioni (utente anonimo)

  5. IGOR HIZI in ha detto:

    Ma come vi permettete, come osate dire tante menzogne sull’ammmmmmmministrazione Polcri? Di cose ne ha fatte tante, tante…. Tante?
    Si:
    1)ha dato 10.500 eurini al mese al primo badante;
    2)ha assunto un secondo badante contribuendo alla diminuzione della disoccupazione;
    3)Si è molto interessato al sociale, specialmente dei pensionati infatti ha assunto il MINNITI e gli ha dato ben 3.250 eurini al mese;
    4)Si è occupato del recupero degli immobili storici e vincolati, infatti ha fatto aprire una porta in piazza Gramsci al convento di Santa Marta;
    5)Si è occupato della circolazione stradale, infatti ha modificato il semaforo di Porta del Castello consentendo un notevole rallentamento del traffico, infatti per attraversarlo ci vogliono 15 minuti.
    Vi sembrano poche queste cose, e le ha fatte solo in poco meno di 4 anni.
    Meditate gente prima di criticare.

  6. calesse in ha detto:

    Sig. Direttore noto con piacere che ha posto la delibera 37 in primo piano, in modo che non scompaia in seconda pagina. Ha fatto proprio bene, simili giuramenti del tutto disattesi, devono essere poter letti da tutti coloro che(e sono in tanti) accedono quotidinamente al FENDENTE.

  7. polcrirepellente in ha detto:

    AZZAROLA….. ORA MI FARA’ NOTARE LA SUA CoLTURA, VISTO CHE HO SCRITTO SCARSA CON LA Z…….

  8. polcrirepellente in ha detto:

    NON VI PREOCCUPATE, CI DARA’ LUI LA POSSIBILITA’ DI RIMEDIARE AI NOSTRI ERRORI, VISTO CHE PURE IO L’AVEVO VOTATO. VISTO CHE LA SUA PRESUNZIONE, LA SUA SUPERBIA E PURE LA SUA SCARZA CAPACITA’ DI AUTOCRITICA(PER NON DIRE PEGGIO VISTO CHE GLI DA FASTIDIO LA STUPIDITA’)GLI PERMETTERANNO DI RICANDIDARSI, AVREMO LA POSSIBILITA’ DI “VuOTARLO IN UN BEL CASSONETTO DELLA SO.GE.PU.”.

  9. oesse50 in ha detto:

    Caro ALE,hai proprio ragione,nella nostra città il disordine pubblico..e quello mentale è al primo posto.
    Sarà colpa dell’alcol e della polvere che nei fine settimana inebria il centro storico?
    A mio modesto parere le figure cacine e vergognose dell’attuale amministrazione spaziano su tutte le problematiche che si sono succedute nella vallata da quando si sono insediati al Palazzo.
    E pensare che il prof. era un educatore!!! ,cosa avrà insegnato ai suoi alunni? io credo molto poco.
    Che sbaglio averlo votato..
    mea culpa mia grandissima culpa.

  10. Francesco in ha detto:

    Cari lettori del Fendente :
    Orma è cosa nota il nostro Sindaco Professore ha sempre da fare con Piero.
    Lasciatelo in pace ! !
    ALMENO FINO ALLE ELEZIONI ! ! !
    Francesco (utente anonimo)

  11. Alessandro in ha detto:

    Caro OESSE 50 :
    Meglio sarebbe parlare di “disordine Pubblico” ….oltre che mentale. Pur di non far brutta figura han pagato il Colonnello in pensione.
    Così han fatto figura cacina due volte.
    La prima per incapacità ( e palle ! !)
    la seconda per aver sperperato i nostri soldi.
    Per fortuna manca poco ! !
    Votate Maresciallo Prefettizio, che è meglio ! !.

  12. oesse50 in ha detto:

    Ordine pubblico

    “Intendiamo mettere in primo piano la questione dell’ordine pubblico (profanato in alcune zone da troppo frequenti episodi di microcriminalità e da disordini di ogni tipo) e affrontarla con una politica nuova ed efficace che trovi nel sindaco e nelle forze dell’ordine giusti tutori di una legge che sia garanzia di convivenze civili.”
    Mi coioni…………..
    Con il loro avvento non solo la profanazione si è ingigantita nelle zone già colpite da episodi di inciviltà pura,ma sembra che si sia estesa in tutto il centro storico,basta vedere le vie del centro il sabato e la domenica mattina.
    Ora poi sono incominciati i veglioni studenteschi,e apriti cielo e spalancati terra,hanno preso alla lettera gli insegnamenti del prof.sindaco e del DJ,quello di portare al degrado più assoluto la città.
    VERGOGNA

  13. Juri in ha detto:

    L’opposizione, almeno quella civica, ha citato questa delibera anche in un recente comunicato. Il problema è capire se se ne ricordi la maggioranza e soprattutto se qualcuno della maggioranza l’abbia mai letta!

  14. polcrirepellente in ha detto:

    MA L’OPPOSIZIONE SI RICORDA DI QUESTA DELIBERA?

  15. polcrirepellente in ha detto:

    MA L’OPPOSIZIONE SI RICORDA DI QUASTA DELIBERA?

  16. calesse in ha detto:

    A proposito di consorterie ci spieghi perchè ha regalato 3.250 eurini al mese al minniti senza che questi facesse proprio nulla?

  17. calesse in ha detto:

    A proposito di consorterie ci spieghi perchè ha subito elargito 10.500 eurini all’anno, oltre lo stipendio, al suo badante!

  18. calesse in ha detto:

    “….amministrazioni legate a criteri di poteri non liberali, tipici di consorterie monopolizzatrici e di triste fama storica, chiuse e sospettose nei confronti della novità e del progresso….”

    Ma quanto sono attuali le colpe che il nostro pocoamato Polcri affibbiava ai suoi predecessori.

  19. calesse in ha detto:

    “….Proprio per questo ci proponiamo di “scardinare” le soffocanti e inefficienti amministrazioni che ci hanno preceduto….”

    E’ proprio vero che chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova.

  20. polcrirepellente in ha detto:

    Polemiche in Prefettura di Arezzo per la mancata presenza del Sindaco Polcri all’incontro per decidere il fututo dei Vigili del Fuoco a Sansepolcro(da SATURNO NOTIZIE)

    VOLEVAMO UN ALTRA RIPROVA!
    MA NON SI FA SCHIFO?

  21. aracnofobia in ha detto:

    Come si può definire colui che ha messo nero su bianco tante belle cose, tante illusioni per poi rendere vacuo tutto.
    Vanità delle vanità tutto è vanità.

  22. polcrirepellente in ha detto:

    RILEGGENDO LA DELIBERA SEI PERVASO DA RABBIA NEL VEDERE COME LA MEDIOCRITA’ STA PORTANDO SANSEPOLCRO ALLA ROVINA, NESSUNO, PROPRIO NESSUNO DEGLI IMPEGNI, PRESI CON LA LEGGEREZZA DI CHI INCAPACE, SONO STATI PORTATI A TERMINE.
    MA CHI HA ABORTITO DANTE IDIOZIE NON HA IL CORAGGIO DI FARE MEA CULPA?
    ALMENO RECUPERA QUELLA PARTE DI ONORE CHE PARE MAI ABBIA AVUTO!

  23. calesse in ha detto:

    Ma la lingua e il cervello erano sincronizzati oppure l’apologo di MENENIO AGRIPPA trova la massima esemplificazione in questo delirio programmatico.
    Tante promesse senza sapere se potevano essere portate a termine le poteva fare solo chi non aveva la capacità di valutare la realtà.

  24. polcrirepellente in ha detto:

    ALMENO BERLUSCONI DEL SUO PATTO QUALCOSA PORTO’ A TERMINE, COSTUI HA PROMESSO TANTO E MANTENUTO NULLA, COME SI CHIAMANO COLORO CHE FANNO DELLE PROMESSE E POI NON LE MANTENGONO?

  25. Ferdinando Mancini in ha detto:

    In programma serio che il Sindaco per primo e l’allora CdL (FI, AN, UDC,Lega), hanno da subito tradito. Uomini segnati dalla loro storia politica che saranno ricordati per la loro doppiezza, pochezza e arroganza politica.
    Una storia da dimenticare, politici da cancellare…..

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