Archivio del Fendente

2007-2011

Sindaco, Assessori e Dipendenti comunali

Qualcuno afferma che i dipendenti comunali quando vanno in trasferta ci vanno per” lavorare “mentre gli amministratori ci vanno per “rappresentare” e, per quanto gli amministratori si siano decurtati il ‘quantun’, hanno, a dire di dipendenti interessati esistono sperequazioni folli.

Ecco quindi che ci siamo documentati e proponiamo ai lettori i rimborsi spettanti agli amministratori (del di Giunta nr.43) e subito a seguire il trattamento di trasferta per i dipendenti comunali.

COMUNE DI SANSEPOLCRO

Deliberazione N° 43 del 15-02-2010

Oggetto: Determinazione della misura del rimborso forfetario per le missioni del Sindaco e degli Assessori comunali.

Seduta del  15-02-2010 ore 9:30

Erano presenti: Erano assenti:
POLCRI FRANCO (Sindaco)
MERCATI SIMONE (Assessore/Vice Sindaco)
GORIZI GIOVANNI (Assessore)
FRULLANI MARCO (Assessore)
INNOCENTI FABRIZIO (Assessore)
ALVISI LUISANNA (Assessore)
MENICHELLA MARIO (Assessore)
Tot. 7 Tot.

Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale

di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro

LA GIUNTA COMUNALE

VISTO il D.M. 12.02.2009 di fissazione del rimborso delle spese sostenute dagli amministratori locali in occasione delle missioni istituzionali che agli artt. 2, 3 e 4 testualmente recita:

Art. 2.

Misure del rimborso per missioni  nel territorio nazionale

1. In  occasione di missioni istituzionali svolte, nell'ambito 
territorio  nazionale,  fuori  dal  capoluogo  del comune ove ha 
sede l'ente  di appartenenza, agli amministratori degli enti 
spetta il seguente rimborso forfetario:
   a)   euro   230,00  per giorno  di  missione  fuori  sede  con
pernottamento;
   b)  euro  200,00 per missioni fuori sede che non superino 18 
ore e che prevedano un pernottamento;
   c)  euro 65,00 per missioni fuori sede di durata non inferiore 
6 ore;
   d)  euro 35,00 per missioni di durata inferiore a 6 ore, in 
luoghi distanti almeno 60 km dalla sede dell'ente di appartenenza.
  2.  La  durata  della  missione comprende i tempi occorrenti per
 il viaggio.
  3.  Il  criterio  della  distanza chilometrica indicato al comma
 1, lett. d), e'derogato  in  presenza  di  apposita  
dichiarazione dell'amministratore locale con la quale si  attesta 
 l'avvenuta consumazione di un pasto.
  4. Le misure fissate ai sensi del comma 1 non sono cumulabili.

Art. 3.
Misure del rimborso per missioni fuori dal territorio nazionale
1.  In  occasione  di  missioni  istituzionali fuori dal 
territorio nazionale, le misure del rimborso previste dall'art. 2 
essere incrementate,  con  atto  deliberativo  dell'ente  locale, 
ad un importo  del  15%.  
Tale incremento, anche se gia' deliberato, non si applica  agli  
enti che non abbiano rispettato il patto di stabilita' interno,  
agli  enti dissestati e agli enti in condizione deficitaria 
strutturale  di  cui  all'art.  242 del decreto legislativo 18 
agosto 2000, n. 267.
  2. In  assenza di specifica deliberazione l'ente locale applica 
le medesime misure di cui all'art. 2, comma 1.
  3. Per le missioni istituzionali fuori dal territorio nazionale 
che non  prevedano  il  pernottamento  si  applicano  le  misure 
previste all'art. 2, comma 1, lettere c) e d).
  4. Le  missioni  effettuate nel territorio della Repubblica di 
San Marino  e  dello  Stato  della  Citta' del Vaticano sono 
equiparate a quelle svolte nel territorio nazionale.
Art. 4.
Rinvio all'autonomia normativa degli enti locali
 1.  Ferme  restando  le tipologie di missioni previste dall'art. 
2, comma  1,  gli  enti  locali  possono,  nell'esercizio  della 
propria autonomia  finanziaria,  rideterminare  in  riduzione  le 
 misure dei rimborsi.
 2. Gli enti dissestati  e  gli enti  in  condizione deficitaria 
strutturale  di  cui  all'art.  242 del decreto legislativo 18 
agosto 2000,  n.  267,  applicano  una  riduzione  non  inferiore 
al 5% agli importi dei rimborsi di cui agli articoli 2 e 3.

RITENUTO , nell’esercizio della facoltà concessa dall’art. 3, comma 1 e dall’art. 4 dello stesso D.M. determinare rispettivamente gli incrementi e le riduzioni degli importi di base;

VISTO il regolamento comunale “ Amministratori locali – viaggi e missioni per l’esercizio del mandato elettivo” approvato dal consiglio comunale in data 29.01.2002;

VISTO il D. Lgs. 267/2000;

VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile del servizio  ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n. 267/2000;

VISTO il parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile del Servizio finanziario ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 267/2000;

CONSIDERAO che il presente atto non comporta maggiori spese;

DELIBERA

1 – Di ridurre la misura dei rimborsi di cui all’art. 2, comma 1, del 50  % con la risultanza di cui al seguente prospetto, valido sia per le missioni in territorio nazionale che in territorio estero:

a)      giorno intero – missione con pernottamento:  previsto 230,00- rideterminato in 115 euro

b)      durata fino a  18 ore con pernottamento: previsto 200,00 – rideterminato in 100 euro

c)      durata non inferiore a 6 ore : previsto 65,00 – rideterminato in 32,50 euro

2        – Di ridurre la misura dei rimborsi per trasferte di durata inferiore a 6 ore in luogo distante almeno 60 km del 20% rideterminandolo il 28 euro.

Non si terrà conto della durata della trasferta in caso di consumazione di un pasto.

IL  SINDACO IL  SEGRETARIO
f.to f.to
Prof. Franco POLCRI Dr. Pier Luigi FINOCCHI

¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨

QUESTO INVECE E’ QUANTO PERCEPISCONO I DIPENDENTI COMUNALI

Trattamento di trasferta (Art.41 CCNL 14/9/2000 integrato dall’Art.16bis del CCNL del 5/10/2001)

1. Il presente articolo si applica ai dipendenti comandati a prestare la propria attività lavorativa in località

diversa dalla dimora abituale e distante più di 10 KM dalla ordinaria sede di servizio. Nel caso in cui il

dipendente venga inviato in trasferta in luogo compreso tra la località sede di servizio e quella di dimora

abituale, la distanza si computa dalla località più vicina a quella della trasferta. Ove la località della trasferta

si trovi oltre la località di dimora abituale le distanze si computano da quest’ultima località.

2. Al personale di cui al comma 1, oltre alla normale retribuzione, compete:

a) una indennità di trasferta, avente natura non retributiva, pari a:

· € 20,66 per ogni periodo di 24 ore di trasferta;

· € 0,85 per ogni ora di trasferta, in caso di trasferte di durata inferiore alle 24 ore o per le ore eccedenti le 24

ore, in caso di trasferte di durata superiore alle 24 ore; [1](ELIMINATO)

b) il rimborso delle spese effettivamente sostenute per i viaggi in ferrovia, aereo, nave ed altri mezzi di

trasporto extraurbani, nel limite del costo del biglietto e per la classe stabilita per tutte le categorie di

personale come segue:

· 1 classe – cuccetta 1 classe per i viaggi in ferrovia

· classe economica per i viaggi in aereo;

c) il rimborso delle spese per i taxi e per i mezzi di trasporto urbani nei casi e alle condizioni individuati

dagli enti secondo la disciplina del comma 12;

d) il compenso per lavoro straordinario, nel caso che l’attività lavorativa nella sede della trasferta si protragga

per un tempo superiore al normale orario di lavoro previsto per la giornata. Si considera, a tal fine, solo il

tempo effettivamente lavorato, tranne che nel caso degli autisti per i quali si considera attività lavorativa

anche il tempo occorrente per il viaggio e quello impiegato per la sorveglianza e custodia del mezzo.

3. Ai soli fini del comma 2, lettera a), nel computo delle ore di trasferta si considera anche il tempo

occorrente per il viaggio.

4. Il dipendente può essere eccezionalmente autorizzato ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto,

sempreché la trasferta riguardi località distante più di 10 Km dalla ordinaria sede di servizio e diversa dalla

dimora abituale, qualora l’uso di tale mezzo risulti più conveniente dei normali servizi di linea. In tal caso si

applica l’art.43, commi 2 e ss., e al dipendente spetta l’indennità di cui al comma 2, lettera a), eventualmente

ridotta ai sensi del comma 8, il rimborso delle spese autostradali, di parcheggio e dell’eventuale custodia del

mezzo ed una indennità chilometrica pari ad un quinto del costo di un litro di benzina verde per ogni Km.

5. Per le trasferte di durata superiore a 12 ore, al dipendente spetta il rimborso della spesa sostenuta per il

pernottamento in un albergo a quattro stelle e della spesa per uno o due pasti giornalieri, nel limite di € 22,26

per il primo pasto e di complessivi € 44,26 per i due pasti. Per le trasferte di durata non inferiore a 8 ore,

compete solo il rimborso per il primo pasto.

Nei casi di missione continuativa nella medesima località di durata non inferiore a trenta giorni è consentito

il rimborso della spesa per il pernottamento in residenza turistico alberghiera di categoria corrispondente a

quella ammessa per l’albergo, sempreché risulti economicamente più conveniente rispetto al costo medio

della categoria consentita nella medesima località.

6. Al personale delle diverse categorie inviato in trasferta al seguito e per collaborare con componenti di

delegazione ufficiale dell’ente spettano i rimborsi e le agevolazioni previste per i componenti della predetta

delegazione.

7. Gli enti individuano, previo confronto con le organizzazioni Sindacali, particolari situazioni che, in

considerazione della impossibilità di fruire, durante le trasferte, del pasto o del pernottamento per mancanza

di strutture e servizi di ristorazione, consentono la corresponsione in luogo dei rimborsi di cui al comma 5 la

somma forfettaria di € 20,66 lordi. Con la stessa procedura gli enti stabiliscono le condizioni per il rimborso

delle spese relative al trasporto del materiale e degli strumenti occorrenti al personale per l’espletamento

dell’incarico affidato.

8. Nel caso in cui il dipendente fruisca del rimborso di cui al comma 5, l’indennità di cui al comma 2 viene

ridotta del 70%. Non è ammessa in nessun caso l’opzione per l’indennità di trasferta in misura intera.

9. L’indennità di trasferta non viene corrisposta in caso di trasferte di durata inferiore alle 4 ore o svolte come

normale servizio d’istituto del personale di vigilanza o di custodia, nell’ambito della circoscrizione di

competenza dell’ente.

10. L’indennità di trasferta cessa di essere corrisposta dopo i primi 240 giorni di trasferta continuativa nella

medesima località.

11. Il dipendente inviato in trasferta ai sensi del presente articolo ha diritto ad una anticipazione non inferiore

al 75% del trattamento complessivo presumibilmente spettante per la trasferta.

12. Gli enti stabiliscono, previa informazione alle organizzazioni sindacali, con gli atti previsti dai rispettivi

ordinamenti ed in funzione delle proprie esigenze organizzative, la disciplina della trasferta per gli aspetti di

dettaglio o non regolati dal presente articolo, individuando, in particolare, la documentazione necessaria per i

rimborsi e le relative modalità procedurali.

13. Le trasferte all’estero sono disciplinate dalle disposizioni del presente articolo con le seguenti modifiche:

– l’indennità di trasferta di cui al comma 1, lettera a) è aumentata del 50% e non trova applicazione la

disciplina del comma 8;

– i rimborsi dei pasti di cui al comma 5 sono incrementati del 30%.

Gli enti integrano le percentuali di cui al presente comma in armonia con i criteri stabiliti dalle norme che

disciplinano i trattamenti di trasferta all’estero del personale civile delle amministrazioni dello Stato.

14. Agli oneri derivanti dal presente articolo si fa fronte nei limiti delle risorse già previste nei bilanci dei

singoli enti per tale specifica finalità.

[1] La finanziaria 2006 ha soppresso le indennità di trasferta previste dall’art.1comma 1 della legge

417/1978 e dall’art.1 comma 1 del DPR n. 513/1978; sono altresì state soppresse le indennità

supplementari previste dall’art. 14/1-2 della legge n. 836/1973 e dall’articolo 8 del DLL n. 320/1945;

altrettanto dicasi per analoghe disposizioni inserite nei contratti collettivi nazionali In base a questo

dispositivo le vigenti disposizioni contrattuali che regolano l’indennità di trasferta non possono più

essere applicare a partire dal 1.1.2006.

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Un pensiero su “Sindaco, Assessori e Dipendenti comunali

  1. menco in ha detto:

    non mi sembra poi eccessivo….. penso ci sia di peggio

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