Archivio del Fendente

2007-2011

Lettera aperta ed URGENTE al:

Presidente della Conferenza dei Sindaci prof.Polcri sindaco di Sansepolcro;

ed all’assessore alla sanità di Sansepolcro.

Poche righe per ricordare alle persone cui la presente è diretta che , “non per colpa degli operatore o dei medici che operano presso l’Ospedale di Zona in Valtiberina toscana dal momento che le ferie sono un sacro diritto anche per loro”, se uno necessita di un esame cardiologico come un ‘ecocuore’, oggi 21 giugno 2010 ci si senta dire che la prenotazione c’è per il 24 agosto.

Attenzione, ripetiamo: 24 agosto!! .

Come la mettiamo ?

Cosa fate signor presidente e signor assessore ?

Smettete di usare i verbi al “futuro”: faremo, esigeremo, risolveremo.

Dovete usare quelli al tempo “presente”: facciamo, esigiamo, risolviamo.

Rimboccatevi le maniche e datevi da fare.

Dovete esigere che se manca il personale sia provveduto a sostituirlo affinché tutto funzioni alla perfezione.

La Redazione

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5 pensieri su “Lettera aperta ed URGENTE al:

  1. Sergio in ha detto:

    E’ giunta l’ora di incavolarci con chi si assume le responsabilità e non lo fa perchè non sa fare quello che deve fare. E’ giunta l’ora di incavolarci con chi vende il nostro avvenire, è giunta l’ora di mandare a casa chi non è in grado di tutelare la nostra gente, è giunta l’ora di mandare a quel paese chi gioca con il nostro futuro, è giunta l’ora di chi non ha mai fatto nulla nella vita e si erge a paladino dei nostri interessi. E’ giunta l’ora della responsabilità estrema e determinata di chi ha dovuto subire angherie inganni e soprusi. E’ giunta l’ora di fare piazza pulita di chi non conosce amore per la Città ed i suoi abitanti. La vostra occasione è stata spesa ora arriva il momento del giudizio.
    Le lettere, il dialogo, la concertazione non possono essere proficui con questi interlocutori. I nostri diritti sacrosanti sono tali e basta in quanto diritti costituzionali e del Cittadino.
    Dobbiamo pensare ai bisogni sanitari della gente a prescindere fregandocene delle ideologie e delle loro convenienze.
    E’ un mio convincimento e non una opinione personale.

  2. GianPiero Giuliani in ha detto:

    Non avrei voluto replicare a coloro che attraverso il loro commento hanno toccato il tasto dolente della sanità in Valtiberina però il caso lo richiede.
    Non posso dare torto a “Sergio” in particolare quando fa riferimento alla chiusura della terapia intensiva -presenza indispensabile in una struttura di eccellenza e con un futuro .
    Devo però, con amarezza, dire alla “Monia” che scrivere ai responsabili dell’ASL8 di cose e di disservizi che loro sanno esistere serve a poco ( in voto: un Comitato che scrive ha potere 6– mentre la Conferenza dei Sindaci ha potere +10); se andiamo a vedere in Casentino, in questi anni, la sua struttura non ha perso un servizio solo perchè la politica locale ha fatto quadrato.
    Ha ragione, e mi ripeto, il Direttore del Fendente: solo i nostri amministratori, pronti, possono con serietà risponderne ai cittadini della Valtiberina.
    Non mi esimerò, però, di denunciare tale disservizio ai responsabili zonali e al Direttore Generale della ASL8.

  3. Monia Mariani in ha detto:

    la cosa più intelligente e produttiva è quella di interpellare direttamente il Direttore generale, senza intermediari. E’ da anni che la politica locale non dimostra interesse per la nostra sanità e il nostro ospedale. Lasciato a se stesso, nonostante i nuovi servizi annunciati o quelli sin’ora fatti; regna ovunque un interesse di facciata che poco ha che vedere con i reali problemi. E sono purtroppo innumerevoli per chi lo vive di persona. Il Comitato potrebbe farsi voce anche di quest’ultimo appello, scrivere alla direzione per voce dei cittadini della valtiberina, perchè altrimenti tutto cadrà nel vuoto.

  4. Sergio in ha detto:

    Amico Gian Piero.
    E’ come parlare al vento. Una struttura che ospitava 400 pazienti oggi ne ospita 35. Un presidio sanitario che è divenuto centro di smistamento per gli Ospedali di Città di Castello
    o Arezzo. Con lo smantellamento della rianimazione si è declassata la sicurezza ed il valore delle prestazioni rese al cittadino. I tempi biblici per avere un esame sono l’ultimo segnale di uno smantellamento lento ma inesorabile voluto da lontano con la complicità almeno degli ultimi 5 sindaci. Mettono le gru rifanno gli impianti imbiancano ecc. Sansepolcro
    ha bisogno di presenze mediche numerose e qualificate che possano attrarre per i servizi eccellenti i pazienti non un presidio condannato allo smantellamento dai costi pro capite che prima o poi qualcuno ci rinfaccerà. Mi spiace molto che dopo i mandati politici in cui si è dovuto obbedire alle imposizioni di un Direttore Generale scelto da un partito si sia persa la occasione per ridare ai nostri concittadini un servizio essenziale apprezzato da almeno quattro generazioni. Anche di questo qualcuno dovrà rendere conto molto presto.
    Parere personale

  5. Giuliani GianPiero in ha detto:

    E’ con profonda delusione che ancora si leggono note su ritardi di prestazioni ambulatoriali specialistiche.
    Più volte abbiamo denunciato la mancanza di personale medico in cardiologia all’ospedale di Sansepolcro purtroppo vedo senza risultato.
    La nuova tecnologia non sopperisce la presenza umana!!!!
    Giustamente la redazione ha posto la domanda al Presidente della Conferenza dei Sindaci e ai loro membri invitandoli a denunciare a chi di dovere tali disagi e malservizi invitandoli inoltre a portare avanti così il loro ruolo istituzionale di rappresentanza dei cittadini.
    Ci auguriamo di avere una seria risposta.
    Il comitato, attraverso la mia persona, ringrazia il Direttore di questa testata il quale dimostra, con spirito costruttivo, di avere a cuore i problemi sociali dei Valtiberini.

    Giuliani GianPiero coordinatore del comitato….

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