Archivio del Fendente

2007-2011

SESTINO: TURISMO O SOLO ANNUNCI?

SESTINO – Ci sono annunci per novità eccellenti, che dovrebbero far fiorire un turismo altrettanto eccellente. Queste sono le parole di Giancarlo Renzi, ex Sindaco, oggi consigliere di minoranza, dello stesso comune e in Comunità Montana Valtiberina. Ma dubitiamo molto degli annunci, se confrontati con la politica praticata attualmente.

Un interessante “Quaderno” pubblicato dalla Comunità montana valtiberina, colloca a Sestino un albergo- ed è vero- e riferisce, poi, di zero, zero, zero pernottamenti. In effetti il Centro Turistico Polivalente” è chiuso da un anno. Il Comune ha cercato di vendere le sue quote presenti nella Società che ha costruito il modernissimo complesso. Ad oggi c’è qualche proposta seria ma tutti attendono la fine di tempi lunghi.

Però il turismo è anche un insieme di iniziative ed eventi, che comunque devono sposarsi con strutture. Il patrimonio archeologico sestinate è uno dei più importanti di tutta la Provincia di Arezzo ( ricordiamo ancora le iniziative: Arezzo-Cortona-Sestino:Archeologia di una Provincia) ma non abbiamo visto attività in questo senso, una cura degli stabili adibiti a sedi musseli, con l’acqua dentro e una illuminazione approssimativa, la premura per progetti che potevano essere già finanziati, perché c’erano tutte le dovute attenzioni.

Ora c’è, come è noto, la costruzione di un asilo nido dentro l’area archeologica. Le ruspe hanno messo in vista una straordinaria stratigrafia: non solo post-romana, ma anche romana e preromana. Interessanti i reperti portati alla luce dal cantiere: mattoni da costruzione, frammenti di utensileria in ceramica, parti di anfore, ecc. E anche un muro, che, collocandosi in quello che sembra lo strato preromano, dovrebbe richiedere le massime attenzioni e, nell’insieme, uno scavo con tutti i crismi della  scientificità.

Collegato al turismo è il problema di che cosa fare della Riserva Naturale del Sasso di Simone, che come è noto, dopo aver perso un pezzo del Simone per errori cartografici, ora comunque confina con il costruendo Parco interregionale Marche-Romagna ed è lasciata gestire completamente alla Provincia, esautorando quel po’ di competenze che aveva la Comunità della Riserva.

Cancellate varie iniziative: dal Festival del Documentario, alle Feste della ”Piccola-Grande-Italia” dedicate solitamente  ai prodotti e alla gastronomia  locali nonché  ai beni culturali,  e la stessa sagra della “Bistecca Chianina e Razze del Consorzio 5Erre”, cioè la certificazione e la valorizzazione del nostro prodotto di più forte e immediato richiamo turistico-la Chianina- diventa una sagra anonima, non rientrata neanche tra quelle della tipicità toscana o territoriale.

Ci sarà il Portale turistico, e vi si potranno gustare foto indubbiamente gradevoli, grazie al fotografo e al Creatore, che ci ha contornato di cose belle. Ci sarà una rivista  patinata, dove l’Amministrazione- sullo stile ormai nazionale- scriverà quello che vuole.

Con buona pace degli assessori e dell’amministrazione che “annunciano”: ma i progetti e i programmi seri, a quando?

Francesco Crociani

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