Archivio del Fendente

2007-2011

Treni a gasolio e lamentele

SANSEPOLCRO –  Alcuni residenti protestano per il cattivo odore e per il rumore: responsabili i treni diesel della Ferrovia Centrale Umbra.

I cittadini che abitano nelle vicinanze della ferrovia lamentano (da tempo) il fatto che ormai la linea sia elettrificata e che si potrebbero utilizzare solo treni elettrici dismettendo quelli a gasolio (attualmente in uso) rei quest’ultimi dei principali disagi. “Talvolta teniamo le finestre chiuse perché in casa entra un’aria irrespirabile e il cattivo odore è tremendo – dicono alcuni esasperati -. Perché non vengono eliminati i treni a gasolio, oppure aspettiamo che l’impianto elettrico diventi di nuovo obsoleto?”.

La stazione ferroviaria di Sansepolcro è capolinea della tratta Terni-Sansepolcro: 150 chilometri di strada ferrata che per quanto riguarda la tratta toscana, utilizza i vecchi binari della MUA (quelli dei primi del ‘900). L’intero percorso utilizza dai primi anni ’90 circa 35 unità di treni diesel (a gasolio) e, da circa un anno e mezzo, anche quattro unità di treni elettrici (prima c’era la linea elettrica che fu poi dismessa). “Ci arrivano da tempo ripetute segnalazioni dagli abitanti della zona – dicono in stazione – riguardo al rumore e al cattivo odore. Ma la ferrovia esisteva da prima che ci costruissero le abitazioni. I treni diesel non inquinano cosi eccessivamente come si pensa: certo ci sono le polveri sottili e l’inquinamento acustico e sicuramente quelli elettrici inquinano di meno, ma il nostro personale esegue con diligenza tutte le operazioni necessarie a treno spento. C’è però un altro problema di fondo. “Questa è una specie di metropolitana di superficie e molte sono le esigenze – dice una capostazione – stiamo programmando di acquistare nuovi treni elettrici, ma costano e non ci sono fondi sufficienti. Questa è l’unica stazione della tratta che non è stata sistemata da più di trent’anni e la Regione Toscana non stanzia fondi”. Ma le lamentele riguardano anche un altro fatto. L’erba alta e la sporcizia lasciata lungo i binari e quindi davanti le abitazioni.

“Il passaggio a livello di Porta del Ponte versa nell’incuria come tutta la zona – riferiscono altri – è una vergogna, siamo in pieno centro abitato e sembra di essere in un campo abbandonato”. “Abbiamo delle ditte appaltatrici per la pulizia – riferisce Angelo il capo treno più anziano – ma la zona è grande e dappertutto non arrivano. Ci scusiamo, ma il fatto è che ci sono delle altre priorità come la sicurezza (la manutenzione del binari) e la pulizia all’interno dei treni che la sera sono dei porcili. Questo è un servizio pubblico e qualcosa va e qualcosa no, non è sempre facile accontentare tutti”.

I responsabili della stazione ci tengono a fare presente anche altre cose.  “Le abitazioni sono state costruite a ridosso dei binari mentre la distanza di sicurezza è di almeno 30 metri – afferma il capotreno -. Inoltre col tempo, si sono creati attraversamenti pedonali ed orti abusivi, ed intorno ad alcune abitazioni manca il reticolato di protezione, con adulti e bimbi che potrebbero transitare mettendo in pericolo oltre che se stessi anche il nostro lavoro”. Legittime esigenze che, sia da una parte che dall’altra, dovrebbero trovare un compromesso. (Monia Mariani)

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Un pensiero su “Treni a gasolio e lamentele

  1. Paolo in ha detto:

    Chi ci lavora,credo che,in buona fede, faccia il possibile con i fondi che riceve.Nel frattempo cosa fanno l’ente ferroviario preposto,il comune,la provincia,la regione, anche solo per ristrutturare la stazione che poi non e’ neanche un’edificio cosi’ brutto anzi potrbbe avere anche un valore ormai storico vista l’eta ? Come al solito niente.Sempre meglio stare a discutere su come spartirsi le poltrone.Rinnovati complimenti a tutte le istituzioni e super complimentoni a chi ha deciso di chiudere il passaggio a livello che portava al trebbio in quel modo architettonico “avanguardistico”.

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