Archivio del Fendente

2007-2011

Sansepolcro: Interessante intervista a Gianni Gorizi

Finalmente siamo riusciti ad incrociare Gianni Gorizi e siamo riusciti a farci rilasciare un’intervista.

Avremmo voluto parlare della “brutale” cacciata da assessore al bilancio, ma altre sono ora le priorità in Sansepolcro. Adesso è al culmine la questione “edificazione nella collina, su quel paesaggio che fu di Piero della Francesca” e dal sommo artista immortalato nelle sue opere. In Sansepolcro si parla moltissimo del “Piano Strutturale” oggetto di discussione in Consiglio Comunale.

Vorremmo il pensiero di  Gianni Gorizi sull’argomento

“In una intervista al “Corriere di Arezzo” del 24 settembre, l’assessore all’urbanistica esprime viva soddisfazione per come marciano bene in Consiglio Comunale le osservazioni al ‘piano strutturale’.

Oddio ! magari potrebbero marciare anche molto meglio se il presidente del Consiglio avesse voglia di lavorare di più utilizzando le giornate più favorevoli (sabato e domenica) e non avesse paura del buio, approfittando delle notti, così come nel passato si è molto spesso fatto”.

-Riusciranno ad approvare il PS ?

-“Penso che sia troppo tardi per l’approvazione definitiva del Piano, avviato quattro anni e mezzo fa, dopo che per le manie di una dirigenza tecnica immatura e improvvisata si rinunciò a licenziare il ‘Piano Ugolini’, si buttò nel cestino, e si avviò un nuovo percorso del Piano, che però – nonostante Fabrizio Innocenti sia contento- non è ancora concluso”.

-Che c’entra il ‘Piano Ugolini’?

“Sarebbe stato intelligente approvare il ‘Piano Ugolini’ e poi predisporre una variante che ne correggesse diverse imperfezioni, dando fondo nel frattempo al Regolamento Urbanistico”.

-Cosa c’entra il Regolamento Urbanistico ?

“E’ noto che senza Regolamento il Piano Strutturale è inefficace e non può applicarsi.

Ma quando si farà questo Regolamento ?

Se avessimo chiuso le osservazioni entro settembre e incaricando un tecnico esterno alla struttura, forse avevamo potuto farcela prima della scadenza elettorale.

Tutto questo preambolo serve però ad introdurre l’argomento che al momento ci sta più a cuore, quello della collina, dove, a sentire molti, è una bestemmia costruire”.

-Parliamo allora dell’argomento che attualmente sta più a cuore: la collina.

“Intanto quello che stupisce e disorienta sono i diversi linguaggi che escono dal Comune.

Franco Polcri dice (La Nazione del 14 settembre 2010) “Non intendiamo rendere edificabile la collina….si tratta solo di recuperare piccole porzioni di terreno…..con qualche aggiunta, ma si tratta di cose minime, di integrazioni dell’esistente, nulla di più”. Ed ancora: “….Non ci saranno case niove, ma recupero e integrazione di fabbricati esistenti”.

Tuoni e fulmini da parte di Viva Sansepolcro e Italia dei Valori (che siano una cosa sola ?). Non danno del bugiardo al Polcri ma lo fanno capire, dicendo “…sul piano strutturale sta scritto che il sistema delle ville collinari recenti non potrà superare 9.000 mc pari ad una superficie di 3.000mq e l’incremento previsto è di 42 alloggi di cui 26 da nuovo impiego di suolo e 25 da recupero”.

Franco Polcri bugiardo non sarà, ma ormai in molti, troppi lo dicono.

C’è chi, per dargli la patente, richiama il secondo ponte sul Tevere, la viabilità nella zona industriale, la Fondazione Piero della Francesca e così via.

Ed ecco che nella battaglia delle idee collinari e nella confusione dei numeri irrompe con estrema chiarezza l’assessore all’Urbanistica, Fabrizio Innocenti, che per amore di verità così recita “ il nostro piano conta(in collina) unità abitative ridotte del 50% rispetto a quello varato dalla precedente amministrazione (che si accontentava di circa 70 nuove abitazioni). Abbiamo poi perimetrato una zona non edificabile, dentro la quale è prevista una modesta quantità di superficie utile lorda edificabile di circa tremila metri quadrati, da utilizzare sia per ampliamenti ad edifici esistenti che per nuove costruzioni”.

Innocenti dice la verità che è dentro il piano senza curarsi di dare un colpo mortale agli arzigogoli di Polcri”.

-Allora, si costruirà o no?

“Con questo Piano in collina si costruirà, eccome, magari non con le dimensioni maniacali del Piano Ugolini, ma si costruirà, secondo i dettami di un dirigente del Piano, dirigente del tutto estraneo alla realtà storico-artistica di questa nostra valle e senza che fosse interpellato l’indirizzo politico scaturente dalle volontà omogenee dei gruppi consiliari di maggioranza che si sono trovati in Consiglio con la pappa bella scodellata.

Vero bugiardo il Polcri ?

Ci tende, ma in questa vicenda non del tutto, semmai poco coraggioso nell’affrontare un problema delicatissimo provocato da un tecnico non alla sua altezza culturale, ma ombroso, mai disponibile ad essere richiamato e mai umile da farsi correggere”.

-Gorizi, un po’ di chiarezza in più, ma questo tecnico chi può essere?

“Che in collina con il ‘Piano Coletti’ si costruiva, era noto dalla primavera del 2009. Polcri lo doveva sapere perché anche lui votò (delibera n.36 del 17.04.2009 ndr.) l’adozione del Piano che prevede quello che ora nega.

Lo sapeva quando nel giugno scorso furono respinte tutte le osservazioni dei gruppi di opposizione che chiedevano chi la cancellazione, chi la riduzione dell’edificabile in collina.

Ora che il suo assessore Innocenti lo ha scritto nel giornale, non può più negare, né fare l’indiano, né resistere nella posizione delle chiacchiere, posizione spesso vincente di fronte ai tanti che facilmente si dimenticano e più spesso se ne fregano”.

-Cosa suggerirebbe di fare al sindaco ?

Per fugare ogni dubbio, cancellare ogni sospetto di confondere la verità con il falso, deve assumere una forte iniziativa, essere protagonista di una proposta da sottoporre alla sua maggioranza ed infine democraticamente portata in Consiglio Comunale, dove comunque ha avuto modo di giocare su ‘due piatti’, dichiarando prima la sua convinzione contro ogni edificabilità in collina e poi subito dopo votando per l’edificabilità della collina stessa”.

-Ci spieghi l’iniziativa che dovrebbe assumere Polcri

“Franco Polcri si deve fare promotore di una ulteriore osservazione da sottoporre al Consiglio con la quale si revocano le decisioni già assunte e si cancella quanto il ‘Piano Coletti’ prevede in collina.

Se questo non fosse possibile per gli “esperti” urbanisti, allora Polcri stenda una mozione da votare in Consiglio con la quale si prescrive che in sede di Regolamento Urbanistico si dichiari la collina  in edificabile e si renda impossibile con prescrizioni rigorose e serie l’innalzamento di ogni e qualsiasi manufatto abitabile.

Secondo noi questa è l’unica strada percorribile per salvare la collina, per non deturpare il paesaggio di Piero, per restituire dignità sull’argomento alla carica di Sindaco”.

La Redazione

gd

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9 pensieri su “Sansepolcro: Interessante intervista a Gianni Gorizi

  1. Erika Chiasserini in ha detto:

    Alle prosime elezioni vedete di votare gente nuova, preparata. Vorrei inoltre ricordare che alle prossime elezioni, gli assessori da 7 passeranno a 4. Ciò significa che dovranno essere competenti per settore e non solo ‘nomi noti’ o contentini per chi è stato precedentemente escluso. Anche il Sindaco la prossima volta dovrà essere qualcuno con gli attributi che sappia gestire e aiutare i 4 assessori perchè Sansepolcro ha bisogno di ripartire subito.. di corsa! Non c’è tempo per imparare a fare il Sindaco!
    Insomma, cari Borghesi, la prossima volta informateci sui nomi e scegliete veramente con cognizione di causa!! Come se doveste scegliere il votro medico… altrimenti è la fine!!

  2. Fabio in ha detto:

    Non dimentichiamo che costui fino alla cacciata non avrebbe affatto espresso certe dichiarazioni. Si tratta solo di un reietto che vuol dare un colpo di coda, per il resto è colpevole come tutti.

  3. luigi di Porta Romana in ha detto:

    La proposta che Gorizi suggerisce al Sindaco, l’ha fatta il 16 settembre la lista civica “Viva Sansepolcro” (vivasansepolcro.wordpress.com), “…..C’è un documento del Piano Strutturale che indica chiaramente cosa si può fare all’interno del perimetro dell’area delle ville, è l’allegato D dell’elaborato 14b.3 (schede di valutazione delle UTOE e del sistema insediativo concentrato). In questo documento –se lo legga, sindaco– c’è scritto quello che le stiamo dicendo ormai da mesi e lei continua a negare. Se gli esponenti di maggioranza sono davvero in buona fede nelle loro dichiarazioni non avranno difficoltà nel votare insieme a Viva Sansepolcro e al resto dell’opposizione i tre punti sopra e dare finalmente all’area della collina sopra la città quel contributo di buona gestione, programmazione e -davvero- ristrutturazione urbana di cui ha bisogno.

    Abbiamo una proposta concreta da portare al sindaco e alla maggioranza.

    Si vuol parlare di ristrutturazione? Che ristrutturazione sia allora, ma per davvero. Se Polcri e la sua maggioranza sono proprio convinti che quella delle ville sulla collina sia una bufala non dovrebbero avere problemi a votare una semplicissima proposta, se non altro per fare chiarezza

    * all’interno dell’area attualmente indicata come Intervento Strategico n.11 siano permessi solo interventi di ristrutturazione dell’esistente, senza nessun aumento di cubatura;
    * vengano previsti interventi per la messa in sicurezza dei numerosi fronti di frana attivi, oltre alle necessarie opere provvisionali sulle zone di maggior rischio idrogeologico;
    * si proponga l’inserimento della collina di Sansepolcro tra i luoghi da segnalare all’UNESCO, unitamente ad altre realtà della provincia aretina per le quali è già stato manifestato tale intendimento, come aree da tutelare contro ogni ipotesi di sconvolgimento e deturpazione;….”

    Come afferma anche Gorizi, è l’unica strada che il Sindaco ha per uscirne con un briciolo di dignità.

  4. G.P. in ha detto:

    Ogni giorno che passa Polcri e compagnia diventano sempre più impresentabili.
    Ha ragione chi dice che se avessero un briciolo di pudore e di dignità si dovrebbero dimettere, ma sono sentimenti che questi signori consiglieri non hanno.
    Questa nostra città sta morendo per gli egoismi di pochi e l’urbanistica è ancora una volta lo strumento che sta facendo prevalere gli interessi dei pochi.
    Lo era con la passata amministrazione e purtroppo nulla è cambiato.
    La collina, che sovrasta la città, quella di Piero sta diventando, come dice Gorizi la collina di Coletti, ma se è vero, come si usa dire, che di norma i tecnici “mettono il somaro dove vuole il padrone”, le scelte e le responsabilità sono tutte politiche, sono di Polcri e di quello che resta della sua Giunta e della maggioranza e sono e saranno additati con ignominia come i veri responsabili.
    Intorno alla collina c’è un gioco sottile, subdolo, dove non è sempre chiara la linea di demarcazione tra maggioranza ed opposizione, cospicui anche se per pochi, sono gli interessi economici in gioco e dove le uniche voci chiare sono state quelle di Viva Sansepolcro e dell’IDV, per il resto della compagine politica, se tale la possiamo definire, l’ipocrisia la fa da padrone. Come si dice…”gli interessi non hanno colore”.
    Questa nostra città merita molto di più e di meglio, noi tutti meritiamo amministratori seri e culturalmente integerrimi.

  5. luigi di Porta Romana in ha detto:

    la vergogna si è fatta uomo…. se avesse un briciolo di dignità il Sindaco si dovrebbe dimettere e stessa cosa dovrebbero fare i suoi consiglieri se avessero o sapessero il significato di decoro personale.

  6. Sergio in ha detto:

    Queste posizioni politiche sarebbero state più utili se espresse nel momento di effettiva determinazione in seno alla maggioranza. Ora appaiono come una ritorsione personale per l’estromissione dal gruppo politico che conta.
    Rimane purtroppo la vergogna per aver dato fiducia a gente che è andata a Palazzo delle Laudi per fare i propri interessi e quelli degli amici. Questo ciclo politico volge al tramonto ed è mio convincimento che nessuno e ribadisco nessuno di questi signori è ripresentabile al prossimo giudizio dei cittadini.
    Opinione personale di un ex elettore di centrodestra.

  7. Paolo in ha detto:

    La verita’ eccola:
    semmai poco coraggioso nell’affrontare un problema delicatissimo provocato da un tecnico non alla sua altezza culturale, ma ombroso, mai disponibile ad essere richiamato e mai umile da farsi correggere”.

    ovvero che i politici possono non essere all’altezza ma dopo 4 anni si possono cambiare.I non idonei assunti solo perche’ lo impone il partito e/o l’amico interessato no.Ad aprile 2011
    cambiera’ anche la giunta ma se non si interviene sulla base hai voglia te cambiare giunte,in realta’ non cambiera’ niente.
    Bisogna solo prendere atto che chi lavora in comune,in molti casi,in aziende private non sarebbe all’altezza neanche per pulire un gabinetto.

  8. Erika Chiasserini in ha detto:

    Finalmente qualcuno che parla chiaro e dice le cose come stanno. Ma mi sorge un dubbio?? Dov’era questo signore fino a ieri?? Non era anche lui in comune? Seduto negli scranni ad ogni consiglio? Perchè questa intervista così ‘sincera’ dopo mesi, anzi anni di silenzio complice e connivente? E’ un rimasuglio di coscenza che si risveglia per paura dell’inferno data la veneranda età o è più una vendetta verso Polcri per l’estromissione??
    E magari ora si aspetta di essere pure applaudito per aver finalmente detto le cose come stanno!!

  9. plinio in ha detto:

    Finalmente, amche se un pò in ritardo il “dinosauro ” è uscito con una intervista chiara fuori da qualsiasi ipocrisia politica.
    Mi permette: non si chiama vergogna quando una persona ha coraggio d’espressione ed è capace di fare costruttive riflessioni!!!!!
    Sarebbe producente, nell’interesse del Borgo, che anche “l’ex delfino del Polcri” uscisse con coraggio portando alla luce le VERITA’.
    Plinio

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