Archivio del Fendente

2007-2011

Sanità: risultati ed obiettivi futuri dell’azienda sanitaria

Più luci che ombre nel bilancio di attività tracciato dal direttore generale.

Pronto soccorso e tempi di attesa le criticità su cui lavorare ancora. Rigore e sviluppo, le parole chiave per il 2011. L’importanza della collaborazione con i medici di famiglia.

Arezzo – Molte più luci che ombre nel bilancio 2010 dell’Azienda sanitaria aretina. “Se è vero che non dobbiamo nascondere le criticità che sono ancora presenti, è giusto dire anche che l’anno che si chiude si è contraddistinto per la concretizzazione di una serie di progetti di altissima qualità e che, allo stesso tempo, abbiamo gettato le basi per lo sviluppo di un sistema di assistenza che pone il cittadino al centro di tutto il sistema”.

Lo ha detto Enrico Desideri nel corso del tradizionale incontro con la stampa per il rendiconto 2010 e le previsioni 2011 relative alla Asl 8. “Quello che siamo riusciti a fare – ha poi precisato – lo abbiamo fatto assieme a tutti i nostri professionisti. E non mi riferisco esclusivamente ai medici ed agli infermieri a cui si pensa solitamente. Ci sono molti altri professionisti nella nostra azienda che contribuiscono in modo determinante al raggiungimento dei risultati ed al miglioramento dei nostri servizi. Mi riferisco ai tecnici sanitari ed a quelli di laboratorio, ai geometri, agli amministrativi. E come non ricordare il ruolo del volontariato, delle organizzazioni sindacali, delle categorie economiche”.

Ma non ci sono solo le buone intenzioni o i successi da registrare. Ci sono anche aspetti che spesso diventano oggetto di attenzione e di lamentela da parte dei cittadini. “Per primo – afferma il direttore – le liste di attesa: devo confessare che nonostante gli sforzi fatti ed un aumento sostanzioso della nostra capacità di offerta, la situazione nel complesso è rimasta quella di un anno fa. Basta pensare, ad esempio, che abbiamo aumentato il numero delle risonanze magnetiche del 6% ma che, nonostante questo, c’è stato un aumento della domanda pari al 12%, con conseguente aumento della lista di attesa”. Secondo Desideri, questo significa che “è necessario utilizzare altre leve facendo dei distinguo: adottare una politica di appropriatezza delle richieste diversificando i tempi di accesso tra ciò che è urgente e quello che invece non lo è e, al tempo stesso, riconsegnare ai professionisti la responsabilità di compiere le scelte più appropriate”.

Anche nel pronto soccorso – la seconda criticità aziendale – secondo la direzione Asl non ci si deve fermare alla ristrutturazione in atto ad Arezzo e in Valdarno. E non bastano neanche le nuove dotazioni tecnologiche: “anche qui, afferma Desideri, è necessario intervenire sui modelli organizzativi e sui filtri territoriali che ad oggi non sono soddisfacenti”.

Tornando alle note positive, l’anno che si chiude è stato un anno di grandi soddisfazioni: dalla Robotica al San Donato alle nuove strumentazioni nella diagnostica e cura, dall’avvio dei lavori per il nuovo blocco operatorio alle nuove piste per elicotteri attivate anche di notte, alla apertura della Casa della salute a Castiglion Fiorentino o alla ristrutturazione importante fatta all’l’ospedale di Sansepolcro o l’avvio di importanti lavori alla Gruccia ed in alcune strutture territoriali di altre zone, solo per citarne alcune.

Rigore e sviluppo: le parole chiave per il 2011

“Il 2011 sarà un anno molto duro – ha esordito il direttore parlando dei progetti futuri. Lo sarà, soprattutto a causa dei tagli e dei minori trasferimenti da parte dello Stato alle regioni e, conseguentemente, a cause delle minori risorse disponibili. Ma sono fiducioso, ha precisato, sull’impegno annunciato dalla Giunta Regionale, di voler mantenere alto il livello dei servizi sanitari. Le parole chiave che accompagneranno le nostre scelte saranno quelle del rigore e dello sviluppo. Ma deve essere chiaro che il rigore non potrà riferirsi alle attività che sono strettamente connesse con l’assistenza e la cura. Ci sono altre spese, quelle relative ai servizi (acqua, calore, telefonia, trasporti, ecc), che possono e devono essere ridotte ed è lì che intendiamo agire per recuperare risorse. Ed anche i cittadini devono fare la loro parte – ha detto desideri – pagando il ticket quando è dovuto. E’ un fatto di responsabilità civile che chiama in causa tutti”.

Sul fronte degli investimenti, Desideri ha confermato di aver comunque previsto oltre 30milioni di nuovi investimenti in lavori e tecnologie, che saranno spalmati in tutte le zone sanitarie. Tra i molteplici obiettivi del nuovo anno, Desideri ha citato il rinnovo della diagnostica digitale, il secondo acceleratore lineare e il nuovo angiografo per la cardiologia del San Donato, la radioterapia in Valdarno, la realizzazione di nuove case della salute in tutte le zone sanitarie. “Ma i cambiamenti più importanti – ha concluso il DG – sono certo che arriveranno dal consolidamento del rapporto con i medici di medicina generale: la loro integrazione con il servizio sanitario ed il loro apporto all’erogazione di prestazioni di qualità sta assumendo connotati veramente importanti ed unici in Italia. Tanto è che stiamo nominando dei medici di famiglia come coordinatori sanitari dei vari distretti. Sono loro che andranno ad affiancare i responsabili delle zone distretto coadiuvandoli nelle principali scelte di sviluppo dei servizi territoriali”.

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