Archivio del Fendente

2007-2011

Montedoglio: nel mirino una battuta al cinghiale

VALTIBERINA – Domenica 2 Gennaio (pochi giorni dopo l’incidente alla Diga di Montedoglio) era in corso proprio intorno all’invaso una battuta di caccia al cinghiale. E il fatto  ha suscitato la polemica di alcuni operatori che gestiscono un’attività turistica lungo le sponde del lago artificiale.

Cosi gli stessi hanno, nei giorni scorsi, inviato una lettera agli enti istituzionali preposti (Sindaci, Presidenti Provincia, Presidente dell’Ente Montano e Corpo forestale) per avere spiegazioni sull’accaduto. Per primo, si chiede chi abbia dato l’autorizzazione ad una battuta di caccia “in un momento di riflessione e angoscia per la stabilità della diga e in una giornata domenicale a ridosso delle feste (la zona era piena di turisti, famiglie e bambini accorsi a vedere la diga, ndr). Le persone erano seriamente preoccupate per la loro incolumità – continua la nota – sia dalle minacce riportate nei cartelli sia dal rumore degli spari”.

Numerosi e visibili infatti erano i cartelli esposti che indicavano in più parti (anche sotto ad altri che annunciavano il divieto di caccia) “attenzione battuta di caccia al cinghiale”. Ma la singolare protesta illustra anche altre dissertazioni. “La zona in questione che va dal fiume Tevere al Lago di Montedoglio è ormai intersecata da decine di strade e non è più un bosco adatto per la caccia – riporta la lettera degli operatori alcuni dei quali sono dei cacciatori – dovrebbe per questo diventare un’oasi protetta alla stregua delle sponde a ridosso del lago. Le regole della sicurezza della caccia (distanze dalle strade, ad esempio) sono completamente superate in moltissime zone proprio per la nascita all’interno di esse di una serie di viottoli e sentieri”.

La lettera infine pone un ultimo monito. “Anche nel corso dell’anno scorso sono morti molti cacciatori specie per le battute al cinghiale e non solo, e non ci risulta che siano state tolte le relative patenti”. Infine la nota lancia un accorato appello “chiediamo agli amministratori di riverificare le zona aperte alla caccia intorno all’invaso di Montedoglio e chiudere quelle inidonee per la sicurezza di tutti i cittadini”. (Monia Mariani)

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