Archivio del Fendente

2007-2011

Interrogazione in Provincia presentata dall’IDV

La capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio Provinciale Sara Boncompagni( nella foto), ha presentato un’interrogazione in merito alla grave crisi che sta interessando Il Molino Sociale  di Sansepolcro che vede a rischio 21  posti di lavoro ed un indotto ben più consistente nell’intera Valtiberina e in tutta la Provincia di Arezzo.

E’ indispensabile che  le amministrazioni locali in sinergia tra di loro possano trovare metodi e mezzi per dare una svolta positiva  alla  vicenda non solo a breve ma in vista di una ripresa dell’attività dell’azienda che da sempre è un punto di riferimento per il territorio. Questo il testo della mozione:

PREMESSO

che  da oltre 50 anni il Molino Sociale è specializzato nella  molitura di cereali nel territorio Altotiberino;

che il Molino Sociale vanta oltre 1000 soci nel territorio di cui un buon numero di soci sono imprenditori agricoltori conferitori;

che nell’ultimo anno l’azienda ha accumulato un forte debito e che in data 22 dicembre è stata messa in liquidazione

che il 17 gennaio è stato presentato un concordato preventivo con cessione dei beni;

che giovedì 3 febbraio (data odierna) è prevista l’udienza presso il tribunale di Arezzo che deciderà l’ammissione al concordato preventivo;

che attualmente l’azienda è ferma ad esclusione dell’attività di commercio all’ingrosso di sfarinati e mangimi e prodotti per l’agricoltura;

che l’azienda ha al sua attivo 21 dipendenti che  ad oggi lavorano a turni consumando parte delle ferie residue;

che ad oggi sono stati evidenziati interessi da aziende esterne e sono state avanzate delle offerte per la rilevazione dell’azienda

 CONSIDERATO

che  fino ad oggi la cooperativa sociale è stata punto di riferimento per l’agricoltura dell’intera vallata

che il Molino sociale da sempre è stato in grado di assicurare la filiera corta tra la produzione agricola e l’industria alimentare presente nel nostro territorio e la prosecuzione di questa attività apporta senz’altro un notevole valore aggiunto all’intero settore.

che la possibile perdita di 21 posti di lavoro nel settore agroalimentare in Valtiberina accentuerebbe la già grave crisi sopportata anche in considerazione di quanto accaduto per la Buitoni e la Valfungo;

che molti dei soci imprenditori agricoli hanno conferito le loro produzioni cerealicole alla cooperativa senza vedersi remunerare le quote.

che  qualsiasi soluzione venga valutata dovrà  garantire prioritariamente l’occupazione e prediligere un piano industriale solido che difenda le prospettive di sviluppo futuro dell’attività

 CHIEDE

al Presidente Roberto Vasai, all’Assessore all’agricoltura , all’Assessore alle politiche per il lavoro

di considerare quale danno alla già debole economia della valtiberina provocherebbe la definitiva cessazione dell’attività molitoria;

di considerare quanta parte del settore agroalimentare da ricondursi all’intero indotto soffrirebbe di tale cessazione;

di vigilare nello svolgimento della vicenda affinché si giunga alla migliore soluzione che garantisca prioritariamente l’occupazione e assicuri la remunerazione delle quote ai soci conferitori;

di farsi parte attiva assieme agli enti locali, per in un incontro in tempi brevi con le parti sociali per comprendere meglio e affrontare la complessa situazione.

Sara Boncompagni

Gruppo Consiliare Italia dei Valori

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