Archivio del Fendente

2007-2011

Molino Sociale: attesa per il commissario

SANSEPOLCRO – ll personale del Molino Sociale Altotiberino di Sansepolcro si è riunito in assemblea nel pomeriggio di venerdì e questa convocazione era stata fissata già prima dell’udienza di giovedì sull’ammissione al concordato preventivo, in relazione alla quale non ci sono ancora notizie certe. Bisognerà attendere la giornata di mercoledì per saperne di più.

“La prossima settimana sarà decisiva per il futuro dell’azienda e dell’occupazione – ricorda Claudio Bianconi, segretario provinciale aretino della Flai Cgil – e quindi attendiamo la nomina del commissario, che costituirà una svolta nella storia recente del Molino. Chiederemo un incontro immediato per capire il futuro dell’azienda tiberina e quindi dei lavoratori.

A questo proposito chiederemo che, prioritariamente, venga affrontato e risolto il problema delle due mensilità arretrate che i dipendenti hanno maturato. Per il futuro – e in relazione alle annunciate opzioni tra le strutture di Siena e Umbertide – chiederemo che la scelta venga fatta in relazione alla qualità del piano industriale e della tutela dell’occupazione”.

E sulla crisi che interessa il Molino Sociale Altotiberino, la capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio provinciale ad Arezzo, Sara Boncompagni, ha presentato una interrogazione per invitare le amministrazioni locali a operare in sinergia tra di loro e a trovare metodi e mezzi per dare una svolta positiva alla vicenda, non solo a breve ma in vista di una ripresa dell’attività dell’azienda che da sempre è un punto di riferimento per il territorio.

Considerando il fatto che il Molino Sociale da sempre è stato in grado di assicurare la filiera corta tra la produzione agricola e l’industria alimentare presente nel territorio; che la possibile perdita di 21 posti di lavoro nel settore agroalimentare in Valtiberina accentuerebbe la già grave crisi sopportata anche in considerazione di quanto accaduto per la Buitoni e la Valfungo; che molti dei soci imprenditori agricoli hanno conferito le loro produzioni cerealicole alla cooperativa senza vedersi remunerare le quote e che qualsiasi soluzione venga valutata dovrà garantire prioritariamente l’occupazione e prediligere un piano industriale solido che difenda le prospettive di sviluppo futuro dell’attività, la Boncompagni chiede al presidente Roberto Vasai e agli assessori all’Agricoltura e alle Politiche per il Lavoro di considerare quale danno alla già debole economia della Valtiberina provocherebbe la definitiva cessazione dell’attività molitoria; di considerare quanta parte del settore agroalimentare da ricondursi all’intero indotto soffrirebbe di tale cessazione; di vigilare nello svolgimento della vicenda affinché si giunga alla migliore soluzione che garantisca prioritariamente l’occupazione e assicuri la remunerazione delle quote ai soci conferitori e di farsi parte attiva assieme agli enti locali, per in un incontro in tempi brevi con le parti sociali per comprendere meglio e affrontare la complessa situazione

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2 pensieri su “Molino Sociale: attesa per il commissario

  1. Giovanni in ha detto:

    Mi viene da ridere… anzi da piangere per quei poveri lavoratori presi per i fondelli!!!
    Oggi la CGIL e i partiti della sinistra invocano la salvezza per il Molino auspicando una soluzione tiberina (alias la Cooperativa di Umbertide, altro carrozzone politico che manderebbe in frantumi quel poco che resta).
    Fino a ieri nessuno ha mai detto “A”, nonostante la conduzione ridicola del Molino Sociale fosse sulla bocca di tutti!!
    Oggi tutti dalla parte dei lavoratori! Bravi, viva la serietà!!
    Almeno nessuno si dimentichi di dire che l’ex-sindaco che gestiva il Molino da Direttore Politico prendeva 60.000 euri l’anno!!
    ALLA FACCIA DEL POPOLO E DI CHI CI CREDE!!!

  2. Paolo in ha detto:

    Mi viene da pensare 2 cose:
    1)che se il commissario che viene non e’ un commissario politico come quello che c’era prima il molino a breve ripiglia a “macinare” guadagni,almeno sino a quando la longa manus politica non ci vorra’ rimettere becco
    2)Vasai ma te a quello che l’amministrava prima non ti e’ mica venuto in mente di chiedergli come c…o l’ha gestito sto’ molino?non dovrebbe essere difficile farlo visto che alle riunioni di partito(si proprio del Vs) ogni tanto vi dovreste essere incontrati .
    Mi chiedo ,ma se gestite cosi’ le aziende ma come pensate di proporvi come gestori di bene pubblici?non a caso Nuova Acque……tanto per dirne una.

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