Archivio del Fendente

2007-2011

L’intervista su Saturno-Web rilasciata da Talozzi scatena dissenso

Riceviamo e pubblichiamo:

Al direttore del “Fendente”,

abbiamo appena ascoltato l’intervista su Saturno-Web rilasciata da Franco Talozzi (nella foto).
A seguito di quanto affermato da Franco Talozzi, già Sindaco di Anghiari, ai microfoni di Claudio Roselli ci sentiamo in obbligo di farci qualche domanda.
Perché tanto astio nei confronti di Danilo Bianchi e dei suoi collaboratori?
Come mai prima, con articoli pubblicati, uno proprio sul “Fendente”  sponsorizzava la candidatura del Bianchi a Sansepolcro e ora ha cambiata idea?
Non è che le sirene aretine che non facevano presa sul “Talozzi giovane”
cominciano ad essere ascoltate dal “Talozzi vecchio”?
Mica c’è in giro aria da candidatura o odor di assessorato?
Solo su una cosa Franco ha ragione, la politica è cambiata e anche parecchio,
invece di guardare alle vicende del 1992 guardi a oggi che siamo nel 2011.
Le cose sono cambiate e speriamo anche i metodi della vecchia politica della
quale non c’è davvero più bisogno e lui ne dovrebbe sapere qualche cos.””

-mail firmata.-
Ndr. –  Cari lettori, a questo quesito “non” sappiamo rispondere, solo Talozzi è il custode della “verità”.

Quello che possiamo affermare è che quanto pubblicato pro-Bianchi a firma Talozzi era un commento suo e ve lo riproponiamo. Se poi ci ha …….ripensato, sono cose sue..

Così scrisse Talozzi:

Riflessioni di Franco Talozzi, già sindaco di Anghiari

Postato il 1 dicembre 2010 da redazionefendente

La lenta ma inesorabile decadenza della sinistra, nella Val Tiberina Toscana, ha inizio nel lontano 1990. In quegli anni, eventi internazionali di portata storica andavano compiendosi nei paesi dell’est europeo, mettendo a dura prova quei sistemi che, fino ad allora, si erano retti con il Partito Comunista e col metodo del cosiddetto”Centralismo Democratico”. Quel “vento” di risveglio arrivò anche se tenuamente, nella nostra vallata.

Anghiari ne fu un valido esempio.

Il Consiglio Comunale all’unanimità approvò il “famoso progetto turistico di Albiano”; purtroppo “le resistenze e le imposizioni” che giunsero dai poteri centrali, mandarono a monte tutto quello che avrebbero voluto i cittadini e gli amministratori di Anghiari e non solo di Anghiari.

Cosa avvenne?

Non ci fu una difesa dei deliberati del Consiglio ma piuttosto dal Comune di Sansepolcro e da molti altri centri di potere, Provincia e Regione, giunsero:  critiche, scomuniche, tacciarono di tradimento coloro che si erano ribellati al volere del “Centralismo” di Arezzo.

Brutto segno!

Non si riusciva a vedere e comprendere che i tempi stavano velocemente cambiando e da più parti si continuò a lavorare con il metodo ormai vecchio e non più idoneo.

Il PCI, maggioritario su quasi tutto il territorio, cambiò nome ma mantenne intatti tutti i metodi accentratori, e soprattutto non ci fu un ricambio, non tanto generazionale, ma di metodo e di visione delle cose.

In questa situazione siamo andati avanti, anno dopo anno, perdendo il consenso degli elettori e soprattutto non favorendo l’avvicinarsi alla politica di nuovi gruppi, di nuovi soggetti che invece sono emersi nella società civile: culturale, economica, industriale, artigianale ecc.

Con questa lunga premessa, “voglio anch’io” dire la mia su quanto sta avvenendo a proposito delle prossime amministrative a Sansepolcro.

Certo, parrà un affronto che a candidarsi a Sindaco sia anche un cittadino di Anghiari e per di più, l’attuale Sindaco Danilo Bianchi. Ma se è vero, come è vero che oggi viviamo in un “villaggio globale”, tanto sono rapide le conoscenze, le decisioni, le ripercussioni in ogni campo di tutto ciò che avviene nel mondo; perché ci si dovrebbe scandalizzare che una persona nata in un comune diverso debba diventare sindaco di altro Paese o città?

E ci sono ancora coloro che opporrebbero veti?

Su, via non scherziamo, guardiamo la vera faccia della medaglia.

I cittadini oggi scelgono il loro rappresentate, colui che gli da maggior sicurezza in ogni campo e non guardano più il colore o l’appartenenza a questa o quella ideologia a livello locale; anche perché, nell’attuale momento storico credo che siano decaduti certi metodi di raffronti.

Allora si faccia posto a nuove esperienze, ai giovani, a tutti quelli che hanno qualcosa da dire; così, “sono certo”, ne beneficerà tutta la nostra vallata e non un solo comune.

In ultima analisi, tutti noi messi assieme, non formiamo un quartiere di una media città.

Ben venga dunque questo risveglio e,  se a portarlo sarà un cittadino di Anghiari, che ha dimostrato di bene amministrare la cosa pubblica: avanti, avanti!!

Franco Talozzi

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11 pensieri su “L’intervista su Saturno-Web rilasciata da Talozzi scatena dissenso

  1. Mirco Meozzi in ha detto:

    La paginata suona male!Non può in un momento come questo, quando i buoi sono scappati tirar fuori la storiella che avrebbero dovuto stare dentro. Troppo tardi e troppo facile. Che Bianchi si dimetteva lo sapevate dentro il PD da novembre(giorno più giorno meno). Il tempo c’è stato sia per il confronto che per l’eventuale disappunto. Ci si confronta dentro, non con le paginate fuori. Questo è l’onere che si paga, come accettare di essere minoranza, dentro un’associazione politica. Eppure io non sono dei vostri, ma tali atteggiamenti non li concepisco. Non potevate chiedere da Statuto un direttivo urgente? In realtà comprendo che è solo un gioco di visibilità, ma che fa del male alla maggioranza. Pertanto questa paginata sa di rottura e per nulla di unità, come vuol far credere lei. Ora può ribattere quanto crede, non voglio avere l’ultima parola.
    Nelle opere credo cha abbia dimenticato ALBIANO!!
    Mirco Meozzi

  2. Mirco Meozzi in ha detto:

    Se si riferiva a me Talozzi, io non credo di aver offeso nessuno, rilegga bene il mio post, nè offesa nè maleducazione, solo la constatazione di alcuni eventi e/o comunicati che stanno prendendo stranamente una brutta piega. Io ricordo, e bene, quel periodo anche se ero piccolo, ma non tanto per capire come oggi da dentro il partito più grande di Anghiari lei insieme a qualcun’altro vorreste fare ciò che a quel tempo faceste con il PCI, gettando Anghiari in un periodo, che, oltre al Premio di Anghiari non è ricordato per grandi opere, anzi. Quindi nessuna maleducazione, se non la presa di coscienza, che inizia ad esserci qualcuno che vorrebbe interrompere i rapporti, allora lo si dica senza addurre motivazioni che come quella sulla scelta di Danilo avrebbero dovuto rimanere in casa PD e non essere sciorinate in maniera così ingiustificata fuori. Ma come vede, l’unica cosa che io non ho da imparare da Lei, sempre con rispetto, è come appartenere ad un’associazione e guardi che anche io dentro il partito in cui mi trovo sono minoranza, ma non metto al vento durante una campagna elettorale, fatti che non possono essere altro che pregiudizievoli. Sull’ultima parte del suo pensiero dico solo che se la “postilla” era riferita al sottoscritto, come tutti sanno, non ho mai fatto politica per interesse personale o per la mia famiglia(non abbiamo campini o interessi con la P.A. sul cassetto), oltretutto nemmeno velleità future, se riferito ad altri allora le ripeto, avrebbe fatto meglio a non commentare, perchè ancora una volta ha perso una grossa occasione. Con immodificata stima
    MIRCO MEOZZI

    • Franco Talozzi in ha detto:

      Caro Mirco, vedi, io non sono il seme della discordia come tu dici e nemmeno ho distrutto la coalizione PCI-PSI, semplicemente perché non c’era. Difatti negli anni dal 1980, al 1990 il PSI di Anghiari era all’opposizione e, quale opposizione mentre il graxsimo imperava! In quegli anni non fu fatto solo il Premio, come tu dici, ma vennero realizzate opere del seguente valore: metanizzazione, illuminazione generale, giardini al campo la fiera, parcheggi al campo la fiera, parcheggi davanti all’attuale ascensore, asfaltatura delle principali strade comunali, attivazione della biblioteca pubblica, dell’archivio storico, piano di fabbricazione con tutta l’edilizia economica e popolare ecc, ecc. Ma non dico questo per farmene un vanto, ma perché voi giovani sappiate la verità e possiate giudicare con maggiore equilibrio fatti e eventi che hanno distinto la vita del nostro comune. Io voglio l’unita di tutti coloro che si ispirano a l’ideale del progresso e della democrazia partecipata. Dunque, come vedi, sono disposto a discutere e confrontarmi. Ma quando si devono approvare decisioni che altri hanno preso senza che sia stato ascoltato il parere dei cittadini, allora le cose cambiano. Credo che se il Sindaco, il Partito, avessero indetto una pubblica assemblea al teatro ( anche quello acquistato al mio tempo ) – tanto per informare – adesso queste discussioni sarebbero molto più chiare.Ti saluto cordialmente.

  3. Luca in ha detto:

    Gentile Direttore, devo dire di essere d’accordo con quanto scritto dagli “anghiaresi.doc”. Questo non per polemizzare ma per parlare compiutamente di una situazione, quella attuale anghiarese, che non si può non valutare oggettivamente.
    Indubbiamente gli anghiaresi rispettano la scelta del Dr. Bianchi ma sarebbe assurdo pensare che tutti gli iscritti e/o elettori del PD locale siano d’accordo con questa sua decisione e che l’approvazione della “maggiornaza dei tesserati” possa legittimarla in pieno. Effettivamente, un’assemblea aperta avrebbe meglio disposto gli anghiaresi i quali avrebbero potuto esprimere al Sindaco la propria approvazione o le loro eventuali criticità. A me pare che ci sia poca trasparenza e tanta voglia di ottenere “ratifiche” più che veri e propri “consensi”.
    Ad ogni modo, sperando che il PD anghiarese continui ad essere il partito unito e compatto che è stato più o meno fino ai giorni nostri, mi auguro che da qui alle prossime, vicinissime elezioni, si coinvolga veramente la gente di Anghiari per tutte le importanti scelte da fare.
    E se lo zoccolo duro fosse proprio quella parte politica che dice di non esserlo?

  4. anghiaresi.doc in ha detto:

    Carissimo Fabio noi siamo un gruppo di anghiaresi simpatizzanti e soprattutto votanti del PD di Anghiari. Intanto ti chiediamo di essere un pò meno arrogante e di parlare a nome personale e non a nome del PD perché sappiamo che non tutti gli iscritti sono d’accordo sulla situazione che si è creata ad Anghiari con le dimissioni del sindaco e il commissariamento del comune, se poi provi a uscire fuori e parli con la gente del paese ti renderai conto che il dissenso aumenta vertiginosamente. Rispettiamo la scelta che ha fatto il sindaco anche se non la condividiamo, ma siamo preoccupati per il futuro di anghiari. Crediamo che certe decisioni importanti non si devono prendere solo nelle segrete stanze di partito, ma invece coinvolgere i cittadini magari con una assemblea pubblica per informarli meglio in particolare quelli, e sono tanti, che li hanno votati e sostenuti. Questa, caro Fabio è vera democrazia, il rispetto dei cittadini, il resto è tutto populismo e politichese. Per quanto riguarda il Talozzi oltre che essere una persona intellettualmente e politicamente onesta è un libero cittadino iscritto anche al PD di Anghiari e può esprimere liberamente la propria opinione. Lui a differenza di alcuni, non si è mai approfittato della politica. A Mirco vorremmo dire che nessuno ha intenzione di scalfire la coalizione di centro sinistra anzi noi la vogliamo rafforzare, chiaramente sarà opportuno sostenere persone che una volta avuta la fiducia la mantengano fino in fondo.
    Saluti Democratici.

    Concedete una Ndr.-del “Fendente” – Va bene che è democrazia, va bene quindi che ognuno esterni i propri giudizi, però, chiediamo agli estensori del presente commento: “Allora la dichiarazione del segretario del PD anghiarese che abbiamo riprodotto, forse non è vera?”
    Si sta verificando il timore da noi annunciato, c’è sempre uno “zoccolo duro”.

  5. Lo spaventapasseri (utente anonimo) in ha detto:

    A furia di tirare chi da una parte chi dall’altra ..uno a destra e uno a sinistra, và a finire che gli staccate i bracci al prossimo guardiacampo !!!
    Lo spaventapasseri (utente anonimo)

  6. Mirco Meozzi in ha detto:

    Talozzi un pò il seme della discordia del centro-sinistra. Dopo aver distrutto la coalizione PCI-PSI ad Anghiari e far Governare Anghiari dal Centro-destra vorrebbe oggi ripetere le gesta. Se lo scordi. Chi ha un pò di memoria storica si ricorderà quanto c’è voluto prima di ricominciare con Maddalena una coalizione che niente e nessuno, sono convinto, scalfirà.
    MIRCO MEOZZI

    • Franco Talozzi in ha detto:

      Dovresti, prima di fare politica, imparare un po’ di educazione: io non ho offeso nessuno, ho solo espresso le mie opinioni. Io non ho distrutto nulla ad Anghiari e, se tu avessi meglio studiato la storia degli ultimi trent’anni, capiresti che il sottoscritto ad Anghiari ha operato per la sua crescita e per il suo miglioramento, senza trarre nessun beneficio personale né famigliare, hai capito? Dunque invece di offendere prova a ragionare.

  7. Franco Talozzi in ha detto:

    Le tue affermazioni si commentano da sole:non hai avuto il coraggio di dichiararti con nome e cognome. Incontriamoci nella sede del partito ad Anghiari e a viso aperto, vieni a discutere con me e con gli altri, tu che dici e rivendichi la parola “democratico”e allora vedrai chi ha le idee”vecchie e sepolte”.

  8. Caro Talozzi, forse che vuoi imitare Meacci ? Lascia perdere, noi ad Anghiari, come PD non abbiamo creato nessuna grave situazione in seno al partito locale. Noi attuiamo solamente la parola “democratico” in un simbolo che non ha più la “falce e martello”. Semmai le situazioni “gravi” le creano persone attaccate al vecchio regime dal quale tustesso fosti giudicato e purtroppo sei tornato ad ossequiare. Tutto questo te lo dicono gli appartenenti al PD di Anghiari, che sono la maggioranza nei confronti delle tue idee “vecchie e sepolte”. Organizza nella sede del partito un dibattito e vedrai i risultati.
    Forza Danilo, continua per la strada intrapresa per il bene della Valtiberina.
    -Anghiaresi iscritti al PD-

  9. Franco Talozzi in ha detto:

    Caro Direttote , io non nutro nessun astio nei confronti del Bianchi e di nessuno dei suoi collaboratori. Espressi nella nota che adesso viene riportata il parere che un cittadino di Anghiari potesse ricoprire la carica di Sindaco a Sansepolcro, con alcune osservazioni della politica trascorsa e dei centralismi del passato. Tutto ciò avveniva, dopo che il Bianchi al circolo del PD di Anghiari ci aveva informato che si sarebbe presentato col PD espletando le primarie. Se non sono state fatte le primarie, dovevamo essere informati, come iscritti al partito, prima che il Bianchi prendesse le sue autonome decisioni. Tutto qui. Noi non possiamo entrare a discutere su quello che avviene nel PD di Sansepolcro, mi pare chiaro no? Come iscritto al PD ho il diritto di esprimere le mie idee, preoccupato della situazione grave venutasi a creare tra i democratici di Anghiari.

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