Archivio del Fendente

2007-2011

Molino sociale: scatta la cassa integrazione

SANSEPOLCRO – Cassa integrazione per otto dei ventuno dipendenti del Molino Sociale Altotiberino, e sembra che altre tre unità si dovrebbero aggiungere nei prossimi giorni. Inoltre  è previsto l’arrivo del commissario, al quale il sindacato (Flai e Cgil) ha intenzione di chiedere un incontro quanto prima.

C’è nei fatti un problema sulla riscossione delle mensilità di dicembre e gennaio. Ma quella di dicembre rientra all’interno del concordato preventivo e quindi non può essere toccata, però è anche vero che per l’omologazione del concordato, quindi per la sua validità effettiva, possono trascorrere fino a quattro, cinque mesi. Lo stipendio di gennaio deve essere pagato dall’azienda, che però avrebbe dichiarato di non possedere liquidità. C’è dunque il rischio di un ulteriore allungamento dei tempi senza che le maestranze del Molino Sociale percepiscano un solo euro. “Ecco il motivo per il quale noi, come delegazione di Flai Cgil – dichiara il segretario provinciale aretino della sigla di categoria, Claudio Bianconi – chiediamo con urgenza l’incontro al commissario o ai commissari che verranno nominati. E’ una situazione che comincia a farsi molto delicata”.

La mancanza di ferie pregresse da consumare  è uno dei requisiti di cui si tiene conto nella scelta dei lavoratori da collocare in cassa integrazione, assieme al profilo professionale del dipendente, al fine di evitare squilibri occupazionali all’interno dei vari reparti.

In parallelo stanno proseguendo anche le trattative per l’acquisizione del Molino. Ci sarebbe in pole-position il Consorzio Agrario di Siena che avrebbe pronto anche un piano industriale, così come Molini Popolari Riuniti la prima realtà interessata a rilevare l’azienda.

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