Archivio del Fendente

2007-2011

Valtiberina: il PD sul Molino Sociale Altotiberino

E’ sempre doloroso dover prendere atto della chiusura di un’azienda, ma nella fattispecie diventa ancora più evidente l’amarezza che si prova di fronte ad un’impresa che ha rappresentato da 50 anni una grande scommessa economica, politica e culturale: il tentativo di riscatto dei nostri nonni, contadini mezzadri che con grande sacrificio personale e delle proprie famiglie hanno potuto radicare un’economia cooperativistica e solidale. Proprio per l’importanza che da sempre ha questa impresa a livello occupazionale e come progetto agricolo-industriale fondamentale per la nostra valle, il Pd di Sansepolcro non ha inteso e non intende aggiungersi alla lunga schiera di chi oggi utilizza maldestramente le difficoltà di un’azienda per meri calcoli elettorali!

Il Molino Sociale Altotiberino non è stato solo il luogo di conferimento per tanti agricoltori ma, pur con grandi difficoltà, ha rappresentato nel tempo un punto nevralgico per una politica agricola industriale rispetto al precedente modello di colonia e mezzadria, che ha accompagnato molte aziende agricole nella loro crescita, economica e culturale. Il nostro Partito ha sempre seguito da vicino le varie problematiche di quest’azienda impegnandosi concretamente, anche negli ultimi mesi, a sostegno e tutela sia di un progetto agricolo industriale tanto necessario per l’intera vallata tiberina che della stessa struttura esistente; per questo motivo oggi, ancora una volta, abbiamo il dovere, di fronte alla grave crisi di questa importante azienda, di rilanciare alcune riflessioni serie e responsabili.

Dopo l’accettazione del concordato giudiziale non possiamo sostituirci nell’analisi del miglior compratore, anche perché i nomi che si rincorrono sono di tutto rispetto, ma il nostro auspicio è che i possibili acquirenti tengano conto, oltre che della doverosa massima salvaguardia dei posti di lavoro, di un piano industriale che punti ad investire su una struttura indispensabile per l’agricoltura locale tutelando al massimo sia le imprese conferitrici che i soci. 

In queste ore poi si sta aprendo una fase delicata e difficile che, come sempre, ci vede al fianco delle maestranze; in particolare faremo tutto quanto in nostro potere affinché i lavoratori e le loro famiglie, partendo dagli otto posti in cassa integrazione in deroga, possano ricevere da subito lo stipendio senza dover attendere lungaggini burocratiche che metterebbero ancora più in difficoltà queste persone. Per questo motivo ci siamo già fatti carico, senza fare troppo clamore e sicuramente interessati unicamente al bene dei lavoratori, di invitare il sindacato e le istituzioni, a partire dalla Provincia e dalla Regione, a proseguire fino in fondo il loro compito, così come d’altronde hanno sempre fatto in questi anni.

P.D. Sansepolcro

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3 pensieri su “Valtiberina: il PD sul Molino Sociale Altotiberino

  1. Paolo in ha detto:

    A me sembra che la crisi sia in tutti i settori,ma chi vuole stare a galla e sa’ come farlo continua a galleggiare.Chi non sa’ come farlo(parlo lecitamente naturalmente),o non e’ stato lungimirante, va’ a picco.Sono gli amministratori lungimiranti che servono,no’ quelli colorati di politica messi li per dargli una sistemazione.Io,se ci sono le vacche grasse non solo spendo e spando a occhi chiusi ma penso anche ad eventuali periodi di vacche magre e programmo economicamente anche per prevenire questi alti e bassi.
    Se l’agricoltura e’ in crisi perche’ l’avrebbero messo in vendita?doveva chiudere e stop ,a meno che non si cerchi il fesso a cui dare la sòla,ma non credo che per questo serva un liquidatore fallimentare.
    Anche Nuove Acque,tanto per discernere, ha un buco di bilancio spaventoso nonostante le tariffe fra le piu alte in Italia,sara’ perche’ anche l’acqua e’ in crisi?
    p.s.grazie della specifica sulla mezzadria ,non lo sapevo.

  2. Ermanno Guadagni in ha detto:

    Piuttosto che discernere di PCI, compagni ed altre amenità del genere sarebbe opportuno contestualizzare la situazione del molino sociale nella drammatica crisi in cui versa l’agricoltura italiana da decenni e che i politici di qualsiasi fazione e a qualsiasi livello sembra si siano dimenticati. Fino a poco tempo addietro sin dal sussidiario delle scuole elementari l’agricoltura era indicata come settore “primario” e non perchè inizia con la “a”…Proviamo a consultare i programmi politici dei vari e vediamo se esistono delle idee serie che non siano slogan e
    propaganda per affrontare quest’emergenza che non è solo occupazionale ma ha una serie di implicazioni fondamentali tra cui ad esempio la difesa e la tutela del territorio:
    ho paura che troveremo ben poco!
    Per Paolo:
    la mezzadria in Italia è ufficialmente terminata il 23 settembre 1974; con la legge 203 del 1982 i contratti ancora in essere sono stati convertiti in affito o conduzione diretta…
    Devo quest’opportuna rettifica alla memoria dei miei cari nonni e di chi, come loro, ha trascorso la propria esistenza a lavorare nei campi e a lottare perchè fosse loro riconosciuta la giusta remunerazione.
    Grazie per l’ospitalità.

  3. Paolo in ha detto:

    E’ doloroso constatare che se il molino e’ arrivato a fare questa fine si deve,come tutte le aziende in crisi,in primis,non ai lavoratori ma a chi l’ha amministrato.In questo caso risulterebbe essere stato un ” …..compagno” del Vs partito ,messo li’ da voi ,se non erro.
    Il Vs, partito se ha sempre seguito le problematiche, forse l’ha fatto proprio male e veramente in ritardo,solo a cose fatte.Forse vi conviene aprire una cooperativa di ottici e rincominciare da li.
    A proposito ma quando e’ stato chiesto di far intervenire il Vs candidato sindaco ad un’assemblea all’interno del molino per discutere dello status quo e’ vero o no che questi ha risposto: che non si poteve esporre(sguardo acuto il ragazzo nevvero?) perche candidato sindaco?Smentite o confermate?
    E poi,mannaggia ma perche’ devo sempre passare da saputello?,a me risulta che la mezzadria fini’ all’inizio del ventennio fascista parecchio prima che ci fosse il molino,ma magari sbaglio e mi vorrete smentire anche su questo……
    Vi chiamate Pd ma se ragionate ancora da Pci non siete messi molto bene.
    Se fossi una maestranza e mi trovassi Voi al vostro fianco mi ,a questo punto, incazz….arrabbierei parecchio.
    come diceva l’inno:compagni,dai campi alle officine…..al tribunale fallimentare,una bella carriera si!

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