Archivio del Fendente

2007-2011

Ha compiuto 50 anni l’edificio scolastico, a norma, delle Scuole Elementari del capoluogo

Anghiari – Il 16 marzo 1961 tutte le classi della scuola elementare di Anghiari, ospitate fino a quella data nell’edificio scolastico di via Garibaldi che attualmente ospita il Liceo Artistico, furono trasferite nel nuovo plesso di via Bozia, che fu poi inaugurato ufficialmente il 23 marzo con una cerimonia alla quale presenziarono il prefetto, l’ispettrice scolastica, il direttore didattico dell’epoca Alberto Angeletti, il sindaco dr. Gallo Galletti e l’on. Mauro Ferri, oggi presidente emerito della Corte Costituzionale.

Il complesso di via Bozia rappresentava il coronamento di un piano di edilizia scolastica voluto dal sindaco Galletti e che vide sorgere in quegli anni  altre 7 (sette) nuove scuole elementari a S. Leo, a S. Lorenzo, a Tavernelle, al Ponte alla Piera, a Toppole, a Casale, a Barliano.

Il complesso era dotato di un ampio ingresso, di 12 aule ciascuna con il proprio giardino, di uffici per la direzione didattica e la segreteria, di un’aula magna per incontri e riunioni collegiali, di un appartamento per il custode e la sua famiglia, ed era sorto su una delle più belle aree di Anghiari, isolata e allo stesso tempo vicinissima al centro, ottimamente soleggiata e con un panorama mozzafiato sia sulla parte antica del paese che sulla val Tiberina e sugli Appennini.

Come è noto a molti, l’edificio è stato sottoposto, a partire dall’anno 2003 e per determinata volontà dell’amministrazione Bianchi ad una serie di interventi di radicale ristrutturazione, per garantirne la stabilità in caso di terremoto.

Gli insegnanti di via Bozia hanno voluto festeggiare la ricorrenza dei cinquant’anni dall’inaugurazione della Scuola nella mattinata di venerdì 18 marzo, con un felice abbinamento con i 150 anni dell’Unità d’Italia celebrati il giorno precedente.

All’incontro erano presenti, oltre agli alunni di oggi ed ai loro insegnanti, anche alunni ed insegnanti del passato. Dopo un saluto del m.o Moretti che, a nome dei colleghi, ha salutato gli intervenuti motivando anche le ragioni della piccola festa, è intervenuto il Dirigente Scolastico dr. Monica Cicalini che ha messo in particolare evidenza l’importanza di non perdere mai la memoria dei fatti salienti del passato, ricordando con riconoscenza i fatti accaduti ed i loro protagonisti. Dopodiché è stato letto il testo scritto da un alunno della quinta di allora, oggi nonno, in cui descriveva l’inaugurazione della nuova Scuola.

Poi Dino Cangi ha riletto, dopo cinquant’anni ed ormai passato dal ruolo di alunno a quello di pensionato, una poesia in dialetto anghiarese che fu scritta per l’occasione dal m.o Vandro Franceschini.

La “rilettura” ha suscitato commozione in quanti fra i presenti l’avevano ascoltata anche cinquant’anni fa, provocando le ripetute e divertite risate fra gli alunni di oggi.

Questo momento ha offerto anche l’occasione per ricordare con riconoscenza le maestre e i maestri che oggi non sono più fra noi e che con il loro lavoro hanno contribuito alla formazione di più generazioni di anghiaresi.

La festa si è conclusa con il canto dell’Inno Nazionale e, ovviamente, con il canto di “tanti auguri alla scuola” e non sono mancate:  né la torta né le candeline.

Nell’ingresso della scuola è esposta una piccola mostra fotografica. Il desiderio degli insegnanti di oggi è quello di ricevere nei prossimi giorni altro materiale da parte di “vecchi” alunni (foto, testi e racconti, testimonianze personali) in modo da rendere ancora più ricco e più vivo il ricordo dei cinquant’anni trascorsi. (P.M.)

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