Archivio del Fendente

2007-2011

Lo schema interregionale MONTEDOGLIO

La rete di distribuzione irrigua alimentata dalla diga di Montedoglio

Lo schema interregionale “Montedoglio” è uno schema irriguo che interessa la Regione Toscana e la Regione Umbra, in particolare i territori della Provincia di Arezzo e delle Comunità Montane della Valtiberina Toscana e dell’ Alto Tevere Umbro. Lo schema, insieme a quello del Chiascio (che interessa però solo l’Umbria), è stato progettato nell’ambito del Piano generale dell’irrigazione predisposto dall’Ente irriguo Umbro-Toscano (di seguito EIUT) nel 1965, che individuava due grandi aree irrigue del bacino del Tevere, ricadenti sia in Toscana che in Umbria, denominate Sistema irriguo occidentale e Sistema irriguo orientale.
Il progetto iniziale prevedeva che il Sistema occidentale si approvvigionasse dalla diga di Montedoglio sul fiume Tevere e da altri invasi minori, a servizio dei territori delle due regioni; il Sistema orientale sarebbe stato approvvigionato dalle dighe sul torrente Singerna, sul torrente Regnano, sul torrente Carpina e sul fiume Chiascio, a servizio soltanto dell’Umbria.

L’EIUT, che risulta essere  titolare dal 1971 della concessione di derivazione rilasciata dal Ministero dei LLPP, ha provveduto negli ultimi quarant’anni alla realizzazione ed alla gestioni degli invasi, delle vasche di compenso e delle reti di adduzione attraverso finanziamenti dello Stato.

Le fonti di approvvigionamento dello schema Montedoglio sono: l’invaso di Montedoglio sul fiume Tevere e la presa sul torrente Sovara.

La diga sul fiume Tevere è stata realizzata in località Montedoglio nel Comune di Pieve S. Stefano (AR), nel periodo che va dal 1978 al 1993. Il progetto esecutivo dello sbarramento sul fiume Tevere, che risale al 1971, prevedeva la realizzazione di un serbatoio mediante la costruzione di una diga in materiale sciolto con nucleo impermeabile, per una capacità d’invaso di 165 Mmc, di cui 142,5 Mmc di capacità utile.

La diga sul torrente Sovara, in calcestruzzo, è stata realizzata tra il 1981 e il 1992 in località Gualchiera nel Comune di Anghiari (AR); il lago formato dallo sbarramento ha una capacità utile di 167.000 mc.

La diga sul Tevere e la piccola ritenuta sul torrente Sovara sono collegate, mediante una galleria, alla piana di Arezzo dove ha origine la rete irrigua a servizio del Distretto1-Arezzo.

Il totale delle portate medie concesse all’EIUT corrisponde a 22,412 mc/s, anche se di tutte queste derivazioni solo quelle relative al fiume Tevere e al torrente Sovara sono effettivamente usate, poiché gli altri invasi non sono ancora stati realizzati o ultimati.

Sono comunque in corso, ormai da vari anni, alcune verifiche da parte della Regione Toscana, Regione Umbria e dell’EIUT per arrivare a stipulare un Accordo di Programma interregionale in ordine alla ripartizione della risorsa idrica e alle concessioni dello schema interregionale di Montedoglio.

Dall’opera di presa sull’invaso si origina un unico ramo di adduzione in galleria; successivamente la rete si divide in due rami: uno orientale verso l’Umbria e uno occidentale verso la Toscana .

La condotta adduttrice occidentale, diretta in Toscana, i cui lavori di realizzazione sono stati avviati negli anni ’90, è stata recentemente completata fino al Comune di Castiglione del Lago (Pg).

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