Archivio del Fendente

2007-2011

Bossi torna a invocare la secessione

Le Province? “Non serve a niente tagliarle”

Umberto Bossi è tornato a evocare la secessione durante un comizio in Trentino. “Se non vogliamo essere travolti e sprofondare anche noi“, ha detto, l’indipendenza della Padania “e’ la via obbligata: esser padroni a casa nostra”. “Se la Banca centrale europea non avesse deciso di comprare i titoli di Stato italiani, avremmo rischiato il fallimento”, ha sostenuto. “Che il Paese non vada molto bene lo sanno tutti”, ha aggiunto, “avete voluto l’Italia, adesso succhiatevela”.

Ndr.-del “Fendente”- Possibile che nessuno imputi un qualche reato ad un essere del genere ? Anche te, ti stai succhiando l’Italia, te ed il tuo ‘Trota’. A lavorare vi manderanno gli italiani, e molto presto.

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Un pensiero su “Bossi torna a invocare la secessione

  1. PROF. DOTT. ITALO MARSICOVETERE in ha detto:

    FORZE ARMATE NOSTRANE: LEGALITA’ AMORALE
    Costituzione Napolitano logorrea >> sono titoli di mie monografie in preparazione da anni.
    Ho conosciuto il fondatore de IL FENDENTE e pertanto lui sa che in me non c’ è volontà di offendere i valori “sotto le drapeaux”. Ma la legge fondamentale è stata fatta diventare colabrodo; i recenti presidenti della Repubblica hanno spifferato o esternato anche troppo; il Capo dello Stato in carica parla troppo – straparla – e nessuno [Governo e parlamento l’ ascolta].
    Tre quattro cinque ministri – e vice mostrano ogni giorno continuamente di essere spergiuri del giuramenti fedeltà allo Stato | vilipendono i simboli sacri della Patria [che è l’ ITALIA non la Padania] Il ministro dell’ Interno in pubblico comizio disse alto e forte che il suo capo era Bossi.
    Il babbo del Trota torna con lo spauracchio della secessione.
    Ecco – io da cittadino/elettore – mi domando ma i carabinieri, la polizia di Stato, la guardia di Finanza a questo punto perchè gli fanno la scorta e lo incensano con il saluto militare.
    La polizia giudiziaria dovrebbe entrare in azione ad ogni reato senza l’ imput dell’ autorità politica: ecco l’ amoralità della legalità vigente.
    In guerra un soldato che macchia il senso del dovere veniva passato per la fucilazione; al tempo del servizio militare obbligatorio la recluta che inosservava la consegna pativa deferimento al Tribunale militare | Oggi nell’ Era Berlusoni imperante Napolitano, un indegno ministro può dare di ‘mmerda alla Bandiera nazionale ed al canto della Patria. Evviva l’ ITALIA !
    ** Capolona (Arezzo) 16 Agosto 2011
    Prof. Dr. ITALO MARSICOVETERE, classe 1944
    Scuola Militare di Lecce | Scuola interforze Difesa N.B.C. Roma-.Cecchignola
    Ndr.- del “Fendente”- Anche ci uniamo a Lei per urlare:
    E v v i v a l’Italia.

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