Archivio del Fendente

2007-2011

Manovra, nel Pdl cresce il fronte del no

E alla Camera la maggioranza collassa  

I ribelli del partito di B. trascinano altri deputati preziosi per la maggioranza: “Emendamenti o non votiamo“.

Ma i tempi sono stretti. E il premier, al di là delle tracollopromesse, è pronto a mettere la fiducia. Con il passare delle ore aumenta il numero dei dissidenti all’interno della maggioranza. Tutti nomi di peso del partito che chiedono di emendare il testo con un confronto in Parlamento: dai “nove” capitanati da Crosetto, al ministro Prestigiacomo fino al vice presidente dei deputati azzurri Osvaldo Napoli, in molti si schierano contro la stangata bis. E inizia l’effetto domino.

Tra gli scontenti ci sono alcuni uomini di Forza Sud, l’anima sudista capitanata da Miccichè. Ma c’è un’altra, pesantissima incognita: gli emendamenti. Che rischierebbero di far decadere il decreto per la mancata conversione in legge entro 60 giorni. I tempi stretti e soprattutto i numeri della maggioranza a Montecitorio creano più di un grattacapo al Cavaliere. Tra i suoi fedelissimi molti giurano che, nonostante le assicurazioni di facciata, Berlusconi abbia già messo in conto di porre la fiducia.

Sfidando così la fronda interna e l’opposizione su un provvedimento cruciale per il Paese. (Sara Vicoli)

 

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