Archivio del Fendente

2007-2011

P3, una montagna di soldi nelle tasche di Marcello Dell’Utri

Il senatore del Pdl ha incassato 8 milioni di euro da Berlusconi e poi ha ristrutturato la sua villa sul lago di Como. Lo ha rivelato un’informativa della Guardia di finanza, ma i pm Capaldo e Sabelli hanno chiuso le indagini. Il nuovo versamento si è andato ad aggiungere a uno precedente da un milione e mezzo.Ci sono 18 milioni di euro incassati dai politici della P3: Denis Verdini e Marcello Dell’Utri e pagati da altri politici del Pdl. L’incredibile rivelazione proviene dalle carte appena depositate nell’indagine sull’associazione segreta che mirava a condizionare gli organi costituzionali e giudiziari e gli enti pubblici nazionali e regionali. Nei giorni scorsi si era scoperto che – per i pm romani tra i promotori dell’associazione segreta c’erano anche Verdini e Dell’Utri. Ora si scopre che Silvio Berlusconi, il beneficiario ultimo di molte operazioni della P3 ha versato tra febbraio e marzo del 2011 ben 8 milioni di euro a Marcello Dell’Utri che si vanno ad aggiungere a un altro milione e mezzo già segnalato nelle precedenti informative.

Anche Denis Verdini e la moglie del coordinatore del Pdl hanno ricevuto da un parlamentare-imprenditore del Pdl, il senatore e re delle cliniche Antonio Angelucci, bonifici per 8,3 milioni di euro. Questa montagna di denaro è stata scoperta dagli uomini del Nucleo Valutario della Guardia di Finanza guidati dal generale Leandro Cuzzocrea solo pochi mesi fa grazie alle segnalazioni sulle operazioni sospette giunte dall’Uif, l’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia. Le Fiamme Gialle ricostruiscono i flussi milionari e chiedono ai magistrati di autorizzare gli accertamenti fiscali per entrambi i politici.
In una terza informativa del 18 maggio 2011, il comandante della sezione, Andrea Salpietro, dopo avere ricostruito i ruoli dei “i principali soggetti dell’organizzazione”, tra i quali ci sono Verdini e Dell’Utri, e dopo avere riportato pagine di intercettazioni di Flavio Carboni (già arrestato) con Verdini e Dell’Utri (liberi) scrive ai pm Giancarlo Capaldo e Rodolfo Sabelli: “Si rimette a Codesta autorità giudiziaria la sussistenza dei presupposti per l’eventuale adozione di misure cautelari”.
La Finanza ipotizzava insomma le manette ma la Procura risponde due mesi dopo con un avviso di chiusura indagini che fa tirare un sospiro di sollievo anche ai politici.

La situazione bancaria di Dell’Utri era già stata affrontati in un’informativa del 2010 nella quale si sottolineava l’andamento anomalo dei conti del senatore al Credito Cooperativo Fiorentino di Denis Verdini. In particolare l’Uif ela Finanzasegnalavano: “un bonifico di euro 1,5 milioni ricevuto dal conto di da Silvio Berlusconi al Monte dei Paschi di Siena, in data 22 maggio2008”.

I soldi partivano dall’agenzia di Segrate usata dal Cavaliere per pagare le ragazze dell’inchiesta Ruby. Anche la causale “prestito infruttifero” è la stessa adottata per le “Olgettine”.

da il Fatto quotidiano del 12 agosto 2011

 

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