Archivio del Fendente

2007-2011

Non solo “vergogna” ma anche “disonore” della Casta

La Casta taglia le pensioni degli italiani, ma non tocca le proprie.

Ha diritto al vitalizio dopo solo cinquie anni di Parlamento. Con contributi molto bassi. E assegni riscossi anche a 50 anni.

Alcuni esempi:-Alfonso Pecoraro Scanio, ex leader dei Verdi  ed ex ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Presente alla Camera dal 1992 al 2008 non è riuscito a farsi rieleggere e con tre legislature nel carniere è stato costretto alla pensione anticipata. Ma nessun rimpianto. Da allora, cioè da quando aveva appena 49 anni, Pecoraio Scanio riscuote il vitalizio assicuratogli dalla Camera di ben 5.802 euro netti al mese.

-Oliviero Diliberto è un altro grande ex, uscito di scena nel 2008 (tonfo elettorale della sinistra). Segretario dei Comunisti italiani ed ex ministro della Giustizia, con quattro legislature alle spalle, a 55 anni, si consola con una pensione di 5.305 euro.

-Altro pensionato baby della sinistra, Pietro Folena, non rieletto nel2008, a 51 anni di età ha cominciato a riscuotere 5.527 euro netti al mese.

Davvero niente male, considerando le norme restrittive che le varie riforme pensionistiche hanno cominciato ad introdurre per i comuni cittadini, ma non perla Casta.

Nel frattempo, l’andazzo continua e chissà per quanto ancora, con l’esercito dei parlamentari pensionati che si ingrossa sempre più, fino a toccare il record dei 3.356 vitalizi erogati fra le 2.308 pensioni dirette.

Un fardello che si traduce ogni anno in una spesa di 200milioni di euro, oltre 61 dei quali pagati da palazzo Madama ed i restanti 138 da Montecitorio.

Una “vergogna” se poi pensiamo a ‘personaggi’ anche molto noti come al terrorista  quale Toni  Negri, anzi ‘disonore’, docente universitario e scrittore,  ex leader di Potere operaio che venne fatto eleggere mentre era in carcere per terrorismo nel 1983, dai “radicali di Marco Pannella”. Approdato a Montecitorio, Negri restò il tempo necessario per prepararsi la fuga e rifugiarsi in Francia . Ciononostante, oggi percepisce una pensione di 2.199 euro netti al mese.

Appena possibile pubblicheremo l’elenco dei 2.308 ex deputati ed ex senatori che incassano il vitalizio ed ogni mese si mettono in tasca da1.700 a7.000 euro netti.

-La Redazione-

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: