Archivio del Fendente

2007-2011

Fisco/ Il settore turistico evade 13,5 miliardi

Non dite al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla (foto), che il suo è tra i settori in cima alla lista degli evasori

Secondo uno studio Assoedilizia, pensioni, b&b, stabilimenti balneari, bar e ristoranti , il giro d’affari in ‘nero’ del turismo in Italia nel 2011 supera la cifra di 36 mld di euro (scontrini non emessi, iva non dichiarata, imposte sul reddito evase) e il mancato introito per le casse dello Stato è pari a 13,5 miliardi di euro: “poco meno di un terzo della manovra ‘lacrime e sangue’ che il governo si accinge a varare”.

Sono le stime prudenziali del Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia che elaborano il dato del Pil, previsto per il corrente anno in 1560 mld di euro, e tengono conto, inoltre, dei flussi del turismo italiani e stranieri (circa 170 milioni di presenze per entrambi i settori), dell’incidenza del ‘turismo familiare’ (ospiti di parenti e amici), dei flussi del fine-settimana, del turismo organizzato (tour operator), del turismo fluttuante, roulottes, viaggiatori individuali, crociere e quant’altro.

L’intero comparto, compreso l’indotto, fattura 185 mld di euro, pari al 12% del Pil, cifra che non si discosta di molto da quella degli anni precedenti, eccezion fatta per il 2009. Secondo la ricerca, evadono principalmente, ma non esclusivamente pensioni, b&b, accommodations di tipo familiare, stabilimenti balneari, bar, ristoranti.

Sull’entità dell’evasione fiscale, notevoli le differenze tra macroaree del Paese: il ‘nero’, al Nord, si aggira sul 20% ma raggiunge il 35% nel Sud e nelle Isole.( da Affaritaliani.it)

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: