Archivio del Fendente

2007-2011

“Il giro di Padania è una corsa politica”

Rifondazione all’Uci: “Annullare la gara”

La manifestazione ciclistica sponsorizzata dalla Lega ha mandato su tutte le furie il segretario del Prc Paolo Ferrero: “Iniziativa di partito fatta passare per evento sportivo. Come ai tempi del fascismo”. Gli risponde il sottosegretario leghista Michelino Davico: “E’ intolleranza linguistica”

La Lega come il partito fascista”. A due settimane dalla partenza del Giro di Padania, Paolo Ferrero lancia il suo atto d’accusa alla manifestazione sportiva “di regime”. La prima edizione della gara ciclistica targata Lega Nord, inserita a pieno titolo nel calendario delle gare ufficiali e riconosciuta dall’Uci (Unione ciclistica internazionale) partirà il 6 settembre da Paesana (in provincia di Cuneo), per tagliare poi il traguardo il 10 settembre a Montecchio Maggiore (Vicenza) dopo aver attraversato buona parte del nord Italia.
Sulla natura leghista della corsa a tappe non ci sono margini di dubbio: a capo del comitato promotore c’è l’associazione sportiva dilettantistica Monviso – Venezia, presieduta dal sottosegretario agli interni Michelino Davico e, a scanso di equivoci, il colore scelto per la maglia del capo classifica sarà il verde, lo stesso verde dei fazzoletti leghisti.

-La Redazione-

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