Archivio del Fendente

2007-2011

Ospedale dell’orrore a Tripoli

Oltre duecento cadaveri in stato di decomposizione sono trovati nell’ospedale di Abu Salim, a Tripoli.

E’ questo il bilancio, riferito dall’inviato dell’emittente televisiva Bbc, di una prima ricognizione nella struttura sanitaria rimasta isolata per sei giorni a causa dei cecchini del rais.“Gheddafi nascosto a Sirte”
Mentre il Consiglio nazionale transitorio si trasferisce nella capitale dall’Eliseo arriva la notizia che il probabile nascondiglio del colonnello sarebbe proprio la sua città natale.

A Tripoli massacro di prigionieri
I ribelli libici hanno denunciato un massacro di 150 prigionieri a Tripoli ad opera delle truppe ancora fedeli a Muammar Gheddafi. Secondo il capo delle operazioni militari per la liberazione della capitale, Abdel Nagib Mlegta, “nelle ore prima della caduta del regime ci sono state delle vendette. A Bab al-Aziziya c’è stato un omicidio di massa. Hanno ucciso più di 150 prigionieri. Le guardie li hanno uccisi facendo esplodere delle granate prima di scappare”.

In Libia è emergenza sanitaria
A Tripoli si moltiplicano i feriti ma è sempre più difficile per i medici prestare soccorso. Manca personale medico, infermieri, farmaci e materiali sanitari. E i cecchini impediscono il trasporto in ospedale. “C’è bisogno di aiuto”, spiega Foad Aodi, presidente della Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e dei medici di origine straniera in Italia (Amsi), che si appella ai professionisti italiani: “Un nostro medico Amsi, libico che vive in Italia, è disponibile ad accompagnare medici e infermieri che vogliano dare una mano”, dice Aodi che è in continuo contatto con i colleghi di Tripoli.

Frattini: “L’Italia primo partner economico della Libia”

“Siamo stati e saremo il primo partner economico della Libia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini a proposito della concorrenza della Francia per aggiudicarsi le risorse del Paese. “L’Italia continuerà ad avere il ruolo che ha sempre avuto”, ha assicurato il capo della Farnesina.

Almeno 10 anni per ricostruire il paese
Ci vorranno almeno 10 anni per ricostruire le infrastrutture libiche dopo la fine del conflitto. E’ la stima del Cnt che ribadisce la necessità di aiuti internazionali per rimettere in piedi il Paese. La priorità, ha detto Ahmed Jehani, a capo del gruppo per la stabilizzazione nazionale del Cnt, è lo scongelamento di fondi all’estero, che ammontano a oltre 100 miliardi di dollari.

Frattini, Gheddafi voleva l’inferno a Lampedusa
L’Italia ha le prove e “non può far finta di nulla” di “ordini” impartiti dal colonnello Gheddafi come quello di “trasformare Lampedusa in un inferno” e di “messaggi terribili” delle autorità del governo libico come l’ordine di “mascherare cadaveri militari con abiti civili per far cadere colpe loro sulla Nato”. A rivelarlo è il ministro degli Esteri Franco Frattini (ma il cavaliere cosa poteva aver promesso al ‘rais’ per farlo arrabbiare a tal punto? Si potrebbe sapere caro ‘ministro’? – ndr.-) in un’intervista ad Avvenire, all’indomani dell’incontro tra il premier Silvio Berlusconi ed il primo ministro del Consiglio transitorio libico Mahmud Jibril al quale ha partecipato anche lui. “Abbiamo messaggi terribili e presto saranno resi pubblici”, ha detto Frattini. Rispetto ai progetti del rais su Lampedusa il ministro spiega che esistono le prove che Gheddafi abbia ordinato: “mettete sui barconi migliaia di disperati e gettate l’isola nel caos”. (da Affaritaliani.it)

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