Archivio del Fendente

2007-2011

L’Europa ibrida non ha futuro

La Germania della Merkel, sempre più in basso nei sondaggi, non vuole gli eurobond. E questo lo abbiamo capito. Ma il problema del Vecchio Continente è strutturale: abbiamo fatto la moneta unica ma non abbiamo avuto il coraggio di unire l’Europa. Non se ne esce. Gli Stati Uniti, pur con tutti i problemi che hanno, armonizzano la politica monetaria della Fed con quella fiscale ed economica decisa a Washington. Da noi no. La Bce va per conto suo, preoccupata dal finto pericolo inflazione, e gli Stati si muovono in ordine sparso. Così non si può andare avanti.
O si sfascia tutto e torniamo alle monete nazionali, ipotesi forse impraticabile ma almeno ci consentirebbe di svalutare (vedi Cina), oppure decidiamo di accelerare con l’integrazione europea. Proprio come dice Emma Bonino, ovvero con un ministro dell’Economia dell’Unione, aliquote uguali da Berlino ad Atene e regole sul mercato del lavoro armonizzate e non a macchia di leopardo. Non è più il momento di tergiversare. Serve un nuovo brio, una nuova spinta. Altrimenti tutti a casa e addio all’Ue. E alla Bce dei tecnocrati. L’Europa delle valute e dei tassi di interesse non è l’Europa dei popoli. O si capisce tutto ciò o è meglio fare un passo indietro. La crisi ha dimostrato che quest’Unione ibrida non risolve i problemi. Anzi, li peggiora soltanto. Sveglia! (da Affaritaliani.it)

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