Archivio del Fendente

2007-2011

Manovra, accordo dopo il vertice Salta il contributo di solidarietà

Calcolati solo gli anni di lavoro effettivo. Salta contributo. Si’ al dimezzamento dei parlamentari

Al vertice di Arcore tra Pdl e Lega Nord è stato raggiunto un accordo sulle modifiche alla Manovra. Saranno soppresse tutte le Province seguendo la via costituzionale, mentre l’Iva non sarà toccata, secondo quanto fanno sapere fonti legate alla maggioranza. Dalle stesse fonti si apprende che sarà abolito il previsto contributo di solidarietà per i redditi più alti, sostituito da un intervento sulle pensioni.

Ecco, nel dettaglio, le modifiche decise:

Pensioni, esclusi dal conteggio università e servizio militare.
Sulle pensioni, il calcolo verrà effettuato solo in base agli “effettivi anni di lavoro” e non dovrebbe più tener conto degli anni di servizio militare prestato e degli anni universitari. “Verranno scorporati”, mantenendo immutato l’attuale regime previdenziale. Gli anni in questione, però, verranno computati per il calcolo della pensione. Quanto al contributo di solidarietà – che rimarrà soltanto per i parlamentari -, verrà sostituito con “nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive”.

Nessun taglio ai piccoli comuni.
Salvi invece i piccoli comuni. L’articolo della manovra che ne disponeva l’accorpamento sarà dunque sostituito con un nuovo testo che preveda “l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri”.

Alemanno: “Azzerare la manovra”.
Intanto, al termine della mobilitazione di oggi degli enti locali 2 contro i tagli previsti dal governo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno è intervenuto in maniera durissima sul provvedimento, dopo l’incontro con il ministro Maroni: “Non basta ridurre l’impatto di questa manovra. Bisogna rivederla, anzi azzerarla”, ha detto l’ex ministro. “Altrimenti non siamo nelle condizioni di sostenibilità economica per garantire i servizi. Ci aspettiamo – ha aggiunto – che il ministro dell’Interno porti questa nostra indicazione molto ferma a tutto il governo. Finché non ci saranno risposte serie la mobilitazione continuerà”. (da Msn Notizie.it)

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: