Archivio del Fendente

2007-2011

Ufficio Stampa Provincia di Arezzo

Lettera aperta della vice Presidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci:

“Sento parlare di nuovi tagli al Welfare, di falsi invalidi, di aumento dell’età pensionabile, dell’abolizione di piccoli Comuni e di Province, di blocco della tredicesima per i dipendenti di enti pubblici non virtuosi, di sciopero dei calciatori. Non sento parlare di un riordino generale dell’assetto istituzionale che vada a correggere situazioni che nel tempo, una politica con la “p” minuscola ha creato.

Non sento parlare di abolire privilegi ingiustificati di parlamentari e di consiglieri di alcune Regioni, compreso quello più odioso di acquisire il diritto alla pensione dopo neanche un mandato. Nessuno ha rinunciato a questo beneficio e solo pochi hanno avuto il coraggio di denunciare con forza un ingiustizia sociale così macroscopica.

Non sento parlare di stabilire un limite ai mandati dei parlamentari per permettere un ricambio generazionale che allinei il nostro paese al resto d’Europa.

Non sento parlare di abolire consorzi e organismi con funzioni attribuibili a livelli istituzionali già esistenti, che spesso servono a riallocare politici non rieletti o che non avendo un lavoro diventano disoccupati a fine mandato. Dobbiamo ancora decidere se fare l’amministratore o il politico è un servizio a termine offerto alla comunità o una vera e propria professione.

Non sento parlare delle pensioni da fame che percepiscono gli invalidi, ma solo di falsi invalidi, quando non esiste un autocertificazione per dichiararsi tale, ma è necessaria l’attestazione di un sanitario.

Non sento parlare di quanto la divisione delle sigle sindacali renda sempre più fragile la difesa dei diritti dei più deboli.

Abbiamo bisogno di una politica con la “P” maiuscola che si interroghi, che sappia superare gli ostacoli che la fanno diventare elemento inutile, quasi fastidioso, lontano dalla vita quotidiana delle persone.

In un momento di crisi come questo è importante non parlare per slogan, tutti contro tutti nel disperato tentativo di tenere stretti i piccoli o grandi privilegi acquisiti, dove a pagare alla fine saranno sempre i soliti “noti”. Non abbiamo bisogno di piccoli ritocchi al sistema, ma tornare alle origini, rispolverare la Costituzione, rinunciare all’egoismo di parte per ritornare ad occuparsi del bene comune, lo dobbiamo agli amministratori onesti, ai dipendenti pubblici e privati che tutti i giorni svolgono con fatica e passione il proprio lavoro, agli imprenditori, ai pensionati, ai cassintegrati e soprattutto ai giovani che hanno il diritto di avere un futuro.

Lo tsunami sta per arrivare, o ci aggrappiamo saldamente ai principi di democrazia e di giustizia sociale o saremo trascinati dalla corrente che non sappiamo dove ci condurrà”.

-Prl-

 

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Un pensiero su “Ufficio Stampa Provincia di Arezzo

  1. Erika Chiasserini in ha detto:

    Egr. Vicepresidente,
    mi sbaglio o lei fa parte di quel partito che si chiama “DEMOCRATICO”?
    Lo stesso partito che NON ha votato la legge per il taglio dei vitalizi ai Parlamentari proposta sia in Regione che in parlamento dall’IDV ( vedi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/25/la-casta-non-rinuncia-al-vitalizio/78785/ ).
    Lo stesso partito che sposta assessori e/o consiglieri eletti, in altri incarichi per vincere le elezioni o dove fa più comodo ai giochini di potere? (Vedi Frullani e Ceccobao).
    Lo stesso partito che mette i politici “trombati” a capo dei consorzi, degli ATO, della Coingas, ecc…
    (vedi cosa è successo pochi mesi fa con l’ex sindaco di Cast. Fiorentino, e si potrebbe elencarne a paginate!).
    lo stesso partito che vuole abolire le province, SI MA ANCHE NO (solo una trentina disse Bersani giorni fa) perchè la maggior parte sono in mano al PD e non saprebbero dove sistemare tutti i “soldatini”!
    Sbaglio o il PD è quello che non ha manco SOSTENUTO la raccolta delle firme per ottenere i 4 referendum che la maggioranza degli Italiani hanno votato pochi mesi fa, salvo poi gioire per il risultato e accaparrarsi impropriamente e ingiustamente i meriti del faticoso lavoro altrui.
    Non è il suo partito che quando c’era da votare contro lo SCUDO FISCALE ha mandato i parlamentari a fare rappresentanza all’estero?
    Non è il suo partito quello stesso che ha voluto per forza un suo uomo (e che uomo!!!!!!), VIETTI a capo del CSM?!?!?!?
    Lei parla di Politica con la “P” maiuscola ma si riferisce per caso a P come PENATI??
    Se credesse a un decimo di tutto quello che ha scritto, straccerebbe la tessera del suo partito all’istante ma siccome le sue sono solo chiacchiere a scopo pubblicitario, la pregherei almeno di lasciare da parte e non USARE le categorie sociali più deboli e disagiate, che queste difficili situazioni le vivono davvero, sulla propria pelle.
    (Scusate lo sfogo ma mi indignano certe strumentalizzazioni)
    Erika Chiasserini

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