Archivio del Fendente

2007-2011

La stampa estera massacra Berlusconi: “Le sue buffonate danneggiano l’intera Eurolandia”

In passato le buffonate di Silvio Berlusconi hanno danneggiato l’Italia. Oggi rischiano di fare lo stesso con l’intera Eurolandia”. Non usa mezzi termini il Wall Street Journal per giudicare i continui dietrofront che stanno modificando una manovra economica sempre più priva di credibilità. Nel giorno dell’arresto di Tarantini (“solo l’ultimo degli scandali che hanno accompagnato il premier italiano” ricorda oggi il Washington Post), la stampa estera si scatena attaccando il governo italiano e la sua testa di ponte. “Roma avrebbe bisogno di prendersi una vacanza dalla politica” titola oggi il principale quotidiano finanziario Usa sottolineando, nel suo commento, l’ampiezza del disastro italiano. L’Europa potrebbe finire per pagare a caro prezzo il teatrino politico italiano” afferma il WSJ.
Sotto accusa, come detto, le evidenti contraddizioni di una manovra tuttora in fieri che sta generando “confusione sia tra i suoi sostenitori che tra gli oppositori” lanciando pesanti segnali al mercato in un clima farsesco emblematicamente rappresentato dalla copertura informativa offerta dalla tv pubblica. “Un cane ingoia un diamante, un uomo si perfora la testa con un paio di cesoie da giardino e i ristoranti parigini vengono scoperti mentre servono cibi precotti. A giudicare dalle notizie diffuse dalle televisione di Stato gli italiani che tornano dalle loro vacanze possono essere perdonati per il fatto di pensare che nel frattempo nulla sia cambiato– scrive ironicamente il Financial Times – . E in un certo senso hanno ragione. Travolto dagli scandali, il governo di Silvio Berlusconi è ancora nel caos, impantanato nelle dispute sulla forma definitiva che dovrà assumere suo pacchetto di misure urgenti per l’austerity”.
Misure che, come noto, non comprenderanno la super aliquota per i redditi più alti. Abolita dopo un ripensamento che secondo l’Irish Times, avrebbe tutta l’aria “di un tipico autogol”. “Dopo una minaccia di sciopero, l’esenzione delle stelle milionarie del campionato di calcio dal pagamento di una tassa extra proposta dal proprietario del Milan, noto anche come presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi è stata solo il preludio all’inversione di marcia della manovra compiuta lunedì – scrive ancora il quotidiano di Dublino – . Tutto questo ha scatenato la rabbia dell’opposizione dei sindacati lasciando i mercati confusi”.
Pesantissimi, infine, i giudizi della stampa tedesca. “E’ difficile non cadere nei vecchi pregiudizi dopo aver ascoltato le notizie provenienti da Roma – scrive lHandelsblatt – . I soliti imprevedibili italiani, estremamente creativi nella loro gestione dei conti, grandi promesse e piccoli risultati”. “L’abbandono della tassa di solidarietà finisce per erodere la già debole base sociale su cui poteva contare il governo nel sostegno al suo pacchetto di riforme” nota invece il Financial Times Deutschland.
Le critiche sono condivise da tutti i principali quotidiani, dal progressista Süddeutsche Zeitung (“la casa è in fiamme e nessuno sta portando l’estintore”) al conservatore Die Welt, secondo cui il governo italiano dovrebbe “ritenersi fortunato che la banca centrale europea stia comprando i suoi bond”, una strategia senza la quale gli interessi sarebbero “già saliti sopra il 6%”. Peccato però, nota il quotidiano teutonico, che “a seguito di queste buffonate di riforme promosse da Berlusconi siano probabilmente destinati a salire”. (tratto da Il Fatto Quotidiano.it)

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3 pensieri su “La stampa estera massacra Berlusconi: “Le sue buffonate danneggiano l’intera Eurolandia”

  1. Chicco in ha detto:

    Non mi ritengo in grado di fare un’analisi tecnico politica sulle buffonate del “Sivio Nazionale”, posso solo scrivere che sta mettendo in gioco il destino dell’Italia intera e forse … speriamo … anche il suo. Pace eterna!

  2. in sintesi, dopo 20 anni o giù di lì, non è lui che ci ha reso lo zimbello del mondo (oltre che un paese al collasso) … siamo noi che glielo abbiam permesso, all’estero non si stupiscono del fatto che possa esistere un uomo come Berlusconi, ne esistono ovunque, si stupiscono che noi lo si sia voluto e lo si tenga a capo del governo

  3. certo, se continua a star dove sta, come gli si può dar torto quando, con parole “tipiche da capo del governo”, ci definisce “paese di merda”? perchè non è che possiam star tutti a dirci che “l’opposizione non vale niente”, come fossimo spettatori di una tragicomica farsa con personaggi un po’ deboli impossibilitati a cambiar trama o attori … un paese non è fatto dal suo parlamento … lo fa il suo parlamento … sceglie i suoi rappresentanti … e di norma non si aspetta che chi mal lo rappresenta volontariamente si dimetta … lo caccia, o ammette che il “tale” sta impersonando “il meglio del paese”

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