Archivio del Fendente

2007-2011

FIERA DI SETTEMBRE: UNA GRANDE FIERA

Arezzo – Cala il sipario sull’edizione di settembre della Fiera Antiquaria, a buon diritto considerata una delle più belle di questi ultimi anni.

Ottima presenza di pubblico nei due giorni della manifestazione, quasi quattrocento espositori nel giardino monumentale de Il Prato che, sia pure con cauto ottimismo, guardano con fiducia alla Fiera Antiquaria apprezzandone soprattutto la volontà  e gli sforzi organizzativi per tenere alta la qualità  della merce proposta.

Un concetto, quello della qualità , che paga. Sempre. Ribadito anche di recente nelle sale londinesi  dove antiquari di tutto il mondo si sono incontrati per l’ asta dedicata ai Tesori di gusto principesco con vari lotti di provenienza italiana che sono stati i grandi protagonisti della manifestazione. Dei trentuno lotti complessivi in vendita ne sono stati venduti venti che hanno raggiunto, complessivamente, la cifra record di 12.100.000 di euro.

Cifre strabilianti, di alto antiquariato ma indicative di un mercato che si affida sempre più alla qualità  anche per superare contingenze legate alla crisi economica e che viene indicato come il valore più importante di questo settore. Una certezza, questa della qualità, che non appartiene solo al capolavoro conclamato, ma che può essere trovata e riconosciuta da tutti e ad ogni livello.

E la qualità  del mercato antiquariale all’ aperto di Arezzo deve aver così tanto colpito i soci del Rotary di Montpellier (gemellati da tempo con il club aretino) che, per la seconda volta (la prima nel settembre 2008), sono tornati ad Arezzo non solo per visitare la città ma anche per fare acquisti alla Fiera.

Una presenza, questa dei francesi alla Fiera, stimata assai importante dallo stesso presidente Nicchi  perchè sia Arezzo che Montpellier costituiscono, oggi, un importante punto di riferimento per il mercato dell’antiquariato nazionale ed internazionale e che può preludere a collaborazioni future. 

Tra gli oggetti presenti in Fiera una significativa raccolta di porcellane Ginori del Settecento con il classico decoro di fiori, una cornice marchigiana a due ordini di intaglio con laccatura del XVII secolo, un vasto assortimento di argenti in prevalenza francese e una simpatica sorpresa da parte di una espositrice di lunga data, Palma Farina di Firenze, specializzata en abiti d’ epoca e costumista lei stessa.

Questa mattina ha donato all’ associazione Fiera Antiquaria e all’ amministrazione comunale un bellissimo completo da uomo da sera dell’ Ottocento perchè venga  donato a loro tramite  alla Fondazione Ivan Bruschi.

Per l’ associazione Fiera ha accolto il dono il presidente Paolo Nicchi, per l’ amministrazione comunale l’ assessore Michele Colangelo e per la Fondazione IvanBruschi l’ avvocato Giampaolo Taddei (vedi foto allegate).

-ufficio stampa-

Elisabetta Giudrinetti

 

 

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