Archivio del Fendente

2007-2011

Attribuzioni del Sindaco, sostituito l’art.54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali

“Spett.Redazione,

Contrariamente a quanto afferma l’amico che si cela dietro il nick ANONYMOUS allego questa legge della quale probabilmente ignora l’esistenza.”

E’ la mail inviataci da un lettore, che ringraziamo,  per la pubblicazione e per la conoscenza dei lettori.

LEGGE 24 luglio 2008 , n. 125

Conversione  in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.

(GU n. 173 del 25-7-2008 )

testo in vigore dal: 26-7-2008

 La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno approvato;

 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 Promulga

la seguente legge:

 Art. 1.

  1. Il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in  materia  di  sicurezza pubblica,  è  convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

  2.  La  presente  legge  entra  in  vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella  Raccolta  ufficiale  degli atti  normativi  della  Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 24 luglio 2008

 NAPOLITANO

Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio

dei Ministri

Alfano, Ministro della giustizia

Maroni, Ministro dell’interno

                            Visto, il Guardasigilli: Alfano

 Avvertenza:

Il  decreto-legge  23  maggio  2008,  n.  92,  è stato pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 122 del 26 maggio 2008.

A  norma  dell’art.  15, comma 5, della legge 23 agosto 1988,  n.  400  (Disciplina  dell’attività  di  Governo  e ordinamento  della  Presidenza del Consiglio dei Ministri), le  modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno  efficacia  dal  giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

Il  testo  del decreto-legge coordinato con la legge di conversione è pubblicato in  questa  stessa  Gazzetta Ufficiale alla pag. 57.

Art. 6.
Modifica
del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza
statale

1. L’articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e’ sostituito dal seguente:

Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale.

1.Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:
a) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;
c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto.
2.Il sindaco, nell’esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell’ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell’interno – Autorita’ nazionale di pubblica sicurezza.
3. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende, altresi’, alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica.
4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di
prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono tempestivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.
5.Qualora i provvedimenti di cui ai commi 1 e 4 possano comportare conseguenze sull’ordinata convivenza delle popolazioni dei comuni contigui o limitrofi, il prefetto indice un’apposita conferenza alla quale prendono parte i sindaci interessati, il presidente della provincia e, qualora ritenuto opportuno, soggetti pubblici e privati
dell’ambito territoriale interessato dall’intervento.
6. In casi di emergenza, connessi con il traffico o con l’inquinamento atmosferico o
acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessita’ dell’utenza o per motivi di sicurezza urbana, il sindaco puo’ modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche’,
d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al comma 4.
7. Se l’ordinanza adottata ai sensi del comma 4 e’ rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all’ordine impartito, il sindaco puo’ provvedere d’ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cui
siano incorsi.
8. Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.
9.Nell’ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto puo’ disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonche’ per l’acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale.
10. Nelle materie previste dai commi 1 e 3, nonche’ dall’articolo 14, il sindaco, previa comunicazione al prefetto, puo’ delegare l’esercizio delle funzioni ivi indicate al presidente del consiglio circoscrizionale; ove non siano costituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco puo’ conferire la delega a un consigliere comunale per l’esercizio delle funzioni nei quartieri e nelle frazioni.
11. Nelle fattispecie di cui ai commi 1, 3 e 4, anche nel caso di inerzia del sindaco o del suo delegato nell’esercizio delle funzioni previste dal comma 10, il prefetto puo’ intervenire con proprio provvedimento.
12. Il Ministro dell’interno puo’ adottare atti di indirizzo per l’esercizio delle
funzioni previste dal presente articolo da parte del sindaco.».

Art. 7.
Collaborazione della polizia municipale nell’ambito dei piani coordinati di controllo del territorio

1.I piani coordinati di controllo del territorio di cui al comma 1 dell’articolo 17 della legge 26 marzo 2001, n. 128, determinano i rapporti di reciproca collaborazione fra i contingenti di personale della polizia municipale e gli organi di Polizia dello Stato. Per le stesse finalita’, con decreto da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro della giustizia, di
concerto con il Ministro dell’interno, con il Ministro dell’economia e
delle finanze e con il Ministro della difesa, determina le procedure da
osservare per assicurare, nel caso di interventi in flagranza di reato,
l’immediata denuncia agli organi di Polizia dello Stato per il
prosieguo dell’attivita’ investigativa.

-La Redazione-

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

12 pensieri su “Attribuzioni del Sindaco, sostituito l’art.54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali

  1. SIM in ha detto:

    “Io non sono depresso per niente ahahahahah! “così pensa un depresso.

    Mi sembra di sentirla quella risata e mi fa rabbrividire, vorrei proprio sapere se costui ha tutte le rotelle a posto!

  2. Un cittadino preoccupato in ha detto:

    Sig. Direttore, se il Cittadino non ignorante fosse un Vigile Urbano, la cosa è veramente seria. Chi lo comanda dovrebbe preoccuparsi(visto quello che è successo in Norvegia) considerando che costui gira armato.
    Per la sua forma volgare di scrivere, ritengo che sia una persona disturbata e priva di qualsiasi rispetto per la divisa che indossa. Per come si rivolge a lei, Sig. Direttore ,dovrebbe censurarlo per le sue allucinazioni ed il tentativo di screditare il giornale ed il servizio che rende a tutti noi cittadini altrimenti privi della possibilità di far sentire la nostra voce.
    Qualcuno dovrà prendere provvedimenti disciplinari contro una persona cosi spregevole.

  3. Lo spettatore di Forum (utente anonimo) in ha detto:

    Il Cittadino non ignorante, copia e incolla troppi articoli di Legge,

    ma con tutta evidenza non incolla i medesimi con il buon senso civico

    dal quale gli stessi sono scaturiti e omologati con dignità .

    Se, ( come ipotizza il Direttore del Fendente ) il cittadino stesso fosse parte

    attiva del Corpo dei Vigili Urbani , la cosa si complica ,e sarebbe il caso che

    il “Cittadino non ignorante” , con onestà rassegni le dimissioni da un organismo

    in cui non intende riconoscersi più ,per problemi personali nei quali

    nessuno vuole interferire.

    Lo spettatore di Forum (utente anonimo)

  4. Cittadino ignorante in ha detto:

    TITOLO III POLIZIA GIUDIZIARIA
    Art. 55 Funzioni della polizia giudiziaria
    1. La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati (347), impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova (348) e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale (326).
    2. Svolge ogni indagine e attività disposta o delegata dall’autorità giudiziaria (58, 131, 3483, 370, 378).
    3. Le funzioni indicate nei commi 1 e 2 sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria (57, 383).
    Art. 56 Servizi e sezioni di polizia giudiziaria
    1. Le funzioni di polizia giudiziaria sono svolte alla dipendenza e sotto la direzione dell’autorità giudiziaria (58, 59):
    a) dai servizi di polizia giudiziaria previsti dalla legge (12-15 att.);
    b) dalle sezioni di polizia giudiziaria istituite presso ogni procura della Repubblica e composte con personale dei servizi di polizia giudiziaria (5, 11, 15, 20 att.; 5 min.; 6 att. min.);
    c) dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria (57) appartenenti agli altri organi cui la legge fa obbligo di compiere indagini a seguito di una notizia dl reato (347).
    Art. 57 Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria.
    1. Salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria:
    a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
    b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza, degli agenti di custodia e del corpo forestale dello Stato nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l’ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;
    c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell’arma dei carabinieri o della guardia di finanza.
    2. Sono agenti di polizia giudiziaria:
    a) il personale della polizia di Stato al quale l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
    b) i carabinieri, le guardie di finanza, gli agenti di custodia (1), le guardie forestali e, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio.

    Caro Cittadino non ignorante a quanto pare sembra che tu debba ancora leggere molto. Non mi sembra che il Codice Penale faccia distinzioni fra i compiti che la Polizia Giudiziaria debba svolgere. Se consuetudini collocano le Polizie di Stato in risalto alle Polizie Locali è solo perchè alle Polizie Locali fa comodo rilevare due infrazioni al codice della strada o poco più, almeno a Sansepolcro. Si tratta solo di capacità e voglia di lavorare.

  5. Bernardo & Giovanna (utenti anonimi) in ha detto:

    Al Cittadino non ignorante :
    Lei parla di -pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico-.e le ricordo che :

    Le notizie non sono false esagerate o tendenziose !!
    L’ordine pubblico è gia’ turbato !!

    Il problema è che “è diffuso il vizio” di omologare (facendo finta di niente) :il chiasso e la maleducazione. .
    Tali comportamenti sono così ormai radicati al punto di farli apparire normali.

    Se Lei abita molto-molto-molto fuori porta, si astenga dal dire corbellerie .
    Molti lettori non sono ignoranti,ma non per questo si autobattezzano da soli pubblicamente come fà Lei.
    Bernardo & Giovanna (utenti anonimi)

  6. Cittadino non ignorante in ha detto:

    Io non sono depresso per niente ahahahahah! Alla sua età, Dente, lei sembra un bambino SENZA ARGOMENTI che continua ad arrampicarsi sugli specchi, offendendo e continuando a credere a suggeritori in malafede! Ma la smetta!
    E non aprirò più il Fendente, dica quello che le pare.
    Un’ultima cosa: il sindaco riceve tutti i giorni, prendete appuntamento e andateci, da uomini, invece di inveire dietro uno pseudonimo (tra voi quattro gatti). Certo non risponde a gente anonima e soprattutto in questo sito che è solo il giocattolino di un maleducato!
    Ndr.- del “Fendente”- Questo è il commento di un “Vigile Urbano” di Sansepolcro, in regolare servizio. Non pubblichiamo il nome ma vorremmo che il Sindaco D.ssa Frullani o l’Assessore preposto ci dessero un appuntamento a palazzo delle Laudi per riferire a voce con tanto di nome e cognome sull’autore di tanti farneticanti commenti dell’individuo che ora ci ha veramente stufato.
    Il direttore del Fendente

  7. ROBDEMAT in ha detto:

    Per il “Cittadino non ignorante”:
    basta andare sul codice penale digitare “schiamazzi notturni” e potrai leggere la sentenza 25.09.2008 nr. 4041 “Schiamazzi notturni intollerabilità e intervento del Sindaco”. Le tue minacce non servono e non hanno senso perlomeno per me in questa sede. A mio parere si esagera a richiamare l’articolo 656 e forse la presunzione tradisce il tuo pseudonimo. Io penso solo a quella gente che sfortunatamente ha casa in certi luoghi e che purtroppo e da troppo tempo non riesce a riposare tranquillamente. Se per te va bene così allora vuole dire che probabilmente tu abiti altrove e non ti interessano i problemi altrui. E’ solo questione di sensibilità.
    Ndr. del “Fendente” -Caro lettore, il tuo commento è giustissimo. Possiamo aggiungere che quel “cittadino non ignorante” (così si autodefinisce), in realtà è un “depresso” e per questo lo sopportiamo, ma è anche la dimostrazione dell’andazzo di certi ‘uffici’ dal momento che l’individuo continua con il suo comportamento verbale.

  8. Orfeo in ha detto:

    Art. 6.
    Modifica
    del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
    in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza
    statale

    1. L’articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e’ sostituito dal seguente:

    – Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale. –

    1.Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:
    a) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
    b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;
    c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto.

    Eppure a me sembra tanto chiaro, MA NON C’E’ MAGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.
    Ad ogni buon conto ogni organo di Polizia faccia il proprio lavoro, il far rispettare le ordinanze del Sindaco rientra o no tra i doveri dei Vigili Urbani?
    Se vi sono spettacoli pubblici i Vigili Urbani devono o non devono intervenire per verificare se sono autorizzati? O dobbiamo far intervenire la Protezione Civile?

  9. Vitriolo in ha detto:

    Evidentemente al Sig. ANONIMOUS non sono simpatici i Vigili Urbani ed il Sindaco, visto che tende a sminuirne lo spessore professionale ed il loro potere di intervento. La legge per quanto ci è dato di conoscere ha concersso al Sindaco ampi poteri di intervento, con ordinanze, anche in ambito di sicurezza e ordine pubblico.

  10. Cittadino non ignorante in ha detto:

    Ci sono le leggi E VANNO LETTE ATTENTAMENTE. Alcune disposizioni riguardano solo CASI ECCEZIONALI e non la normale amministrazione.
    Occhio che se qualcuno vuol far credere questo c’è pure l’art. 656 del Codice Penale:
    Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico.
    Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.
    Ndr.- Commento che dimostra la difficoltà di qualcuno nel capire ciò che legge, quindi “non” degno di nota perchè non pertinente al significato dell’articolo.

  11. Parapendio e Aquilone (utenti anonimi) in ha detto:

    Ringraziamo l’attento lettore che ha estratto dalle Leggi vigenti quanto il NonBuonSens aveva suggerito ad Anonymaus e Suoi seguaci.
    Ogni Legge,per essere interpretata abbisogna di una logica.
    Era troppo facile che un Sindaco avesse una seggiola,poi un comodo cuscino ,e poi tanti materassi a terra per proteggerlo in caso di caduta per gli inopportuni giochi di equilibrismo sulla fune.
    Parapendio e Aquilone (utenti anonimi)

  12. ROBDEMAT in ha detto:

    Le leggi ci sono e ci sono sempre state compreso quella che coinvolge la responsabilità oggettiva del gestore. Quello che non si capisce è la reticenza e la omissione nell’applicarle. Mali antichi e storia vecchia che purtroppo si ripete. Quello che è certo che la Città di Sansepolcro non trova la pace e la serenità che meriterebbe.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: