Archivio del Fendente

2007-2011

Referendum – Contro il Parlamento dei “nominati”

Sansepolcro – Il movimento dei Democratici per Cambiare aderisce con convinzione ai referendum sulla legge elettorale promossi da Sel, Idv, I Democratici, PLI, Rete dei Referendari, unione Popolare ed altri illustri esponenti della società civile.
Questo referendum, come quelli che si sono celebrati nel giugno di quest’anno, ha per oggetto il recupero di un bene comune: la democrazia rappresentativa, oggi massimamente umiliata da un sistema elettorale che sancisce il distacco dei cittadini dalle istituzioni.
Il ricorso al referendum indica in modo forte e diretto il disgusto di buona parte del paese per un sistema elettorale che toglie potere ai cittadini; che quasi tutti i partiti giudicano pessimo; ma che la politica non pare in grado, da sola, di cancellare o di emandare, pur avendo avuto molto tempo a disposizione per farlo.
I quesiti referendari mirano a restituire al popolo sovrano il diritto di eleggere i propri rappresentanti, senza sovvertimenti maggioritari, senza reprimere il pluralismo politico in coalizioni forzate, e senza la abusiva investitura presidenzialistica di un capo che possa trasformare il mandato ricevuto in un diritto divino a governare in nome di una legittimazione populistica non più revocabile.

L’abolizione delle liste bloccate pone fine allo scandalo di parlamentari che non sono più scelti dagli elettori (con il concorso dei partiti) ma sono nominati direttamente dal Capo politico, con la conseguenza che, più che rappresentanti del popolo, sono diventati, anche in senso formale, dei delegati del capo politico che li ha nominati, in aperta contraddizione al principio costituzionale, secondo cui: “ogni parlamentare rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. 

Infine ci auguriamo dunque che anche quei partiti che ancora non hanno preso posizione sulla campagna referendaria, avviino le discussioni al loro interno e si mobilitino al più presto per raggiungere la tanto sperata soglia delle 500.000 firme.

Concludendo ricordiamo che i Democratici per Cambiare saranno presenti in piazza Torre di Berta tutti i Sabati e tutti i Martedì con un apposito stand per la raccolta delle Firme, ricordiamo ai cittadini che al momento della firma è necessario un documento d’identità.

Democratici per Cambiare

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su “Referendum – Contro il Parlamento dei “nominati”

  1. Goretti Alessandro in ha detto:

    Buongiorno, a proposito di referendum, in merito a quello sulla ripubblicizzazione dell’acqua ci sono novità?
    lettera firmata

    • giorgio in ha detto:

      Me pare che ‘n freghi più niente a nessuno. Prima, in campagna elettorale, dalla mattina alla sera parlavano solo de questo. Poi qualcuno della minoranza (ex maggioranza) ha addirittura cambiato direzione in consiglio comunale.
      Come si dice: tutto perfettamente come da copione (….. e l’uomo vive!)

  2. leonardo mazzi in ha detto:

    BRAVISSIMI,HO GIA’ FIRMATO E PORTERO’ ALTRE PERSONE A FARLO.MA ANCORA UNA VOLTA IL PD DI SANSEPOLCRO TACE….!!!E’ PROPRIO VERO CHE LA DEMOCRAZIA E LA PARTECIPAZIONE SI CONIUGANO MALE CON I GIOCHI DI POTERE E LE AMBIGUITA’.SINDACO FRULLANI….SVEGLIA!!!!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: