Archivio del Fendente

2007-2011

L’Avo di Arezzo compie 30 anni

I volontari in corsia, risorsa importante per gli ammalati

Arezzo – Li vedi, uomini e donne, con il loro  camice bianco e un cartellino che li identifica subito: sono i volontari dell’Avo di Arezzo. Da trenta anni (l’anniversario sarà celebrato oggi, sabato 10 settembre) agiscono silenziosamente e in modo assai discreto dentro l’ospedale San Donato di Arezzo. Un luogo di sofferenza, a volte un luogo anche di solitudine. Ma spesso un posto dove serve una parola o un piccolo aiuto  quando non sono è in grado di fare da soli, non si ha un parente al fianco, e il personale infermieristico è impegnato in altre  funzioni.  I volontari dell’Avo entrano nelle camere (ovviamente quando non ci sono visite in corso), salutano, chiedono “tutto bene? Serve qualcosa?”. Ormai hanno la sensibilità per capire se la loro presenza è utile o meno. Nel primo caso sono pronte a fare ciò che serve, nel secondo … passano alla camera successiva.  L’assistenza ai malati è indubbiamente una delle attività di volontariato da apprezzare maggiormente, perché vanno incontro a persone che vivono un momento di grandissima difficoltà.

L’AVO una associazione diffusa in tutta Italia – L’AVO ha 240 sedi su tutto il territorio nazionale con 30.000 volontari attivi. La sede di Arezzo è stata inaugurata  nel 1981. Inizialmente assistiva i soli degenti del reparto Medicina. Oggi contando su 140 volontari attivi, è presente in 10 reparti con 3.582 turni effettuati nel corso del 2010 per quasi 8.00 ore di assistenza ai degenti. Negli ultimi 10 anni L’AVO si è arricchita con due nuovi gruppi di volontari. Il gruppo “Liberabimbi”, si occupa della lettura di libri in Oncologia e Pediatria: I piccoli degenti spesso ricevono in dono i libri per proseguire la lettura, una volta dimessi, in linea con un progetto proprio dell’AVO. L’altro Gruppo è composto da volontari della Tribu’ dei nasi rossi – Clown Dottori i cui meriti nell’alleviare le sofferenze dei degenti,  hanno riscontri a livello nazionale.

Diventare “Volontario Avo” – Il volontario AVO non é chiamato a “fare” bensì ad “essere” una presenza amica accanto al malato. L’AVO Arezzo fornisce la propria totale disponibilità a tutti coloro che vogliono affrontare da volontari,  con una disponibilità di 2 o 3 ore al mattino o pomeriggio questo percorso di vita per dare una mano a chi soffre  e per fare ciò  l’AVO organizza corsi di formazione di base totalmente gratuiti  per gli aspiranti volontari. Durante il tirocinio il futuro volontario ha modo di verificare la tenuta delle propria motivazione e di affinare le modalità per una relazione proficua con il malato. La formazione dei volontari si arricchisce poi con la periodica partecipazione a corsi di aggiornamento e con le riunioni di reparto. Tutte le informazioni tecniche si trovano nel sito Internet www.avoarezzo.it.  Lo scopo della Associazione è quello di assicurare una presenza amichevole in ospedale offrendo al degente calore umano, ascolto, aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la solitudine, con l’esclusione però di qualsiasi mansione tecnico professionale che è di competenza del personale medico e paramedico nel rispetto dei diversi ruoli ma con il fine di favorire l’umanizzazione delle cure. L’ Attività dell’ AVO è rivolta a tutti  gli ammalati in condizioni di fragilità fisica, morale, psicologica dovuta alla malattia, al ricovero e/o all’anzianità ed è doveroso puntualizzare che non si occupa della patologia dello stesso. Il servizio svolto dai volontari si basa su una forte motivazione personale, una presenza non occasionale ma organizzata, l’assoluta gratuità delle prestazioni, il pieno rispetto del ruolo e delle competenze degli Operatori sanitari

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: