Archivio del Fendente

2007-2011

Cappotto di Sansepolcro al Palio della Balestra: vince Giacomo Panichi

Secondo Averardo Martinelli e terzo Roberto Dell’Omarino: un trionfo per i colori biturgensi che lasciano al palo i rivali di GubbioSansepolcro, 11 settembre 2011 – Cappotto di Sansepolcro nella seconda edizione del classico Palio della Balestra contro Gubbio. La gara si è conclusa qualche minuto fa con un trionfo dei colori biturgensi, che hanno piazzato i loro tiratori nei primi tre posti, lasciando al palo gli umbri. Una bella rivincita dopo la sconfitta di Gubbio, ma assai meno netta di quanto gli umbri abbiano perso in trasferta.

Il primo posto va a un giovane, Giacomo Panichi (nella foto). Secondo, invece, un balestriere ben conosciuto come Averardo Martinelli. Vecchia volpe della gara anche il terzo classificato, Roberto Dell’Omarino. Insomma vittoria totale, che a Sansepolcro è stata festeggiata fino a tarda ora, come impone la tradizione. Si conferma la forza della scuola di balestrieri biturgensi. (tratto da Arezzo Notizie.it)

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

9 pensieri su “Cappotto di Sansepolcro al Palio della Balestra: vince Giacomo Panichi

  1. Cinzia Celati in ha detto:

    Sinceramente non comprendo come si sia giunti a parlare delle infelici affermazioni esternate diverso tempo fa da mons. Babini. La mia affermazione e quella del sig. Francesco Del Siena erano improntate a fornire meri suggerimenti alle decine di persone che instancabilmente hanno contribuito a realizzare una bellissima ed indimenticabile manifestazione.
    Detto ciò, non significa che dobbiamo dimenticare le gravi osservazioni rivelate a suo tempo da mons. Babini. A questo punto desidero precisare quanto segue.
    Per quanto riguarda i libri locali, né ho letti molti e l’ultimo mi ha fatto veramente rabbrividire tanto da avere gli incubi la notte. IL 20 giugno 1859 si consumarono le “stragi di Perugia” grazie ai reggimenti svizzeri inviati da Pio IX. Perché ho avuto gli incubi la notte?!? Perché nel libro erano descritti i particolari e le modalità con cui centinaia di Perugini furono uccisi dalle guardie svizzere. Per ciò che concerne mons. Babini invece suggerisco di leggere ulteriori vicende nel libro di Corrado Augias “I segreti del Vaticano”.
    Vi prego di perdonare il mio sfogo.
    Cinzia Celati

  2. Cherubino in ha detto:

    La polemica sinceramente mi sembra sterile. Mi farebbe piacere se tutti i commentatori fossero stati davvero a vedere il Palio,Un pezzo di storia vera della nostra città.
    Chi vuol vedere il diavolo anche sull’officiante, lo faccia pure.Io ho visto solo un vecchio in difficoltà, ma è solo il mio punto di vista.
    Invito tutti a leggere i libri di storia locale, in modo da farsi una idea su quelle che sono da sempre le nostre tradizioni, mai offensive o intolleranti verso nessuno. Di certo non possiamo abbandonare le nostre tradizioni e modo di fare ed agire per far contento qualcun altro.
    Cordiali saluti a tutti.
    P.S
    Signorina ……omississ…, per cortesia la smetta di portare il suo cane a c…e nel giardino dei bambini alla Porta del Ponte. Ne saremo più contenti tutti.
    Grazie
    Ndr.- del “Fendente” – Il commento non riguardava i momenti storici del “Palio”, quel commento voleva ricordare ad “una persona” quanto ha affermato sul sito: Pontifex.
    Cherubino, con le tue affermazioni stai andando fuori tema. Cerca Ponrifex con Gougle, allora capirai.
    Grazie

  3. Francesco Del Siena in ha detto:

    Erano due-tre anni che non assistevo al palio e onestamente non ricordo nelle passate edizioni di sentire recitare una preghiera solenne per noi cristiani come il padre nostro, ma se il buon Gianni dice che è dalle origini gli credo, forse nelle passate edizione da me seguite ero disattento in quel momento.
    Però rimango della mia opinione, cioè che trovo fuori luogo recitare il “Padre Nostro” a una manifestazione come il palio, e sminuente che questo sia solo per una mera tradizione.
    Non è mia intenzione fare polemica ma è solo che mi sono sentito di esternare il mio pensiero, e assolutamente non volevo creare un caso attorno al Mons. Giacomo Babini, l’avevo citato solo perchè era il celebrante.

  4. F. Grotti in ha detto:

    Ma sui Pali lasciate fare le preghiere che non c’entrano niente, semmai sono da rivedere le regole del Palio, non è giusto che di Sansepolcro tirino 50 arceri e di Gubbio 20! Vi piace vincere facile….eh????
    Eugubino

    • signor Grotti, siamo balestrieri e non arceri, la nostra società (sansepolcro), rispetto al passato ha adottato delle restrizioni nel fare soci, ma le regole del palio sono state scritte nel ‘600, e non credo che ora sia il caso di rimetterci le mani…

  5. Paolo in ha detto:

    Beh gia’ prima non mi erano simpatici i balestrieri,poi ora che giustificano anche la preghiera pubblica(in un paese laico,le ricordo ,caro carnevaliere settembrino,) fatta da un’omofobo/nazista di pretucolo…….
    p.s.:i paesi islamici dove sente pregare in pubblico sono in larga parte regimi islamici,noi,per fortuna,ancora no.Non sentira’ mai ,in nessun altro paese di nessun altra religione,manifestazioni religiose pubbliche ,questo per il rispetto di tutte le fedi di tutti i popoli.E non credo che faccia onore alla Vs associazione l’accostamento con il Babini viste le sue recenti esternazioni pubbliche.Amen

  6. Bergamaschi Gianni in ha detto:

    Buongiorno, essendo un balestriere vorrei rispondere a Francesco, ma prima permettetemi un’osservazione:
    il pensiero di Francesco può essere condiviso o meno, ma che dalla redazione, prima ancora di sentire una voce di spiegazione si venga tacciati di “così è ridotta l’Italia” beh francamente è piuttosto ridicolo.
    Il Palio della Balestra è arrivato ai giorni nostri proprio perchè legatosi al sentimento religioso della città, tramandando un messaggio di pace universale.
    La benedizione degli armati fa parte del rito del Palio che noi riproponiamo così com’è da seicento anni, e i turisti o i visitatori vengono ad assistere alla manifestazione per questo.
    A nessuno viene imposto di pregare, ma che non venga imposto nemmeno a noi di privarci di una parte della nostra storia e tradizione.
    E come se chiedeste alle moschee di Istanbul di non diffondere le proprie preghiere perchè ci sono tanti turisti occidentali.
    In conclusione mi dispiace che a quest’aspetto del palio venga data un’accezione negativa di offesa agli altri, quando in realtà è uno dei suoi aspetti caratterizzanti.
    Siamo comunque pronti a rispondere, spiegare e confrontarci, sempre che non si debba partire dai pregiudizi che ho colto nella vostra risposta.
    Cordialità
    Gianni Bergamaschi
    Ndr.- del “Fendente” – Illustre signor Bergamaschi, liberissimo di fare le sue osservazioni, ma anche il signor Francesco che ha inviato il proprio commento.
    Per quanto riguarda il nostro non riguarda il “Padre Nostro” che crediamo sia la preghiera più bella e che ogni “cattolico” dovrebbe recitare e mettere in atto. Il nostro commento forse è stato inserito in modo poco chiaro, ma se lo ha letto mons. Babini forse lui capirà il “perchè” dopo quello che ha scritto in un ‘blog, qualche tempo fa e fece anche clamore.

  7. Francesco Del Siena in ha detto:

    Complimenti ai nostri tre concittadini e bello che ha vinto un ragazzo giovane il che non guasta mai complimenti ma una cosa non mi è piaciuta.
    Il “Padre Nostro” recitato dal mons. Babini in piazza, dopo la presentazione del palio in duomo, questo è il continuo.
    Non credo che tutti quelli che erano in piazza sono cattolici e credenti, così non si avvicinano i turisti.
    Dico questo da cattolico e l’ho recitato ma mi ha dato fastidio in una manifestazione pubblica.
    Ndr.-del “Fendente”- Osservazione perfetta e mancanza di rispetto verso le altre “religioni” ma, così è ridotta l’Italia.

    • Cinzia Celati in ha detto:

      Non entro nel merito della preghiera “Padre Nostro” in quanto, indipendentemente dalle credenze religiose o il pensiero ateo di ciascun individuo, ritengo che sia comunque una bella preghiera. Non comprendo tuttavia l’invito di Mons. Babini che, come al solito, credo sia riuscito ad annoiare la platea. Personalmente, non ho neppure compreso il suo discorso fatto solo di balbettamenti e di inutili pause.
      Cinzia Celati

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: