Archivio del Fendente

2007-2011

Manovra: verso nuova fiducia

Fassino: “un pasticcio”.  Errani: “dal 2012 non sarà possibile far circolare treni e bus locali”.

L’iter dell’esame della manovra sarà stabilito alle 10,30 dalla conferenza dei capigruppo ma, vista la situazione, con ogni probabilità il governo dovrebbe porre la fiducia, il voto verrebbe fissato per mercoledì e il voto finale sul provvedimento giovedì. Manca davvero poco a che la manovra diventi effettiva eppure le Borse non reagiscono nel migliore dei modi. Berlusconi ha ribadito che “non c’é spazio per cambiare, non credo, avremo saldi sicuri e manderemo in pareggio il bilancio” e solo qualche ora dopo Piazza Affari affrontava una seduta da dimenticare travolta soprattutto dai timori di un fallimento della Grecia. Il Ftse Mib ha così lasciato sul terreno il 3,89% a 13.474 punti e il Ftse All Share il 3,62% a 14.373 punti.
Per questo è arrivato un nuovo monito dall’Ue. L’Italia deve essere pronta a prendere “misure aggiuntive qualora le entrate derivanti dal fisco siano minori di quanto previsto e se vi fossero difficoltà a tagliare la spesa come stabilito”: è quanto rileva il rapporto 2011 della Commissione Ue sullo stato delle finanze pubbliche dell’Unione. Un “credibile e duraturo consolidamento delle finanze pubbliche, e l’adozione di misure strutturali per rafforzare la crescita, sono le priorità del momento per l’Italia”, considerato il “livello molto elevato del suo debito pubblico, che è attorno al 120% del pil nel 2011”.
Eppure Roberto Calderoli è più che fiducioso: il decreto legge 138 “ha avuto una valutazione positiva dall’Unione Europea” ha detto. Secondo il ministro leghista questa manovra “é quella più sostenibile”. Gli sforzi dell’Italia, ha aggiunto Calderoli, sono stati a suo giudizio superiori a quelli di Spagna e Grecia.
Ben altra musica dall’opposizione e dai sindacati, ma anche i giovani di Confindustria hanno reso pubblica una lettera inviata l’8 settembre al presidente Napolitano dove esprimono il loro “disagio” nel vedere un Paese “incapace di affrontare il presente e costruire il futuro”, guidato da una politica “non attenta alla crescita”. Per il sindaco di Torino Piero Fassino “questa manovra è un pasticcio istituzionale.
Secondo l’Idv, la manovra mette a rischio “la coesione sociale” e “senza coesione sociale – avverte Renato Cambrusano, capogruppo Idv in commissione bilancio – non si possono mettere in campo politiche industriali di ripresa”.

Con la manovra il trasporto pubblico è a rischio –“In queste condizioni, dall’anno prossimo e per gli anni successivi, non sarà possibile, infatti, far circolare autobus e treni locali”: le parole sono del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “Questo atto avrà un carattere simbolico ma anche sostanziale – spiega Errani – e ha un solo fine: quello di trovare i fondi per dare seguito ai contratti stipulati con le aziende di trasporto, che sono ovviamente contratti pluriennali”. Dei 1,9 miliardi di euro di impegni per finanziare il trasporto pubblico locale per il 2012, infatti, con la manovra sono stati iscritti solo 400 milioni e dunque mancano 1.5 miliardi: “é a rischio non solo il diritto dei cittadini a spostarsi ma l’intero sistema economico e produttivo del Paese”, mette in guardia Errani, il quale ha convocato per la stessa giornata di giovedì una Conferenza straordinaria delle Regioni in cui si discuterà dell’argomento e al termine della quale i presidenti riconsegneranno l’insieme dei contratti del trasporto al Governo. (da Affaritaliani.it)

 

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