Archivio del Fendente

2007-2011

PROCESSO MILLS, SI VA A SENTENZA.

Berlusconi-Gianpi, mistero sugli omissis-Rischio incidente diplomatico in 8 righeE’ il 5 ottobre 2008, il premier ha appena rassicurato l’Europa sulla crisi. Ma con Tarantini si lascia andare a considerazioni imbarazzanti sulla cancelliera tedesca, Gordon Brown e Nicolas Sarkozy
L’intercettazione che rischia di pregiudicare i rapporti tra Italia e Germania nel mezzo della peggiore crisi economica che abbia mai colpito l’Unione europea resta custodita gelosamente negli uffici degli inquirenti di Bari. E’ quella in cui il presidente del Consiglio, stando ai rumors usciti nei giorni scorsi sulla stampa, farebbe allusioni sessuali pesanti e offensive sulla cancelliera Angela Merkel. “Culona inchiavabile”, questo l’epiteto rivolto al capo della più grande potenza europea . Che ha spinto il settimanale Der Spiegel a definire il capo del nostro governo “zotico e volgare”. Il brano incriminato non è mai uscito, ma le indiscrezioni lo collocano in un punto preciso dei verbali redatti dalla Guardia di Finanza. Berlusconi, intanto, ha disertato il vertice Onu e si è presentato in aula a Milano dove è imputato nel processo Mills e dove i giudici hanno cancellato dieci testimonianze dal calendario del processo. Che ora potrebbe arrivare, come giusto sia, a sentenza prima della prescrizione, prevista a febbraio 2012 .

Intanto Bossi nel suo discorso a Venezia rilancia la secessione: “Milioni di persone sono disposte a combattere per la libertà della Padania. Piano piano non possiamo illuderci di fare senza la secessione. Dobbiamo avere la forza per ottenere la nostra libertà. Bisognerà trovare la via democratica, forse quella referendaria“. I giornalisti? “Sono dei grandissimi str…”. E poi: “Abbiamo convinto Tremonti a non toccare le pensioni… E chi se ne frega dell’Europa che vuol tagliare tutto”.

Infine ancora un insulto all’Italia: “Molti dei nostri sono morti pensando a un paese democratico nella prima guerra mondiale. Ma se sapessero lo schifo di Paese che c’è oggi avrebbero forse sparato dall’altra parte”.

E rimane anche lui: tranquillamente impunito. A questo punto non possiamo non dire ad ambedue: Berlusconi e Bossi: ritiratevi a vita privata, ci fate pena (e siamo stati buoni).

-La Redazione-

 

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Un pensiero su “PROCESSO MILLS, SI VA A SENTENZA.

  1. Goretti Alessandro in ha detto:

    Caro Direttore, ormai in Italia tutto è permesso, 15 anni di follia politica ci hanno assuefatto al malcostume e alla malversazione.
    L’idea di Bossi mi piace, purtroppo non verrà attuata, lui per primo sa che la Lega è diventata il ricettacolo di una sparuta minoranza di ignoranti, razzisti e dissociati, basta un piccolo tour nei siti internet, oppure ascoltare Radio Padania per rendersene conto. Il referendum sarebbe una sconfitta clamorosa e servirebbe a contarli e Bossi da opportinista qual’è sa benissimo che in politica non bisogna mai farsi contare.
    La lega con tutto il suo entourage è alla greppia come tutti gli altri, essa è oggi la stampella di ciò che voleva combattere.
    Nell’antica Roma alla Repubblica veniva alternato un periodo di sei mesi (costituente) dove il potere era riposto su un organismo plenipotenziario atto a ricambiare e resettare ciò che non funzionava, spero che la stessa cosa possa avvenire in Italia, Governo di transizione che ci traghetti fuori dal pantano, nel frattempo riforma elettorale e cambio totale dei quadri politici.
    Come giustamente pretende Tremonti dobbiamo adeguarci all’Europa per l’età pensionabile, bene il Popolo Italiano per contro pretende che ci si adegui anche per altre cose, in Europa i politici corrotti, ladri, che oltraggiano la Bandiera e le Istituzioni vengono arrestati e vanno in prigione, in Europa i poltici percepiscono stipendi pari circa alla metà di quelli dei rappresentanti Italiani.

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