Archivio del Fendente

2007-2011

Milanese, contestazioni alla Camera Bossi: “Voteremo no all’arresto”

Sono stati 312 i voti in Aula alla Camera contro l’autorizzazione all’arresto di Marco Milanese, contro 305 si’.

I presenti e votanti erano 617, la maggioranza era di 309. La proposta della Giunta per le autorizzazioni era di respingere la richiesta dei pm, dunque hanno votato si’, in 312, quanti erano contrari all’arresto per il deputato Pdl e no, in 305, quanti lo ritenevano opportuno.

Abbracci, strette di mano e pacche sulle spalle. Cosi’ i colleghi del Pdl hanno manifestato a Marco Milanese la propria soddisfazione per il ‘verdetto’ dell’Aula di Montecitorio che ha accolto la richiesta della giunta per le autorizzazioni di negare la custodia cautelare in carcere per l’ex braccio destro del ministro Tremonti. Milanese, all’annuncio del presidente della Camera Fini sull’esito del voto, e’ rimasto seduto, accogliendo con flemma il pronunciamento dell’Aula.
Al termine della votazione sulla richiesta di arresto per Marco Milanese c’e’ stato un breve colloquio nell’Aula di Montecitorio tra Roberto Maroni e Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio e’ poi uscito dall’Aula, mentre il titolare del Viminale si e’ soffermato a parlare con il leader della Lega, Umberto Bossi.
“Non spetta alla magistratura far cadere un governo”. Lo ha detto Maurizio Paniz, Pdl, in aula alla Camera annunciando il voto contrario alla richiesta dei magistrati verso Milanese. “Il 20 luglio abbiamo votato l’arresto di Alfonso Papa, il suo banco e’ qui a tre metri da me, vuoto. Dopo 63 giorni possiamo chiederci se quella magistratura inquirente, che ancora reclama un’altra vittima, ha fatto buon uso della nostra grave decisione. Grave non per mancanza di rispetto verso la magistratura ma perche’ ha intaccato il plenum dell’assemblea”. “Non avremmo mai voluto che la politica entrasse nei rapporti tra la magistratura e i parlamentari ma non siamo stati noi ad averlo fatto. Non vogliamo derogare alla nostra linea, lo abbiamo dimostrato nella dettagliata relazione di minoranza. A buttarla in politica sono stati altri, quelli che vogliono forzare la situazione per salvare il personaggio di turno. A buttarla in politica è stato prima di tutto Bossi che anche ieri ha dichiarato: ‘Votiamo contro l’arresto perché vogliamo che il governo non cada’”. E’ quanto affermato in aula dal deputato Idv Federico Palomba, componente della Giunta per le Autorizzazioni, durante la discussione sull’autorizzazione all’arresto di Milanese. Quanto alle parole pronunciate ieri da Antonio Di Pietro dice: “Ci contestano perché abbiamo affermato che il disastro sociale in cui ci troviamo per colpa del governo possa portare a rischi di disordini. Questo è il colmo! E’ il colmo soprattutto per un partito che ha sempre parlato di ‘Roma Ladrona’, che continua ad agitare la secessione solo per spostare l’attenzione da questo caso e per non far cadere il governo visto che, a differenza di quanto proclamato, ha i piedi ben piantati qui a Roma e non vuole andarsene”.
“Rispettiamo la decisione della Camera dei deputati, come abbiamo sempre fatto. Nessun altro commento”. Lo dice al VELINO il procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore, a seguito del voto di Montecitorio che ha negato l’arresto di Marco Milanese. Il parlamentare del Pdl e’ indagato dai magistrati partenopei che ne avevano chiesto la custodia in carcere.

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