Archivio del Fendente

2007-2011

“Vendola pecca più del premier”, parola di monsignor Babini

Il premier Berlusconi non sarà «un modello» di comportamenti, ma «l’omosessualità praticata» è un peccato «certamente peggiore di chi va con l’altro sesso», in quanto «contro natura», e quindi «Vendola pecca molto di più di Berlusconi». Le affermazioni sono del vescovo emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini, al sito cattolico conservatore Pontifex.

Ma il monsignore, raggiunto telefonicamente dall’ANSA, pur non smentendo il contenuto di «una chiacchierata tra amici», precisa di non avere rilasciato alcuna intervista e di non voler rilasciare alcuna dichiarazione. «Io credo che oggi sia in atto una vera caccia a Berlusconi se penso che buona parte dei giornali è dedicata a lui e che ben quattro procure gli dedicano esagerate attenzioni – sono le parole del presule riportate da Pontifex e che il vescovo, però, non vuole confermare . Penso che sarebbe utile lasciar governare e aspettare che la recente manovra finanziaria dia i suoi frutti. Molti osservatori sembrano più intenzionati a fare cadere il governo che alla fedele aderenza alla realtà».

Per quanto riguarda lo stile di vita del premier, «certo, non mi sembra un modello – è l’opinione di mons. Babini pubblicata dal sito -, ma oggi la politica spesso si fa con le mutande e non con la testa. Tuttavia, sarebbe bene accertare realmente che Berlusconi abbia fatto cose malvagie e i baccanali». Inoltre, «non è pensabile condannare una persona solo per sentito dire. Se cade Berlusconi siamo nei guai. Non è il massimo, ma non vedo politici degni dietro di lui».

Quanto poi alle critiche del governatore della Puglia Nichi Vendola a Berlusconi «io non ne posso più della retorica inutile di Vendola. Credo, da cattolico – prosegue il testo riportato dal Pontifex – che la omosessualità praticata sia un peccato gravissimo e contro natura, certamente peggiore di chi va con l’altro sesso»: «Alla luce dei fatti, senza stilare classifiche Vendola pecca molto di più di Berlusconi». (Tratto dal sito: Pontifex)

Ndr.-del”Fendente”-Il vescovo emerito  sembra essere stato sconfessato anche dal suo successore nella Diocesi di Grosseto, che lo descrive come un uomo anziano e con problemi di salute, bene quindi farebbe a riposarsi e a vivere tranquillo, visto che ha raggiunto l’età della pensione.

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7 pensieri su ““Vendola pecca più del premier”, parola di monsignor Babini

  1. mirco meozzi in ha detto:

    Il problema è un altro e da non sottovalutare. La Chiesa Cattolica in una mala interpretazione di Vangelo e Bibbia, crede che pecchi chi commetta l’atto sessuale nei confronti di altro soggetto avente, lo stesso . Come si possono negare i sentimenti, le pulsioni, l’amore? Come si può affermare che l’uomo (o la donna) che si innamora di un altro uomo (altra donna)sia MALATO? O un diverso per usare un aggettivo generico? Non solo. Quando Hitler perseguì gli omosessuali lo fece non perchè diversi o di razza non ariana, ma perchè fu la Chiesa che subordinandosi alle idee dominanti e potendo sviluppare il suo credo in parallelo al fascismo imperante poteva attuare quello che faceva durante il Medioevo e diffondere il suo credo(vedasi Patti Lateranensi). Gli omosessuali finivano nel rogo dei peccatori. Ora non è che mi scandalizza l’opinione di uno, – che oltretutto fa parte di quell’organizzazione terrena che io francamente a volte detesto(inteso come idee), – che mi dovrebbe spiegare come vive la sua di sessualità, perchè mi dovete spiegare e dire chi crede alla castità dei sacerdoti, dei Vescovi o dei Cardinali? Forse di quelli di 70-80 anni con la prostata avanzata, ma di quelli giovani aitanti 30enni, 40enni appena consacrati al sacerdozio, dei seminaristi con voto di castità per diventare religiosi? Non tutti certo, ma qualcuno qualche problema ogni tanto se lo dovrà porre no? Le reputo barzellette! Scusatemi e credete non voglio offendere nessuno. Al Mons. Babini però, erede del grande Don Baget Bozzo, che avevamo dentro il parlamento tra le fila del PDL(ve lo ricordate che signore?), io risponderei così: attenzione in Italia le leggi le fanno i laici, perchè di cattolici dentro quel Parlamento dalle prossime votazioni ci rimarrà ben poco e me lo auguro di cuore, se vogliamo che questa nostra Italia diventi più civile. La amoralità e i mal costumi di oggi appartengono a coloro di quella classe sociale medio alta, che può permettersi di pagarsi una escort, non di quelle povere famiglie che ogni mese non arrivano a pagare bollette e a fare la spesa per mangiare. Di quelle non ne parla nessuno, nè il Governo ha fatto nulla per loro. Anzi aumentate le tasse i benefici dei ricchi, tra le quali quest’anno il capitolo della CEI (che va all’Istituto Centrale Diocesano) è addirittura stato lautamente rimpinguato a seguito del minor gettito dell’8 per mille. Rispondo altresì, di prestare molta attenzione alle esternazioni sulla morale, perchè ricordo è pendente all’AIA un processo sul risarcimento alle vittime dei reati di Pedopornografia e di Violenza sessuale (minori) coperti dal nostro Sommo Pontefice e chissà se i giudici almeno in Europa non mutino orientamento giurisprudenziale. Se così fosse caro Mons. Babini avresti poco o nulla da parlare. La sessualità non ha leggi nè confini e ognuno nel rispetto reciproco della persona la può vivere come vuole, a me non scandalizza chi si vuole bene, chi si ama, a me scandalizza chi pensa ancora oggi che l’omossessualità sia come l’AIDS. Questi sono i veri peccatori!
    MIRCO MEOZZI

  2. Olinto Gherardi in ha detto:

    Non so da che pulpito predica Don Giacomo,nè a cosa miri con queste uscite da Santa Inquisizione,ma mi sembra che sia leggermente fuori tema;non si sta discutendo chi pecca più o meno,o meglio o peggio,stiamo asserendo che personaggi PUBBLICI alla guida di un Paese SIANO COINVOLTI IN SCANDALI,SCANDALETTI E PUTTANATE VARIE,e non si capisce perchè stanno ancora al loro posto.Questo è IL PECCATO,ovvero la scomparsa di una minima MORALE e di quella DIGNITA’ che vorrebbe l’immediato ritiro dalle scene pubbliche di coloro che sono coinvolti,come succede in ogni PAESE CIVILE EUROPEO E NON.Ma quà siamo in Italia dove è permesso tutto ed il contrario di tutto,a tutti coloro che occupano incarichi politici ed ecclesiastici senza che i comuni mortali possano sperare in un minimo di Giustizia,in quanto le Lobbies del Potere possono insabbiare e nascondere tutte le porcate che commettono impunemente.

  3. Chicco in ha detto:

    Nulla è volgare o condannabile in amore, senza né confini né limiti, purché tra i due vi sia un reciproco accordo e un legame d’amore vero. Non odio nessuno ma detesto ed auguro ogni male a chi l’amore se lo compera per depravazione e chi, sposando la Chiesa corre sempre verso l’amore carnale più sfrenato ed incontrollato, sino alla pedofilia; altro che voto di castità: castrazione.

  4. ROBDEMAT in ha detto:

    Siga. Cinzia
    Emarginare qualcuno da una manifestazione pubblica perchè esprime i propri convincimenti anche in maniera non condivisibile è un atto di prepotenza da chi si assurge a censore dell’altrui pensiero. Poi volano alte le espressioni di tolleranza e di maniera verso chi non la pensa come Lei
    Questo perbenismo a due facce non cammina più con i tempi odierni che suggerirebbero la discussione e non lo scontro. Giudicando in maniera così dura Lei sollecita uno scontro personale
    ritenendosi intellettualmente più forte. La forza dei forti è nella tolleranza non nella presunzione.
    Per quanto non condivida le espressioni di Don Giacomo ho camminato con lui tanti anni e ho fatto tesoro di tanti buoni consigli che mi ha saputo dare.Il seme della ribellione che abbiamo tutti dentro ci permette di fare esperienze omosessuali e/o di libidine eterosessuale. Chi sperimenta la sessualità fuori dal sentimento dell’amore commette peccato. Su questo Don Giacomo ha perfettamente ragione perchè conosce le scritture. Non avrei richiamato su tanto nobile concetto
    il paragone fra Vendola e Berlusconi.

  5. Bastian contrario in ha detto:

    La federazione italiana settimanali cattolici, che distribuisce milioni di pagine nelle edicole, ma anche davanti alle chiese, nelle parrocchie e nelle comunità, se ne è finalmente accorta che sono crollati “gli indici dei valori morali”, si è calpestata la “dignità della donna”, gli stili di vita proposti da chi sappiamo non sono esattamente “sobri e sostenibili” (ah no?). E che, per non precipitare definitivamente all’inferno, occorre “un uomo nuovo” magari “umile sensibile” e con uno straccio di senso dello Stato.
    Meglio tardi che mai.
    È da 30 anni che il berlusconismo invade l’immaginario collettivo, fino a trasformare la “professione più antica del mondo” nell’unica carriera sicura per le ragazze e la relazione fra uomo e donna, fra uomo e uomo, in un osceno mercato, dove tutto è in vendita: dal voto all’amore. È da anni che Berlusconi può serenamente mentire e fornicare e trombarsi la donna d’altri e dare falsa testimonianza (o non darla proprio) e infilare crocifissi in luoghi non idonei eccetera eccetera senza che fino a ieri dal Pulpito arrivi più di un imbarazzato brusio. Senza che i Partiti, in cui si è reincarnata la disfatta Dc, gli neghino sostegno e alleanza. Adesso, che il Peccatore è politicamente agonizzante, oltre alla condanna di Bagnasco, arriva la reprimenda dei Cattolici. Alleluja! (da Il Fatto Quotidiano.it)

    Solo il nostro BABINI pare sia di opinioni contrarie.

  6. Etero in ha detto:

    Il nostro TORQUEMADA locale si è rifatto sentire, esiste una gerarchia del peccato? Sarebbe bene che venisse pubblicata

  7. Cinzia Celati in ha detto:

    Spero che mons. Babini sia bandito da ogni manifestazione pubblica del Comune di Sansepolcro.
    Cinzia Celati

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