Archivio del Fendente

2007-2011

Ferrovia: Sansepolcro – Arezzo, e questa volta “non perdiamo il treno”

Ora tutti al lavoro, senza polemiche, per “non perdere il treno” 
L’iniziativa che, insieme alla deputata aretina Mattesini abbiamo intrapreso, per contribuire a rilanciare il progetto di sfondamento della ferrovia FCU fino ad Arezzo, ha avuto successo. La presenza dei sindaci dei comuni interessati, delle due Province di Arezzo e Perugia, di rappresentanti di forze sociali importanti e dei vertici di Umbria Mobilità, il sostegno delle regioni Umbria e Toscana e la disponibilità di importanti enti territoriali a finanziare il progetto di fattibilità sono stati fatti concreti.
Un passo in avanti è stato fatto. Per questo non capisco le polemiche. E non le ritengo utili, specialmente quelle strumentali. Esponenti della destra hanno attaccato questa iniziativa, contrapponendola ai problemi quotidiani della Ferrovia. Perché contrapporli? Al nostro “viaggio” hanno preso parte anche – e li ringrazio – i rappresentanti
dei Comitati di pendolari. Abbiamo parlato con loro, abbiamo parlato con i vertici dell’azienda. I problemi dei pendolari, a differenza di altri, li conosciamo e sappiamo che azienda e Regione sono impegnati da anni a migliorare il servizio, con gravissime difficoltà rese ancora più gravi dai tagli nazionali al trasporto.
Occorre fare di più, comunque, non c’è dubbio. Ma perché, mentre si lavora per cercare di risolvere i problemi quotidiani, non guardare anche al futuro? Perché non cercare di guardare al di là del naso? L’Alta Umbria (e l’Umbria intera), la Valtiberina toscana avrebbero una grande opportunità se la ferrovia tornasse a raggiungere Arezzo connettendosi con le linee dell’Alta Velocità. Ne guadagnerebbero centinaia di pendolari (su gomma). Ne guadagnerebbe il trasporto di merci. Si incentiverebbe il turismo. E anche gli investimenti per l’ammodernamento della linea Terni-Sansepolcro sarebbero valorizzati. Alla nostra iniziativa nessuno ha fatto polemiche. Abbiamo solo detto che l’Italia farebbe bene a puntare su opere come queste (e sul completamento della E78 che vede impegnate le istituzioni regionali, provinciali e locali) piuttosto che su opere faraoniche, impattanti e che difficilmente vedranno la luce come, per esempio, il Ponte sullo Stretto di Messina. Con una infinitesimale quota della progettazione per il Ponte, la ferrovia verso Arezzo vedrebbe la luce in pochi anni! E magari ci lavorerebbero imprese di varii settori. Crescita vuol dire anche queste cose. Per questo credo che ora ci siano le condizioni per non perdere tempo. E’ utile la formazione di  un “Comitato per la ferrovia Sansepolcro-Arezzo”  tra tutte le istituzioni interessate, gli enti camerali, gli istituti di credito, le forze sociali. Si potrebbe così redigere il progetto di fattibilità e, con quello, attivare tutti gli sforzi per provare a cominciare a reperire le risorse. E’ un momento difficile, lo sappiamo (e non dico altro sullo stato del governo proprio perché non voglio fare polemiche), ma con circa trecento milioni di euro (trenta milioni l’anno per dieci anni) la Sansepolcro-Arezzo potrebbe tornare a essere realtà. Per questo credo utile e auspico davvero meno polemiche e più impegno costruttivo di tutti. Sarebbe un peccato, per rimanere in tema, perdere questo treno. Chissà se e quando ripasserebbe..  
 -Walter Verini

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5 pensieri su “Ferrovia: Sansepolcro – Arezzo, e questa volta “non perdiamo il treno”

  1. amerigo in ha detto:

    ferrovia sansepolcro-arezzo……ma che erba si sono fumati…….forse si tratta di un diversivo per non parlare delle necessità di cui veramente abbiamo bisogno; scuole,2°ponte sul tevere,potenziamento ospedale,sistemazione e messa in sicurezza diga di montedoglio,…..e poi se proprio avanza qualcosa ricostruire la torre di berta.

    • Erika Chiasserini in ha detto:

      Io m’accontenterei di vederci una decina di panchine in piazza … altro che Torre!!!

  2. rodo in ha detto:

    Ma finiamola con queste sciocchezze.Sanno tutti benissimo che sono solo chiacchiere vuote.
    Ma scusate la curiosità… si parla di comitato dei pendolari????? io sono 20 anni che tutte le sante mattine percorro il tratto Sansepolcro _ Arezzo e viceversa ma di comitati non ne ho sentito mai parlare. Non è che se li sono inventati tanto per dire qualche cazzata in più??
    Cordiali saluti

  3. rivoluzione2011 in ha detto:

    ferrovia Sansepolcro – Arezzo … ma magari!!

  4. Erika Chiasserini in ha detto:

    Sono 50 che facciamo a meno del treno per Arezzo e quelli che lo hanno utilizzato sono quasi tutti morti. Mentre abbiamo i nostri figli che da 5 anni vanno in scuole inadeguate; amianto, edifici a rischio sismico, centri commerciali adibiti ad aule. Vogliamo mettere in canterie altre opere pubbliche quando non riusciamo a tenere in ordine le strade che ci sono, non riusciamo a fare un secondo ponte sul tevere e manco a terminare l’eterna incompiuta E78. Inoltre per una futura riduzione dell’inquinamento un altro tratto di ferrovia per treni a gasolio la vedo proprio un’ottima idea. Ma nessuno di quei politici ha avuto il coraggio e la dignità di declinare l’invito, almeno per fingere di occuparsi intensamente di altro?!?!?
    Comunque non vi preoccupate che la ferrovia non la fanno, perchè c’è gente vicina all’attuale amministrazione che ha terreni a ridosso del corridoio ferroviario.. quindi tranquilli che dormiamo tra due cuscini!!
    Erika

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