Archivio del Fendente

2007-2011

All’ indomani del “convegno” su Montedoglio e le furbizie di certa politica che estranea i cittadini

Sansepolcro – All’indomani del partecipato convegno del 7 ottobre scorso, sull’invaso di Montedoglio, non si sono fatte mancare le reazioni della popolazione locale. Il dibattito che ha visto tra gli altri la presenza degli assessori regionali di Umbria e Toscana, non ha nel concreto, a dire degli abitanti del territorio, eliminato i timori esistenti all’indomani dell’incidente del 29 dicembre 2010 che ha profondamente scosso la vita quotidiana e infranto le certezze. Nel convegno-dibattito era stata annunciata la nascita imminente di un ente pubblico economico Umbro e Toscano per la gestione dell’invaso, una volta chiuso il capitolo Ente Irriguo entro il 7 novembre,quando verrà redatto il relativo Statuto.Ma quali sono i possibili scenari e i maggiori timori della popolazione?“Vogliamo mettere in evidenza che nel dibattito solo pochi hanno avuto il diritto di parola, tramite una scaletta precedentemente concordata; si sono forse temuti gli interventi spontanei dei cittadini?  – si chiede la gente – Anche la sede scelta (quella del Collegio Inpdap, ndr) era uno spazio non adeguato, sarebbe stato necessario adibire un palazzetto o comunque un’area più grande che accogliesse più gente, visto la delicatezza della questione”.“Siamo preoccupati sulla definizione delle modalità di partecipazione,al nuovo ente,delle comunità locali – è il pensiero comune – ovviamente sembra ci sarà la rappresentanza delle amministrazioni comunali, ma non quella dei cittadini delle realtà interessate; forse ci saranno degli organi di vigilanza, forse dei comitati; e se così non fosse che succederà?”. A preoccupare è principalmente il ruolo che svolgerà la Valtiberina. “A chi andranno le nomine nell’ente irriguo? – si chiede la gente – Ci saranno nuovi e crescenti costi nella nascita di questo nuovo ente? Quali saranno i progetti per lo sfruttamento dell’acqua? Ci saranno adeguate garanzie che la maggior parte delle entrate ritornino in Valtiberina, cioè in infrastrutture ed investimenti? Chi ci assicura invece che non andranno sperperatein consulenze varie e che non andranno a finanziare le infrastrutture di altre valli prima della nostra?”. Ma le preoccupazioni sono tante. “Potrà un ente che rappresenterà gli interessi di due regioni confinanti- si chiedono -tutelare equamente e democraticamente tutti i territori che a loro volta avranno esigenze così diverse, chi per l’acqua irrigua e potabile,chi per la sicurezza?.L’Ente irriguoumbro toscano in venti anni non ha fatto nulla per la popolazione locale -è l’atto di accusa – Un esempio è l’alveo del fiume Tevere lasciato tale e quale anche dopo l’incidente, quando si provvederà alla sua sistemazione?”. Infine, il capitolo sicurezza.“La popolazione è ancora in attesa di risposte: a distanza di quasi un anno dall’incidente non si sono avute le adeguate rassicurazioni. Quando la nostra sicurezza avrà una priorità? – chiosa la gente indignata specie quella delle frazioni a ridosso dell’invaso–Vogliamo fatti e non più parole vuote. Per primo la tutela della nostra sicurezza, poi a seguire tutto il resto che ci è dovuto”. Monia Mariani

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2 pensieri su “All’ indomani del “convegno” su Montedoglio e le furbizie di certa politica che estranea i cittadini

  1. Erika Chiasserini in ha detto:

    Ricordo bene una sera della campagna elettorale in cui un seguace della Frullani mimettizzato tra il pubblico presente si alzò e disse “e poi un candidato (rif. Bianchi) che si è inimicato tutta la provincia di Arezzo non porterà certo benefici, invece un cadidato (rif. Frullani) apprezzato sia da Arezzo che da Perugia e in buoni rapporti con le segreterie riuscirà ad ottenere vantaggi per Sansepolcro”. Mi pareva di sentire la descrizione della ‘cupola’, invece si parlava della Valtiberina e dei suoi interessi. Ora vediamo se era meglio alzare la voce e battere i pugni sui tavoli delle segreterie per ottenere quello che ci spetta di diritto o se invece questa ‘melina’ con la casta ci fa piovere le briciole. Come si è letto tra le righe del convegno: le regioni con il nuovo Ente-carrozzone (poltrone a gogò!) si prendono la gestione della DIGA con tutto quello che ne consegue (soldi a palate sennò col cavolo che ci tenevano così tanto!) e a noi ci faranno il secondo ponte sul tevere come contentino. E zitti!
    Peccato che se la Diga viene sfruttata per le potenzialità che ha di ponti ce ne scappano almeno 100!
    Erika
    Ndr.del “Fendente”- Sai cosa mi ha detto un lettore subito dopo il convegno sulla Diga? “Mi sa tanto che il PD aretino ha voluto la Frullani per far andare l’acqua di Montedoglio sul lago Trasimeno e loro si che lo sfruttano il loro lago, altro che la Valtiberina toscana. Vedrete col nuovo carrozzone !!”
    Prova a dargli torto?

  2. POMODORO in ha detto:

    “E’ stata annunciata la nascita imminente di un Ente Pubblico Economico Umbro Toscano”.
    Anche se è iniziato l’addomesticamento delle pecore votanti ma l’Umbria che cosa c’entra?
    Quando verrà rifatto il muro crollato? quali benefici ricadranno sui quattro comuni che ospitano l’opera? (Anghiari, Pieve, Caprese e Sansepolcro). Quando si apre il nuovo Liceo Scientifico l’Umbria fa i cavoli suoi quando c’è da spartire una ricchezza allora si aggrega. A questo ci vogliono portare:prima Arezzo ci ha spogliato del Tribunale, Dell’Ospedale, dell’Ufficio del Registro, del catasto ecc. ora l’Umbria vuole gestire la nostra acqua. Il progetto è chiaro e ora si
    capisce perchè due presidenti di regione hanno sponsorizzato l’attuale Sindaco. Se non siamo
    un branco di coglioni è l’ora di dare la sveglia a qualcuno che ha fatto i conti sulla nostra pelle.
    Opinione personale.
    Ndr.del”Fendente”- Caro lettore, quante volte ho detto che Danilo Bianchi aveva già capito, e ne sia certo, avrebbe provveduto. Le cose sono andate diversamente poichè una poltrona da assessore ha fatto diventare ‘farisei’ alcuni suoi concittadini che ora si sentono come avessero conquistato il mondo.
    Già, datevi una sveglia, cercate le altre cittadine della Valtiberina Toscana prima che rimaniate completamente soli.

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