Archivio del Fendente

2007-2011

In Argentina apre ‘bordello Berlusconi’-Ma c’è chi protesta

Un italiano lo denuncia in “difesa del Paese”

Un bordello intitolato a Silvio Berlusconi e la denuncia di un italiano all’estero per difendere il buon nome delle istituzioni, fin troppo ridicolizzate dal governo e dal Presidente del Consiglio. “Palacio Berlusconi” è un bar di escort dell’imprenditore di night club Juan Cabrera, sorto lo scorso gennaio nella seconda città più grande dell’Argentina, Rosario. La particolarità? Oltre all’insegna, al suo interno riproduce simboli che ricordano le feste del bunga bunga. Lo spiega Antonio Bruzzese, presidente dell’associazione Insieme Argentina, che per questo ha scritto al sindaco Roberto Lifschitz e al Console generale Rosario Miccichè, mosso “dall’indignazione per l’uso di un nome che rappresenta la nazione italiana da parte di locale di prostituzione d’alto bordo”.
Bruzzese spiega che la sua denuncia non ha a che fare con le scelte dei cittadini comuni nella loro vita privata e che non intende fare da scudo al Presidente del Consiglio. “Non mi disturba che le autorità propongano questo tipo di affari – precisa. – Ma trovo offensivo che ci sia il nome di Berlusconi che, personalmente, ritengo a capo del fallimento del nostro paese. Che lo vogliamo o no, rappresenta ancora un’istituzione, questo è il problema. E non intendo affatto difendere l’uomo che ritengo se ne debba andare il prima possibile”.
Il presidente di Insieme Argentina ora attende la rimozione nel locale di qualsiasi riferimento al nostro Stato. “Mi interessa il buon nome dell’Italia – prosegue. – Sappiamo che la classe politica che sta a Roma, sempre più disinteressata alla salvaguardia dell’immagine pubblica, ha ridotto l’Italia a un’opera d’arte devastata. Bisogna reagire all’assuefazione su cui troppo spesso si ride e si scherza. Basta essere invidiosi perché il premier ha donne, soldi e potere. Questa logica ha sedotto il nostro paese per troppo tempo”. Al centro c’è il rispetto delle istituzioni, di cui i cittadini si devono preoccupare per primi vista la noncuranza di chi siede a Palazzo Chigi. “E’ evidente che non abbiano nessuna considerazione dei ruoli che ricoprono altrimenti non saremmo arrivati a questo livello”. E Bruzzese ricorda il leit motiv gridato nelle piazze argentine durante la crisi del 2000: “’Que se vayan todos‘, ripetevano i manifestanti, perché volevano che la classe politica di allora lasciasse la poltrona. Lo stesso slogan che dovrebbero ripetere gli italiani”. (da Il Fatto Quotidiano)

 

 

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2 pensieri su “In Argentina apre ‘bordello Berlusconi’-Ma c’è chi protesta

  1. Paolo in ha detto:

    Dare il nome del nano ad un bordello non puo’ che rovinarne la buona reputazione,del bordello stesso.

  2. Dr Italo Marsicovetere in ha detto:

    ¿ Que se vayan todos ?

    je me demande: I segretari di Stato del vigente Governo Berlusconi – alcuni brillano di luce propria | Bossi sindrome di demenza padana, Calderoli ridens per le corna a metafora, Maroni agli affari dell`Interno lui che fece a bbotte con la polizia¬ la Russa che da picchiatore neofascista passa a far rassegna di Forze armate in maglietta calzoni e mutanfe alla bimillionaire, l’ex Bondi pet il quale cultura è leccare il cavaliere di Brianza || Passando – per pari opportunità – alle ministre: Carfagna la `bbona valletta del televisivo cuoco, Gelmimi la racchia della isquola, la Brambilla che incentiva er Turismo facendo intravedere la gnocca, la ministronza al la “Gioventu`” che pare una pozione di bromuro, mentre la Santanché tenta di fare arrapare tutti I membri dell’ opposizione parlamentare.
    Ecco il Palazzo [er potere esecutivo italiano ormai da un ventennio mediaset a questa parte] pare proprio un bordello latino-americano anzi peggio: un porcajo. Dreapte = sveglia cantano I rumeniall’ inno nazionale. Italiani: rivolta morale !
    ««
    Professor ITALO MARSICOVETERE – classe 1944
    [Arezzo ] Capolona sull` Arno
    ••
    martedì 11 Ottobre Duemilaundici |
    **

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