Archivio del Fendente

2007-2011

Situazione Italia a proposito di Sicurezza Scuola

Esisterebbero fondi ancora da utilizzare – Sicurezza degli edifici scolastici, i conti non tornano

Sansepolcro – Dopo averne sentite di tutti i colori, ci siamo decisi di venire in aiuto a  certi amministratori biturgensi da un lato ma, anche per smentirli dall’altro, leggetevi  così l’invito che il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha raccomandato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca affinchè forniscano un quadro complessivo delle iniziative in atto in materia di edilizia scolastica, con riferimento sia ai costi che alle disponibilita’ esistenti e al relativo stato di attuazione.

Dall’analisi della Relazione sullo stato di avanzamento al 30 giugno 2010 del 1° e del 2° Programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il CIPE ha rilevato:

– che, con riferimento al 1° Programma stralcio, risulterebbero non avviati interventi per un valore di 18,5 milioni di euro, pari all’11 per cento dell’importo complessivo, a causa soprattutto di ritardi relativi all’autorizzazione e alla sottoscrizione dei relativi contratti di mutuo, cosi’ come previsti dall’art. 1, commi 511 e 512, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (legge finanziaria 2007);

– che, con riferimento al 2° Programma stralcio, si sono riscontrate situazioni di ritardo del tutto analoghe, con interventi non avviati per un ammontare di 97,8 milioni di euro, pari al 32 per cento dell’importo complessivo;

– che, con riferimento al 3° Programma stralcio, non e’ ancora disponibile l’atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari permanenti competenti per materia previsto dal comma 239 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», che, al fine di garantire condizioni di massima celerita’ nella realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole, prevede l’individuazione degli interventi di immediata realizzabilita’ fino all’importo complessivo di 300 milioni di euro.

(Deliberazione CIPE 05/05/2011, n.46, G.U. 08/10/2011, n. 235)

A questo punto viene da augurarsi che certi esperti amministratori, al seguito  della condottiera (forse novella Giovanna d’Arco) venuta dall’ Umbria,  siano loro più sensibili nei confronti di un ex-sindaco che aveva accettato la richiesta di molti biturgensi di candidarsi  a primo cittadino (azione non riuscita per l’ultimo colpo d’ala di organi superiori di partito e per un certo gruppo che di partitico non doveva avere nulla, comportatotosi  poi da “farisei” nel momento decisivo); che  siano veramente più ragionevoli  rendendosi conto che l’ex sindaco di Anghiari saprà dimostrare tutta la sua capacità e volontà di risollevare l’alta valtiberina toscana, e ci riuscirà, dalla voragine in cui è sprofondata, non è un peccato seguire chi è nel giusto e Bianchi lo è.

-La Redazione-

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