Archivio del Fendente

2007-2011

La seconda proroga (sempre di pochi mesi) al dirigente Coletti conferma che l’Amministrazione non sa che pesci prendere

Urbanistica, qual è la partita dietro le quinte?  Che lontano dalla luce del sole :  si agiti dell’altro?

Sansepolcro – Quasi un anno dopo l’approvazione del piano strutturale, e con la necessità di dare il via al lungo e laborioso iter del regolamento urbanistico, cominciano a farsi pressanti gli interrogativi su quello che sta avvenendo (e avverrà) a Palazzo Aggiunti – sede del II° settore (urbanistica e lavori pubblici) del Comune di Sansepolcro.

In particolare, a suscitare perplessità è la seconda proroga (sempre di pochi mesi) del mandato del dirigente del settore, l’architetto Antonio Coletti. Preso “in prestito” dal Comune di Città di Castello cinque anni fa per volontà dell’allora assessore Fabrizio Innocenti, Coletti non è stato immune da ripetute critiche durante la scorsa legislatura da parte di tutte le opposizioni (compresi quindi coloro che oggi sono al governo cittadino).

Non c’è stato tuttavia nulla di strano quando, appena insediata, Daniela Frullani ha deciso di prolungare l’incarico al dirigente per i primissimi mesi di legislatura, in modo da poter gestire con continuità l’ordinaria amministrazione nella fase estiva. Ma il discorso cambia se pensiamo all’ulteriore allungamento del mandato fino al 31 dicembre 2011.

Una prima lettura, minima, conferma la carenza progettuale dell’amministrazione insediatasi dopo le ultime elezioni. Se ci fossero stati un progetto e delle idee chiare, infatti, a quest’ora sarebbero stati messi in campo. Anche se si fosse trattato, al limite, di confermare Coletti e la sua squadra (ma in questo caso non gli si rinnova il mandato di trimestre in trimestre).

Invece si traccheggia addirittura fino all’anno prossimo, come se davvero non si sapesse che pesci prendere, come se si dovesse ancora capire dove siamo capitati.

Ma lo scenario è talmente strano che autorizza anche interpretazioni più ardue. Per esempio che lo stallo in cui è piombata la situazione sia determinato non tanto e non solo da un’amministrazione priva di una complessiva visione di progetto, ma da partite in corso a livelli più nascosti: magari tra Grandi Elettori che a maggio si sono messi d’accordo per garantire la conservazione dello status quo cittadino, e ora che hanno vinto sono tornati a competere fra loro per vedere di spartirsi la torta.

Emanuele Calchetti

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3 pensieri su “La seconda proroga (sempre di pochi mesi) al dirigente Coletti conferma che l’Amministrazione non sa che pesci prendere

  1. Guardiacampo (utente anonimo) in ha detto:

    Egregio Direttore del Fendente :
    Sarebbe bene che il Dirigente in questione prima di tornare nello stato de sotto, chiarisca le ordinanze spauracchio del ristorante falegnameria e dell’altra baracca abusiva fuori le mura.
    Lei che ne pensa ?
    Guardiacampo (utente anonimo)

  2. Lasca (utente anonimo) in ha detto:

    Un tempo in malattia molti sono ricorsi alla famosa “cura Di Bella”
    Al Borgo ,con abusi edilizie di ogni genere per un quinquennio molti sono ricorsi alle ordinanze e relativi antidoti curativi di un’urbanistica che fà acqua da tutte le parti.
    Speriamo che succeda come alla diga.
    Che se ne rompa un pezzo dopo l’altro e che per naturale pendenza torni da n’do’ è venuto senza fare la trota o el salmone.
    Lasca (utente anonimo)

  3. Salvo in ha detto:

    inquietante..

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