Archivio del Fendente

2007-2011

Sansepolcro: ripercussioni negative dei tagli, negli anni, alla sanità in Valtiberina Toscana

Sansepolcro – Un documento ufficiale dal contenuto socio-sanitario sarà presentato a breve alla Conferenza dei sindaci. E’ stato annunciato ieri sera nel corso di un incontro in Comunità Montana., promosso dall’Area Laica e Riformista che fa capo al Pd e dal Comitato a difesa dell’Ospedale di zona. Lo scopo dell’incontro quello di affrontare con tempestività alcuni temi socio-sanitariin anticipo sul rinnovo del piano sanitario regionale di fine anno. Quindi in vista dei bilanci. “Il sociale è un servizio rispetto ai bisogni – ha detto Luigino Sarti come portavoce dell’Area Laica e Riformista – è innanzitutto un problema di civiltà”.Per quanto riguarda l’ambito sociale appunto sono state avanzate interessanti proposte.  Per primo, una‘governance’ tra sociale e sanitario, sovrapponendo quindi i due bilanci dove ciò sia possibile; la creazione del servizio sociale (unione dei comuni) in un unico ufficio di gestione; l’aumento nel corso della legislatura della quota pro capite da parte dei Comuni ad almeno € 60 (€27,50 nel 2011, €21,27 nel 2006, ndr);l’individuazione di un protocollo per la gestione dei servizi e infine l’introduzione di PEG per una migliore trasparenza di bilancio. “Le nostre proposte sono semplici e implicano solo buona volontà nell’attuarle: non costano nulla. Questo è un incontro trasversale e propositivo:  le nostre idee saranno trasmesse alla Conferenza dei sindaci che avràse lo vorrà un documento su cui riflettere e lavorare”.Il Comitato a difesa dell’Ospedale di zona per voce di GiamPiero Giuliani ha messo in luce “il gioco sottile che ha puntato e che punta a scaricare sul nostro territorio i vari tagli, con ripercussioni negative quali le fughe verso altre strutture sanitarie”. Sono state ripercorse le varie fasi che dagli anni ’70 (quando la struttura era di primo livello, ndr) hanno portato il nosocomio di Sansepolcro a perdere varie Unità Operative (Ostetricia, TIM e Pediatria) e il territorio a subire una drastica razionalizzazione (o perdita per alcuni comuni) del medico di continuità assistenziale. Si è parlato del Protocollo d’intesa del 2008 e dei punti ancora da portare a compimento, come quello dell’accreditamento istituzionale del presidio, ed infine sono state elencate alcunecriticità evidenti nella struttura (cardiologia, medicina, chirurgia, ortopedia, endoscopia). “L’Ospedale offre tutti quei servizi di eccellenza che servono per curare e intervenire?- si chiede Giuliani – dobbiamo rivederli e aumentarli, creando una rete qualificata attraverso una programmazione politica seria. L’imparzialità negli accessi ai servizi, la correttezza e la particolarità delle cure è diritto fondamentale; ridurre al minimo la mobilità dei pazienti vuol dire assicurare dignità e rispetto della vita e della persona”. “Diventa indispensabile il potenziamento delle strutture intermedie tra territorio e ospedale- ha concluso – e la centralità degli Enti Locali, specie dei comuni che devono confermare le loro funzioni di programmazione e controllo”. Monia Mariani

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: